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Kiwi1.
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- 09/08/2016 alle 22:18 #10113220
Buonasera
ad aprile ho recuperato una cocorita, Fifì, che viveva in condizioni pietose. Mi sono subito accorta che la piccola era magrissima,aveva la scabbia, becco e zampe deformi,feci sulle piume intorno alla cloaca e battito ritmico della coda. Non potendola portare dal mio veterinario, l’ho portata da un veterinario che mi era stato consigliato. Il veterinario ritiene che lei sia sicuramente figlia di pappagalli con uno stretto legame di sangue (secondo lui fratelli), che questo ha causato le malformazioni e che Fifì è gracile e sarebbe stata più esposta alle malattie. Mi consiglia inoltre di isolarla e non farla in alcun modo riprodurre perchè i piccoli potrebbero nascere come lei. Aggiunge di non preoccuparmi del battito della coda e delle feci in quanto dovute a malnutrizione e debolezza. Dopo aver curato la scabbia, faccio conoscere a Fifì il mio Kiwi e i due vanno subito d’accordo, Fifì inizia a mangiare frutta e verdura, fa il bagno regolarmente, ma , nonostante si sia rimessa in forze, i sintomi sono sempre gli stessi. Riesco ad andare dal veterinario di fiducia e mi dice che la piccola ha un problema respiratorio probabilmente dovuto a un’infezione batterica ,che Fifì può stare tranquillamente con altri pappagalli e non ritiene che lei sia figlia di consanguinei e che a questo siano legati i suoi problemi di salute . Prescrive il fluimucil, l’f10 e delle vitamine . Faccio fare le analisi alle feci, ma queste non riscontrano la presenza di batteri. Dopo dieci giorni di fluimucil i sintomi sono spariti: le feci non restano più attaccate alle piume e il battito della coda è quasi svanito. Poco dopo però ricompaiono. Il vet mi dice di fare 14 giorni di fluimucil, ma anche questa volta, terminati i 14 giorni, i sintomi ricompaiono. Prenoto un’altra visita e il vet decide di cambiare terapia: Vitamina A e Diflucan (due volte al giorno). Fifì, dopo quattro mesi di medicinari vari, non ne vuole sapere di prendere il Diflucan ( ogni volta che glielo faccio prendere sembra che la stia uccidendo), non rieco mai a darle le dosi giuste e un giorno per divincolarsi le è finita una goccia nell’occhio
. Ho provato a isolarla nella gabbia medica e a mettere il Diflucan nell’acqua e poi nei semi ma, se c’è il diflucan, non mangia e non beve. Oggi ho deciso di interrompere il diflucan e vorrei chiedere al mio veterinaio di cambiare ancora terapia. Vedendo che Fifì ha risposto negativamente a tutte le cure provate mi è venuto il dubbio che potesse essere un problema cronico, ma questa mia ipotesi è stata scartata dal vet (ritiene che il problema sia batterico). Inoltre secondo lui le feci attaccate alle piume e il battito della coda non sono collegati e non riusciamo a capire perché si formino questi cumuletti di feci attorno alle piume ( ho comprato anche un prodotto naturale che dovrebbe aiutare la digestione, ma non ha fatto effetto). La notte ha delle lunghe crisi in cui si immobilizza, respira a fatica con il becco aperto ed emette dei piccoli cinguettii. Mia mamma è arrivata a pensare che possa avere delle malformazioni interne. Fifì è anche poco più piccola degli altri cocoriti. Per il resto sta bene: mangia, gioca, non ha le pume arruffate. A qualcuno è mai capitato un caso del genere? Ci sono dei batteri che possono non comparire nelle analisi? Consigli? è possibilibe che abbia realmente una malformazione interna che le impedisce di respirare correttamente? Dato che le crisi le ha la notte, esistono batteri che si attivano solo in determinati momenti della giornata? Mi scuso per la lunghezza, ma sono stanca di vederla star male e ho paura di svegliarmi una mattina e trovarla sul fondo della gabbia priva di vita. Grazie anticipatamente a tutti per eventuali consigli
10/08/2016 alle 11:32 #10113221Ciao kiwi, mi spiace molto per la salute di Fifi.
