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MarcoDVM.
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- 23/08/2013 alle 14:10 #10148289
Salve Dottore, la mia cocorita come scritto sopra rigurgita abbastanza spesso. Circa 2 settimane fa è stato portato da un veterinario aviario che ha diagnosticato un forte dimagrimento (peso di 27 grammi) e uuna possibile infezione al gozzo. Avrebbo voluto intervenire con il lavaggio del gozzo ma la cocorita era troppo debole. Dunque ha prescritto alcuni integratori e medicinali tra cui il Micostatin. Il cocorito è stato ricoverato presso l’ambulatorio del veterinario per circa 8 giorni. Durante questa cura veniva alimentato con omogenizato i suoi semini ed i medicinali. Questa cura sembrava andare per il meglio infatti non aveva più rigurgiti e diventava più reattivo. Tuttavia non ha preso peso. Alla fine di questa terapia il veterinario ha prescritto alla cocorita ogni giorno la somministrazione della carnitina. Purtroppo il pappagallo dopo essere tornato a casa ha ricominciato a rigurgitare. Ora la sua alimentazione (per il momento) comprende 5 semi di girasole giornalieri, mela, fetta biscottata integrale e semi di panico. Ho notato (aenocosì mi sembra) che rigurgita solo il becchime. Inoltre è stato effettuato un esame delle feci ed è risultato tutto a posto. Chiamato nuovamente il veterinario ci ha prescritto il plasil mattina e sera. Chiedo un ulteriore parere su quale possa essere il problema. Grazie per la disponibilità.
25/08/2013 alle 12:06 #10148290Il Plasil serve solo per ridurre il vomito/rigurgito, ਠun sintomatico.
Per determinare la causa ਠnecessario eseguire un tampone umido o un lavaggio del gozzo e osservarlo subito a fresco per ricercare parassiti come Trichomonas sp.
Per completare lo screening il tampone deve essere stemperato su di un vetrino per eseguire una citologia con colorazione di gram.
Esistono in commercio anche prodotti specifici che facilitano lo svuotamento del gozzo (es: prebiomix geavet o prozime orlux…)
In tutti i casi ਠnecessario isolare le cause che provocano il sintomo ed eseguire una cur specifica sino a che un nuovo esame del gozzo non verifichi l’assenza di batteri, fungi, megabatteri, parassiti…
E’ possibile, inoltre, acidificare l’acqua del beverino aggiungendo 15 ml di aceto di mele ogni litro d’acqua con l’intento di acidificare il contenuto gastroenterico riducendo la sporulazione dei funghi. - AutorePost
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