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Claudia.
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- 22/12/2015 alle 15:17 #10104670
Salve a tutti, questo è il mio primo post. Spero che qualcuno con esperienza potrà aiutarmi a inquadrare il problema di salute che sta avendo il mio coco, e magari a definire la strategia più adeguata per poterlo curare, in una fase delicata come quella della riproduzione. Ringrazio anticipatamente chiunque potrà essermi di supporto. Cerco di descrivere in dettaglio e sintesi:
La mia coppia ha 1 anno ed è molto affiatata. Sono alla prima cova e si sono schiuse 5 uova su 5 deposte. I pulli sono tutti in salute, nutriti, e crescono regolarmente. hanno rispettivamente: 15gg, 13gg, 11gg, 9gg, 7gg e 5gg. Entrambi i genitori partecipano alle attività del nido e alla nutrizione dei piccoli. Tutto magicamente perfetto, se non per il fatto che da alcuni giorni, al coco padre si sta modificando drasticamente l’aspetto delle feci, che si presentano sottili, più chiare, patinose, con la parte di urati non ben definita, ma soprattutto sono accompagnate da un’eccessiva presenza di urina trasparente. A volte emette molta urina, anche non accompagnata da feci. Specifico che non c’è stata nessuna variazione alimentare e che mangiano entrambi le stesse cose: misto di semi, spighe di panico, foglie di radicchio o cicoria (che ho attualmente sospeso). Ho tentanto col pastoncino, ma non lo gradiscono. Le feci della coco femmina sono normalissime. Il maschio imbecca sia la partner che i pulli più grandi.
I veterinari escludono diarrea, propendono per poliuria e suggeriscono antibiotico a largo spettro come tentativo, ma non danno indicazioni precise su eventuali cause, né su accertamenti più precisi, né sulla somministrazione di medicinali nel beverino, in una fase in cui il cocorito malato è impegnatissimo nello svezzamento della prole.
Apprezzerei moltissimo dei suggerimenti! grazie a tutti 🙂
22/12/2015 alle 19:54 #10104671Ciao e benvenuta.
La presenza improvvisa di urina abbondante può essere anche legata a un cambio nelle abitudini idriche del pappagallino, magari beve di più.
La considerazione da fare tiene conto anche della salute generale: come sta il tuo maschietto? oltre alle anomalie delle feci è apatico, arruffato e abbattutto? sonnecchia letargico sul posatoio? Se non ci sono sintomi e soprattutto in assenza analisi di laboratorio accurate, eviterei assolutamente l’uso di antibiotici , anche perchè- oltre a peggiorare il quadro clinico del padre- verrebbe assunto dai piccoli.
Le uniche cose che puoi fornire con sicurezza in questa fase delicata sono polline (da tre a 10 granuli nel beverino da sostituire due volte al giorno)e probiotici senza vitamine o roba di sintesi addizionata.
L’eccessiva emissione di urina può avere anche altre cause, ad esempio può essere associata a intossicazione(rosicchia le sbarre della gabbia?): in questo caso potrebbe aiutare del carbone vegetale attivo da lasciare a disposizione nella vaschetta: attenta che il carbone assorbe tutto, buono e cattivo, per cui se dai polline e probiotici non va dato il carbone e viceversa.
Facci sapere!
