Gozzo pullo vuoto.

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  • #10110306
    Dave
    Partecipante
    Topic 11
    Risposte 1.014

    Buongiorno a tutti,

     

    ho una cova di 5 pulli, il piu’ grande e’ nato il 16 aprile, l’ulitmo il 21 aprile; data la covata numerosa e’ normale osservare una crescita non proporzionata di tutti i pulli, i due maggiori sono visibilmente piu’ grandi, ma comunque gli altri 3 sono sempre stati alimentati correttamente.

    Ora pero’ ho notato che uno dei fratellini minori non ha il gozzo pieno, nonostante gli altri siano stati alimentati, volevo chiedere se puo’ essere che la madre se ne sia “dimenticata” o se invece e’ una scelta deliberata legata quindi allo stato di salute del novello.

    Ho provveduto a separare i maggiori in una scatola in cartone posta all’interno della gabbia (come avevo letto tra i suggerimenti di un post dei giorni scorsi), in modo che i genitori si occupino meglio dei 3 piu’ piccoli, tuttavia temo per il pullo non alimentato.

    Appena riapre il negozio vado a comprare il nutribird A21 che l’ho terminato, volevo chiedere se e’ possibile realizzare un pastoncino home made per l’alimentazione dei pulli, in modo da alimentarlo quanto prima o comunque senza necessariamente ricorrere al prodotto del negozio.

    Grazie in anticipo a chi mi rispondera’!!

    #10110307
    ISasha
    Partecipante
    Topic 34
    Risposte 531

    Sì,  quando non abbiamo il nutribird e necessario dargli da mangiare con il pastoncino anche preso in negozio ma è più buono quello fatto in casa.

    #10110308
    Dave
    Partecipante
    Topic 11
    Risposte 1.014

    Ma posso diluirlo con acqua come farei col nutribird? Sia per il pastoncino home made che quello gia’ pronto? Perche’ altrimenti non ho idea di come darglielo.   Ma circa il fatto che non lo alimenti? Puo’ essere che abbia dei problemi e la madre lo abbia scartato per quello?

     

    AGGIORNAMENTO: ho spostato il pullo ad un’altra femmina che in passato mi aveva gia’ fatto da balia, effettivamente ha nutrito un pochino il pullo perche’ il gozzo non e’ molto vuoto come prima, tutavia non mi sento sicuro lo stesso. Conviene comunque che vada a prendere il nutribird?

     

    AGGIORNAMENTO 18.30: Pomeriggio mentre pulivo le gabbie ho provato a lasciare il pullo ai genitori, facendo riposare i fratelli in una scatola di cartone a parte, col solo pullo da accudire anche la madre lo ha alimentato, tuttavia il gozzo e’ sempre un po’ vuoto, probabilmente perche’ non pigola molto e non sempre la madre capisce se alimentarlo o meno; ora e’ di nuovo coi 2 fratelli piu’ piccoli, gli altri sono nella scatola a parte in modo che non sottraggano troppo cibo agli altri. Tengo d’occhio l’andamento del pullo e nel caso o lo sposto alla balia o provvedo a dargli il nutribird.

    #10110309
    danis
    Partecipante
    Topic 13
    Risposte 664

    Premetto che non conosco l’argomento se non attraverso i post letti,quindi mi auguro che i veri esperti intervengano. So che devi preparare una pappa di consistenza adeguata affinché possa ingerirla.non so se ti consiglieranno di aggiungere pappa reale o del polline visto che il piccolo è stato sottoalimentato. Comunque,la cosa importante è la temperatura della pappina che non deve essere fredda ma se non erro del tepore del loro corpicino. Mi dispiace non so come aiutarti,vedo se riesco a reperire precedenti post.non posso fare altro,non avendo esperienza adeguata su questo. Fammi sapere come sta il piccino. 

    #10110310
    Dave
    Partecipante
    Topic 11
    Risposte 1.014

    Grazie danis,  per ora il coco viene nutrito dalla madre, anche se noto che non ha sempre il gozzo bello pieno come i fratelli; i due fratelli maggiori sono sempre separati in modo tale da non interferire direttamente con l’alimentazione dei piu’ piccoli.

    Ho provato a cercare anche io altri post e ne ho trovati diversi, uno abbastanza esaustivo anche per i commenti e’ questo: http://www.cocoriti.com/pappa-imbecco-fai-da-te.html

    Visto che non e’ particolarmente consigliato il rimedio casalingo, preferisco andare domani mattina a prendere il nutribird A21 per aiutare un po’ il pullo a crescere, la madre comunque lo alimenta o sarebbe gia’ morto, pero’ e’ sempre troppo poco.

