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Cocorite e pappagallini ondulati
- articoli e approfondimenti
Una voliera per le nostre cocorite
Una voliera per le nostre amate cocorite è senz'altro un ambiente più adatto dove trascorrere la loro esistenza rispetto ad una semplice gabbia. La differenza sostanziale tra voliera e gabbia è costituita ovviamente dalle dimensioni, vantaggiose in termini di comfort per i nostri volatili ma svantaggiose per noi in termini di ingombro.
Chi però ha la fortuna di disporre di uno spazio adatto (giardino, terrazzo) può seriamente pensare di costruirsene una con le proprie mani, non è affatto un'impresa difficile. In commercio naturalmente esistono molte voliere già pronte, alcune davvero molto belle e funzionali, per una spesa purtroppo non proprio modica che si aggira invariabilmente intorno alle diverse centinaia di euro. Oltre al costo un problema di non poco conto è che quasi tutte le proposte presenti sul mercato sono voliere a prevalente sviluppo verticale, concepite cioè per sottrarre meno spazio possibile all'ambiente: purtroppo però i pappagallini cocoriti necessitano molto più di spazio orizzontale che di spazio verticale per poter effettuare qualche piccolo volo, giocare, inseguirsi, tutte attività in linea con la loro natura.
E' possibile costruirsi da sè una voliera che soddisfi queste esigenze con modeste capacità nel fai-da-te, tanta pazienza e una spesa intorno al centinaio di euro.
Io ho fatto così:
Ho acquistato una struttura per scaffalature (i vari Bricofer, Leroy-Merlin ed altri grandi centri hanno moltissime offerte) con i quattro supporti laterali e due piani di appoggio: io ho scelto i più "lussuosi" che ho trovato, 150cm x 50cm con i rinforzi centrali. Un piano per il tetto ed uno ovviamente per la base della nostra voliera. L'altezza della voliera la possiamo determinare a piacere a seconda di dove imbulloniamo i piani sui supporti. Io ho scelto un'altezza di 100cm perchè, avendo acquistato un rotolo di rete metallica larga 50cm, con due giri di rete ho coperto l'intera altezza senza dover effettuare troppi tagli e giunzioni. Oltre ai due ripiani ho acquistato anche quattro montanti laterali, da sistemare a metà strada tra i due ripiani. I montanti danno la possibilità, volendo, di separare i due piani per ottenere due ambienti separati alti ciascuno 50 cm. In questo caso sorge però il problema di realizzare il cassetto intermedio. Montare i due ripiani con i sostegni intermedi è assolutamente semplice, in mezzora si fa tutto e la struttura di sostegno è bella e pronta.
A questo punto si passa alle pareti della voliera: la parte posteriore e mezzo lato ad essa adiacente ho scelto di realizzarli in legno perchè ho trovato dei pannelli in offerta. E' importante che i pappagallini possano disporre di un angolo della voliera che abbia almeno due angoli coperti, in modo che possano volgere le spalle al muro e sentirsi sicuri. Ricordiamo che i pappagallini ondulati sono animali predati, quindi sentirsi esposti sui quattro lati in un ambiente privo di zone coperte potrebbe stressarli moltissimo. Ho dunque fatto segare il mio pannello in due parti di 75x50 e li ho uniti fissandoli con viti bullonate alla struttura metallica. Lo stesso ho fatto per la mezza parete laterale. La metà inferiore-posteriore della voliera l'ho interamente chiusa con la rete metallica, così come, ovviamente, l'intera facciata anteriore.
Fissare la rete alla struttura metallica è molto semplice anche se è un lavoro piuttosto lungo: si praticano con il trapano fori da 2mm nella struttura metallica ad intervalli regolari di 10/12 cm circa, e si imprigiona la rete con viti bullonate provviste di una rondella sufficientemente grande da non far sgusciare via le maglie della rete stessa. Per ottenere una maggiore resistenza è oppurtuno ripiegare i margini della rete su se stessi, in modo da raddoppiare i bordi. Con questo sistema è possibile anche dimensionare correttamente i vari segmenti di rete per farli coincidere perfettamente con le varie aree da coprire.
Data la larghezza della voliera ho preferito realizzare due cassetti separati da 75cm cadauno, anzichè un solo cassetto da 1,50 che sarebbe risultato pesante da estrarre e assai poco maneggevole. I cassetti sono semplicissimi, si tratta di due pannelli di truciolato rivestiti di plastica autoadesiva sui quali ho avvitato dei listelli in frassino necessari per realizzare lo spessore indispensabile per trattenere lo strato di totulo di mais che ricoprirà il fondo della voliera. Ho avvitato sulla parte anteriore due pomelli metallici per rendere più agevole l'estrazione dei cassetti. Una semplice struttura in legno fissa la rete nella parte anteriore-inferiore della voliera consentendo la facile estrazione dei cassetti.