23/12/2015 alle 11:49 #10104672Un Grazie immenso Clo, per la risposta molto dettagliata! Cercavo questa conferma, perché non volevo somministrare antibiotici senza mira certa. Ho avuto la giovane coppia in affido questa estate e rimarranno con me, in quanto la proprietaria abita all’estero. Non avendo mai accudito pappagalli prima d’ora, ho cercato di documentarmi il più possibile per poterli tenere come si deve, ed è nato un grande amore. Aggiungo subito i particolari che mi hai chiesto: il pappagallino è sempre stato in ottima salute (età: un anno), molto vivace e attivo, piumaggio bello e composto. Da quando ha iniziato a imbeccare la compagna (che nella prima fase di cova non usciva mai dal nido) in effetti mangia e beve il doppio di prima. Solo il becco sembra un po’ consumato in punta, ma dubito che abbia un principio di scabbia, in quanto la cera è perfetta. All’inizio del disturbo di poliuria (circa 6-7 giorni fa) ha rallentato le sue attività ed è rimasto apatico per 24h, rendendomi preoccupato, ma poi ha ripreso la vivacità di prima e tutte le attività, nonostante il disturbo alle feci-urine perdurasse costante senza regredire. Su suggerimento del veterinario (non aviario) ho aggiunto subito vitamine al beverino (Super Vitamin – Grifovet), che alterno con gocce di limone, e sali minerali in polvere al misto di semi (Candioli – Linea orinitologica). Di mia sponte, invece, pensando a un’intossicazione (il coco si aggrappa spesso col becco alle sbarre della gabbia), sto mettendo dell’argilla in polvere sui semi inumiditi in una mangiatoia a parte: la divorano entrambi e la cercano tra i semi (sto sbagliando a darla?). Proverò con il carbone vegetale, ma se lo assaggia lui, lo mangerà sicuramente anche la compagna (consumano i pasti insieme). Rischio che il carbone possa assorbire sostanze che le servono per i pulli più piccoli? Devo fare in modo che lo mangi solo lui? Un’ultima cosa: (chiedo perdono per il papiro ;_; ) un esame delle feci completo, comprensivo di coltura batterica, può eseguirlo solo un veterinario aviario? La mia vet ha controllato solo parassiti, che sono assenti, ma ritiene che possa esserci una minima presenza di sangue (non visibile a occhio nudo). Ma non si espone molto, perché non è esperta di volatili esotici. Grazie per l’attenzione <3
23/12/2015 alle 13:55 #10104673hai fatto bene a dare l’argilla, che svolge più o meno una funzione simile a quella del carbone: il aftto che la cerchino con avidità potrebbe essere significativo. Se ne hai o riesci a procurartela , potresti mischiare argilla e zeolite.Ovviamente ne assumeranno un po anche i pulli , se vuoi limitare questa cosa basta che metti la vaschetta di argilla dopo che i piccoli hanno il gozzetto bello pieno (osservandoli una giornata potrai facilmente capire quali sono gli orari delle imbeccate).
Qualsiasi istituto zooprofilattico esegue analisi dettagliate, il problema è che occorre sapere cosa chiedere , cosa cercare e soprattutto saper leggere i risultati( ad esempio l apresenza di miceti non è di per se patologica , ma se sono sopra una certa percentuale lo è).
Se il pappagallino ha ripreso vivacità probabilmente si è trattato di un malessere passeggero che ha tamponato da solo con l’argilla.
Se sospetti intossicazione, eviterei vitamine di sintesi: vai di polline se vuoi sostenerlo come nutrienti , di argilla-zeolite e carbone se vuoi assorbire le tossine e di cardo mariano se vuoi aiutarlo a depurarsi.
