Ecco una breve guida che vi può aiutare nella scelta di un pappagallino ondulato.
Elementi come l’età , il sesso e soprattutto lo stato di salute sono indispensabili per un acquisto sicuro.
L’età
Nella maggior parte dei casi è sempre bene acquistare un esemplare giovane, in quanto più facile da addomesticare.
Un soggetto molto giovane si riconosce per la cera rosata, per gli occhi scuri privi dell’iride bianco (che comincia a definirsi intorno ai 4 mesi di età ), per le striature sulla testa che scendono fino alla cera e che verranno sostituite in occasione della prima muta da un piumaggio più chiaro e per le macchiette che formano la mascherina che sono piccole e leggermente allungate nei giovani, molto più pronunciate negli adulti.
Nei pappagallini Lutini, Albini e Pezzati recessivi, può essere più difficile percepire queste sfumature a causa della parziale o totale assenza di melanina.
Un altro elemento di osservazione sono le zampe che, se molto squamose, appartengono a un esemplare adulto
Se il pappagallino ha la cera di un deciso color blu o marrone, allora si tratta di un esemplare adulto.
A sinistra un giovane cocorito di 45 giorni, a destra lo stesso esemplare 10 mesi dopo. Si osservi la variazione cromatica della cera(rosa nel giovane, blu nell’adulto), le striature sul capo che nel piccolo arrivano fino alla cera mentre nell’adulto sono state sostituite da una calotta gialla, l’iride, che si definisce solo verso il quarto mese e le zampette, molto più robuste e squamose nell’adulto.
Il sesso
Il sesso dei pappagallini ondulati si riconosce dalla tinta della cera, l’area carnosa intorno alle narici proprio sopra il becco, che nella femmina adulta è color bronzo per raggiungere il marrone scuro in corrispondenza dei picchi ormonali, mentre nei maschi adulti è bluastra ( in alcuni casi, soprattutto nei pezzati recessivi e nella varietà lutino e albino, la tinta del maschio volge più al violaceo).
Come detto sopra nei soggetti giovani potrebbe essere difficoltoso riconoscere con certezza il sesso, in quanto il colore della cera è rosaceo in entrambi i casi. Un occhio esperto può tuttavia stimare con buona possibilità di successo il sesso osservando l’alone intorno alle narici, che nelle femmine è molto chiaro e tendente al bianco, mentre nei maschi è di una sfumatura di rosa poco più chiara del resto della cera.
Nel corso della crescita la differenza cromatica della cera si fa sempre più evidente, mentre in soggetti molto anziani volge in entrambi i sessi al marrone.
Sopra due gemellini pezzati, un maschietto (a sinistra) e una femminuccia (a destra).
E’ ormai tradizionalmente accertato che i maschi siano migliori come animali domestici, essendosi dimostrati parlatori di maggior talento rispetto alle femmine. Questa osservazione è tuttavia vera fino a un certo punto in quanto le femmine possono rivelarsi buone imitatrici e di ottimo carattere.
I maschietti inoltre sono maggiormente chiacchieroni, e deliziano l’ambiente con il loro cicaleccio molto più delle femminucce.
Sta bene?
Maschio o femmina, giovane o adulto, la cosa fondamentale è che il nostro pappagallino sia sano.
Scegliete un esemplare vivace e bene in carne, accertando ciò tastandone lo sterno, che dovrebbe essere coperto di muscoli senza vuoti su ciascun lato dell’osso.
Controllate le ali per escludere sia affetto da muta francese, una patologia virale che provoca la perdita delle remiganti e a volte,nei soggetti giovani, anche delle penne della coda. Aprite le ali e osservate attentamente a breve distanza le remiganti primarie, iniziando dalla base. In un pappagallino sano, l’asse dovrebbe essere chiaro, la presenza di una zona bruno rossastra denota invece la presenza (anche in passato) della malattia.

La respirazione deve essere silenziosa, il pappagallino sano non respira a becco aperto e la coda è ferma (se segue il respiro con movimenti ritmici, può essere indice di patologia respiratoria).
Osservate anche il becco, la parte superiore deve sovrapporsi a quella inferiore in esemplari sani: il caso opposto si verifica in soggetti giovani che, per problemi genetici o di cattive condizioni igieniche, hanno sviluppato erroneamente questa parte del corpo, che necessita quindi di costante manutenzione (taglio della parte inferiore sporgente, quando le sue dimensioni impediscono il normale approviggionamento del piccolo).
Il becco inoltre deve essere liscio e privo di bollicine porose, che indicherebbero un principio di scabbia, una malattia provocata da acari.
Il piumaggio deve essere lucente ed aderente al corpo, un atteggiamento arruffato è indice di qualche patologia (a sinistra cocorito con piumaggio arruffato).