Le varie aperture sono la realizzazione più critica. Io ho scelto di realizzare delle finestre a ghigliottina sia per l'apertura frontale (ne ho fatta una sola, probabilmente dovrò aggiungerne una seconda) sia per le mangiatoie. Ho acquistato dei profilati in alluminio come in foto, li ho segati per ridurli alle dimensioni che desideravo, li ho perforati con il trapano e fissati in parte alla struttura ed in parte alla rete stessa con il solito sistema delle viti bullonate. Il pannello di chiusura frontale a ghigliottina mi è venuto proprio brutto, ho intenzione di rifarlo da zero :-)
La mangiatoia è un semplice balconcino interno in legno fissato alla struttura metallica, delimitato sul davanti da un tondino in legno che ha la doppia funzione di consentire ai pappagallini di posarvisi agevolmente e di evitare che le vaschette con il mangime caschino all'interno della voliera. Il beverino è fissato alla porticina scorrevole a ghigliottina (realizzata piuttosto sbrigativamente in compensato di pioppo con il traforo). Per rinnovare il mangime è sufficiente tirare su la saracinesca dopo aver estratto il beverino, sostituire i contenitori dei semi e richiudere. Il beverino, come si vede è fissato esternamente al pannello scorrevole, e l'estremità da cui gli uccelli preleveranno l'acqua sporge all'interno della voliera stessa tramite un apposito foro praticato nel legno. Per sollevare la ghigliottina naturalmente è necessario prima estrarre il beverino dalla sua sede.
E' importante disporre i posatoi in prossimità dei lati corti della voliera, per lasciare libero lo spazio centrale per i voli. A questo scopo è fondamentale disporre i giochi (altalene, scalette, cordicelle) sempre perimetralmente in maniera da non imgombrare mai troppo lo spazio necessario al volo. Io ho inserito quattro posatoi (due in alto a sx, uno in alto a destra e uno "ad alberello" sul fondo della voliera). Sono presenti inoltre una lunga scaletta a pioli (dalla base ai due posatoi di sinistra, un'altalena appesa ad uno dei due posatoi, una piattaforma basculante (che le mie cocorite adorano), un giochino in sughero penzolante da sbriciolare, un tunnel per giocare a nascondino. Avrei voluto inserire anche un bagnetto con un pompetta da acquario per permettere alle cocorite di fare la doccia, ma lo farò più tardi quando arriverà il caldo.
Ho sistemato la voliera su un terrazzo completamente coperto, quindi senza problemi di esposizione al sole o alla pioggia, che rovinerebbe i pannelli di legno e li farebbe rapidamente gonfiare/deformare. In questo caso sarebbe meglio realizzare le pareti in polionda o in vetro sintetico. Sistemando i pappagallini a maggio avanzato l'aria sarà abbastanza tiepida da non richiedere protezioni ulteriori, ma quando si avvicinerà il prossimo inverno provvederò a rivestire l'intera struttura con un telo da serra per proteggere i volatili dalla temperatura rigida.
I piani costano una ventina di euro l'uno (ma io ho preso i più grandi e i più costosi, volendo si può risparmiare parecchio), i quattro paletti di supporto circa 5 euro l'uno, altri 15 euro per i montanti metallici intermedi. 25 euro per il rotolo di rete metallica da 10 metri, un'altra decina di euro per il legno necessario a realizzare i cassetti e le pareti posteriori e laterali. La spesa totale quindi si è aggirata intorno ai 110 euro.
Il grit è una miscela di particelle insolubili di alcuni minerali(granito, silice, quarzo) che viene solitamente fornito ai pappagallini per la duplice funzione di integratore di calcio e di"digestivo": l'azione meccanica di queste particelle nel ventricolo dei pappagallini, infatti, aiuta a macinare i semi rendendoli in tal modo digeribili.
I pappagallini ondulati hanno un'alimentazione basata sui semi: troppo spesso questa premessa porta i proprietari di soggetti tenuti in casa o in voliera a riempire la mangiatoia con le miscele per cocorite presenti in commercio e considerare archiviato il discorso alimentazione: facendo così alla lunga il pappagallino manifesterà problemi di salute e carenze più o meno gravi.
Il Parco dei Pappagalli: il primo parco ornitologico europeo monotematico, completamente dedicato agli psittaciformi, dei quali ne sono rappresentate circa 200 specie.Sito web del Parco dei Pappagalli
Immaginate di non poter più muovere le gambe. Così devono sentirsi gli uccelli se li si rinchiude in gabbia tutta la vita.
I pappagallini liberi nelle distese australiane sono dei campioni sia in velocità, sfiorando i 120 km orari, sia in acrobazie, con un corpicino leggerissimo, le ossa cave e polmoni efficienti che si adattano perfettamente a questo stile di vita.
