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DavideDVM.
- AutorePost
- 10/09/2014 alle 1:10 #10148950
Buonasera.
Mi è stato suggerito di somministrare ad una delle mie cocorite un farmaco per le malattie batteriche dell’apparato gastrointestinale (Sulfac o Disulfa). Il pappagallino ha uno strano gonfiore addominale, tuttavia non mostra segni di malessere, è vispo ed attivo.
Ho però un dubbio: l’esemplare si trova ora in voliera insieme al resto del gruppo, è possibile mettere le gocce nel beverino “collettivo” oppure queste rischiano di avere degli effetti negativi sull’organismo degli altri pappagallini?
Se si tratta di un attacco batterico, può essere che anche gli altri esemplari, pur non mostrando alcun gonfiore, possano trarre giovamento dall’assunzione delle gocce?
Ovviamente posso isolarlo, ma la sua femmina ci ha lasciati da poco e, dopo un periodo in cui era palesemente depresso, si è appena ripreso facendo amicizia con un altro maschio: potendo, preferirei lasciarli insieme. Altrettanto ovviamente, se c’è il rischio che il prodotto faccia male agli altri il “piccolo” farà lo sforzo di sopportare un po’ di solitudine, per qualche giorno.
Sono appena rientrata dalle vacanze e ho provveduto ad una pulizia accurata della voliera, che prima della partenza avevo trattato con un disinfettante.
Trattandosi di farmaci contro le malattie batteriche dell’intestino per cui non è neppure necessaria una prescrizione veterinaria, è possibile che possano fare male agli esemplari che non mostrano gli stessi sintomi?
Grazie dell’attenzione.
10/09/2014 alle 12:10 #10148952Buongiorno,
sicuramente l’uso indiscriminato e “a scopo profilattico” di antibiotici sarebbe da evitare a meno che non ci sia dietro una reale necessità e una prescrizione veterinaria.
Da quello che scrive sembra non si conosca la causa del decesso della femmina, nਠtantomeno se sia stata formulata una diagnosi sulla natura del “gonfiore addominale” in questione.
Quel “gonfiore” che lei nota potrebbe sଠessere un problema a carico gastroenterico e quell’antibiotico potrebbe anche essere adeguato allo scopo, ma potrebbe anche avere tutt’altro, da una “cisti di grasso” a un prolasso a un’ernia a malattie gastroenteriche di altra natura.
Pertanto il mio consiglio ਠquello di portare il suo pappagallino da un collega specializzato che formulerà una corretta diagnosi e impronterete insieme la terapia pi๠indicata al caso.
Rimanendo invece in tema con la domanda ritengo inutile e privo di senso oltre che dannoso trattare farmacologicamente tutti gli animali in voliera a meno che non sia necessario (e questo potrebbe considerarlo solo un veterinario), per farle capire meglio: se lei avesse una bronchite credo andrebbe da un medico, il quale farà una diagnosi e le darà una terapia, non credo deciderebbe autonomamente di prendere dell’antibiotico a caso e somministrarlo a tutta la sua famiglia.
Sul discorso che siano reperibili in qualsiasi negozio per animali e non soggetti a ricetta medico veterinaria ci sarebbe tanto da dire ma non credo sia la sede pi๠opportuna.
Spero di esserle stato utile
A prestoDavide De Guz
10/09/2014 alle 18:49 #10148951Grazie della pronta risposta, dottore.
Per quanto riguarda la femmina deceduta, certamente non ਠmorta di malattia: quando ਠstata trovata, aveva un taglio sanguinante sul capo. Mi sono molto sorpresa ed allarmata, pensando che fosse stata aggredita da uno degli altri e temendo che un episodio simile potesse ripetersi, ma pochi giorni dopo abbiamo trovato un gattino in terrazza, accucciato sopra ad una gabbia. Il gatto era un nuovo acquisto di dei vicini: essendo un isolato molto piccolo era riuscito a passare fra gli attici fino al nostro terrazzo. Il terrazzo ਠal settimo ed ultimo piano e siamo in città , quindi non avevo mai pensato di dover prendere precauzioni riguardo a gatti e predatori. Il gatto deve essere riuscito a graffiare la pappagallina attraverso la grata. Puಠimmaginare lo sconforto e la rabbia.
Il consiglio riguardante la somministrazione delle gocce veniva da un allevatore, che dice di usare Disulfa a scopo preventivo prima delle cove e l’ha descritto come un coccidiostatico. Evidentemente farಠmeglio a non fidarmi troppo. Mi rivolgerಠsenz’altro ad un veterinario aviario.
Se posso farle una domanda pi๠generale, oltre ad una igiene approfondita di voliere e mangiatoie ci sono altri metodi per prevenire la coccidiosi? Ad esempio, un’integrazione alimentare in determinati periodi dell’anno?Grazie ancora della risposta e della disponibilità .
15/09/2014 alle 17:28 #10148953Sicuramente l’alimentazione andrebbe “regolata” con opportune integrazioni a seconda del periodo fisiologico degli animali, esistono anche integrazioni specifiche per la prevenzione delle malattie gastroenteriche.
Per quanto riguarda la coccidiosi in questa specie, sono casi decisamente infrequenti. - AutorePost
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