Patologie del Becco delle Cocorite

Il becco. Strumento importantissimo per i nostri piccoli amici. Con esso mangiano, si puliscono minuziosamente il piumaggio, si arrampicano, si difendono dai nemici, si fanno le coccole. Per questo bisogna prestare molta attenzione alla sua salute, dalla quale deriva in parte la salute generale del pappagallino.

Ecco un elenco delle principali patologie che possono riguardare il becco del cocorita.

Becco lungo

Il becco, come ogni parte del corpo, con il tempo cresce. Tuttavia non deve crescere troppo, perchè in questo caso potrebbe creare all’uccellino difficoltà  pratiche, tipo quella di nutrirsi.
Per evitare l’eccessiva crescita del becco è importante lasciare sempre a disposizione osso di seppia e/o blocchetto di sali minerali, strofinando il becco sul quale il cocorita se lo lima da solo.
Se questa accortezza non fosse sufficiente bisogna munirsi di tronchesino e tagliare la parte eccedente, facendo molta attenzione a non tagliare troppo, sia perchè potremmo provocare emorragia sia perchè con un becco troppo corto le difficoltà  a nutrirsi sarebbero pari a quelle che si avrebbero con un becco troppo lungo.
In pratica va tagliata, poco alla volta, la parte più chiara eccedente. Se non vi sentite sicuri, rivolgetevi al veterinario per questa delicata operazione.
La crescita eccessiva del becco può però dipendere da cause più gravi della semplice crescita spontanea, tipo acari, patologie epatiche o tumori: solo il veterinario in questo caso saprà  darvi la giusta cura.

Scabbia o rogna del becco

Questa malattia è provocata da un ceppo di parassiti (acari), che scavano minuscole gallerie nel becco (e nelle zampe) dei nostri piccoli amici: essa si sviluppa inizialmente alla base del becco e della cera e si manifesta con la presenza di crosticine bianco-grigiastre, spugnose che, se non prontamente curate, possono estendersi a tutto il becco, provocandone anche una crescita abnorme, alla cera e ad altre parti del corpo, provocando con il tempo la morte del soggetto.
La cura della scabbia è relativamente semplice se presa da subito: un paio di pennellate giornaliere con una goccia di olio di paraffina (in assenza si può iniziare a utilizzare olio di oliva) per una decina di giorni dovrebbe risolvere in via definitiva un principio di scabbia, in quanto provoca la morte per soffocamento dei parassiti. Con l’applicazione dell’olio le crosticine, ammorbidite, potranno essere staccate.
Se la scabbia è in uno stato più avanzato occorre intervenire con applicazioni locali di Invermectina sulle parti colpite, sempre per una decina di giorni.
In entrambi i casi gabbia e accessori vanno trattati con un acaricida spray.

Poichè la scabbia spesso si manifesta in stati di debilitazione del pappagallino, è opportuno intregrare le cure con la somministrazione di un multivitaminico.
La prevenzione della scabbia consiste nella regolare pulizia di gabbie e accessori e nell’applicazione di un antiacaro/antiparassitario ai pappagallini nel caso vivano in voliere all’aperto o dove possa esserci il contatto con altri volatili.

Iperplasia bruna della cera

Questo disturbo si manifesta in genere nelle cocorite adulte/anziane e consiste in un distaccamento delle cera dal becco (si veda, nella prima foto, la piccola Holly colpita dal disturbo).
Anche se nella maggior parte dei casi l’iperplasia non ha cause specifiche o preoccupanti, talvolta è legata a squilibri ormonali o a disturbi epatici, per cui è sempre importante rivolgersi al veterinario in caso compaia.
La cera in eccesso può essere ammorbidita e rimossa, specialmente se ci si accorge che provoca disturbi al pennuto.

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