Perplessità  sull’allevamento a mano

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  • #10034129
    Anam
    Partecipante
    Topic 2
    Risposte 15

    Buongiorno a tutti!Sono nuovo, sia di questo blog, sia del mondo dell’ornitologia in generale. Io e il mio piccolo Ronfotto, un coco azzurrino di 7 mesi, siamo qui davanti al PC che vi scriviamo tra un cinguettìo ed un bacino random. Ho passato gli ultimi tempi a studiare ed informarmi tramite allevatori e veterinari, prima che Ronf trovasse me.E’ iniziato tutto con un piccolo cardellino che ho trovato per strada, e che il veterinario mi ha affidato per provare a far riprendere per poi rimetterlo in libertà. Entrando in un negozio per comprargli del cibo, ho visto molte gabbie acciaffate l’una sull’altra e tanto chiasso. Ma all’interno del chiasso, c’era una creaturina che restava ferma, e mi fissava. Ed al contrario degli altri che piu mi avvicinavano piu erano terrorizzati, lui manteneva solo una certa diffidenza, ma tutto sommato era calmo e curioso. Il giorno dopo son tornato per prenderlo con me.Adesso, per quanto stiamo andando d’accordo sempre più, io e la mia ragazza abbiamo deciso di prendergli un compagni di giochi, ed abbiamo optato per altro giovane coco (un po’ più giovane di lui). L’intento, tuttavia, è quello di farlo riprodurre quando avrà fatto l’anno di età. E qui mi riaggancio al titolo del post, come da suggerimento della proprietaria del blog.Premesso che trovo sia questo sito, sia le informazioni/esperienze in esso contenuto davvero stupendo! Ho imparato tante cose, ed ho trovato nozioni spesso anche difficili da trovare in altri siti. Tuttavia, c’è una cosa che non mi piace, e vorrei semplicemente condividere questa mia cosa, inerente proprio l’argomento dell’allevamento “a mano”. Non voglio certo imporre il mio punto di vista né sminuire quello degli altri, vorrei solo un confronto al riguardo. O meglio, vorrei rispondere ad un’esposizione chiara che l’autrice del sito ha già fatto con degli articoli.Come penso si sia capito, sono assolutamente contrario all’allevamento a mano, ma non a causa di una ‘snaturalizzazione’ del volatile: già tenerlo con noi (e soprattutto anche in gabbia), è un farlo vivere e reagire in modo come non accadrebbe se fosse vivo in natura. Tuttavia, voglio portare all’attenzione ad una cosa che, in quanto animali, ci contraddistingue tutti avvicinandoci come specie, una cosa alla quale l’attenzione forse non è stata portata quando si fa un discorso di snaturalizzazione, a mio avviso anche un po’ generalizzando (come a dire: vabbé, tanto già non è normale che sta con noi, a sto punto alleviamolo a mano che cosi ci sono solo lati ancora più positivi, sia per me che per i volatili stessi). Ricordo che la mia osservazione è il mio punto di vista, e non una critica a chi si muove in questo senso.Noi tutti abbiamo comportamenti innati, e comportamenti appresi. Vi cito un film per farvi capire: Instinct. Chi non lo ha visto ci corra, perché è davvero un bel film ed in parte rende l’idea di ciò che sto asserendo. Un uomo decide di seguire un branco di gorilla, fin tantoche entra a farvi parte divenendo in un certo modo “addomesticato” all’interno del gruppo, con loro usi, ritmiche, atteggiamenti e tempistiche. Ora: lui è stato addomesticato, ma (essendo un ricercatore, perdipiù :P) sapeva parlare, sapeva interagire, sapeva ascoltare e decodificare i suoi impulsi sessuali necessari alla riproduzione. Tra una miss. gorilla e una Megan Gale presumo abbia comunque mantenuto l’accento nel suo interesse nel salutare quest’ultima, pur mangiando frutti, larve e combattendo a pugni chiusi camminando in semiquadrupedia (premesso che sto film oltre a rendere l’idea è tratto da una storia vera).Negli uccelli, voi lo sapete sicuramente tutti molto meglio di me, alcuni atteggiamenti sono istintivi, cioè vengono portati con sé dalla genetica (il pulirsi le piume, l’aprire i semini col becco, l’esser curiosi più d’un topo, l’istinto a scappare, etc), altri sono portati dall’esperienza d’apprendimento diretto che solo un simile può donarti, e che gli permette di avere strumenti per passarli a loro volta con la prole.Io non posso pretendere che una persona non sia rozza, se i genitori non gli hanno insegnato l’educazione. E l’educazione che mi insegna uno della mia specie, è per me sicuramente piu giusta di quella che mi insegna un orso od un ornitorinco.E sto parlando da cose come l’aprire il becco grazie ad uno stimolo dato da un’altro becco, ai suoni particolari di riconoscimento tipici di quella famiglia che solo un genitore della tua stessa specie può passarti. Se nel film il protagonista (Anthony Hopkins) fosse stato allevato alla nascita dai gorilla, avrebbe mantenuto di sicuro alcuni atteggiamenti istintuali umani, ma avrebbe perso del tutto quelli esperenziali, arrivando addirittura a confondersi nell’interpretazione della propria fisiologia – ad esempio invitando in grotta miss. gorilla.Tutto ciò di cui sto parlando probabilmente verrà ampiamente criticato da allevatori esperti, e lungi da me il voler/poter recriminare dicendo che sbagliano, tuttavia voglio sottolineare che ciò che ho parafrasato con ironia sinora, è frutto dello studio di medici e ricercatori che hanno scritto volumi interi a supporto di queste tesi (gli esempi dei pappagalli che a maturità sessuale diventano più aggressivi, che cercano di riprodursi con umani o che uccidono e/o lasciano morire la prole per incompetenza sono solo alcuni dei dati riscontrati più volte da queste persone).Per rispetto alla vostra competenza in materia, vi linko qui anche l’indirizzo dove ho trovato questa cosa, invitandovi a leggerle approfonditamente questo articolo prima di rispondermi per dirmi, se vorrete, il vostro punto di vista!http://www.pappagalli.ch/index.php?option=com_content&view=article&id=24&Itemid=126Grazie a tutti della pazienza nel leggermi. Un abbraccio da me e da Ronfotto!Pìo!

