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sandrone65.
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- 30/07/2013 alle 14:24 #10042861
Ho appena finito di costruire una spaziosa voliera per i pappagallini su uno dei miei due terrazzi.
La voliera è costruita utilizzando angolari in ferro verniciati ed assemblati tramite bulloni a dado, a cui è stata fissata la rete in ferro zincato. Sulla sinistra una porticina in legno consente l’ingresso di una persona nella voliera. Il retro della voliera è protetto oltre che dalla rete zincata anche da un doppio strato di oscurante affinchè i pappagallini possano sentirsi maggiormente al sicuro
Essendo il terrazzo piastrellato la voliera non richiedeva un fondo, in questo modo per la pulizia è sufficiente passare la canna dell’acqua che porta via tutto.
Per risolvere il problema del ricovero invernale ho pensato di utilizzare la vecchia casetta Chicco con cui giocavano i miei bimbi quando erano piccini… adesso il più piccolo ha 9 anni e da almeno 5 nessuno ci entrava più là dentro, anzichè buttarla meglio darla ai pappagallini. E’ formata da un doppio strato di plastica riempito d’aria, quindi l’isolamento termico è notevole. Sulla porta della casetta ho fissato con viti filettate un pannello di vetro sintetico per consentire un’ottima illuminazione dell’ambiente interno. Verso ottobre/novembre, se vedo che i pappagallini la usano, inserirò nella casetta una lampadina ad infrarossi comandata da un cronotermostato che la accenda automaticamente nelle notti più rigide in modo da far salire la temperatura interna di qualche grado. Tra la voliera e la casetta c’è un passaggio, costituito da un pezzetto di tubo da grondaia assicurato su entrambi i lati. Bisogna vedere se i cocoriti vorranno entrarci, qualche dubbio ce l’ho….
Il tetto è costituito da un telaio in legno che sostiene fogli di ondulato bitumato, separati dalla voliera dalla rete e dal tessuto oscurante. Ho inseriro solo i posatoi, devo ancora mettere i nidi, le mangiatoie e vari accessori.
La voliera è alta 2,00m, profonda 1,10m e lunga 3,80m a cui va aggiunto il metro cubo abbondante della casetta.
E’ costata di solo materiale circa 260/270 euro.
Appena l’aria si rinfresca un po’ ci trasferisco le cocorite… speriamo sia di loro gradimento…
30/07/2013 alle 14:36 #10042862bhè direi perfetta!!!
l’aggiunta della casetta chicco è “geniale” AHAHAHAHAH
. Ma ce l’hai un po’ d’aria alla base per far scorrere via i liquami quando lavi con la canna? Comunque ci piace e piacerà anche a tutti quelli che ti porterò in adozione! AHAHAHAHAH…ma hai intenzione di mettere coco e aga insieme!?!?30/07/2013 alle 14:48 #10042863bellissima, complimenti sandrone
ci andranno anche gli allevati a mano qui dentro?ma la porta in legno è rivestita da una rete giusto?
30/07/2013 alle 14:58 #10042864Complimenti!
Per far usare il rifugio ti consiglio di tenerli solo li dentro per un po’ (circa una settimana) e solo succesivamente liberarli in tutta la voliera, in questo modo percepiranno la casetta come luogo sicuro. Per me ha funzionato, anche se ora, visti i calori, hanno smesso di usare il rifugio… vedremo a settembre se lo useranno di nuovo o se dovro inventarmi qualcosa.
30/07/2013 alle 14:58 #10042865sai cosa dimentichi? una “camera stagna” una “anticamera” che ti lasci una zona libera….in pratica aprendo la porta della voliera rischi che ti scappi qualcuno,, mentre una doppia porta ti aiuterebbe a evitare il rischio “fuga da alcatraz”

te lo dico perchè mio padre aveva la voliera e ne son volati via canarini!!!
30/07/2013 alle 15:03 #10042866mari se la misura della porta è tagliata su sandrone…dubito che qualche pappagallino trovi lo spazio per una via di fuga…
30/07/2013 alle 15:06 #10042867ahahahahah!!!!!!!ROTOLOOOOOO!!!

