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Reby.
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- 24/07/2016 alle 14:13 #10112706
Ciao a tutti ho bisogno del vostro aiuto. Ho una cocorita inesperta. Che dopo 2 tentativi e’ riuscita a far schiude 1 uovo, l’unico fecondato. Ieri ho notato che il pullo, che a oggi ha 5 giorni, aveva lo stomaco vuoto. La cocca stava troppo fuori dal nido e più interessata alle coccole del maschio che al pullo. Così gli ho tolto le uova non fecondate sperando che prestante più attenzione al pullo. Ieri sera sembrava che il pulcino avesse lo stomaco pieno, la cocca ha passato la notte nido. Questa mattina fino alle 13, il pullo ha aveva lo stomaco vuoto. Ho pensato di dargli un aiuto dandogli nutribidA21 e ho rimesso il pullo nel nido. La cocorite entra nel nido ma il pullo sembra freddo dopo circa 1 ora. Così ora lo stiamo scaldando con il calore del nostro corpo.cosa facciamo?
24/07/2016 alle 17:02 #10112707Quanti anni ha la madre?? Potrebbe essere troppo piccola e quindi nn pronta per accudire un pullo..io ti consiglio di vedere come di evolve la situazione se continua a nn nutrirlo devi pensarci tu
24/07/2016 alle 17:06 #10112708Reby, se hai il nutribirdA21 segui le istruzioni della confezione ma soprattutto le info che trovi nel sito (è pieno di documentazione in articoli e post, sull’allevamento a mano). Certo è che i 5 giorni del pullo sono pochi affiché l’alimentazione artificiale abbia garanzie di successo, ma dato che è un’emergenza dovrai tentare il possibile. Per questa ragione sarebbe anche utile insistere con la madre, sperando che torni a svolgere il suo compito materno. Rimovuere le altre uova è stato un errore: è una manomissione della cova che viene chiaramente percepita dalla cocorita e rientra tra le cause di abbandono definitivo del nidiaceo. Se la cocorita stanotte ha dormito all’interno del nido, significa che la cova era ancora in corso. Hai fatto la speratura delle uova per stabilirne la fecondità? Parli di falliti tentativi precedenti: cosa era andato storto in quei casi? Hai utilizzato il nutribird in precedenza, dato che ne disponi? Ti faccio queste domande per cercare di capirci qualcosa. La stagione afosa non era indicata per sottoporre la cocorita a una cova: il suo comportamento può dipendere da molteplici cause, compresa la spossatezza per il caldo. Tra le altre: età troppo giovane, insufficiente alimentazione, mancanza di coordinazione col partner, assenza di tranquillità scaturita da un ripetuto disturbo esterno o da un eccesso di intromissioni da parte nostra. Tieni aggiornato il post in modo che gli utenti esperti di alimentazione manuale possano darti suggerimenti più significativi…
24/07/2016 alle 17:15 #10112709Ciao grazie, la mamma ha solo un anno, ma la tengo insieme ad altre cocorite, e poiché disturbava la più vecchia per il possesso del nido ho messo un nido in più. Ora al pullo ho già dato da mangiare due volte, volevo sapere come posso scaldarlo, e se è meglio che lo tenga io, in quanto quando l’ho ridato alla mamma ma mi sembra che si raffreddi. Cosa posso fare? Con cosa lo Scaldo? Non ho lampade adatte.
