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Cocorite e pappagallini ondulati
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Dove tenere i pappagallini ondulati
Avere una o più cocorite libere per casa è la soluzione ideale per chi ama veramente questi esserini, ma occorre organizzarsi in modo da rendere serena la convivenza. Il pappagallino ondulato, per natura sceglierà sempre i posti più alti, quindi bisogna fornirgli un'alternativa più stimolante dei bastoni delle tende o dei lampadari.
L'ideale è innanzi tutto fornire almeno due punti di appoggio in due luoghi diversi della casa, per esempio in un angolo della sala e in uno dell'ingresso o in un'altra stanza. Sarebbe meglio che questi punti di appoggio siano luminosi, quindi la presenza di una finestra, purchè non vi batta direttamente il sole, assolverà alla duplice funzione di luminosità e distrazione, come vedremo più avanti.
Come attrezzare questi punti di appoggio? I più creativi possono creare una sorta di area attrezzata , come quella della foto, che è quella che ho realizzato io sotto una finestra e devo dire è molto apprezzata dai miei piccoli amici pennuti. Per chi abbia poco tempo da dedicare alla realizzazione di un'area di questo tipo, un ramo di albero, con molti rametti di dimensioni diverse, è più che sufficiente.
Nella scelta del ramo al parco o in campagna, bisogna però tener conto che non tutti i legni sono adatti(si consulti la scheda dei legni tossici e non ).
Naturalmente , più l'area sarà interessante, ricca cioè di rametti da rosicchiare, di cordicelle da sfilacciare, di altalene, scalette tibetane e una finestra per guardare fuori, più tempo i pappagallini passeranno li, soprattutto in vostra assenza, senza annoiarsi e senza correre pericoli.
Questa soluzione permette anche di confinare lo sporco, in quanto residui organici e piume (durante la muta ne perdono tante!) restano per la maggior parte alla base dell'area attrezzata.
Per completezza riporto anche informazioni per chi decide di tenere in gabbia i nostri piccoli amici. Maggiori sono le dimensioni della gabbia o della voliera dei pappagallini ondulati, meglio è. Perché i vostri pappagallini ondulati devono avere spazio a sufficienza per volare: la legge prescrive uno spazio minimo di 0,12 metri cubi per un numero massimo di quattro pappagallini; il che corrisponde a una gabbia di 60 x 40 x 50 centimetri. Per ogni esemplare aggiuntivo il volume minimo della gabbia aumenta di 0,025 metri cubi. Ci riferiamo tuttavia al minimo assoluto: i vostri pappagallini ondulati vi saranno grati se offrirete loro uno spazio più ampio.
Per questa specie è consigliabile utilizzare gabbie con sbarre poste in senso orizzontale, oppure sia orizzontale che verticale. I pappagallini ondulati sono animali che amano arrampicarsi, le sbarre diventano quindi una parte del loro habitat. Evitate di acquistare gabbie o voliere provviste solo di sbarre verticali.
Da tenere a mente: i pappagallini ondulati sono per natura animali predati, stanno sempre in guardia per sfuggire ai nemici e reagiscono ai movimenti. Una buona gabbia pertanto deve essere provvista di una protezione che impedisca di vedere ciò che accade all'esterno almeno su un lato, meglio se su due. In questo modo i pappagallini non dovranno controllare costantemente tutte e quattro le direzioni; per loro risulta meno stancante dover abbracciare con lo sguardo solo un angolo ristretto. Anche in natura i pappagallini ondulati si nascondono il più a lungo possibile nei cespuglio o nelle chiome degli alberi.
Molte gabbie in commercio sono dotate di sbarre su tutti i lati e sprovviste di qualsiasi protezione visiva. Anch'esse consentono una detenzione adeguata della specie, purché vengano posizionate correttamente, ad esempio in un angolo. La soluzione ideale consiste nel sistemare la gabbia in modo tale che gli animali non vengano colti di sorpresa al sopraggiungere di una persona: evitate quindi di collocarla in prossimità di una porta o dietro ad essa, disponetela il più lontano possibile da ogni accesso alla stanza.
Se tenete i pappagallini all'esterno, schermate una porzione (circa la metà) della parte superiore della voliera o gabbia, ciò consentirà ai pappagallini di ritirarsi ed essere meno soggetti allo stress causato dagli uccelli di passaggio. Questa soluzione rappresenta inoltre un riparo dalle correnti d'aria e dai raggi solari.
Da tenere a mente: i pappagallini selvatici sopportano bene il caldo e il freddo. Gli esemplari in cattività, invece, hanno bisogno di tempo per adattarsi ai cambiamenti di temperatura. Siate premurosi con i vostri piccoli amici e riportate in casa i volatili non abituati a stare all'esterno, in caso di temperature estreme.
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Una voliera per le nostre cocorite
Il grit è una miscela di particelle insolubili di alcuni minerali(granito, silice, quarzo) che viene solitamente fornito ai pappagallini per la duplice funzione di integratore di calcio e di"digestivo": l'azione meccanica di queste particelle nel ventricolo dei pappagallini, infatti, aiuta a macinare i semi rendendoli in tal modo digeribili.
