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danyjrob.
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- 15/03/2014 alle 18:15 #10070651
Dopo aver provato le proteine della canapa di cibocrudo.com nel mio “Pastoncino Birdancino” fatto in casa ho voluto provare anche l’alga clorella e le bacche di acai in polvere da questo negozio. Sono due ottimi integratori naturali, che vanno bene anche per i pappagallini e che apportano notevoli benefici se inseriti nella dieta. Ai miei topotti piace molto il gusto di entrambi, anche stamattina gli ho preparato un semplice pastoncino fatto da fiocchi di quinoa e orzo e soffiato di miglio e amaranto presi al negozio bio senza zucchero e sale, non tostati ma quelli per il muesli che ho un pò sminuzzato, ai quali ho aggiunto una puntina di cucchiaino da caffè di entrambe le polverine, un cucchiaino o poco meno di fichi secchi tritati e un pò di 100% succo di mela integrale per rendere il tutto più morbido ma che si sgrana bene, in totale circa una tazzinetta da caffè che si sono sbranati nel giro di un paio d’ore.
Mi fa piacere fare un riassunto delle informazioni che si trovano anche nella brochure dei prodotti, molte delle proprietà di queste piante sono note da tempo ma sono state anche valorizzate da studi recenti.
Alga Clorella.
E’ un’alga monocellulare verde d’acqua dolce ed è riconosciuta come una delle forme di vita più antiche della terra. Grazie all’alta concentrazione di sostanze nutritive è considerata un alimento completo, fornisce tutti i nutrienti differenti necessari al benessere dell’organismo, aminoacidi, acidi grassi essenziali, vitamine, fibre e acidi nucleici, minerali e oligoelementi, sostanze di vitale importanza. Si suppone che nell’antichità diverse tribù di nomadi nelle zone desertiche siano riusciti a soppravvivere per merito di quest’alga, essiccata, mentre si spostavano da una parte all’altra per lunghi periodi e non c’era disponibilità di altro cibo. In questa alga vi è la più alta concentrazione di clorofilla del mondo vegetale. Studiando attentamente la sua composizione si è visto che la sua struttura è simile a quella dell’emoglobina: assumendola si aumenta la capacità di trasporto di ossigeno nel sangue. Inoltre, grazie alla clorofilla, la clorella agisce profondamente nelle dinamiche di disintossicazione dell’organismo, nella pulizia dell’intestino e nel risanamento della flora batterica. Facilita anche l’eliminazione di residui tossici quali insetticidi, concimi chimici e metalli pesanti dal fegato e dai tessuti. Per questo se si sospetta accumulo è bene iniziare gradualmente con piccole quantità. Betacarotene, vitamina A, C, E, vitamine del gruppo B, acido folico, biotina, e ferro, zinco, zolfo, fosforo, potassio, calcio, e iodio sono alcune sostanze che conferiscono alla clorella importanti proprietà che aiutano il corpo a combattere le malattie ed eliminare tossine e radicali liberi dannosi. E’ proprio un antiossidante e concorre anche alla purificazione del sangue, grazie alla presenza di enzimi quali pepsina e clorofillasi ha anche un positivo effetto sulla digestione. Aiuta a normalizzare la glicemia e ad avere un corretto metabolismo, recenti ricerche scientifiche dimostrano che la clorella accellera la rigenerazione cellulare e stimola la cicatrizzazione. Infine viene ritenuta interessente dai ricercatori medici anche per il benessere del sistema cardiovascolare e come antinfiammatorio nel caso di affezioni respiratorie; alcalinizzando l’organismo supporta e migliora il sistema immunitario.
Bacca di Acai.
Nativa dell’Amazzonia, rappresenta uno degli alimenti in natura che hanno maggiori proprietà benefiche, da quella di energizzante a quella di potente antiossidante, con proprietà antinfiammatorie e antivirali. Per dare un dato di comparazione, gli antiossidanti presenti nell’acai hanno un valore di circa 30 volte quelli contenuti nel vino rosso, che tradizionalmente viene citato come ottimo aiuto all’organismo, se assunto ovviamente a quantità controllate. Gli antiossidanti antocianine tipici della frutta con tonalità rosso scure, blu e nere contribuiscono anche a garantire una migliore circolazione del sangue, macro e microcircolo, aiutano a mantenere una vista sana. Questa bacca contiene anche acidi grassi essenziali omega 3, 6 e 9, quindi ottima protezione del cuore e un potenziale aiuto antitumorale. Contiene vitamine A e C, del gruppo B e la D, aminoacidi e minerali come calcio e ferro, fitosteroli, che rigenerano e rinforzano l’organismo, i tessuti e i muscoli, rafforzano le ossa e sostengono in periodi di stress costruendo un generale benessere psico-fisico.
