I pappagallini ondulati hanno unâalimentazione basata sui semi: troppo spesso questa premessa porta i proprietari di soggetti tenuti in casa o in voliera a riempire la mangiatoia con le miscele per cocorite presenti in commercio e considerare archiviato il discorso alimentazione: facendo così alla lunga il pappagallino manifesterà problemi di salute e carenze più o meno gravi.
Inoltre, il pappagallino abituato da sempre a nutrirsi di soli semi, guarderà con sospetto nuovi alimenti proposti (specie frutta e verdura, se non è abituato) e non accetterà di integrare la propria alimentazione con questi.
Un’idea salutare e spesso vincente, è fornire ai pappagallini dei semi germogliati.
Cosa sono i semi germogliati?
I germogli sono la “vita” che si sviluppa dal seme quando questo è messo in condizioni di temperatura e umidità adeguate: il “germe” del seme, l’embrione, si sviluppa dando luogo a una piantina, mediante un complesso processo interno che trasforma la vita potenziale contenuta nel seme in vita reale.
Il fatto straordinario è che per germogliare, il seme si arricchisce di sostanze nutritive sia in termini qualitativi che quantitativi: l’azione degli enzimi scinde le proteine rendendole più digeribili, la quantità di vitamine amminoacidi essenziali e oligoelementi aumenta, e gli amidi vengono scissi in zuccheri più semplici (destrine e maltosio) e meglio assimilabili.
Fornire germogli freschi ai propri pappagallini significa migliorare di molto la qualità della loro alimentazione.
Quali semi si possono far germogliare?
Tutti i semi di cereali e legumi.
Quelli più adatti per l’alimentazione dei pappagallini sono i semi presenti nelle miscele (miglio, panico, scagliola, avena), ma anche grano e riso integrale, sesamo, semi di girasole oltre che a legumi come soia, lenticchie e ceci.
Non usare invece semi in vendita per la semina, in quanto sono quasi sempre trattati.
Come si fa a far germogliare i semi?
Per far germogliare i semi si devono mettere a bagno 8-10 ore in acqua pulita, dopo di che si scolano e si mettono in un piattino senza acqua e si coprono con un tovagliolo umido.
Vanno sciacquati 2 o 3 volte al giorno, e lasciati poi nuovamente riposare coperti nel piattino.
In 2-3 giorni i semi germoglieranno
Quando i semi hanno prodotto un germoglio di circa 1-2 cm si possono somministrare ai pappagallini.
Il processo di germogliazione è molto delicato, in quanto possono svilupparsi pericolosi funghi e batteri: per evitare contaminazioni, i semi possono essere risciacquati con acqua e amuchina oppure con acqua e GSE (Estratto di semi di pompelmo concentrato), dallâelevato potere igienizzante.Per lo stesso motivo i semi non vanno lasciati nella mangiatoia per più di due ore, tempo limite per eliminare eventuali avanzi.
E’ opportuno eseguire di tanto in tanto un test di germinabilità sulle miscele di semi che siamo soliti somministrare ai nostri pappagallini: perchè la miscela sia valida sotto il profilo nutrizionale, è importante che non meno del 50% dei semi germogli.
Spesso infatti vengono poste in commercio batterie di sementi vecchie, che, nel caso di semi acquistati sfusi, sono esposti anche al rischio di contaminazioni batteriche, spore micotiche e micotossine.
I germogli sono un ottimo alimento anche per lo svezzamento dei pulli, in quanto teneri e facili da rompere e ingoiare.