ps…manca una iconcina di una coco che rotola dal ridereeeeeeeeee
30/07/2013 alle 15:12 #10042868@SHREK – Con il tubo da giardino e la pressione dell’acqua va via tutto, la voliera è solo appoggiata sul terrazzo, un paio di millimetri di “luce” ci sono sempre. Gli agapornis li metterei in una voliera nella voliera, prendo la mia attuale voliera casalinga da 1,50x1mx50cm e la metto nella volierona.
@Andy – Si metterò anche gli allevati a mano, forse mi tengo solo Mila in casa. Ho dovuto farlo perchè nella stanza dove lavoro con 7 pappagallini non riesco a tenere a bada la polvere e sto sempre a tossire.
La porta in legno è rivestita di rete zincata come tutto il resto@GabriP – E’ un’idea, ma purtroppo appena ci batte sopra il sole la casetta diventa caldissima. Spero che la curiosità dei pappagallini li porterà ad esplorarla autonomamente… Oppure forse sarà meglio che la copro con un tettuccio
@mari75 – Per l’anticamera anti-fuga avevo pensato ad una tenda a rullo da comandare dall’esterno. Prima di entrare la srotolo per impedire ai pappagallini di avvicinarsi alla porta e poi la sollevo appena entrato, dovrebbe funzionare. Comunque la porticina è piccola, e non ci sono posatoi in quella zona, quindi dovrei poter entrare senza problemi anche senza tenda…
30/07/2013 alle 15:13 #10042869mari…”vicecampione del mondo di salto in alto ai recenti Campionati Mondiali Masters di Jyvaskyla”…ti lascio immaginare…tanto piccolino non è…
30/07/2013 alle 15:15 #10042870Ahah non avevo letto la replica…
hai poco da prendermi in giro, anche tu sei mica messo male quanto a stazza 

30/07/2013 alle 15:19 #10042871AHAHAHAH…peccato che io purtroppo non sia di certo alto “du’ metri! ” AHAHAHAH…quindi l’effetto atleta imponente la dai tu! AHAHAHAH

Io faccio più effetto pubblicità mastrolindo…vista la pelata! AHAHAHAHAH

30/07/2013 alle 15:25 #10042872magari dove c’è il foro d’ entrata per la casetta puoi metterci una mensola sotto, con qualche leccornia appoggiata sopra, così si avvicinano e forse ci entrano ci entrano
30/07/2013 alle 15:47 #10042873C’è un posatoio orizzontale (si vede bene nella foto) che si infila dentro il tubo da grondaia e prosegue dall’altra parte fino a congiungersi con i posatoi dentro la casetta. Entrare sarà facilissimo per i pappagallini… se gli andrà di farlo… magari farò spuntare una spiga di panico dal passaggio
30/07/2013 alle 16:33 #10042874cavolo …è stupenda !!! chissà come si divertiranno !
30/07/2013 alle 22:22 #10042875Capolavoro!!!!!complimenti
01/08/2013 alle 9:47 #10042876@sandrone: hai ragione, quegli affari col sole diventano un forno.
Comunque se più avanti troverai un metodo per fargli utilizzare il rifugio fammi sapere, i miei lo usavano ma temo che abbiano perso l’abitudine e nonostante il calare delle temperature continuino a dormire fuori. Ora come ora tendo a dargli il panico sempre e solo nel rifugio, ma non credo sia un metodo efficace

Mi permetto di chiederti di dove sei e se hai considerato a fondo la questione vento, in caso di forte (veramente forte) temporale, la gabbia resiste? è riparata abbastanza?
Se non è troppo disturbo, potresti postare una foto in dettaglio del collegamento tra rifugio e voliera, ho il timore che nel mio le dimensione siano un po’ sbagliate e vorrei fare un confronto.
Grazie

@a tutti: La mia voliera ha dimensioni simili (sia rifugio che voliera), quanti esemplari può ospitare secondo voi?
01/08/2013 alle 10:08 #10042877Complimenti 8/9 riescono a stirci in questa voliera 🙂
01/08/2013 alle 10:27 #10042878ma non credo solo 8 o 9, ma mooolti di più
01/08/2013 alle 10:54 #10042879beh,allora più ci entrano meglio è 🙂
01/08/2013 alle 11:53 #10042880Non ho idea di quanti pappagallini possano entrarci. Se io fossi un cocoritaro penso che un paio di centinaia di uccellini ci starebbero senza problemi, io al massimo arriverò ad una ventina di esemplari… credo….