24/07/2016 alle 17:57 #10112710Reby, i pulli hanno una temperatura corporea molto alta (intorno ai 40-42°) ed emettono calore. Se il piccolo è freddo e decidi di tenerlo fuori dal nido (perché la madre ha abbandonato la cova) puoi provare ad allestire una ‘camera calda’, posizionando all’interno di una scatola forata, dove terrai il pullo al buio, un barattolo di vetro riempito con acqua sufficientemente calda e avvolto in un panno sottile che lo stempera al tatto. Questo fungerà da fonte di riscaldamento e va cambiato quando si raffredda, in modo da conservare una temperatura costante. Ricordati di mantenere anche la temperatura della pappa al grado indicato e non somministrarla mai fredda né a temperatura superiore a quella stabilita. Rimane il fatto che il pullo è estremamente piccolo e spero possa darti una manosanta chi ha esperienze dirette in emergenze simili, anche per quello che riguarda la gestione delle camere calde con le temperature estive…
24/07/2016 alle 17:58 #10112711Ciao, sto insistendo con la mamma, che entra nel nido ma il pullo è sempre digiuno. La cova precedente era andata male perché le uova non erano fecondate. La coppia ha un anno, il maschietto ha due anni, è affiatata. Le uova che ho tolto avevano il rosso già secco e non fecondato, un uovo era stato già buttato fuori dal nido dalla cocca. Le ho tolte perché la cocca di giorno stava fuori e il pulcino era a stomaco vuoto. Riconosco l’errore ma pensavo che vedendo solo il pullo gli desse da mangiare. Non ho disturbato il nido se non dopo quattro giorni dalla schiusa perché non sentivo più il pullo. L’alimentazione e a base di semi per cocorite, pastoncino all’uovo, pane, quest’anno do poca frutta e verdura perché ho avuto problemi di diarrea con i pulli di altre cocce. Acqua e bagnetto. Sono cocce abituate alla presenza di tutti i componenti della famiglia e vivono in voliera esterna.
24/07/2016 alle 18:11 #10112712Reby, l’altra cocorita con nido ha per caso delle uova deposte o dei pulli? Presumo di no, ma chiedo per tentativo e per capire se puoi rischiare una surrogazione di maternità…
24/07/2016 alle 18:15 #10112713L’altra cocorita ha pulli che stanno prendendo il volo e non mi fido, ho paura che lo uccida. I pulli sono già usciti dal nido e solo i più piccoli rientrano di notte con la mamma.
24/07/2016 alle 21:40 #10112714Comunque potrebbe essere una chance, da tenere in considerazione in extremis (e in caso sotto attento monitoraggio, per studiare le reazioni), anche se la situazione credo sia già piuttosto estrema. La cocorita in questione ha mai dimostrato aggressività verso i propri pulli o atteggiamenti violenti in genere? Alcune hanno un forte istinto materno e accettano di buon grado anche di fare da balia a pulli di altre madri. Non tutte, purtroppo. Ci sono utenti del forum che hanno esperienze positive in questo senso, tra cui Dave (che dovesse leggere per tempo il post, saprebbe darti ottimi consigli del caso). Aggiornaci sul piccolo… siamo speranzosi, sempre.
24/07/2016 alle 22:12 #10112715Ciao, questa sera dalle 17 alle 19,30 circa la mamma ha ripreso a nutrire il pullo, le ha dato da mangiare 2 volte. Ora è nel nido e se non altra lo scalda fino a domani. Domani vediamo che succede. L’altra cocca è molto affettuosa con i suoi pulcini che sono accuditi anche dal maschio, che se ne occupa già dalla schiusa. Speriamo bene.
24/07/2016 alle 22:43 #10112716Bene! A questo punto fornisci abbondanza di cibo ed effettua i controlli diurni del gozzo, ogni 4 ore. Nei pulli di 5 giorni, con la pelle estremamente trasparente, il gozzo pieno è visibile anche senza estrarli. Se la madre lo nutre bene, non necessita di altro. La varietà di cibo che puoi fornire, può venirti incontro per stimolare l’appetito dei genitori e rimettere in moto la catena di nutrizione verso il pullo. Le verdure non provocano diarrea, in caso evita lattuga e mela! Domani dacci un aggiornamento e buona notte al pulletto 😉
PS: Se il maschio dell’altra coppia nutre i pulli insieme alla compagna sin dalla schiusa, consideralo un potenziale padre adottivo in caso i problemi tornassero più avanti coi giorni.
24/07/2016 alle 22:58 #10112717speriamo che vada tutto per il meglio buona fortuna per il pullo
24/07/2016 alle 23:41 #10112718Grazie notte
25/07/2016 alle 11:27 #10112719Ciao, ieri è stata una giornata piena e non ho acceso il PC.
Allora, parto dal fondo: se la mamma ha ripreso ad alimentare il piccolo, io seguirei questa strada, alla quale io punto sempre, anche se ho notato dei disagi in precedenza perchè, a meno che non ci sia il totale abbandono della madre, in genere il compito viene svolto ancora, anche se male.