Attendo aggiornamenti 🙂
27/12/2015 alle 19:28 #10104674Aggiorno il post, ringraziando Clo per la sua disponibilità e per questo sito fondamentale, per il quale meriterebbe davvero una statua.Il pappagallino credo stia gradualmente migliorando: poliuria ridotta, feci notturne quasi normali (un po’ più compatte, ed è visibile la parte bianca degli urati) mentre di giorno sono ancora sottili, acquose e scarsamente definite. Attendo la riapertura dei negozi, feste di Natale permettendo (auguri a tutti
), per procurarmi zeolite da aggiungere all’argilla e polline in granuli, cercando di scegliere un prodotto biologico. Il cardo mariano l’avrei trovato solamente in compresse (della Kos) con una titolazione in silimarina del 35%, ma non so se è il quantitativo corretto e ho un punto interrogativo su come somministrarlo (dosi e meccanismo). Mezza compressa al dì, polverizzata in un tentativo di pastone, potrebbe essere una formula?Per il momento ho agito così: (dettaglio appannaggio di chi può ricavarne utilità, ricordando che ho evitato terapie d’urto perché il cocorito sta svezzando la prole).1- Argilla in polvere (giornalmente), la punta di un cucchiaio mescolata sui semi leggermente inumiditi (si crea una patina che assimilano sbucciando il becchime) 2- ho tolto le vitamine sintetiche dal beverino (mezzo grammo su 250ml sostituite ogni giorno), che già non mi convincevano: la soluzione dopo qualche ora aveva un odore sgradevole. 3- ho reintegrato i gambi di cicoria all’alimentazione, perché contengono vitamine, e non era la verdura l’origine del problema. Nel beverino alterno gocce di limone a gocce di aceto di mele. Se l’ipotesi di poliuria da intossicazione non andrà in completa risoluzione, integrerò anche il carbone vegetale attivo.Aggiungo un PS (chiedo venia se vado off topic): anche il più piccolo dei 5 pulli ha compiuto 10 giorni, e oggi i genitori hanno pulito da soli il nido, in perfetta cooperazione, buttando fuori quasi tutto lo sporco che c’era. Successivamente però si sono accoppiati di nuovo, anche se il maschio era inizialmente titubante alle avances della femmina, che lo invitava ripetutamente assumendo la posizione di monta. Rischio che inizino una nuova deposizione in questa fase, con il nido impegnato dai pulli? Come posso evitarlo? (…devo aprire un altro thread? ;_; ) 27/12/2015 alle 20:33 #10104675Grazie a te per l’aggiornamento, sono contenta che la situazione migliori.
Riguardo al cardo, ho visto che si tratta di compresse titolatissime in silimarina(su internet leggo 80%) : il problema è che nella composizione della compressa sono presenti cellulosa microcristallina , magnesio stearato vegetale e silice colloidale, di cui non sono a conoscenza sull’eventuale tossicità per coco.
Meglio orientarsi su opercoli apribili al cui interno ci sia solo estratto di cardo mariano: il prodotto più soft in commercio secondo me è quello della centofiori , che contiene in pratica il seme macinato (ha una titolazione del 2% contro l’1% medio dei semi)ed è più difficile sbagliare(con una compressa ci fai 4 giorni).In assenza di altri segnali che facciano pensare a una sofferenza epatica, non darei prodotti più forti.In alternativa puoi prendere in erboristeria una manciata di semi di cardo mariano e aggiungerli al pastone o ai semi, con l’accortezza di aprirli preventivamente(l’involucro marrone è durissimo e amaro e non ce la farebbero: se lo fai saltare con una forbicina , puoi estrarre il seme e darlo: ne bastano 5-6 non di più).
Molto utili sono anche le foglie di tarassaco(che ancora si trovano in abbondanza), che potrebbero dare tuttavia un aumento della poliuria (che assumerà un colore verdastro), ma depurano per bene…se poi trovi un soffione…prendine i semi(sono la base dei fili bianchi che si soffiano) e da anche di quelli una decina al giorno.
L’eventuale deposizione di altre uova con i pulli nel nido è pericolosa, tieni controllato ogni giorno e se dovesse deporre…e ci sono ancora i pulli, è preferibile toglierle, perchè alcune femmine uccidono i figli della covata precedente per far posto ai nuovi….meglio non rischiare…..
04/01/2016 alle 21:29 #10104676Grazie, Clo, davvero. Sto seguendo i tuoi preziosi consigli unitamente alla lettura di tanti articoli illuminanti presenti nel sito. La situazione poliuria è tuttora stazionaria in una forma più contenuta, solo diurna, e che mi preoccupa di meno, se non per il fatto che sia presente da oltre 20 giorni. Per il resto il pappagallino non dà proprio alcun segno di malessere e continua il suo lavoro con la nidiata e ahimé anche con qualche accoppiamento saltuario. Tuttavia la femmina – per fortuna – non ha deposto altre uova… e così mi ha evitato l’invadenza di dovergliele sottrarre.