Non ti posso aiutare molto, l’unica resta continuare a fare analisi (ma se alla fine non portano a nulla c’è poco da fare), rispondo solo alla tua domanda sui batteri.
La ricerca di batteri in terreni di coltura viene fatta sia in terreni in cui possono ipoteticamente crescere tutti i batteri e sia in terreni selettivi; considerando che sono feci sicuramente la crescita di batteri è già selettiva, ma in genere si usa sempre il terreno applicabile a tutti i batteri (anche per un calcolo della carica batterica totale), in modo da valutare eventuali batteri presenti che non dovrebbero esserci.
La possibilità che magari sia figlia di consanguinei non è totalmente da escludere, ma in effetti le patologie descritte fanno più pensare a problemi dovuti da infezioni batteriche.
Tienici aggiornati!
10/08/2016 alle 15:47 #10113222Ciao kiwi e benvenuta. La piccola Fifì ha preso di tutto e di più, non può continuare ad andare avanti a farmaci, questi di certo non la aiutano ad avere e rinforzare le proprie difese, per me devi puntare su questo: rafforzala con polline, spirulina, lievito secco e germe di grano, anche olio di fegato di merluzzo in questa fase. Che cosa conteneva il “prodotto naturale” che le hai dato per la digestione? Forse non era quello più adatto per il suo caso, che semi mangia? Devi capire che lo stesso mangime se un pappagallino è indebolito gli può dare fastidio mentre ad uno forte non gli fa nulla, proprio perchè ha le sue difese e le usa. A volte ci vogliono mesi per rinforzare pappagallini “messi male”, è normale ci sono passata anche io e bisogna solo insistere e avere pazienza. Rilassiamoci noi che staranno meglio anche loro, a me succede sempre così. E poi dai, perchè dare medicinali se non si riscontrano patogeni nelle analisi, è un’assurdità, meglio dare invece fitoterapici che siano davvero idonei e che possono anche essere dati eventualmente a tutti a cicli senza dover separare la pappagallina e causarle maggiore stress abbassandole così le difese ancora di più. Se il problema si è in qualche modo cronicizzato bisogna smovere questo disequilibrio, ricordiamo che tutto ciò che è non equilibrio tende sempre a riequilibrarsi da solo in un organismo, basta togliere le cause che lo hanno creato e che riproposte di continuo mantengono quella situazione che si è venuta a creare. Lasciala tranquilla, dalle delle erbe e delle cose naturali giuste quando le servono, iniziate a “respirare” tu e tua mamma, questo vi direbbe la metamedicina, perchè il problema che voi vedete all’esterno vi serve per rivalutare la vostra di vita. Poi nessun vet ha parlato di possibile acariasi respiratoria? I sintomi sono molto simili a quelli da te descritti con in più che dovresti sentire un “tic” ogni tanto di notte, anche questa cosa si puù curare con polverizzazioni di polvere di neem e diffusione di olio essenziale di tea tree e lavanda nella stanza dove stanno i pappagallini, con l’accortezza di dare loro un’alimentazione impeccabile e un’ igiene del locale molto accurata e continua, io l’ho fatto.