Tuttavia il monitoraggio costante della cova si rende più che necessario.
Per la possiblità di utilizzare una mamma-balia, sta tutto nella balia che si vuole scegliere; mi sembra di capire però che l’età dei pulli naturali sia ormai in fase definitiva dello svezzamento, quindi dare un pullo così piccolo non so se possa funzionare.
Personalmente non ho mai spostato pulli così piccoli, ma sempre attorno al 10° giorno e in cove con età simile (o superiore o inferiore, non cambia).
Se la balia è una super mamma, anche se il pullo è molto giovane, bypassa l’età e lo nutre senza problemi.
Nel mio caso, Livia ha avuto 3 figli naturali, dove il terzo è nato oltre 10 giorni dopo il maggiore e non c’è stato alcun problema.
L’unica cosa è che lasciare un piccolo così giovane ad una femmina, significa non terminare il suo periodo ormonale da mamma, ma continuare a stimolarla e prima o poi farà una nuova cova (per quello scelgo pulli di età simile a quelli della balia).
Per quanto riguarda la mamma naturale, l’unica cosa che posso dire è che probabilmente è troppo giovane (spero comunque almeno 12 mesi) e quindi inesperta, quando però fanno tutti questi casini, è difficile che nelle cove successive migliorino molto le loro capacità, perchè non sono errori di poco conto quelli già commessi e quindi non si tratta di affinare la tecnica, ma imparare proprio.
Le cove già andate male mi fanno pensare o alla troppo giovane età o ad una scarsa alimentazione o, in extremis, infertilità o scarsa fertilità.
Per l’alimentazione, la frutta e la verdura vanno date, evita l’eccessivo dosaggio e lattuga e mela come ti ha già detto correttamente pablo.
Allego comunque le istruzioni del nutribird A21.
Facci sapere!
25/07/2016 alle 19:24 #10112720Ciao, questa mattina, ho controllato in voliera e alle 6,30 circa la mamma era fuori dal nido. Ho atteso che entrasse nel nido, ma visto che tardava ad entrare alle 7,30 ho controllato il pullo. Nel gozzo c’era un Po di cibo ma era gelato, così l’ho scaldato un po’, e l’ho rimesso nel nido in attesa che la mamma gli desse da mangiare. La mamma è entrata e uscita dal nido nelle ore successive ma alle 13 quando ho controllato il pullo era freddo e digiuno, cosil’ho nutrito io, l’ho scaldato un po’ e ridato alla mamma. Alle 17 era discretamente pieno e anche se non caldissimo, ma vitale e pigolante non l’ho toccato. Ditemi se ho agito in modo corretto. Per quanto riguarda l’altra cocca, oggi ha nuovamente deposto un altro uovo nonostante l’ultimo nato entra ancora nel nido solo di notte. Penso che a breve il pullo inizierà a dormire fuori. Forse come mi hai spiegato sta terminando il suo periodo ormonale da mamma. Cosa ne pensate? Se nel caso non fosse prudente pensare a una mamma balia e volessi togliere il nido non è che poi va a disturbare la giovane che già è confusa di suo, per il possesso del nido? Continuo a sostituirsi alla mamma quando le imbeccate non sono sufficienti? L’età della giovane mamma è di un anno.
Oltre alla lattuga, zucchine a pezzi, o cetrioli vanno bene?
25/07/2016 alle 20:03 #10112721Se la femmina più adulta ha deposto un nuovo uovo, non sta terminando il suo ciclo riproduttivo, anzi, lo sta portando avanti!
Non so quante cove abbia già fatto, se è la terza inizia ad essere spossante per lei, visto che comunque fa caldo.
Io ad una mia coco ho rimosso l’uovo deposto perchè significava la terza cova dell’anno e considerando che è giovane e ha fatto covate molto numerose, ho voluto interrompere la cosa rimuovendo il nido visto che i pulli erano usciti.
Dopo due uova deposte per fortuna si è interrotta.
Se ha deposto di nuovo evita allora di rimuovere il nido o andrà davvero ad importunare quello della coco giovane.