Il volo libero giornaliero è indispensabile per ogni pappagallino che viva in gabbia e fa parte della corretta gestione dei pappagallini.
I pappagallini sono tra gli uccelli più intelligenti e apprendono in modo incredibilmente veloce: alcuni si arrampicano come fulmini sulle scale o compiono su richiesta perfetti atterraggi, altri trascinano oggetti, li ordinano pe colore e svolgono esercizi di elevata abilità acrobatica. Tutte queste capacità richiedono lezioni giornaliere con un istruttore paziente ed esperto.
Ma anche se avete poco tempo, con garnde sensibilità e pazienza , potrete stimolare i vostri pappagallini a compiere prestazioni sbalorditive.
Un giorno di primavera di un paio di anni fa stavo facendo la mai quotidiana corsetta nello splendido Parco romano della Caffarella, quando la mia attenzione si posò su un pastore che avanzava con passo deciso, tenendo in mano la carcassa penzolante di un cucciolo di capretto e, dietro di loro, mamma capra li seguiva belando con strazio, in stato di evidente disperazione.
Cosa c'entri il capretto con l'eticità dell'allevamento a mano lo vedremo tra poco.
Primavera, tempo di cove. Alzi la mano chi possedendo una o una coppia di cocorite, non abbia pensato almeno una volta di farle riprodurre.
Assistere al meraviglioso fenomeno dell’accoppiamento, della cova , della successiva nascita dei pulli e della loro veloce quanto straordinaria crescita, è uno dei dono più belli che i nostri pappagallini possano farci.
E' frequente imbattersi in persone che hanno a casa come animale domestico un pappagallino piuttosto che un cane o un gatto.
La cocorita razzola in salotto, sta sulla spalla del proprietario, non scappa se ci si avvicina e sembra molto docile ed addomesticato: tuttavia, se lo si osserva attentamente, si nota che ha le penne delle ali visibilmente "accorciate".
E' abitudine fin troppo diffusa quella di ricorrere alla cura fai da te per molti malanni che possono colpire il nostro pappagallino: se questo è tollerabile per patologie passeggere di bassa gravità, curabili con rimedi dolci come tenere al caldo il volatile o integrare la sua dieta con un multivitaminico o antibiotici naturali(come l'aglio o la propoli), non lo è invece per patologie più serie che richiedono l'intervento del veterinario.
Sono sempre di più le persone che cominciano a riconoscere nei pappagallini non semplici e colorate bellezze da osservare attraverso le sbarre, ma veri e propri animali domestici dotati di una spiccata intelligenza con i quali è possibile interagire, alla pari di un cane o di un gatto.
Per fare questo, per tenere libero il proprio uccellino in casa, e scoprire con il tempo le sue mille manifestazioni di affetto e di intelligenza, per vederselo volare sulla spalla quando si rientra dopo una giornata di lavoro o per averlo a tavola che mangia ordinatamente dal suo piattino accanto al nostro, bisogna addomesticarlo.
Le malattie respiratorie sono disturbi che si riscontrano molto frequentemente negli uccelli che vivono in gabbie e voliere:il freddo, l'umidità, gli sbalzi improvvisi di temperatura, le correnti d'aria e il sovraffollamento sono tutti fattori predisponenti e scatenanti le patologie all'apparato respiratorio, che possono essere causate da virus, batteri o funghi.
Il becco: strumento importantissimo per i nostri piccoli amici. Con esso mangiano, si puliscono minuziosamente il piumaggio, si arrampicano, si difendono dai nemici, si fanno le coccole. Per questo bisogna prestare molta attenzione alla sua salute, dalla quale deriva in parte la salute generale del pappagallino.
Molte gabbie sono fornite di posatoi, ma se sono di plastica sostituiteli subito. Preferire questo materiale al legno può essere giustificato da motivi igienici, ma i posatoi in plastica non sono affatto comodi per la maggior parte dei pappagallini ondulati, che possono finire con l'aggrapparsi alle sbarre della gabbia.
L'allevamento a mano è una pratica molto delicata, ma che, se correttamente effettuata può avere molti vantaggi. Le motivazioni per cui si può decidere di allevare un pullo a mano sono molteplici, ma tutte valide: sia che si desideri avere un pappagallino docile, affettuoso e completamente confidente in noi, sia che si debba salvare un piccolo abbandonato dai genitori, sia che si debba aiutare una coco che abbia avuto una covata numerosa, questa pratica è la soluzione ideale.
Avere una o più cocorite libere per casa è la soluzione ideale per chi ama veramente questi esserini, ma occorre organizzarsi in modo da rendere serena la convivenza.Il pappagallino ondulato, per natura sceglierà sempre i posti più alti, quindi bisogna fornirgli un'alternativa più stimolante dei bastoni delle tende o dei lampadari...






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