    Magari non appena i piu’ grandi iniziano a cavarsela da soli, alimentano meglio i piu’ giovani, penso che ormai non manchera’ molto al momento in cui mangeranno da soli.

     

    Ti ringrazio ancora, terro’ aggiornato il post per farvi sapere l’esito e per essere d’aiuto a qualcuno in futuro se dovesse trovarsi nella stessa situazione.

    #10110311
    danis
    Partecipante
    Topic 13
    Risposte 664

    Benissimo.mi fa piacere che il piccolino sia assistito.un caro saluto

    #10110312
    Dave
    Partecipante
    Topic 11
    Risposte 1.014

    Volevo rilasciare questo aggiornamento: ieri attorno alle 13 ho deciso di lasciare il pullo in prova alla balia (Livia), all’inizio lo ha alimentato poco,  ma nelle ore successive ha finalmente riempito il gozzo come fa con gli altri tre piccoli presenti nel nido (di eta’ variabile tra i 13 e i 18-20 giorni).

    Gia’ in passato avevo notato che Livia non aveva problemi ad accudire pulli non suoi e questo le aveva giovato anche come madre perche’ da quella volta non ha mai avuto meno di 3 piccoli a covata, contro gli 1 e a stento 2 che faceva gli anni precedenti.

     

    L’aver scelto di spostare i pulli piu’ grandi fuori dal nido ha influito notevolmente sulla covata numerosa: questo ha permesso il miglioramento delle condizioni igieniche del nido, ha fatto si che i maggiori gia’ cerchino di interagire meglio col mondo che gli circonda e infine che i due pulli rimasti nel nido siano meglio alimentati e visibilmente migliorati; stanno infatti riacquistando peso e vigore.

     

    Le ultime parole le voglio spendere per il pullo che ha subito il trasferimento: oggi per la prima volta, dopo averlo coccolato tra le mie mani, l’ho sentito finalmente pigolare per richiamare la nuova mamma, ha gia’ acquistato un pochino di peso rispetto a ieri e anche il piumaggio appare migliorato (e sembrerebbe essere un piccolo rainbow).

    Ha sicuramente ancora molta strada da fare per poter tornare forte, ma questo cambio si e’ rivelato positivo.

    Non e’ mai facile scegliere di intervenire cosi’ direttamente nelle vite dei nostri piu’ che capaci cocoriti, osservare dei miglioramenti e’ soddisfacente e soprattutto aiuta a tranquillizzarci sapendo di aver fatto piu’ bene che danni.

     

    Spero che questo post possa aiutare qualcuno in futuro, sperando in realta’ non ce ne sia bisogno, postero’ una foto di tutti e 5 i pulli una volta che saranno grandi e forti.

    #10110313
    pablohoney
    Partecipante
    Topic 7
    Risposte 568

    Che bravo che sei, Dave. Come allevatore che ha numerose coppie, hai un’attenzione e una conoscenza dei tuoi esemplari veramente fuori dall’ordinario. Questo, oltre a farti onore e a sottolineare la tua passione, ti permette di identificare i problemi in tempo oppurtuno per avere una tempestività di azione e molte buone idee. La balia Livia è di certo meglio del nutribird A21, che -per completo che sia- non può contenere le secrezioni di un gozzo materno, peraltro ricche di anticorpi… 

    #10110314
    Dave
    Partecipante
    Topic 11
    Risposte 1.014

    Ti ringrazio pablohoneyEmbarassed

    Fortunatamente Livia e’ con me da 5 anni e ho imparato a comprendere bene il suo comportamento, lo stesso vale per Cecilio (si chiama cosi’ dato che l’ho avuto in regalo da una mia compagna delle superiori di nome Cecilia) e loro hanno imparato a sopportarmi: nessun’altra mamma mi permette di intervenire cosi’ apertamente nel suo nido senza dimostrarsi impaurita o indispettita (certo anche lei non tollera troppi rimaneggiamenti).

    Le successive coppie le ho formate a partire dai loro figli (attualmente sono gia’ bisnonni!) e a volte integrando esemplari totalmente nuovi da amici o vicini che hanno la passione dell’allevamento.