Queste proprietà ne fanno delle preziose fonti di sostegno nella cura dei pappagallini. Non solo come ricostituenti e detossinanti in periodi di convalescenza, ma anche in periodi di stress e di muta, prima della riproduzione e durante lo svezzamento e ogni qualvolta si voglia contribuire in maniera efficace a mantenere il benessere e la salute dei nostri pappagallini in modo del tutto naturale.
Ecco un paio di foto di queste splendide e utili piante come si trovano in natura!
15/03/2014 alle 20:37 #10070652danyrob i tuoi post sono sempre molto utili!!!!! mi hai dato l’idea di usare il succo di mela per diluire il probitico, a cui nn avevo pensato(dato che nell’accqua nn ne vogliono sapere), e anche l’idea dei fichi secchi.ma l’alga clorella e la bacca di acai dove le trovo? in una comune erboristeria?
15/03/2014 alle 20:45 #10070653anche io trovo i tuoi thread interessantissimi, peccato che ho delle coco che sn alquanto difficilotte. ho provato a dargli il succo di mela da bere e nn hanno bevuto per tt mattina. ho dato le bacche di goji e me le hanno seminate per tt la stanza. adesso ho preso il succo di carota e di mirtillo della germinal vediamo cosa faranno, al max me lo spruzzeranno addosso come quando bevono l’acqua con il limone.
15/03/2014 alle 21:32 #10070654grazie come sempre per il prezioso contributo!!!
le tue cochine sono proprio brave a assaggiare tutto al primo colpo!
Io sono riuscita a fare apprezzare il polline deumidificato al naturale, ora lo divorano nel pastoncino, ma ho dovuto procedere per gradi.
Per l’alga spirulina, invece, devo mangiarla insieme a loro, altrimenti non si fidano di quel coloraccio

Prevedo prossime cene a base di alga clorella e bacca di acai…speriamo siano buone!!!!
15/03/2014 alle 22:55 #10070655clo, io l’alga spirulina la metto nel pastoncino ma nn tt lo mangiano, tu gliela dai “nature”? se gliela metto nella ciotolina la mangeranno? adesso nn faccio in tempo a mettere i semi di fonio che ci saltano dentro!! le bacche di acai dovrebbero essere buone ma in polvere!? nn ci sn quelle essicate? almeno se nn le mangiano loro, posso sempre mangiarle io, già mi mangio quelle di goji. comunque ho notato che da quando gli vario la dieta mi è venuta la pelle + bella!!!
16/03/2014 alle 9:06 #10070656Per alcuni prodotti, come l’alga chlorella, la spirulina e altri, ci sono parecchie pubblicità ingannevoli. Non è mio interesse fare il bastian contrario, però ritengo che bisogna verificare la veradicità di alcune affermazioni prima di prendere per vero tutto ciò che viene pubblicizzato e che suona così bene. Questi prodotti costano e ognuno di noi vorrebbe avere la sicurezza che siano efficaci. Facendo parte della schiera dei scettici, sono andata a leggermi alcune cose a riguardo. Vi prego di prendere ciò che scrivo come spunto per valutare e riflettere personalmente, o fare delle ricerche, senza entrare in polemiche. Non sarei all’altezza di poter discutere e non è mia intenzione.
Nel 2007 il Chemisches und Veterinäruntersuchungsamt (CVUA) di Stoccarda (l’Istituto di controllo chimico e veterinario)ha pubblicato uno studio dal titolo: preparati di alghe – non un miracolo verde (Algenpräparate – kein grünes Wunder).
