Piume

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  • #10054625
    Saragat
    Partecipante
    Topic 3
    Risposte 7

    salve a tutti So che i pappagalli cambiano le piume in questa parte dell’anno…infatti il mio piccolo rio ha iniziato da tempo a sistemarsi e tutte le “piumette” svolazzano ovunque. Oggi però ho trovato 4 piume lunghe nella sua gabbia (credo per la grandezza che siano o delle ali o della coda). é normale che perda anche quelle?

     

    ho notato che intorno sulla testa h qua e la delle piccole “spine” bianche…che cosa sono?

    #10054626
    jani
    Partecipante
    Topic 48
    Risposte 1.306

    Sì, certo.

    #10054627
    lori
    Partecipante
    Topic 154
    Risposte 2.299

    normale.bello il tuo avatar!!!!!!!

    #10054628
    Saragat
    Partecipante
    Topic 3
    Risposte 7

    grazie Lori quello è il mio piccolo Rio 🙂

     

    ho notato che intorno sulla testa h qua e la delle piccole “spine” bianche…che cosa sono?

    #10054629
    Plus96
    Partecipante
    Topic 6
    Risposte 34

    Le ”spine” che tu vedi sono la ricrescita delle piume 🙂

    #10054630
    Saragat
    Partecipante
    Topic 3
    Risposte 7

    Ah! beh grazie per le risposte 🙂

    #10054631
    CocoGiulia
    Partecipante
    Topic 25
    Risposte 726

    tutto normale,fa parte della muta,che dura circa 3 settimane.le scheggie sono le nuove piume che spuntano.

    #10054632
    Giorgia3
    Partecipante
    Topic 6
    Risposte 13

    Anche a me stanno riempiendo casa di piume 

    #10054633
    fabio38
    Partecipante
    Topic 40
    Risposte 842

    Anatomia di una penna

    Sia la penna che la piuma prendono origine da un’invaginazione cutanea, il follicolo, alla cui base si forma una protuberanza, il germe o rudimento della penna. Ogni follicolo forma sull’epidermide una piccola gibbosità: osservando un pollo spennato, i follicoli si presentano distribuiti su quasi tutta la superficie cutanea.

    Nel germe della penna è possibile distinguere un epitelio esterno, epitelio del germe di origine ectodermica, e una parte centrale connettivale riccamente vascolarizzata, la papilla del germe di origine mesodermica.

    L’epitelio del germe circonda la penna a guisa di cappuccio. Continuando a crescere, la penna finisce per sporgere formando il cosiddetto spuntone, rivestito da epitelio che poi si romperà per lasciare la penna libera di completarsi. Quindi, durante le prime fasi, la penna è circondata da un involucro cilindrico dovuto all’epitelio del germe, che cade quando le diverse strutture sono completamente formate. In alcuni uccelli la caduta del cilindro è abbastanza tardiva, come nel Cuculo, il che gli conferisce per un certo tempo l’aspetto di un istrice.

    Nella penna si distingue una parte infissa nella cute, cannuolo o calamo [1] , e una parte che sporge esternamente formata da rachide e vessillo. Calamo e rachide, nel loro insieme, costituiscono lo scapo. Attraverso l’ombelico inferiore, posto nella parte inferiore del cannuolo, penetra la papilla dermica ricca di vasi sanguigni.

    Fig. XXVI. 8. – Schema a ingrandimento crescente di una penna di contorno

    Il calamo è cilindrico e vuoto, in quanto nelle fasi iniziali abbraccia il germe della penna che andrà lentamente ritirandosi man mano che la penna cresce, lasciando aderenti alla superficie interna del cannuolo alcuni brandelli visibili in trasparenza e che prendono il nome di anima della penna.

    Il rachide è il prolungamento esterno del cannuolo; al contrario di questo, è solido, quadrangolare, percorso longitudinalmente da un solco che va restringendosi verso la punta, conferendo solidità alla penna e, nello stesso tempo, sufficiente elasticità.

    Il vessillo è costituito dall’insieme delle barbe fornite di barbule, e le barbe si attaccano in coppia ai due lati del rachide. Le due serie dei rami del vessillo, cioè le barbe, si staccano ad angolo acuto rispetto all’asse di sostegno e hanno lunghezza differente: infatti il vessillo esterno o laterale è più stretto e più resistente, il vessillo interno o mediale è più largo e più morbido.

    Dalle barbe si dipartono le barbule, perpendicolari alle barbe, che possono uncinarsi tra loro attraverso gli uncini o amuli, che nel pollo sono presenti solo nella parte media del vessillo, mentre nei volatori sono presenti in tutta la piuma. Se questo sistema di ancoraggio si sgancia, non succede nulla d’irreparabile: basta accarezzare le penne e viene ripristinata la struttura originale.

    Le barbule orientate verso la punta della penna son dette barbule distali dotate di amuli, disposti lungo tutto il bordo della barbula; son dette anche barbule attive, perché capaci di vincolarsi alle barbule prossimali della barba successiva, prive di uncini e dette perciò barbule passive. Ne risulta una solida tessitura che offre un’adeguata resistenza durante il volo. Sia le barbe che le barbule possono essere invase dai pigmenti.

    Alla base del follicolo si trova la polpa della penna, deputata a fornire le sostanze necessarie alla sua crescita. La polpa, che è la parte centrale dell’abbozzo della penna, è di origine mesodermica, mentre la parte epiteliale, che costituirà la piuma propriamente detta, proviene dall’ectoderma. I vasi sanguigni che irrorano la polpa trascinano con sé le cellule destinate alla produzione dei pigmenti, i melanociti.

    Ai confini tra calamo e rachide esiste l’ombelico superiore, ai lati del quale si stacca un ciuffetto di barbe denominato iporachide, che solo dell’Emù ha la stessa estensione del vessillo soprastante. Il vessillo dell’iporachide è sempre formato da barbe sciolte, osservabili anche nella parte più bassa del vessillo propriamente detto.

    Un pelo scuro è meccanicamente più robusto di un pelo chiaro e le piume con parecchia eumelanina sono più resistenti all’abrasione di quelle scarsamente pigmentate.

     

     

     

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