     

    Sono pienamente d’accordo sull’uso del nutribird, sicuro e’ un buona alimento, ma niente puo’ sostituire cio’ che loro per natura danno ai piccoli; per ora non l’ho preso, se dovessi averne bisogno faccio sempre in tempo a correre ai ripari.

     

    AGGIORNAMENTO 24/05 ore 12.45. In foto: a sx pullo in data 13 maggio, il giorno prima di operare il cambio; a dx pullo oggi.

     

    La prima settimana dopo lo scambio del pullo si e’ rivelata la piu’ critica: sebbene ci fosse un netto miglioramento della salute del piccolo sotto-alimentato, tuttavia non appariva evidente l’acquisto di peso.

    Finalmente dopo circa 10 giorni ho iniziato a notare non solo il miglioramento del piumaggio, che e’ stato quasi immediato, ma anche del peso del pullo che e’ ora molto piu’ “pieno” quando preso in mano.

     

    Ho deciso di spostare anche il fratello minore, che e’ lo spangle bianco azzurro, per permettere alla madre dei 5 pulli di riposarsi al meglio e occuparsi dello svezzamento definitivo dei 3 figli piu’ grandi assieme al padre.

    Sebbene lo spangle sia il piu’ giovane, appare leggermente piu’ grande rispetto al rainbow, sintomo appunto del problema di cui tratt.

    Il pullo piu’ giovane e’ il figlio naturale di Livia, la mamma adottiva: i due figli piu’ grandi (entrambi blu cielo opalini) sono quasi del tutto svezzati, cosa che sta permettendo ai genitori di occuparsi dei tre pulli piu’ giovani.

    Questo cambio sta giovando anche a Cecilio e Livia sia dal punto di vista dell’affiatamento coniugale sia per la salute della stessa Livia che ha piu’ tempo ora per riposarsi e stare fuori dal nido.

     

    Fin da quando ho scelto di operare il cambio di genitori ho deciso di somministrare un probiotico in polvere da aggiungere al pastoncino e un multivitaminico solubile (somministrato a giorni alterni non piu’ di due o tre volte a settimana), per cercare di fornire un piu’ accurato intervento per il piccolo in difficolta’; posso dire ora di osservare un effettivo miglioramento della situazione.

     

    #10110315
    pablohoney
    Partecipante
    Topic 7
    Risposte 568

    Bella sta testimonianza! E ottimo lavoro. Anche io ho avuto un pullo indietro con la crescita, nella prima cova della mia coppia. Era il 5° di 5, nato con schiusa regolare in sequenza dietro il quarto. Nonostante la madre (nel mio caso) lo alimentasse, cresceva con una lentezza preoccupante. Non sono intervenuto perché non l’ho mai visto col gozzo vuoto e quindi non ho fatto altro che attendere e rifocillare bene i genitori. Mi è uscito dal nido a oltre 42-45 giorni, mentre gli altri 4 vivevano già una vita autonoma in un’altra gabbia. Poi l’ho lasciato con gli adulti fino a quasi 2 mesi, perché aveva una certa armonia con entrambi. Adesso però è un pappagallo stupendo che emana salute da ogni piuma. Anche se il caso è diverso e io non so il motivo della lenta crescita, il recupero finale è stato perfetto. Te lo dico tante le volte tu stessi in pensiero per il piccolo rainbow, del quale, poi, vogliamo vedere le foto Tongue Out!

    #10110316
    Dave
    Partecipante
    Topic 11
    Risposte 1.014

    Grazie pablohoney!! Osservare che finalmente ci sono dei risultati concreti mi sta dando maggiore tranquillita’.

    La scelta di usare dei probiotici ha migliorato anche le condizioni degli escrementi che ora hanno la consistenza corretta, il tuo consiglio di usare della segatura ho deciso comunque di mantenerlo perche’ e’ piu’ facile pulire il nido.

    Aver aggiunto due fratelli adottivi penso sia una buona cosa anche per il figlio piu’ piccolo di Livia, perche’ nato a circa 10 giorni di distanza dai maggiori e se non avessi aggiunto gli adottivi sarebbe rimasto solo.

    La presenza di altri pulli nel nido lo aiuta a restare al caldo e a socializzare con loro.

     

    Mi fa piacere sapere del tuo caso, e’ davvero rincuorante. Probabilmente quando ci sono tanti piccoli e’ normale che qualcuno faccia fatica, per fortuna nel tuo caso i genitori lo alimentavano correttamente.