    Allevamento "a
mano"

    #10034130
    Claudia
    Moderatore
    Topic 65
    Risposte 9.449

    Ciao Anam, benvenuto innanzi tutto!

    Il sito è aperto a qualunque parere e nessuno criticherà mai il tuo punto di vista , che tra l’altro mi pare porti spunti di riflessione interessanti.

    Desidero risponderti , dicendoti innanzi tutto che condivido il fulcro del tuo ragionamento : l’errore di fondo sta , a mio avviso , desiderare di possedere un unico pappagallino, da tenere con noi come compagno di vita e di conseguenza cercando di umanizzarlo, fino al punto da creargli problemi di identità.

     

    A tal fine , si preleva il pullus a 8 giorni(poco prima che apra gli occhi)lo si imbecca e non gli si fa mai vedere o sentire alcun suo simile: il pappagallino crescerà completamete imprintato sull’uomo e quando , nel corso della sua vita, verranno fuori i comportamenti innati, potrebbero manifestarsi i disturbi psicologici citati nell’articolo che ci hai linkato.

     

    Al contrario, avere due o più allevati a mano , dal 15-20mo giorno di vita quando hanno già avuto modo di ricevere dai genitori gli stimoli minimi essenziali, non comporta nessuno dei disturbi di identità che citi: te lo posso dire con certezza perchè i cocstituenti del mio gruppo di 18 pappagallini, 15 dei quali allevati a mano, sia accoppiano(tra di loro!!) regolarmente,  hanno l’istinto per la prole che allevano con amore(e ti dirò di più, due mie femmine allevano anche figli non loro se glieli metti nel nido!!),si imbeccano a vicenda e l’aggressività delle femmine in picco ormonale è identica in soggetti allevati a mano e non.