I pappagallini ondulati hanno un'alimentazione basata sui semi: troppo spesso questa premessa porta i proprietari di soggetti tenuti in casa o in voliera a riempire la mangiatoia con le miscele per cocorite presenti in commercio e considerare archiviato il discorso alimentazione: facendo così alla lunga il pappagallino manifesterà problemi di salute e carenze più o meno gravi.
Il Parco dei Pappagalli: il primo parco ornitologico europeo monotematico, completamente dedicato agli psittaciformi, dei quali ne sono rappresentate circa 200 specie.Sito web del Parco dei Pappagalli
Immaginate di non poter più muovere le gambe. Così devono sentirsi gli uccelli se li si rinchiude in gabbia tutta la vita.
I pappagallini liberi nelle distese australiane sono dei campioni sia in velocità, sfiorando i 120 km orari, sia in acrobazie, con un corpicino leggerissimo, le ossa cave e polmoni efficienti che si adattano perfettamente a questo stile di vita.
Il volo libero giornaliero è indispensabile per ogni pappagallino che viva in gabbia e fa parte della corretta gestione dei pappagallini.
I pappagallini sono tra gli uccelli più intelligenti e apprendono in modo incredibilmente veloce: alcuni si arrampicano come fulmini sulle scale o compiono su richiesta perfetti atterraggi, altri trascinano oggetti, li ordinano pe colore e svolgono esercizi di elevata abilità acrobatica. Tutte queste capacità richiedono lezioni giornaliere con un istruttore paziente ed esperto.
Ma anche se avete poco tempo, con garnde sensibilità e pazienza , potrete stimolare i vostri pappagallini a compiere prestazioni sbalorditive.
Un giorno di primavera di un paio di anni fa stavo facendo la mai quotidiana corsetta nello splendido Parco romano della Caffarella, quando la mia attenzione si posò su un pastore che avanzava con passo deciso, tenendo in mano la carcassa penzolante di un cucciolo di capretto e, dietro di loro, mamma capra li seguiva belando con strazio, in stato di evidente disperazione.
Cosa c'entri il capretto con l'eticità dell'allevamento a mano lo vedremo tra poco.
Primavera, tempo di cove. Alzi la mano chi possedendo una o una coppia di cocorite, non abbia pensato almeno una volta di farle riprodurre.
Assistere al meraviglioso fenomeno dell’accoppiamento, della cova , della successiva nascita dei pulli e della loro veloce quanto straordinaria crescita, è uno dei dono più belli che i nostri pappagallini possano farci.
E' frequente imbattersi in persone che hanno a casa come animale domestico un pappagallino piuttosto che un cane o un gatto.
La cocorita razzola in salotto, sta sulla spalla del proprietario, non scappa se ci si avvicina e sembra molto docile ed addomesticato: tuttavia, se lo si osserva attentamente, si nota che ha le penne delle ali visibilmente "accorciate".
E' abitudine fin troppo diffusa quella di ricorrere alla cura fai da te per molti malanni che possono colpire il nostro pappagallino: se questo è tollerabile per patologie passeggere di bassa gravità, curabili con rimedi dolci come tenere al caldo il volatile o integrare la sua dieta con un multivitaminico o antibiotici naturali(come l'aglio o la propoli), non lo è invece per patologie più serie che richiedono l'intervento del veterinario.
Sono sempre di più le persone che cominciano a riconoscere nei pappagallini non semplici e colorate bellezze da osservare attraverso le sbarre, ma veri e propri animali domestici dotati di una spiccata intelligenza con i quali è possibile interagire, alla pari di un cane o di un gatto.
Per fare questo, per tenere libero il proprio uccellino in casa, e scoprire con il tempo le sue mille manifestazioni di affetto e di intelligenza, per vederselo volare sulla spalla quando si rientra dopo una giornata di lavoro o per averlo a tavola che mangia ordinatamente dal suo piattino accanto al nostro, bisogna addomesticarlo.
Le malattie respiratorie sono disturbi che si riscontrano molto frequentemente negli uccelli che vivono in gabbie e voliere:il freddo, l'umidità, gli sbalzi improvvisi di temperatura, le correnti d'aria e il sovraffollamento sono tutti fattori predisponenti e scatenanti le patologie all'apparato respiratorio, che possono essere causate da virus, batteri o funghi.
Il becco: strumento importantissimo per i nostri piccoli amici. Con esso mangiano, si puliscono minuziosamente il piumaggio, si arrampicano, si difendono dai nemici, si fanno le coccole. Per questo bisogna prestare molta attenzione alla sua salute, dalla quale deriva in parte la salute generale del pappagallino.
Molte gabbie sono fornite di posatoi, ma se sono di plastica sostituiteli subito. Preferire questo materiale al legno può essere giustificato da motivi igienici, ma i posatoi in plastica non sono affatto comodi per la maggior parte dei pappagallini ondulati, che possono finire con l'aggrapparsi alle sbarre della gabbia.
L'allevamento a mano è una pratica molto delicata, ma che, se correttamente effettuata può avere molti vantaggi. Le motivazioni per cui si può decidere di allevare un pullo a mano sono molteplici, ma tutte valide: sia che si desideri avere un pappagallino docile, affettuoso e completamente confidente in noi, sia che si debba salvare un piccolo abbandonato dai genitori, sia che si debba aiutare una coco che abbia avuto una covata numerosa, questa pratica è la soluzione ideale.






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