    L’importante e’ che alla fine crescano sani e forti! 🙂

     

    Non appena sara’ finalmente svezzato postero’ una foto!

    I fratelli maggiori sono un faccia gialla australiano opalino e due opalini FGII grigi, anche se in realta’ sembrano molto piu’ dei rainbow a fattore grigio perche’ hanno le stesse sfumature.

    #10110317
    pablohoney
    Partecipante
    Topic 7
    Risposte 568

    Dave, riguardo la segatura io l’ho usata (biologica, naturale) sempre nella prima cova in cui ho avuto il problema delle zampette inglobate dei pulli e un nido piuttosto umidiccio. L’avevo messa verso la fine e in effetti è tutto risultato migliore. Nella seconda cova, sempre di 5, ho avuto un nido miracolosamente asciutto: non ho dovuto fare nulla e la madre riusciva a tenerlo praticamente sgombro e molto pulito. I pulli erano tutti avanti con la crescita: distinguevo la grandezza dei 2 maggiori, ma gli altri 3 erano allo stesso passo, come se si fossero schiusi lo stesso giorno. La madre non ha destato segni di insofferenza verso i pulli usciti, a differenza di quel che è accaduto nella precedente, in cui ho dovuto togliere i primi 4 in fretta perché non ne gradiva la presenza in gabbia. Con l’ultimo piccolo rimasto si era già tranquillizzata.  Insomma, con mio grosso stupore la seconda cova è stata la perfezione per antonomasia. Devo dire che l’alimentazione e le attenzioni maniacali che ho imparato ad adottare affiché tutto fosse corretto e predisposto ad hoc, siano state la chiave di svolta: ho capito che qualsiasi carenza dei genitori si ripercuote sull’andamento della cova e ne determina velocità e lentezza, facilità e difficoltà. Quindi ormai ho appreso un metodo che mi dà un buon feedback, e sembra quasi che la coppia di pappagalli mi consideri di buon grado parte integrante del loro lavoro. Ti giuro che sono piccole/grandi soddisfazioni, essendomi appassionato moltissimo di questa specie nonostante è poco tempo che la mia esperienza, per casualità della vita, è iniziata.

     

    Sui FGII: anche il rainbow a fattore grigio, secondo me, dopo la prima muta avrà sfumature verdine con l’intensificazione del giallo diffuso. Io ho un novello spangle opalino FG2 color cartazucchero (non grigio) che sta pian piano mutando in verdeacqua O_O!  Se i tuoi sono grigi – ala grigia oppure verdeaqua – ala grigia, potrebbero mantenere un colore più attenuato, ma se sono ala chiara, dovrebbero ottenere un’intensificazione molto brillante del piumaggio di fondo, dopo la prima muta!

    #10110318
    Dave
    Partecipante
    Topic 11
    Risposte 1.014

    Davvero bravissima la tua pappagallina!!! Pero’ sicuro il tuo aiuto e’ stato preziosissimo, hai trovato il modo di sostenere al meglio i tuoi coco e senza dubbio loro lo sanno e te ne sono riconoscenti, complimentissimi!!!

     

    Ho notato che non appena ho cercato di correggere l’alimentazione ci sono stati dei miglioramenti (grazie al tuo aiuto), quindi senza dubbio l’unica soluzione e’ trovare il giusto equilibrio nella dieta. Ogni coppia pero’ e’ fatta a modo suo, ci sono coppie dove prima che intervenissi nell’alimentazione non c’era il problema del nido umido e altre che invece hanno avuto bisogno di piu’ attenzioni per risolvere la faccenda; la segatura resta un buon ausilio per le evenienze.

     

    I rainbow grigi sono ad ala grigia, assomigliano molto alla madre, ma a differenza sua hanno le sfumature gialle tipiche dei rainbow, tuttavia il fattore grigio chiaro e’ piuttosto predominante.

    Vedro’ cosa succede alla prima muta 🙂 il faccia gialla australiano opalino per ora ha una colorazione di base azzurra con riflessi verdi, se pero’ si comportera’ come il padre mutera’ verso il verde quando sara’ piu’ grande ed accentuera’ il giallo lungo le merlettature delle ali.

    Sono curioso di vedere cosa succedera’ allo spangle: la scorsa cova era nata una piccola identica, spangle bianco e azzurra con in piu’ la caratteristica di essere una FGI, non appena ha compiuto tre mesi ha iniziato a manifestare dei pois verdi su tutta la zona bianca.