    La differenza sostanziale tra un allevato  a mano e un non a.a.m è il tempo occorrente per poter interagire con loro in maniera soddisfacente: ci sono persone che prendono soggetti di 8-10 mesi al negozio e dopo un anno o più riescono ad avvicinarsi alla gabbia senza vederli svolazzare terrorizzati da una parte all’altra; altri più fortunati riescono a far mangiare il cocorito dalle mani dopo pochi giorni o settimane dall’acquisto, ma nel momento che lo liberano nella stanza, poi non riescono più a interagire con lui e sono portati a rinunciare a liberarlo, o peggio, a tagliarli le ali….

     

    secondo te vivrà meglio un pappagallino allevato a mano ma poi messo in un gruppo di suoi simili oppure un pappagallino come il tuo Ronfotto che ha davanti un’esistenza in simbiosi solo con te (ho letto del tuo proposito a dargli un compagno e lo condivido)pur avendo già conosciuto i suoi simili?

     

    La seconda spiegazione che mi sento di darti sul “quando è meglio un “vero” allevato  a mano”, è invece nel caso di persone che si fissano di possedere un solo pappagallino: a questo punto, meglio un allevato a mano che si riconosce in tutto e per tutto nell’uomo e interagisca con soddisfazione con esso (accoppiamento a parte)o un non allevato a mano che oltre alla solitudine si trova a dover fare i conti con la prigionia(gabbia) e la paura?

     

    Concludo ribadendo che le considerazioni che ci hai portato sono a mio avviso molto valide in quanto si applicano alla maggior parte dei casi realmente esistenti(finti allevati a mano con le lai tagliate o parziali allevati a mano che hanno già conosciuto i loro simili e si trovano soli con noi come il tuo uomo in mezzo ai gorilla).

     

    Scopo del sito è diffondere la conoscenza e  l’amore per questi esserini , che sono dotati di un’intelligenza e una sensibilità sbalorditiva.Per molte persone è più facile approcciarsi a questa conoscenza con soggetti che a loro volta siano da subito disponibili all’interazione ma nulla vieta , per chi ha tempo e pazienza , di farlo con pappagallini svezzati dai genitori.

     

     

    #10034131
    Anam
    Partecipante
    Topic 2
    Risposte 15

    Grazie mille Clo. Mi hai dato la risposta che stavo cercando e che, in verità, nessuno finora era stato in grado di darmi.. Proprio per questo ho deciso di prendere una compagna per Ronf, ed ho già trovato un allevatore a Senigallia che mi darà una  coco verde di qualche mese… il nostro scopo è di lasciarli liberi per casa, e già stamattina io e Ronf ci siamo addormentati sulle gambe della mia ragazza! <3 è dolcettooooooooooooooooooooo!

    #10034132
    momina1805
    Partecipante
    Topic 35
    Risposte 822

    Io la penso esattamente come Clo…infatti nei suoi articoli spiega molto bene cosa fare e cosa non fare…e nei post corregge sempre il comportamento sbagliato di molti inesperti in questo settore…La tua tematica tuttavia non ha tutti i torti e fa riflettere molto… {#emotions_dlg.2693} Cmq benvenuto a te e al tuo piccolo amico Smile

    #10034133
    Anam
    Partecipante
    Topic 2
    Risposte 15

    Grazie Momina! Da parte di tutti e due!

    #10034134
    carla coco1
    Partecipante
    Topic 104
    Risposte 2.435

    ciao anam, questo è un sito libero ed è vero che non è bello snaturare un animale, ma piutroppo se lo si vuole salvre spesso è necessario, inoltre tu è vero che snaturi un animale, ma ti fai un amico o amica per sempre, a ci presenti il tuo amico io e penso tutti simo curiosi di conoscerlo

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