Sono due casi separati e devi procedere in due vie ed è la ragione del perchè allevo in batteria.
Tornando al piccolo, fai bene a controllarlo e devi assolutamente tenerlo al caldo o morirà senza le cure.
A quanti giorni è ora? Quando inizierà ad essere attorno al 10° o 12° giorno potresti pensare di toglierlo definitivamente e continuare tu del tutto, perchè mi sembra davvero un caso delicato.
Osserva comunque la mamma in questi giorni, a volte i piccoli sorpassato il 10° giorno iniziano anche ad essere un poco più attivi e può essere che la madre inizi a curarli meglio e il padre si presti ad alimentarlo lui stesso.
Visto la delicatezza del caso, ti consiglio di aggiungere al pastoncino del polline in polvere e, se lo ritieni opportuno, anche dei probiotici in polvere per il piccolo per aumentare le sue difese.
25/07/2016 alle 21:03 #10112722Il pulcino ha 6 giorni contando il giorno di nascita. Lo nutro con la proporzioni fino a 4 giorni (1:4) perché non riesce ancora a deglutire la dose più densa per la sua età. Che ne pensate? Ora devo metterlo alla mamma perché sta venendo buio. Speriamo lo scaldi.pensate che sia meglio che di notte lo tenga io al caldo? considerando però che la mamma potrebbe poi non occuparsene più definitivamente.
25/07/2016 alle 22:02 #10112723Si, la pappa deve essere piuttosto liquida perchè non scende nel gozzo altrimenti.
Sulla decisione di tenerlo in casa o rimetterlo devi decidere tu in base a come vedi la femmina comportarsi, perchè alla fine l’unico che ha modo di monitorarla sei tu.
Pablo ti ha già spiegato come mantenere la temperatura corporea del piccolo e il grado di umidità, inoltre puoi monitorare di persona il gozzo; quindi se non te la senti di ridarlo alla madre intervieni al posto suo.
25/07/2016 alle 22:17 #10112724Grazie, questa notte sta ancora nel nido con la mamma in quanto appena rimesso nel nido la mamma è entrata di tutta fretta e non è più uscita.
Ritornando al comportamento della cocca in questione, per me non è stata una sorpresa che le sue covate non siano andate bene, in quando nonostante sia affiatata al maschio, non si accoppia, l’ho vista accoppiarsi solo prima di deporre il primo uovo, poi passa molto tempo nel nido, dedica molto tempo al corteggiamento ma non da il tempo al maschio di accoppiarsi e rientra subito nel nido. Forse perché troppo giovane. Cosa ne Pensate? Può essere un’ipotesi Valida?
25/07/2016 alle 23:32 #10112725Si potrebbe essere legato alla giovane età, ma può anche dipendere da un non affiatamento reale della coppia, nonostante possa sembrare che vadano d’accordo.
O semplicemente lei è poco fertile.
26/07/2016 alle 1:09 #10112726Reby, mi spiace che c’è ancora molta incertezza sulla situazione del pullo. Se riesci a farlo portare più avanti possibile dalla madre (alternando con tuoi interventi quotidiani) sarebbe una buona cosa, prima di passare definitivamente al nutribird. Almeno fino a che non avrà superato i 10-12 giorni, se ci sono le condizioni. Successivamente bisogna valutare anche il comportamento del padre: quando i pulli iniziano a farsi sentire, dovrebbe entrare in gioco il suo ruolo attivo nell’imbecco. Ma se già rimane in disparte rispetto al nido, non dà delle buone certezze. La coppia probabilmente manca di coordinazione e non è pronta per la riproduzione (questo a prescindere dall’età: può essere banalmente che non desiderino affrontarla, nonostante la presenza del nido funga da stimolo per i loro ormoni e per l’ovulazione). Nel periodo più prossimo è meglio non insistere coi tentativi di riproduzione, ma rimandare a un futuro da stabilire anche tramite ciò che evinci osservando la coppia.
Circa le verdure: (ho letto che sopra chiedevi) La lattuga puoi evitarla… Durante la cova ai miei alterno principalmente sedano, carota, finocchio e gambi di cicoria. Somministro anche i pollini biologici. Non ho riscontrato problemi di feci molli, ma sto attento a non dare grosse quantità tutte insieme (le verdure contengono molta acqua).
