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Cipollino.
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- 04/09/2013 alle 8:50 #10048226
mi sapete dire se il bambù è tossico per le cocorite? grazie in anticipo
04/09/2013 alle 10:36 #1004822704/09/2013 alle 10:48 #10048228grazie ma nell articolo non c è scritto
04/09/2013 alle 10:53 #10048229Ah, giusto.Non so proprio aiutarti allora, dato che non conosco il bambù e non trovo nulla su internet…
04/09/2013 alle 10:56 #10048230no nn è tossico lo abbiamo detto 100 mila volte
04/09/2013 alle 11:23 #10048231il bambu non è tossico, ma va disinfettato e lavato molto frequentemente, perchè ha qui piccoli buchetti dove favoriscono l’annidiamento degli acari, inoltre cambialo ogni mese
04/12/2013 alle 12:31 #10048232utile! Che legno consigliate? I miei bambù sono sicuramente moltopiù vecchi di un mese. E come li pulite? E’ chiaro che non si può usare la varicchina.
04/12/2013 alle 19:47 #10048233io uso neoforactil (reperibile nelle farmacie) lo spruzzo sul bambu e poi lo lascio stare per 15-20 minuti, poi lo metto in acqua bollente per 5 minuti, poi lo asciugo ed il gioco è fatto 🙂
08/01/2014 alle 12:22 #10048234per il momento ho comperato al consorzio il bambù, in attesa della primavera e di trovare dei rametti più consoni. Davvero è meglio cambiarlo ogni mese? Ma il trattamento foractil e bollitura non è sufficiente? Pensavo di aggiungere anche dei posatoi in legno naturale e qualche altalena. Lo spessore non è omogeneo anche se piú o meno la variazione è di pochi millimetri. Ogni quanto pulisci quelli in bambù e quelli in legno? Fate lo stesso trattamento? Ho un problema soprattutto con la frutta e la verdura. La mia Chicco è un artista e dopo aver sminuzzato il cibo meglio del mixer si diverte a parpagliarlo dentro e fuori la gabbia (muri compresi, sigh!) E’ un gran da fare poi pulire, soprattutto quella appiccicata alle sbarre. Voi come fate per evitare il ploriferare di batteri ed una pulitura che contemporaneamente non corroda la vernice?
Adesso si troverebbe qualche abete post-natalizio da buttare, ma ho paura della resina.
08/01/2014 alle 19:18 #10048235Si,è meglio se una volta o due al mese ci sia fatto un trattamento con neoforactil e acqua bollente a i posatoi e agli altri attrezzi, per evitare i batteri, per pulire le sbarre puoi usare un concentrato di acqua e limone, così anche se il tuo forpus leccherà le sbarre non si avvelenerà perché il limone è un metodo naturale, invece se usi il sapone, e magari rimane bagnate le sbarre, se il corpus lo lecca di sicuro nn gli fa bene
09/01/2014 alle 0:54 #10048236Quello che è tossico del bambù sono i germogli, infatti solo poche specie di animali, che lo mangiano da sempre, sono immuni al veleno, se non ricordo male si parla proprio di cianuro. Ho un gioco in legno di bambù e cocco ma è secco. Una cosa che mi ha lasciata un pò perplessa è che, a proposito, in diversi siti di uccelli si trovano in vendita le bacche di ginepro e leggendo meglio cosa contengono si trovano in esse anche glucosidi cianogenetici (come nell’avocado che infatti non si da) che poi si convertono in cianuro. Mi informerò meglio, io non le darei.
09/01/2014 alle 3:03 #10048237Nell’articolo delle piante tossiche c’e’ scritto ippocastano, che e’ diverso dal castagno vero?! vicino casa ho un castagno che ogni anno fa castagne con ricci
posso utilizzare i rami?09/01/2014 alle 9:21 #10048238intanto grazie per il consiglio. Il fondo della gabbia l’ho sempre pulito con acqua calda e bicarbonato perché posso risciacquarlo bene sotto la doccia, il resto solo con acqua ma ho paura dei batteri. Adesso proverò con l’aiuto del limone. Il bambù l’ho preso al consorzio agrario ed è già secco. Mi hanno assicurato che non è stato spruzzato con antiparassitari e oggi vado a ritirare il neoforactil. Anch’io ho molti dubbi con le piante. A Merano non mancano di certo e sulle passeggiate molte hanno la targhetta, ma non posso segare i rami, se mi vedono prendo una di quelle multe! Ci sono tanti alberi strani che non sono segnati nell’elenco. Adesso buttano via gli abeti ma non so come fare con la resina. Tanti alberi non li riconosco e ho paura di confonderli. IL castagno e l’ippocastano credo siano alberi diversi (uno fa le castagne commestibili e l’altro quelle “matte”?) ma magari sono parenti. Non saprei per prudenza meglio usare altro.
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posso utilizzare i rami?