Il limite è dovuto sia al buon senso che suggerisce di non sovraffollare un ambiente sia al numero di nidi che la voliera dovrà contenere. Con una decina di femmine siamo già a venti nidi…
Per il vento provvederò ad ancorare la voliera al muro con qualche stop. In realtà la voliera è su un terrazzo circondato da alberi e case, quindi raffiche violentissime non dovrebbero arrivare… però qui a Guidonia ogni tanto arrivano temporali terribili per la vicinanza delle montagne.
01/08/2013 alle 11:57 #10042881Il collegamento tra la casetta invernale e la voliera l’ho realizzato praticando un foro nella rete della voliera e un buco circolare fatto con il traforo nel vetro sintetico che scherma la finestrella della casetta Chicco. I due fori sono uniti da un pezzo di tubo da grondaia, fissato su entrambe le estremità con dei supporti (anelloni appositamente concepiti per il fissaggio dei tubi da grondaia a i muri) il cui maggior spessore impedisce al tubo di sfilarsi da una parte o dall’altra
La foto mostra il passaggio dall’interno della voliera
01/08/2013 alle 12:00 #10042882Questa foto invece mostra lo stesso passaggio dalla parte del rifugio. La casetta Chicco è comodissima perchè il tetto è rimovibile, e posso pulirla dall’alto senza spostarla o aprirla
01/08/2013 alle 15:31 #10042883Grazie delle foto!
Il fatto che i cocoriti si vedono tra voliera e rifugio potrebe intencentivarli ad utilizzarlo (non ci avevo pensato prima di vedere le tue foto), nel mio caso c’è solo l’apertura da 15×15. Più avanti potrei metterci mano, semmai chiederò a te se funziona

Come numero io pensavo di andare oltre i 20 esemplari (con calma) poichè dopo la prima esperienza voglio evitare di mettere nidi in colonia: 2 sole femmine con 6 nidi e 5 maschi… e ancora litigavano tra loro
27/08/2013 alle 10:22 #10042884Approfittando del clima favorevole ho trasferito i miei pappagallini nella voliera da terrazzo, e ho finito di accessoriarla. L’ingresso della voliera è protetto da una tenda in tessuto frangivento che si appiccica automaticamente alla rete della voliera grazie ad una calamita che ho cucito dentro il bordo. Sacrificando un po’ di spazio posso entrare ed uscire dalla voliera senza rischare che qualche pennuto malauguratamente infili la porticina laterale. Subito dopo ecco la voliera dentro la voliera dove sono alloggiati Pinga e Pongo, i miei due inseparabili. Un tavolinetto con mangimi ed accessori e poi lo spazio cocorite 🙂
27/08/2013 alle 10:27 #10042885Ecco la mia allegra brigata che ha preso possesso della voliera. Da sinistra Pepito, Milo, Cielo, Paradiso, Prato, Amelio e Mila

27/08/2013 alle 10:58 #10042886bellissimi, ma i coco hanno accesso fino alla tenda?
27/08/2013 alle 11:01 #10042887Belli belli, ci fai magari un video dall’ entrata e ci fai vedere tutto?
27/08/2013 alle 11:07 #10042888capolavoro Sandrone!!!!sei ufficialmente assunto per costruirne una identica anche sul mio terrazzo!!!!!!
27/08/2013 alle 11:46 #10042889@Andy: fino alla tenda e oltre. Anzi la tenda è diventata per loro una fonte di divertimento perchè le loro unghiette fanno ottima presa sul tessuto e si divertono a sfilacciarne i bordi.
@Thomas_: sono poco attrezzato per i video, magari un giorno che clo viene a trovarmi a Guidonia lo faccio con lei
@clo: ehi ma tu mica ce l’hai un terrazzo!!!!

Ecco le bestiacce (Prato e Mila) che hanno iniziato l’opera di distruzione della mia bellissima tenda