26/07/2016 alle 1:31 #10112727Grazie per l’aiuto. Farò sapere. In ogni caso ho intenzione di insistere con la mamma. Per quanto riguarda le verdure, comincerò a inserire le carote (mai date, ma penso che il colore invogli le cocche ad assaggiarle), al momento le ho nell’orto. I finocchi li avrò per quest’autunno. Per cicoria si intende il tarasacco?
Rispondo ancora a una domanda fattami all’inizio, ho il nutribirdA21 perché l’anno scorso insieme a mia figlia volevamo allevare una cocca a mano, ma poi non lo abbiamo mai usato nonostante mi fossi documentata, in quanto a entrambe dispiaceva togliere un pullo alla mamma.
Buona notte
26/07/2016 alle 13:35 #10112728No, il tarassaco è un’altra pianta anche se effettivamente viene chiamato ‘cicoria selavatica’ perché somigliante. Il tarassaco si può dare alle coco come depurante per eliminare sostanze tossiche, ma essendo un diuretico provoca poliuria (non patologica!) e non so se è adatto durante lo svezzamento dei pulli! Comunque i vegetali di stagione puoi darli tutti eccetto quelli espressamente controindicati, tipo i pomodori non maturi o il prezzemolo (Ma nel sito trovi degli articoli dettagliati sull’alimentazione). Una buona regola, più che sulla quantità è sulla varietà: variare molto per far assumere differenti vitamine e minerali.
Aggiornaci sul piccoletto!
27/07/2016 alle 11:23 #10112729Ciao a tutti, vi aggiorno sul pullo, situazione ancora instabile, a oggi la mamma continua ad alternare momenti in cui gli da da mangiare, e momenti in cui non gliene da, pur entrando nel nido.Durante i controlli (miei e delle mie figlie),ogni 4h, se vediamo che lo nutre poco gli diamo un Po’ di di giunta con nutribird. L’intenzione e quella di riuscire ad arrivare all’esclusiva alimentazione materna. Ma ho però ho l’impressione che voglia deporre anche se non vedo il ventre ingrossato, è possibile? che ne pensate, e sopratutto per la gestione de pullo stiamo facendo bene?
27/07/2016 alle 14:40 #10112730Per la gestione del pullo va bene lasciarlo alla madre è sempre meglio come opzione e anche come lo stai curando va benissimo 🙂
Per la volontà della madre di fare nuove uova devi valutare tu come si comporta, se è nella tipica fase di ispezione del nido, di irrequietezza e se il maschio la corteggia; noi non possiamo dire più di tanto non vedendo di persona 🙂
In teoria tra qualche giorno il piccolo dovrebbe iniziare ad aprire gli occhi e pigolare di più per le attenzioni dei genitori, facci sapere se il padre interviene.
27/07/2016 alle 14:56 #10112731Ciao, se così fosse ossia se deponesse, lascio che faccia e non tocco nulla vero?
27/07/2016 alle 15:03 #10112732Ciao Reby, se la cocorita deporrà… non importa. Al momento non puoi fare altro ed è necessario per il pullo che lei frequenti il nido. Oggi il pullo dovrebbe avere 7 giorni e i controlli ogni 4 ore servono per valutare che il gozzo non arrivi mai a essere completamente vuoto. Se la mattina noti delle parti ripiene di materiale chiaro giallognolo sottocute sul petto e sulle spalle, significa che lo sta alimentando anche lei. In caso contrario, intervieni con il nutribird. Le cose stanno procedendo e questo conferma che state facendo bene così. Se riuscite senza intoppi a portarlo a 10-15 giorni con la madre e il nido, potrebbe poi iniziare a intervenire anche il padre con la nutrizione (e questo darebbe poi una svolta risolutiva). Nelle mie esperienze ho visto che il padre prende le redini della situazione non appena i pulli sono in grado di reclamarlo. In alternativa sarebbe comunque un buon traguardo per iniziare un programma di svezzamento esclusivamente artificiale. Valuterai quale sarà la miglior strada per il pullo. Per ora l’importante è contrallare sistematicamente e intervenire al bisogno. Se riesci a fotografare il pullo nel nido quando la madre è fuori, postaci una fotografia e valutiamo il livello di crescita!