Ti racconto la storia di J. presa all’inizio di questo scorso dicembre da un negozio così brutto che ho dovuto fare la segnalazione a chi di competenza, J. adesso è col suo compagno e spero ad ottobre di poter mettere il nido. Anche lei non era messa bene per niente ma il maschietto voleva proprio compagnia e comunque non potevo lasciarla lì. Messa in quarantena, mangiava, giocava, spaventatissima coda bassa sempre con battito, però penso che è perchè è in un posto nuovo e lei è già grandetta, ha più di un anno. Qualche starnuto ogni tanto, nulla di che, la tengo controllata. Dopo la quarantena la metto con B. e vanno subito d’accordo per fortuna, però dopo qualche tempo, a parte la diarrea che non ha (a proposito perchè non le dai i probiotici di seguito per un mese che secondo me gliela fai passare, io glieli do sempre a cicli, con le medicine che ha preso ormai la flora batterica è andata a farsi benedire e va ripristinata) inizio a notare in primavera come arriva il caldo tutti i sintomi che mi hai elencato di difficoltà respiratorie (anch’io ho pensato a malformazione interna ai polmoni) e poi mi si è fatto notare se si sentiva anche quel “tic” e c’era! A volte anche un pò di muco dalle narici la mattina presto, pure B. mostrava qualche piccolo sintomo e li ho portati tutti e due a visita dalla dottoressa. Li ha trovati bene come condizioni generali, il piumaggio molto bello ma considera che io do sempre delle cose con l’alimentazione e con le erbe e poi vitamine sintetiche e medicinali convenzionali ormai non ne uso più da tempo, con queste cocorite non ne ho mai usati, e quando si gestiscono gli animali in questo modo una possibile malattia, anche se in fase acuta, è meno problematica perchè si fa in modo che l’organismo del pappagallino inanzitutto reagisca da solo. Quindi mi ha detto che avevano gli acari nelle sacche aeree anche se pochi perchè li ha controllati molto e non vedeva muco e a suo dire era “strano” che non avessero patogeni nelle feci pechè per lei quando l’organismo è un pò indebolito se li dovrebbero prendere subito, evidentemente erano abbastanza rinforzati dalle mie cure invernali che avevo infatti fatto a manetta. Gli ho curati come detto su, insieme a tutti i rinforzanti (a cicli e non tutti insieme) per un paio di mesi e sono guariti, poi all’inizio dell’estate J. ha avuto una piccola ricaduta ma solo lei e di minore entità, ho rifatto il trattamento per due settimane. La coda bassa piano piano è sparita del tutto, dorme bene mentre prima a volte cadeva anche dal posatoio durante la notte e sentivi un tonfo, andavi a vedere, e lei che non riusciva a volare come se non ce la facesse a respirare e facesse troppo sforzo per risalire, poi con contentezza anche della dottoressa che li ha seguiti, ha iniziato a volare ed è stata capace di farmi tutta la stanza quando li faccio uscire. Questa pappagallina ha affrontato anche un altro problema, quando era piccola qualcuno che non so cosa avesse in testa, forse non sapeva cosa stesse facendo, le ha strappato dalle ali le piume copritrici primarie probabilmente per renderla più docile e malleabile (ho constatato io che ha ottenuto l’effetto contrario e forse per questo era grande in negozio, perchè ce l’aveva riportata e infatti ho fatto molta fatica a farla fidare anche se ogni giorno è meglio del precedente), beh queste piume la dottoressa mi ha detto che erano anche in ricrescita ma strane con forma diversa e che anche per questo non ce la faceva ad alzarsi molto in volo, alla muta forse dandole da mangiare bene sarebbero potute migliorare, magari non andra mai a 120 km orari come il maschietto ma comunque l’importante è che sappia spostarsi. Ora la cosa è che sa volare, è capace, lo fa ma non crede di poterlo fare, quindi cerca sempre di arrampicarsi alle sbarre di preferenza, ma farglielo capire che può farlo sempre quando vuole e non solo quando cade per sbaglio dall’armadio è un problema che non ho ancora risolto, a volte si butta altre volte usa la corda che le ho messo per salire dal pavimento e tornare in gabbia.