Traduco: Le prove degli 8 prodotti esaminati con AFA-Spirulina e Alga chlorella sono stati contestati. Specialmente per l’alga si trovano in internet delle affermazioni decisamente esagerate che indicano il prodotto ricco di vitamine, minerali, proteine, acidi grassi e validità a livello nutrizionale. Queste affermazioni sono fuorvianti. Che siano le affermazioni che faccia bene a bambini iperattivi come le affermazioni che la clorofilla sia importante a livello nutrizionale. (la parola esatta usata è “ernährungsphysiologisch”).
In America di studi ne sono stati fatti parecchi. La cosa che per me risulta interessante, è anche capire la differenza tra l’effetto della pianta(o alga in questo caso) a differenza dell’effetto dell’estratto (che avviene chimicamente) della pianta (alga). Gli studi che parlano p.es. di efficacia contro gli effetti collaterali della chemioterapia, si riferiscono non all’alga come viene venduta in erboristeria, ma all’estratto chimico che poi viene usato come in farmacologia. Le cose sono ben differenti, e sottostanno a leggi differenti. Gli estratti di questo genere non possono essere venduti come integratori. Per chi si vuole informare un pochino
http://en.wikipedia.org/wiki/American_Cancer_Society uno studio in inglese
16/03/2014 alle 13:14 #10070657aol, l’alga nel pastone non me la mangiano.Però se ci condisco il MIO cocorisotto, non fanno storie, anzi..
Jani, credo che le tue osservazioni siano più che giuste: sono molti i prodotti le cui virtù vengono esagerate per motivi pubblicitari.
Tra l’altro, spesso anche le qualità realmente esistenti di molti integratori, sono strettamente dipendenti dalla dose: anche per questo esiste una differenza enorme tra il prodotto e il suo estratto secco.
L’idea è selezionare diversi alimenti e accertarne il possesso di principi nutritivi validi, somministrando poi un po di tutto in ragione del “poco di tanto” che sta alla base di ogni sano stile di alimentazione.
17/03/2014 alle 17:13 #10070658Molte pubblicità ingannevoli in realtà sono quelle delle case farmaceutiche. L’industria farmaceutica spesso riproduce chimicamente certe sostanze che si trovano in natura ma questi preparati non hanno niente a che vedere con i prodotti naturali (un esempio è la vitamina C sintetica che si deteriora molto facilmente, invece quella contenuta in un estratto rimane stabile grazie all’insieme delle altre sostanze contenute nella pianta intera dalla quale si preleva).
Queste piante utilizzate nella medicina naturale non vengono estratte chimicamente ma con processi fisici, ovviamente un estratto conterrà più principio attivo rispetto alla pianta in sé. In quelle che sto usando io non viene usato neanche il calore e tutte le sostanze, vitamine comprese, vengono preservate. Che ne contengano più o meno a seconda della titolazione o della standardizzazione dipende dalla casa che le produce ma è facilmente verificabile perché spesso tutti i valori sono riportati in etichetta. Non solo, vengono vendute sia in erboristeria come integratore ma anche in farmacia facenti parte in ogni modo della gamma di piante farmaceutiche (in pratica è tutto un business, è la stessa cosa ma cambia il nome).
Purtroppo c’è molta disinformazione riguardo ai fitoterapici, i medici tradizionali solitamente non sono a conoscenza degli effetti di molti estratti naturali e non sono interessati all’argomento, come alcune persone, e non sono in grado di trasmettere queste conoscenze nel modo corretto, da ciò possono scaturire considerazioni fuorvianti. Ammetto che anche io all’inizio ero molto scettica ma dopo aver visto che la medicina naturale è risultata efficace laddove anni di trattamenti con cure classiche non avevano portato alcun miglioramento su patologie anche gravi, mi sono dovuta ricredere.
Sia l’alga clorella che la bacca di acai mi sono state prescritte direttamente dalla mia dottoressa naturopata (lei segue anche animali, pappagalli compresi), le sto usando e come tutto quello di cui ho esperienza vedo se si può applicare con successo anche ai miei animali, mi fa sempre piacere condividere qui quello che ho usato e su cui ho avuto riscontri positivi, analisi alla mano. Tutto quello che riporto è frutto di queste ricerche e aiuto di persone esperte con titolo per poter esercitare. Chiaramente come è appunto contemplato nella medicina olistica, laddove il risultato è ottenuto considerando tutto l’organismo nell’insieme (non si cura mai una sola parte da sola ma per curare una parte avente una qualsiasi malattia deve essere curato tutto il corpo) è importante anche lo stile di vita nella sua interezza.