27/07/2016 alle 17:21 #10112733Ciao, scusate le tante domande, ma abbiamo problemi di aria nel gozzo,abbiamo provato a massaggiarlo ma non esce. Il pullo è ingordo e quando mangia ingurgita aria. Noi usiamo un po la punta del dito, dal quale riesce a prendere la pappa, e la siringa, ma visto che lui preferiSce il dito, noii spesso gli diamo la pappa con il dito. Ora abbiamo deciso di usare la siringa, ma l’aria nel gozzo c’è comunque, la siringa non ha bolle, ne siamo sicure. Dateci qualche consiglio! L’aria riesce a espellerla da Solo? Appena riesco mando foto pullo, ma non sono capace ad allegarla.
27/07/2016 alle 18:31 #10112734Reby, sull’alimentazione artificiale preferisco che sia qualcun altro a darti le giuste indicazioni, anche per le soluzioni. Io non ho familiarità con la pratica e per questa ragione non mi azzardo a suggerire. Il fatto che il pullo sia ancora molto molto piccolo, rende complicata l’esecuzione corretta del lavoro e uno sbaglio può comportare rischi, tra cui la stasi del gozzo. Per la delicatezza del caso, al momento è bene intervenire solo se necessario e se la madre risulta effettivamente insufficiente. Resta in attesa di una risposta più tecnica!
27/07/2016 alle 20:21 #10112735Scusate ma se qualcuno legge e può rispondere ci farebbe un grosso favore, abbiamo controllato il pulcino e ha il gozzo pieno di aria ,cosa si può Fare? Sono un po preoccupata. Dopo tanto impegno è molto frustrante vedere che le cose vanno male.
27/07/2016 alle 20:38 #10112736Reby, tieni in alto il post aggiornandolo, se vedi che non arrivano utenti in grado di risponderti. Mi duole non poterti aiutare tecnicamente. L’aria nel gozzo può essere un bel problema, se presente sopra la soglia normale e se permane dopo ore senza sgonfiarsi. Hai praticato massaggi alternati a ogni tot di poppata? Fallo regolarmente se somministrerai ancora il nutribird. Tieni la temperatura corretta del preparato e gli attrezzi estremamente puliti. per postare una fotografia (a questo punto è utile anche per far valutare il gozzo del pullo a chi ne compete) segui questo link : http://cocoriti.com/come-ridimensionare-le-foto.html
27/07/2016 alle 20:59 #10112737Si l’ho fatto subito dopo l’ultima imbeccata, alle 17, ma l’aria non è uscita, così visto che comunque c’era anche cibo l’ho riposto nel nido pensando che sarebbe uscita da sola, tanto non ero in grado di fare altro. Dopo 4h il gozzo risultava pieno di aria e sembra anche schiuma. Ora seguo il linkink e posto la foto
27/07/2016 alle 21:08 #10112738Ci può essere un problema di fermentazione 🙁 . I massaggi vanno praticati ogni tot ml che si somministra con la siringa, alternando l’imbecco, in modo da cercare di non far depositare aria durante la l’intera poppata. La fermentazione può dipendere anche da altre cause… 🙁
27/07/2016 alle 21:30 #10112739questa è la foto delle 16 circa,mi sembra di ricordare prima della giunta. Doveva mangiare successivamente alle 20,30, la mamma penso che gli abbia dato da mangiare, ma all’ispezione aveva il gozzo gonfio, non ho fatto foto,non ho fatto giunte visto il gonfiore, non ho massaggiato, era troppo teso. A ogni giunta ho sempre mantenuto la giusta tremperatura e scaldato il pulcino. Ora è buio e la madre è nel nido, e se la disturbo non rientra più. Cosa faccio valuto domani? Mi dispiace proprio
27/07/2016 alle 23:21 #10112740E’ molto piccolo, Reby. Piuttosto magro e il gozzo si vede, ma a malapena. Non sembra avere la classica palla di cibo sporgente che hanno quando sono correttamente rifocillati. Ora ha anche quel guaio dell’aria statica. Serve molta fortuna, sperando che la madre riesca a fare qualcosa per lui, se il problema attuale non è peggiorato da una fermentazione o da una stasi. Se è meglio lasciarlo al nido stanotte, perché tu non puoi far molto altro, controlla domattina presto e incrociamo le dita. Non ho visto il gonfiore del pullo, ma metti in calcolo che purtroppo può essere una situazione delicata…
