Si riporta testualmente un’articolo pubblicato suà à ௿½Lancashire News Anno 8 (2007) N. 1″ à del Dr E.Carrera che evidenzia come l’utilizzo della Propoli in campo ornitologico esplichi i suoi benefici non solo per via interna ma anche per via aerea , contribuendo a sanificare l’aria della stanza d’allevamento, mediante un significativo abbattimento della carica microbica dello stesso.
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à à à “All௿½interno degli ambienti di allevamento uno dei fattori pi௿½ importanti e spesso trascurato, ௿½ l௿½igiene.à
Per igiene di un allevamento si intende quell௿½insieme di condizioni microclimatiche, di carica batterica ambientale, di pressione infestante da parte di parassiti.
à à Le condizioni microclimatiche sono strettamente correlate alla struttura fisica dell௿½allevamento e all௿½ambiente in cui questo ௿½ ubicato.
à à La carica batterica ambientale e la pressione infestante dipendono quasi esclusivamente dalla capacit௿½ di gestione e di controllo che l௿½allevatore riesce ad esercitare.
à à La pressione infestante da parte dei parassiti si pu௿½ agevolmente contrastare con dei programmi preventivi, quali derattizzazioni o trattamenti larvicidi sugli insetti volanti, applicati in maniera tempestiva e puntuale.à
Purtroppo la carica batterica ambientale ௿½ il parametro pi௿½ difficile da controllare.
à à Per carica batterica ambientale si intende il numero di microrganismi presenti in un dato volume all௿½interno degli ambienti di allevamento. Pi௿½ ௿½ elevato questo dato pi௿½ gli animali allevati in quel dato ambiente sono sottoposti all௿½attacco di diverse malattie.
à à Per tenere questo dato sotto controllo (௿½ infatti impossibile eliminarlo del tutto) si possono utilizzare diversi metodi e diverse sostanze.. Alcuni di questi metodi e di queste sostanze si possono utilizzare alla presenza degli animali, altri (la maggioranza) devono essere utilizzati quando non ci sono pi௿½ animali all௿½interno dei locali di allevamento, a causa della loro elevata tossicit௿½ e aggressivit௿½.
à à Da qualche tempo si stanno affacciando sul mercato dei sanificanti cosiddetti ௿½naturali௿½, che prevedono l௿½utilizzo di sostanze di derivazione naturale, come ad esempio estratti vegetali, che uniscono un ottimo potere sanificante ad una bassa o nulla tossicit௿½ per gli animali.
à à Tra questi ultimi quello che sembra avere una efficacia maggiore nei confronti dei microrganismi patogeni associata ad una tolleranza migliore per gli animali, svolgendo addirittura un௿½azione immunostimolante nei confronti di questi ultimi, ௿½ la propoli.
à à La propoli ௿½ un prodotto dell௿½alveare che le api raccolgono sulle gemme apicali delle piante per poi portarlo all௿½interno dell௿½alveare e, dopo averlo elaborato, utilizzarlo come ௿½antibiotico௿½ naturale con cui rivestono l௿½interno della loro colonia. Gli effetti curativi della propoli sono noti dai tempi pi௿½ antichi, addirittura gi௿½ dagli antichi Egizi che lo utilizzavano per mummificare i loro morti. I soldati romani lo utilizzavano per curarsi le ferite riportate in battaglia.
à à Un grande contributo per lo studio della propoli ௿½ venuto negli ultimi anni da diverse Universit௿½ sparse per il mondo. Si ௿½ venuti cos௿½ a conoscere, almeno in parte, la composizione della propoli e le sue attivit௿½ terapeutiche.
à à La propoli ௿½ una sostanza composta da almeno 180 principi attivi di cui sono noti 150. Svolge azioni antibatteriche, antifungine, antivirali, immuno stimolanti, antinfiammatorie e radical scavenger. à à à à à
Azione antibatterica: ne confronti di Salmonella, E. Coli, Moraxella, Kleibsiella, Pseudomonas, Streptococchi e Staphilococchi.
Azione antimicotica: nei confronti di Candida albicans e Aspergillus.
Azione antivirale: contro Herpes virus à (es. laringotracheite), Orthomixovirus à influenzali di tipo A (a cui si lega impedendone l௿½ingresso nelle cellule).
Le azioni immunostimolante, antinfiammatoria e radical scavenger sono state dimostrate da numerose prove e test condotti presso i pi௿½ importanti centri mondiali.
à à La propoli pu௿½ essere somministrata agli animali tramite due vie: quella orale e per via respiratoria.
La via orale pu௿½ presentare alcuni inconvenienti di difficile soluzione, come ad esempio il fatto che alcuni animali non si nutrono se sentono sapori strani, o in alternativa il fatto che assunta oralmente la propoli pu௿½ dare origine ad intolleranze intestinali.
à à La somministrazione per via aerea presenta invece numerosi vantaggi perch௿½ viene attuata tramite un diffusore brevettato e consente di sfruttare la frazione volatile della propoli. Cos௿½ facendo tutti gli animali che si trovano all௿½interno dell௿½allevamento, indistintamente, assumono i principi attivi, non facendo emergere effetti collaterali ma anzi migliorando la capacit௿½ respiratoria degli animali stessi.
à à Sono state effettuate alcune prove presso un allevamento di Agapornis Roseicollis di elevata genealogia.
à Durante queste prove si ௿½ utilizzata una macchina per l௿½aerodiffusione della propoli dotata di un ventilatore interno.
à Il diffusore ha funzionato in maniera continuativa per 15 giorni con la presenza di animali all௿½interno dell௿½ambiente di allevamento. Sono stati effettuati dei saggi per controllare la carica batterica totale e quella fungina ai giorni 0, 1, 2 tramite piastre esposte, e ai giorni 0, 7, 14 tramite tamponi sulle superfici esterne delle gabbie.
à à I campioni sono stati inviati presso un laboratorio ufficiale per le colture ed i conteggi.
à à I risultati riportati evidenziano come le cariche batteriche e fungine subiscano una drastica riduzione gi௿½ dopo le prime 24 ore per poi continuare la loro riduzione nel corso della prova.
à In conclusione i risultati ottenuti tramite queste prove dimostrano l௿½assoluta efficacia e la totale salubrit௿½ dell௿½aerodiffusione della propoli come sanificante ambientale, al fine di mantenere gli animali nelle condizioni ottimali per l௿½allevamento e la riproduzione, riducendo le patologie gi௿½ a livello ambientale prima che colpiscano gli animali.