Mi trovo bene coi pollini al posto delle vitamine sintetiche: ne sciolgo alcuni granuli sull’acqua calda dove metto il cous cous del pastoncino che preparo giornalmente, al quale aggiungo uno spicchio di uovo bollito (1/4), carota grattugiata e poca polvere di mandorle (è troppo carico benché stiano svezzando? Troppo proteico se il padre avesse problemi epatici?) Loro spolverano l’intera porzione e non fanno avanzi. La mia speranza è che il disturbo dipenda dallo stress e che possa risolversi con il ripristino della vita regolare, dopo che i piccoli saranno autosufficienti. I più grandi (totalmente impiumati) sono in dirittura d’uscita dal nido e la madre (molto autoritaria) per ora li rispinge dentro, se nota che si sporgono troppo dal foro. Aprirò un nuovo topic per questo evento, in modo da condividere l’esperienza e ricevere consigli dai più scafati su come predisporre il necessario, perché io sono già nel panico! Tornerò anche ad aggiornare sulla poliuria, e magari sulla guarigione del mio pollastro ^_^ ; ce la mettiamo tutta. 🙂
04/01/2016 alle 22:11 #10104677bene! sono contenta che il cocopapà stia meglio! Senz’altro il polline sciolto nel pastone giova sia ai genitori che ai piccoli.Eviterei le mandorle, e introdurrei ogni giorno un pezzettino di vegetale di stagione: carote vanno benissimo, ma anche cavoletti di bruxelles e broccoli, zucca e cavolfiore. gratuggiati finissimi puoi aggiungerli crudi, se fanno i difficili una sbollentata rimuoverà ogni titubanza! è importante che i piccoli si abituino da subito a una varietà di sapori, consistenze e colori che i soli semini non possono dare.Il segreto della salute spesso sta nella regola “poco di tanto” , riferito-per le cocorite- in particolar modo ai vegetali e alle spighe spontanee.
Aspettiamo notizie dei pulletti:)
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), per procurarmi zeolite da aggiungere all’argilla e polline in granuli, cercando di scegliere un prodotto biologico. Il cardo mariano l’avrei trovato solamente in compresse (della Kos) con una titolazione in silimarina del 35%, ma non so se è il quantitativo corretto e ho un punto interrogativo su come somministrarlo (dosi e meccanismo). Mezza compressa al dì, polverizzata in un tentativo di pastone, potrebbe essere una formula?Per il momento ho agito così: (dettaglio appannaggio di chi può ricavarne utilità, ricordando che ho evitato terapie d’urto perché il cocorito sta svezzando la prole).1- Argilla in polvere (giornalmente), la punta di un cucchiaio mescolata sui semi leggermente inumiditi (si crea una patina che assimilano sbucciando il becchime) 2- ho tolto le vitamine sintetiche dal beverino (mezzo grammo su 250ml sostituite ogni giorno), che già non mi convincevano: la soluzione dopo qualche ora aveva un odore sgradevole. 3- ho reintegrato i gambi di cicoria all’alimentazione, perché contengono vitamine, e non era la verdura l’origine del problema. Nel beverino alterno gocce di limone a gocce di aceto di mele. Se l’ipotesi di poliuria da intossicazione non andrà in completa risoluzione, integrerò anche il carbone vegetale attivo.Aggiungo un PS (chiedo venia se vado off topic): anche il più piccolo dei 5 pulli ha compiuto 10 giorni, e oggi i genitori hanno pulito da soli il nido, in perfetta cooperazione, buttando fuori quasi tutto lo sporco che c’era. Successivamente però si sono accoppiati di nuovo, anche se il maschio era inizialmente titubante alle avances della femmina, che lo invitava ripetutamente assumendo la posizione di monta. Rischio che inizino una nuova deposizione in questa fase, con il nido impegnato dai pulli? Come posso evitarlo? (…devo aprire un altro thread? ;_; )