28/07/2016 alle 7:28 #10112741Ciao, questa mattina ho controllato il pullo, il gozzo è meno teso non vedo più schiuma , ma la bolla c’è sempre. Vedo solo aria.l’ho riposto nel nido, non posso postare la foto perché al momento non ho il PC. In ogni caso a questo punto non sono in grado di fare nulla. Oggi al ritorno a casa controllerò e faccio sapere.Questa cosa dell’aria e della fermentazione del cibo non la sapevo,e soprattutto non immaginavo la gravità. Per quanto riguarda la crescita del pullo, mi sono accorta anch’io che non è cresciuto, ma la situazione è quella che è, e questo rimarca l’importanza della madre. Io non posso sostituirsi a lei, e poi quando gli animali si comportano in modo anomalo di solito hanno sempre un motivo. Ci sta tutto, alimentazione, stanchezza della mamma, ma potrebbe anche essere che ci sia un problema al pulcino, che la mamma capisce e io no. Quindi penso che prenderò la decisione di aspettare che la natura decida, io ho già interferito molto.
28/07/2016 alle 14:14 #10112742Io personalmente tenteri lo stesso di alimentarlo piuttosto che lasciarlo a sè stesso.
Se avessi fatto lo stesso ragionamento con diversi pulli nati nei mesi scorsi, ora non avrei degli splendidi esemplari perfettamente sani e giocosi.
Puoi tentare di darlo all’altra mamma per vedere se fa da balia, se no continua tu ad alimentarlo.
La difficoltà nella crescita è tutta legata ad una sotto alimentazion che è inoltre scostante negli orari, oltre al fatto che il pullo non è mantenuto alla temperatura idonea e quindi consuma più energie del dovuto per cercare di mantenere stabile la propria temperatura corporea.
Io proverei ancora, se il pullo non dovesse farcela vuol dire che doveva andare così, ma almeno si è tentato.
28/07/2016 alle 15:15 #10112743Va bene allora ci provo. Mii dispiace ma questa mattina il pullo è morto
29/07/2016 alle 18:15 #10112744Peccato Reby che sia andata così
. Non credo che il piccolo avesse qualche problema per il quale la madre abbia scelto di trascurarlo, ma suppongo sia stato più un discorso di scarsa predisposizione della coppia alla riproduzione. Io ho osservato moltissimo le cove dei miei pappagalli, con la curiosità di studiarne i comportamenti. Il maschio gioca un ruolo chiave durante l’intera fase, nonostante inizialmente rare volte partecipi alla nutrizione dei neonati. Però emerge la sua premura nei confronti della prole, facendo in modo che la femmina non esca mai dal nido se non per accoppiarsi e per le deiezioni. Lui si occupa di nutrire la femmina dall’oblò, fino a che non subentrerà a lei per le imbeccate al nidiaceo. Se la femmina passa troppo tempo fuori dal nido, con le uova o i neonati all’interno, lui la incalza a rientrare, talvolta addirittura tirandola per le ali. Questo è quanto ho appreso dai miei pappagallini, che durante il ciclo riproduttivo non si concedono la minima distrazione e tutto ciò che fanno è finalizzato a portare avanti il percorso iniziato con gli accoppiamenti e con la deposizione. Ho fornito il nido esclusivamente quando mi hanno fatto capire che era un loro bisogno impellente averlo. Il consiglio che volevo darti per la coppia che non riesce a portare a buon fine le cove, nonostante sembri affiatata, è di attendere che siano loro a farti capire senza dubbio quando è il momento di assecondarli. Ci tengo molto a condividere questo parere. Per il piccolo mi dispiace 🙁 …fino ai 10 giorni di vita sono in fase critica e qualsiasi inconveniente diventa un reale problema di non facile gestione. Hai fatto il possibile e il tentativo era più che opportuno. Un saluto a te, Reby 🙂29/07/2016 alle 20:22 #10112745Mi spiace tantissimo veramente tanto