Comunque, secondo la metamedicina che all’inizio mi era sembrata una cosa improbabile e poi invece così interessante, le difficoltà nel respirare rappresentano le difficoltà che abbiamo nel vivere, nel nostro spazio vitale, tu mi dirai, cosa c’entra questo con le cocorite, ebbene secondo la fisica quantistica che sto studiando in questo periodo l’universo è frattalico quindi pure nelle cocorite c’è una parte di noi, come in tutto il resto. I sintomi delle nostre cocorite sono delle cose di noi stessi che vogliamo vedere. Ti faccio due esempi recenti miei: J. con il suo problema mi ha fatto dapprima capire che ero molto infastidita da tutti i miei parenti (acari) che non mi “facevano respirare” perchè li vivevo come qualcosa che mi stava troppo addosso e per la cui situazione dato che non piangevo io ha pianto la cocorita (tutto quel muco di quei primi giorni), poi ho capito che il suo essere stata maltrattata da piccola era la mia di sofferenza di quando ero piccola io (infatti a lei è mancato alla base quello che è mancato a me alla base ovvero le copritrici primarie non essendo a posto rappresentano il sostegno che avrei dovuto ricevere dalla famiglia in teoria ma che non ho ricevuto, anzi mi è stato strappato via, e questa cosa che non è a posto per lei e non la sorreggeva nel volo allo stesso modo non sorreggeva me nella mia vita), capito questo e anche che la mia base me la devo dare da sola la cocorita si mette a volare ma ora anche se lo sa fare e lo ha fatto (così come l’ho fatto io, perchè le due cose vanno insieme) crede di non esserne in grado e questo rappresenta ancora la mia insicurezza, appena mi risolvo questo volerà sempre anche lei; secondo esempio di B. che ogni volta che mi sento stanca e faccio fatica nel mio percorso di vita, a volte anche proprio nella quotidianità, si fa male alle zampine, o si graffia sbattendo o le ultime due volte ero così stanca di aver fatto shopping e mi è costato tanto perchè anche se sono donna per me comprare vestiti è una cosa molto pesante che quasi non sopporto, infatti ne ho pochi e mi servivano proprio, ed entrambe le volte il giorno in cui mi sono stancata da stare male gli si sono fatte le piaghe sotto le zampette che ho dovuto pulire con acqua e bicarbonato e poi mettere l’olio d’oliva con un goccino di olio essenziale di rosmarino per cicatrizzare (percorso = camminare = zampette), quando imparerò ad affrontare il mio percorso con più serenità non capiterà più. Ora, ogni cosa può avere il sigificato che noi gli diamo e sta a noi capirlo e cambiare ciò che vogliamo cambiare, nel frattempo sia i farmaci convenzionali che i fitoterapici possono aiutare ma fino ad un certo punto, infatti per questo a volte entrambi non funzionano, perchè siamo noi che dobbiamo capire e risolvere. 🙂
10/08/2016 alle 20:55 #10113223Grazie mille per avermi risposto. Quando ha preso il Fluimucil le ho dato il Biointegra della GreenVet che contiene: carbonato di calcio,polpa essiccata di cicoria,farina essiccata di semi di finocchio,alga spirulina in polvere,olio di germe di grano. Insime al Biointegra le ho dato un prodotto liquido, sempre della GreenVet, che contiene estratti ed essenze naturali(fabaceae, apiaceae,asteracae,rosaceae,plantaginaceae,myrtaceae,rutaceae e lamiaceae)e serve per aprire le vie respiratorie. Per aiutare il suo stomaco le ho dato il detoxicum della GeaVet che contiene: amido di riso,cardo mariano, tarassaco, carciofo,gramigna, ruscus,fieno greco,erba medica, fruttoligosaccaridi e maltodestrine (mi sono trovata benissimo con questo prodotto). Ho provato anche l’orobiotico della Chemifarma che contiene lieviti essiccati, vitamina B1,B2,B6 e acido folico. per l’alimentazione, ogni giorno hanno un mix diverso di frutta e verdura (ogni tanto couscous, miele o frutta secca non salata o tostata), come estrusi uso la formula micro della psittacus, come i semi uso Manitoba o Versele Laga. Di recente ho comprato i semi di cicoria che sono stati molto apprezzati. L’olio essenziale di lavanda mi era stato dato dalla mia fitoterapista per purificare l’aria, rilassarmi e dormire benee: lo adoro