Grazie per avermi dato lo spunto per spiegare meglio cosa significa preferire cure alternative. I fitoterapici sono dei veri e propri farmaci e vanno usati con criterio pure questi anche se dal punto di vista tossicologico sono più rassicuranti. Come già faccio per me non credo che userò mai complessi vitaminici sintetici sui miei uccellini, dicasi altrettanto per antibiotici di vario tipo se non davvero strettamente necessario, credo di più nella prevenzione e nel rinforzare l’organismo in modo da non avere dipendenza da farmaci (per fare un esempio di disturbo leggero sia mio marito che io non abbiamo un mal di gola da una decina d’anni e prima invece eravamo fissi con placche alle tonsille e imbottiti di antibiotici, non se ne usciva) già dopo un anno dopo aver smesso di prendere farmaci convenzionali ma sostituiti con altrettanti naturali abbiamo potuto vedere questi risultati. Quindi vogliamo la stessa cosa anche per i nostri pappagallini. Mi fa piacere raccontarlo in modo che possa servire a chi interessa.
Riporto alcuni valori nutrizionali per 100gr. dei prodotti che sto usando.
Alga Chlorella: proteine 58,1gr., grassi 6,7gr., carboidrati 11,2gr., acido pantotenico 0,13gr., acido folico 2,3mg., carotene 917mg., biotina 100mcg., vitamina B1 1,29mg., vitamina B2 3,1mg., vitamina B6 0,96mg., vitamina B12 50mcg., vitamina C 2,6mg., vitamina E 8,9mg., ferro 210mg., zinco 69,8mg., fosforo 1210mg., potassio 882,5mg., calcio 330mg., iodio 680,7mg., calorie 326kcal., Kjoule 1362,68., fattore di crescita chlorella (C.G.F.) 2,0g.
Bacca di Acai: kcal 448, kjoule 1832, proteine 21,2gr., carboidrati 4,9gr., fibre alimentare tot. 33,7gr., fibra solubile 4gr., fibra insolubile 29,7gr., grassi 31,4gr., omega3 18,5gr., omega6 6,4gr. Valore ORAC su 28gr. (Oxygen Radicals Absorbance Capacity) circa 1800.
Inoltre l’alga chlorella con il suo contenuto di clorofilla è un valido integratore molto utile anche per gli uccellini che in natura ne assumono parecchia mangiando anche gemme e parti delle foglie di alberi e arbusti; la bacca di acai (si trova anche essiccata) è anche un cibo naturale di alcune specie che vivono in Amazzonia e ottimo antiossidante per contribuire a tutto il benessere e come la spirulina, il polline, le bacche di goji, il succo di olivello spinoso, il mirtillo e tanti altri splendidi doni della natura si possono trovare in erboristeria, al negozio biologico, al supermercato reparto specifico, in farmacia, on-line anche su biovea.it.
Non tutti i pappagallini si abituano subito, a volte ci vuole anche più di un mese, io ho la fortuna che quello che piace a uno e che non piace all’altro poi tanto se lo scambiano e così entrambi si abituano a mangiare un po’ tutto. Comunque partono assaggiando e se non è di pieno gradimento all’inizio vanno ogni tanto a prendere alcune beccatine fino a quando mangiano con più foga. Bisogna insistere e disabituarli ad altri gusti classici dei mangimi con aromi artificiali, questo è il punto principale. Anche i succhi, magari all’inizio un po’ diluiti con acqua, allo stesso modo aprire gli opercoli degli estratti e scioglierne una puntina della polvere, possono aiutare così come mettere i pezzettini di bacca sbriciolati e amalgamati con i fiocchi: le bacche hanno una loro leggera umidità e si combinano bene con i fiocchi dei cereali che assorbono, così quando mangiano i pezzettini mangiano tutto insieme. Variare con molte cose e utilizzare certi prodotti naturali come questi assicura un buon equilibrio nutrizionale senza aggiunte di integratori sintetici.
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