29/07/2016 alle 22:32 #10112746Oh poverino…
Mi dispiace davvero molto… 🙁 Che fine ingiusta e crudele per un povero esserino… 🙁30/07/2016 alle 0:36 #10112747Grazie a tutti per l’aiuto, volevo solo dire che concordo anch’io sul ruolo del maschio nella coppia, e nella riproduzione, e in tutte le coppie che ho avuto il maschio iniziava a nutrire i pulli già dal primo giorno, addirittura arrivava ad accoppiarsi dentro il nido dopo la deposizione del primo uovo,senza mai compromettere le uova. Questa effettivamente è una coppia poco esperta, il maschio non si comportava come di solito avevano fatto gli altri. Sono d’accordo nel mettere il nido quando la coppia sembra pronta, ma nel mio caso l’ho fatto perché avevo un’altra coppia molto affiatata che era pronta e le due femmine entravano in competizione, non volevo separarli dal gruppo di cocorite, e pensavo che la coppia più giovane imparare per imitazione della più esperta. Comunque penso che ci teniate a sapere che ieri quando sono stata sicura che la mamma non lo guardava proprio più, oltre a nutrire il pullo ho fatto ancora un tentativo nel pomeriggio, mettendolo nel nido della cocorita che aveva i pulli che avevano preso il volo, e che nel frattempo aveva deposto. La cocca in questione se non altro l ha accettato insieme alle uova e forse se il pulcino fosse stato meno debole lo avrebbe anche nutrito, anche il maschio era incuriosito, forse se sarebbe vissuto un giorno in più avrebbero cominciato a nutrirlo.
Oggi, dopo la morte del pullo ho preso l’occasione per togliere i inidi a entrambe le coppie, quella giovane genitrice naturale de pullo morto, e quella piu matura, alla quale avevo lasciato il nido solo per evitare che la femmina disturbasse la più giovane. Ho preso la decisione di togliere il nido perché quest’ultima con la deposizione di nuove uova iniziava una terza covata, e non volevo si stancasse troppo.
Ciao a tutti.
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. Non credo che il piccolo avesse qualche problema per il quale la madre abbia scelto di trascurarlo, ma suppongo sia stato più un discorso di scarsa predisposizione della coppia alla riproduzione. Io ho osservato moltissimo le cove dei miei pappagalli, con la curiosità di studiarne i comportamenti. Il maschio gioca un ruolo chiave durante l’intera fase, nonostante inizialmente rare volte partecipi alla nutrizione dei neonati. Però emerge la sua premura nei confronti della prole, facendo in modo che la femmina non esca mai dal nido se non per accoppiarsi e per le deiezioni. Lui si occupa di nutrire la femmina dall’oblò, fino a che non subentrerà a lei per le imbeccate al nidiaceo. Se la femmina passa troppo tempo fuori dal nido, con le uova o i neonati all’interno, lui la incalza a rientrare, talvolta addirittura tirandola per le ali. Questo è quanto ho appreso dai miei pappagallini, che durante il ciclo riproduttivo non si concedono la minima distrazione e tutto ciò che fanno è finalizzato a portare avanti il percorso iniziato con gli accoppiamenti e con la deposizione. Ho fornito il nido esclusivamente quando mi hanno fatto capire che era un loro bisogno impellente averlo. Il consiglio che volevo darti per la coppia che non riesce a portare a buon fine le cove, nonostante sembri affiatata, è di attendere che siano loro a farti capire senza dubbio quando è il momento di assecondarli. Ci tengo molto a condividere questo parere. Per il piccolo mi dispiace 🙁 …fino ai 10 giorni di vita sono in fase critica e qualsiasi inconveniente diventa un reale problema di non facile gestione. Hai fatto il possibile e il tentativo era più che opportuno. Un saluto a te, Reby 🙂
Mi dispiace davvero molto… 🙁 Che fine ingiusta e crudele per un povero esserino… 🙁