    Inutile dire che ha trovato molto velocemente casa! 🙂

     

     

    AGGIORNAMENTO 01/06/2016.

     

    Il piccolo rainbow finalmente sta uscendo in questi giorni dal nido, sta imparando a mangiare qualche semino in autonomia e passa qualche oretta nella gabbia piu’ grande con gli altri novelli per imparare a volare, sebbene sia ancora molto goffo 🙂   per cercare di aiutarlo fa del volo libero in camera mia.

    Anche la sorellina, la spangle bianca e azzura, ha seguito il fratello fuori dal nido.

    Per tanto sono serviti per entrambi 40 giorni e piu’ per poter diventare grandi abbastanza da imparare a lasciare il nido e l’esito positivo di questa impresa va in gran parte ai genitori adottivi che hanno avuto la pazienza di continuare ad alimentare cosi’ a lungo i giovani pulli.

    Il fratellino adottivo e figlio naturale di Livia e’ invece ancora nel nido, e’ un tardivo anche lui, ma ha ormai il piumaggio ben delineato anche per quanto riguarda i colori (e’ opalino anche lui).

     

    Dei 5 fratelli, la femmina rainbow (?) a fattore grigio restera’ con me assieme al giovane rainbow, il faccia gialla australiano opalino ha gia’ trovato casa e la giovane spangle e’ stata prenotata fin dal giorno che si e’ intravista la sua mutazione, resta solo il maschio rainbow (?) a fattore grigio, ma sono certo trovera’ casa molto presto.

     

    #10110319
    pablohoney
    Partecipante
    Topic 7
    Risposte 568

    Bellissimi colori, Dave! Ti escono delle diluizioni molto inusuali, veramente rare, con pochissime marcature. Viene voglia di vedere anche gli altri…. dovresti fare una gallery di tuoi novellini Embarassed. In questi giorni anche 2 dei miei piccoletti hanno fatto le valigie per trasferirsi in una nuova famiglia, ed è la prima volta che qualcuno nato qui cambia casa. Sto ancora sotto trauma da distacco, perché non sono abituato (…e anche perché sono un po’ scemo, dato che è una scelta corretta soprattutto per loro!). Dave, controlla la prensilità delle dita anteriori del pulletto, non vorrei che abbia avuto qualche problema con i blocchetti di feci del nido…

    #10110320
    Dave
    Partecipante
    Topic 11
    Risposte 1.014

    Ti posso capire benissimo 🙁

     

    Anche se sappiamo che le nostre coco vanno in case che li sanno apprezzare, e’ sempre dura separarsene.

    Due settimane fa ho regalato un coco pezzato recessivo bianco e azzurro, portatore di opalino e di INO, ad una mia amica alla quale avevo regalato una coppia per il suo compleanno nel marzo 2015 (i pulli erano di fine gennaio).

    Quest’anno la coppia ha avuto dei piccoli e la mia amica ha scelto di tenere la femmina, cosi’ gli ho regalato il pezzato: essendo allevato a mano e’ molto affettuoso ed e’ l’ideale per instaurare un rapporto con nuovi padroni.

    Per fortuna la mia amica abita a pochi minuti di macchina e so che il piccolo e’ sempre vicino, pero’ e’ stata dura 🙁 ho tenuto i fratellini, il grigio FGI e il viola chiaro opalino.

     

    Ti ringrazio per il suggerimento sulla zampa, avere un parere extra torna sempre utile: avevo notato la difficolta’ che riscontra quando lo tengo in mano, pero’ sui posatoi riesce ad piuttosto bene; il piccolo e’ uscito da 2-3 giorni e spessa torna dentro, oggi lo voglio lasciare di piu’ nella gabbia grande con i novelli per far si che se la cavi da solo (in realta’ gia’ mangia da solo e anche la sorella, pero’ la notte li rimetto coi genitori per non separarli di netto).

     

    Per la photogallery ci stavo pensando da un po’ 🙂 dovrei iniziare a raccogliere le foto, anche qualcuna degli altri anni, dei novelli nati; appena ho un attimo di tempo lo faccio.

    Le diluizioni sono davvero strane e particolari, se lo confronto con la rainbow che e’ nata qualche mese fa e’ davvero piu’ diluito (magari dopo la prima muta si scurisce). Se i due rainbow dovessero piacersi mi piacerebbe formare una coppia con loro.

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