. Lui non ha ipotizzato che potesse essere acarosi respiratoria, domani provo a chiamargli e gliene parlo. Anche Fifì viene da un negozio schifoso e nemmeno lei può volare perchè quei cretini per prenderla le hanno spezzato una parte delle remigranti e ha una linea rossa di sangue sotto l’ala
. Grazie ancora! - AutorePost
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ad aprile ho recuperato una cocorita, Fifì, che viveva in condizioni pietose. Mi sono subito accorta che la piccola era magrissima,aveva la scabbia, becco e zampe deformi,feci sulle piume intorno alla cloaca e battito ritmico della coda. Non potendola portare dal mio veterinario, l’ho portata da un veterinario che mi era stato consigliato. Il veterinario ritiene che lei sia sicuramente figlia di pappagalli con uno stretto legame di sangue (secondo lui fratelli), che questo ha causato le malformazioni e che Fifì è gracile e sarebbe stata più esposta alle malattie. Mi consiglia inoltre di isolarla e non farla in alcun modo riprodurre perchè i piccoli potrebbero nascere come lei. Aggiunge di non preoccuparmi del battito della coda e delle feci in quanto dovute a malnutrizione e debolezza. Dopo aver curato la scabbia, faccio conoscere a Fifì il mio Kiwi e i due vanno subito d’accordo, Fifì inizia a mangiare frutta e verdura, fa il bagno regolarmente, ma , nonostante si sia rimessa in forze, i sintomi sono sempre gli stessi. Riesco ad andare dal veterinario di fiducia e mi dice che la piccola ha un problema respiratorio probabilmente dovuto a un’infezione batterica ,che Fifì può stare tranquillamente con altri pappagalli e non ritiene che lei sia figlia di consanguinei e che a questo siano legati i suoi problemi di salute . Prescrive il fluimucil, l’f10 e delle vitamine . Faccio fare le analisi alle feci, ma queste non riscontrano la presenza di batteri. Dopo dieci giorni di fluimucil i sintomi sono spariti: le feci non restano più attaccate alle piume e il battito della coda è quasi svanito. Poco dopo però ricompaiono. Il vet mi dice di fare 14 giorni di fluimucil, ma anche questa volta, terminati i 14 giorni, i sintomi ricompaiono. Prenoto un’altra visita e il vet decide di cambiare terapia: Vitamina A e Diflucan (due volte al giorno). Fifì, dopo quattro mesi di medicinari vari, non ne vuole sapere di prendere il Diflucan ( ogni volta che glielo faccio prendere sembra che la stia uccidendo), non rieco mai a darle le dosi giuste e un giorno per divincolarsi le è finita una goccia nell’occhio
. Ho provato a isolarla nella gabbia medica e a mettere il Diflucan nell’acqua e poi nei semi ma, se c’è il diflucan, non mangia e non beve. Oggi ho deciso di interrompere il diflucan e vorrei chiedere al mio veterinaio di cambiare ancora terapia. Vedendo che Fifì ha risposto negativamente a tutte le cure provate mi è venuto il dubbio che potesse essere un problema cronico, ma questa mia ipotesi è stata scartata dal vet (ritiene che il problema sia batterico). Inoltre secondo lui le feci attaccate alle piume e il battito della coda non sono collegati e non riusciamo a capire perché si formino questi cumuletti di feci attorno alle piume ( ho comprato anche un prodotto naturale che dovrebbe aiutare la digestione, ma non ha fatto effetto). La notte ha delle lunghe crisi in cui si immobilizza, respira a fatica con il becco aperto ed emette dei piccoli cinguettii. Mia mamma è arrivata a pensare che possa avere delle malformazioni interne. Fifì è anche poco più piccola degli altri cocoriti. Per il resto sta bene: mangia, gioca, non ha le pume arruffate. A qualcuno è mai capitato un caso del genere? Ci sono dei batteri che possono non comparire nelle analisi? Consigli? è possibilibe che abbia realmente una malformazione interna che le impedisce di respirare correttamente? Dato che le crisi le ha la notte, esistono batteri che si attivano solo in determinati momenti della giornata? Mi scuso per la lunghezza, ma sono stanca di vederla star male e ho paura di svegliarmi una mattina e trovarla sul fondo della gabbia priva di vita. Grazie anticipatamente a tutti per eventuali consigli


. Grazie ancora!