07/10/2013 alle 12:19 #10042890@sandrone65: Riesumo il thread per chiederti come va con la voliera esterna ora che le temperature iniziano ad abbassarsi. I tuoi cocoriti usano il rifugio per la notte o durante giornate più fredde del solito? hai tentato qualche trucchetto per incentivarli o hanno fatto da soli?
I miei per il momento lo usano saltuariamente e se non riuscirò ad abituarli dovrò spostarli per l’inverno (sono in trentino e le temperature la notte arrivano tranquillamente a -13°).
07/10/2013 alle 13:34 #10042891Comlplimanti è proprio bella ma in inverno come fai non fa freddo? scusa se la domanda ti sembrerà stupida . Anche io ci avevo fatto un pensiero ad una cosa del genere avendo 7 metri di balcone ma non posso farlo perchè sto sopra una vallata dove si vede il velino e quando nevica tutta l aria fredda mi sbatte sulla facciata di casa per non parlare del vento per ora le tengo in casa .
07/10/2013 alle 21:00 #10042892E’ un problema che sto effettivamente ancora affrontando. Le cocorite entrano spontaneamente nella casetta durante il giorno per gioco o per esplorazione, o vanno là dentro per riposarsi. Ma quando arriva la sera e la temperatura scende non c’è verso di vederne una entrare nella casetta. Ho provato pure il trucco di accendere la luce nella casetta al tramonto per attirarcele ma non c’è nulla da fare.
Io con pazienza da un paio di settimane appena fa buio le prendo una per volta e le faccio entrare nella casetta attraverso il passaggio e loro trascorrono la notte dormendo là dentro, ma da sole proprio non ci vanno. Ho deciso di aspettare che venga più freddo e sistemerò un telone di cellophane rinforzato per serre per isolare l’intera voliera ed impedire il passaggio delle correnti d’aria. Se lo facessi adesso il sole all’ora di pranzo è ancora abbastanza forte e trasformerebbe la voliera in un forno o quasi, comunque la notte non è ancora abbastanza fredda da causare problemi agli uccellini.Qui a Roma comunque è molto raro che la temperatura scenda sotto lo zero e la voliera si trova su un terrazzo al piano terra circondato da case ed alberi. Nel tuo caso, GabriP, se la temperatura va sotto i -10 temo che isolare la voliera con pannelli e cellophane non sia sufficiente a salvare i pappagalli08/10/2013 alle 17:27 #10042893Infatti, nei miei progetti iniziali, avevo intenzione di spostare la voliera in garage per l’inverno. Però per una serie di motivi (il garage è vicino al pollaio e temo passagi di batteri, non voglio doverli riacclimatare in primavera) ho cambiato idea e stavo cercando un modo per tenerli all’esterno.
Pensavo di spostare tutte le coppie nelle gabbie da cova e tenere i 4 esemplari rimanenti confinati nel rifugio, che per 4 coco è comunque molto spazioso, chiudendolo la notte e aprendolo, temperature permettendo, di giorno.
Aperto così di giorno:
08/10/2013 alle 17:28 #10042894E chiuso la notte:
(ovviamente tenendo giornalmente sotto controllo le temperature: min interna, max interna e esterna; cosa che già facciamo)
08/10/2013 alle 17:32 #10042895Aggiungendo magari uno spazio ridotto sull’approdo, anch’esso da chiudere per la notte.
(la foto non è un granchè )
08/10/2013 alle 17:39 #10042896Guarda io ho letto in giro per internet di allevatori i cui pappagalli hanno sopportato, ovviamente riparati dal vento, una temperatura di 15 gradi sotto zero, ma non ho idea se sia una bufala. Probabilmente entra in gioco anche il fattore umidità. Bisogna poi vedere come è fatta la struttura, un conto è una gabbia avvolta dal cellophane o da qualche pannello isolante, un’altro conto è una struttura in muratura o legno spesso che, nonostante l’assenza di riscaldamento, impedisce di fatto che il microclima interno del locale raggiunga le estreme temperature dell’esterno. E’ anche vero che il riscaldamento per molti versi è nocivo più del freddo stesso, perchè espone gli uccelli a degli inevitabili sbalzi di temperatura. Mi pare che la tua struttura sia in legno, magari aumenta l’isolamento ricoprendola esternamente col cellophane e monitora la situazione man mano che il freddo aumenta
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l’aggiunta della casetta chicco è “geniale” AHAHAHAHAH
. Ma ce l’hai un po’ d’aria alla base per far scorrere via i liquami quando lavi con la canna? Comunque ci piace e piacerà anche a tutti quelli che ti porterò in adozione! AHAHAHAHAH…ma hai intenzione di mettere coco e aga insieme!?!?
ci andranno anche gli allevati a mano qui dentro?

La porta in legno è rivestita di rete zincata come tutto il resto









Io con pazienza da un paio di settimane appena fa buio le prendo una per volta e le faccio entrare nella casetta attraverso il passaggio e loro trascorrono la notte dormendo là dentro, ma da sole proprio non ci vanno. Ho deciso di aspettare che venga più freddo e sistemerò un telone di cellophane rinforzato per serre per isolare l’intera voliera ed impedire il passaggio delle correnti d’aria. Se lo facessi adesso il sole all’ora di pranzo è ancora abbastanza forte e trasformerebbe la voliera in un forno o quasi, comunque la notte non è ancora abbastanza fredda da causare problemi agli uccellini.Qui a Roma comunque è molto raro che la temperatura scenda sotto lo zero e la voliera si trova su un terrazzo al piano terra circondato da case ed alberi. Nel tuo caso, GabriP, se la temperatura va sotto i -10 temo che isolare la voliera con pannelli e cellophane non sia sufficiente a salvare i pappagalli

