Il piumaggio dei pappagallini

Il piumaggio dei pappagalliniUna delle attività  giornaliere principali delle nostre cocorite è quella di lisciarsi e pulirsi il piumaggio.

Ma cosa sono e a cosa servono esattamente le penne e le piume?

Penne e piume sono uno degli elementi che caratterizzano i volatili, quindi anche i nostri pappagallini.
Il loro numero è direttamente proporzionale alle dimensioni dell’animale, quindi più il pappagallo è grande, più penne e piume avrà  sul suo corpo, anche se questo numero varia a seconda della stagione e della specie.
Le penne hanno essenzialmente due funzioni: consentono al pappagallo di volare e lo proteggono dagli agenti atmosferici e dalle variazioni termiche, consentendogli di mantenere la temperatura corporea che nel loro caso è piuttosto elevata(40-42 gradi).
E’ possibile distinguere 3 tipi di piumaggio:
Cocoritele piume, che formano un morbido strato attaccato alla pelle dei pappagallini, isolandolo termicamente e consentendogli di mantenere la temperatura corporea.
Sono le prime che si formano, verso i 15 giorni i pulli di cocorite sono completamente avvolti da un soffice e caldo piumino bianco (a destra due pulli di 18 giorni con il piumino completo).

Le penne di contorno che sono le più numerose che hanno la funzione di proteggere termicamente il volatile: esse sono anche parzialmente impermeabili.
Le barbule delle cocorite
Le lunghe penne delle ali (remiganti primarie) e della coda (timoniere) sono invece quelle che consentono ai nostri piccoli amici di volare: esse sono leggerissime ma molto resistenti, formate da una rachide centrale dalla quale si dipartono barbe parallele a loro volta collegate da sottili filamenti (barbule): questa fitta struttura consente al pappagallo di volare vincendo la resistenza dell’aria.
Nonostante il piumaggio sia leggerissimo, il suo peso complessivo è superiore (circa 3 volte) al peso dello scheletro del pappagallino

Pappagallini cambiano il piumaggioI pappagallini cambiano completamente il piumaggio una volta all’anno e questo fenomeno si chiama muta.
La prima muta si ha verso i 6 mesi, le successive a distanza di 10 -12 mesi, e durano complessivamente circa 15-20 giorni.
La muta avviene gradualmente, in modo da non lasciare il volatile impossibilitato a volare o non sufficientemente coperto, ma è comunque un fattore di stress per lui: in questo periodo occorre prestare particolare attenzione all’alimentazione che deve essere ricca di proteine, vitamina A, B2 , biotina e acido folico (esistono in commercio appositi integratori specifici per il periodo della muta).
Le penne e le piume dei pappagallini, e di tutti gli uccelli in genere, hanno la propria sede in un follicolo cutaneo, provvisto di un apparato germinativo che entra in azione nel momento della nascita dell’animale o nel momento della caduta della penna, e che continua a lavorare durante tutto l’accrescimento della penna stessa.

Quando la penna è completa l’apparato germinativo entra in una fase di latenza fino alla caduta successiva della penna stessa.

L’ordine fisiologico di mutazione delle penne segue uno schema ben definito, in maniera da consentire una costante protezione termica al volatile.

Inoltre la muta è coordinata a livello delle penne delle ali: queste infatti mutano contemporaneamente nella stessa posizione, ala destra ed ala sinistra, per evitare di sbilanciare il volo dell’uccello.

Le penne dei pappagalli, essendo volatili diurni sono ben definite nei contorni, a differenza di quelle degli uccelli notturni che al contrario appaiono sfrangiate per consentire all’uccello di volare molto più silenziosamente allo scopo di poter cacciare di notte più efficacemente

Dal piumaggio del nostro pappagallo possiamo inoltre capire qualcosa inerente il suo stato di salute:

se il piumaggio è lucido, aderente al corpo e il nostro pappagallo dedica molto tempo al giorno alla sua pulizia, esso è in salute.
Se il piumaggio è opaco, arruffato  e il pappagallo assume un atteggiamento apatico sul posatoio, è un sintomo aspecifico di malessere, che va indagato.
















Gonfiare il piumaggio temporaneamente  non va invece confuso con il caso appena visto, in quanto è un modo con il quale il pappagallino si rinfresca (consentendo all’aria di passare tra le piume) o si prepara a fare il bagnetto o la doccia.

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