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luca9.
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- 30/01/2014 alle 19:14 #1006612430/01/2014 alle 20:42 #10066125
gli oli essenziali si comprano in erboristeria e devono essere di ottima qualità(te ne accorgi dal prezzo, una boccettina da 10 ml può arrivare a costare 20 euro).
Sono da considerare alla stregua dei farmaci e come tali vanno trattati.In genere una goccia di olio essenziale va dilutita in 10 ml di olio o acqua(non sono solubili, attento).
Per farti un esempio, il TEA TREE è considerato tossico per i pappagallini, ma una goccia opportunamente diluita e poi applicata localmente può aiutare a risolvere patologie micotiche(per esempio delle zampe).
A breve dovremmo partire con una rubrica di fitoterapia veterinaria dove potrai avere ulteriori delucidazioni.
30/01/2014 alle 21:45 #10066126grazie mille clo
…. invece se si volesse usare tramite areosol ?? scusa tutte queste domande ma sono interessatissimo
30/01/2014 alle 21:49 #10066127vale sempre il discorso che vanno dati se c’è uan patologia da curare.L’aerosol lo puoi fare come spiego nel video somministrare integratori e farmaci
30/01/2014 alle 21:51 #10066128questo me l’ero perso …. grazie ancora adesso lo guardo
31/01/2014 alle 20:19 #10066129Un olio essenziale di qualità è dato anche dal fatto che è distillato a corrente di vapore invece che con solventi chimici di dubbia provenienza, così come anche dalla qualità della pianta stessa da distillare. Io preferisco pure quelli che sono bio perchè tutto quello che sta nella pianta di partenza poi viene concentrato nell’olio essenziale, quindi anche gli eventuali pesticidi contenuti. Una marca di erboristeria che uso è quella Flora Primavera, la trovo molto buona. I dosaggi per le cocorite devono essere millesimali, mai dati puri, e dipendono anche dal tipo di olio essenziale usato, alcuni sono parecchio irritanti, certi pure corrosivi e fotosensibilizzanti. Taluni anche tossici, vanno usati quelli di piante che non fanno male alle coco e il dosaggio va visto con il veterinario, specie se ad uso interno che può sostituire l’antibiotico e va solubilizzato od opportunatamente veicolato. Invece l’acqua distillata di una pianta (in pratica lo scarto del processo di distillazione dell’olio essenziale, chiamata anche idrolato o acqua aromatica) contiene sostanze attive volatili della pianta stessa e può essere usata così come è o con metà di succo di aloe puro in applicazione esterna e molto più tranquillamente anche ad uso interno nel beverino in dose di un cucchiaio ogni litro d’acqua. Ogni pianta ha le sue specifiche proprietà, anche l’idrolato deve essere puro e senza conservanti, quindi ad uso interno e non cosmetico se lo vogliamo usare nel beverino, da conservare in frigo per due mesi.
Esistono idrolati aromatici di:
basilico (antiossidante e digestivo, antistaminico e antinausea)
fiordaliso (antirritazione e decongestionante, rinfrescante e astringente)
camomilla (lenitiva e antispasmodica, digestiva e antidolorifica)
cannella (battericida e viricida, digestiva e afrodisiaca)
carota (lenitiva e detossificante, rigenerante epatica e tonificante)
ribes (tonificante e antiossidante, diuretico e antinfiammatorio)
limone (purificante e tonificante, vitaminizzante e smacchiante)
eucalipto (antisettico e antiossidante, immunostimolante e rinforzante le funzioni respiratorie)
fiori d’arancio (rigenerante e calmante, antidepressivo e afrodisiaco)
lavanda (antiparassitaria e antimicotica, rilassante e lenitiva)
melissa (lenitiva e ipotensiva, antinfettiva e antispasmodica)
menta (antinfiammatoria e cicatrizzante, rinfrescante e digestiva)
pino (rinfrescante e purificante, fluidificante dei bronchi ed espettorante)
rosmarino (energizzante, stimolante del sistema cardiovascolare, attivante del metabolismo e depurante)
rosa (rinfrescante e lenitiva, equilibrante ormonale, antispasmodica)
salvia (rigenerante ed espettorante, digestiva ed estrogenica)
tea tree (antibatterico e antimicotico, tonificante e stimolante)
timo (disinfettante e antiparassitario, detossinante ed equilibrante)
tiglio (antinfiammatorio e decongestionante, antistress e sedativo)
Queste sono alcune proprietà, con una diagnosi del veterinario si può dare l’aiuto più adatto al cocchino.
31/01/2014 alle 20:41 #10066130grazie mille dany

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…. invece se si volesse usare tramite areosol ?? scusa tutte queste domande ma sono interessatissimo 