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Valerie.
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- 18/05/2014 alle 20:46 #10076114
Finalmente ho trovato il termine adatto per definirci in relazione ai nostri piccoli amici!
Come sapete,”padrone” è un termine che non mi piace, non mi è mai piaciuto.
A parte nel mio caso(e qualche altro analogo), che mi sento molto “mamma” di questi esserini, fermo restando che se anche li acquistiamo in un negozio le cocorite “non ci appartengono”, noi siamo i loro “angeli costodi”, coloro che si prendono cura di loro, li proteggono, e cercano di non fargli mancare nulla per garantirgli una vita quanto più possibile serena.
In inglese, questo si traduce con keeper.
ecco, d’ora in poi-se condividete- parleremo di pappagallino e il suo keeper e non di pappagallino e il suo padrone
18/05/2014 alle 20:47 #10076115Più semplicemente “custode” in italiano. Bello, mi piace!
18/05/2014 alle 21:06 #10076116E allora mi spiegate perchè dopo 5 mesi nonostante io sia l’unica a dargli ogni ben di Dio,a pulirli,disinfettargli la gabbia e mettergli ogni tipo di passatempo per rendergli la vita piacevole e stare il + possibile vicino per farli abituare a me Kiwi non mi riconosce come tale mostrando paura nei miei confronti?Eppure non gli ho fatto subire nessun trauma fisico e psicologico………e questo vi confesso che mi demoralizza tanto ………..Azzurro invece che ce l’ho da 10 mesi non si fa fare le coccole da me ma è stato da subito meno pauroso e + tranquillo quando mi vede e mi avvicino,e se qualche volta si spaventa è solo perchè segue Kiwi.Che posso fare?
18/05/2014 alle 21:12 #10076117Mi piace molto pensare d’essere l’angelo custode dei miei piccolini. In effetti, mi piace sentirmi essenziale per il loro benessere e la loro protezione. Sanno come farsi capire e ricambiare e tutto questo crea un rapporto speciale, gratificante
18/05/2014 alle 22:07 #10076118Roby77, l’amore è un sentimento incondizionato.Il carattere di ciascuno dei nostri angioletti è differente, c’è chi dopo 2 ore si fida e chi ha bisogno di due anni.Puoi solo insistere, e se il tuo piccolino non riuscirà a vincere la paura , accettalo e amalo per quello che è.
18/05/2014 alle 22:12 #10076119AmilcareBon noi siamo essenziali per loro tutti, loro in natura da soli non ce la farebbero tranne se non trovassero una colonia, perchè ormaui sono stati tenuti in cattività sin da piccoli e non sono abituati hai pericoli di fuori. quando mi muore un coco, piango moltissimo l’altro giorno fino a farmi venire il mal di testa e mi maledico per non aver fatto abbastanza da salvarlo, ma poi mi rendo conto che piu del portarli dal vet e di comprare le cure prescritte sono impotente. angeli custodi… noi siamo i loro stregogoni capaci di fare le mille magie da temere e da amare perchè rendiamo la loro vita piu leggera grazzie alle nostre magie, alla nostra onnipotente forza. clo io penso che loro ci vedano più come i loro dei protettori, la loro stella fortunata. onnipotenti ai loro occhi. gli allevati a mano se ne rendono contoa, anche ggli addomesticati, gli altri no e questo è un vero peccato. Roby77 non ho idea di cosa centri il tuo commento col discorso, ma ho delle risposte per te. vedi molto dipende dall’età del coco, ma anche dal carattere, probabile che azzurro era più piccolo quando l’hai preso e che è di carattere meno diffidente
18/05/2014 alle 23:55 #10076120sono pienamente daccordo anche con carla
19/05/2014 alle 6:51 #10076121Buon giorno a tutti,quando ho preso Azzurro era già adulto e lo si poteva vedere della cera blu scuro e dall’anelletto con scritto tra i tanti numeri 12 e chiedendo alla negoziante mi ha detto che era l’anno di nascita quindi aveva minimo un anno,Kiwi invece aveva intorno ai 2 mesi.E sai perchè c’entra carla?Perchè quello che ha detto clo è bellissimo e sono pienamente d’accordo,io non pretendo che mi salti sul dito o altro ma vederlo terrorizzato il 98% delle volte quando inserisco leccornie o faccio qualcos’altro intorno a loro sapendo che li amo tanto è molto deludendo perchè non faccio niente che può nuocergli e sono dispiaciuta CHE LUI NON MI VEDA COME IL SUO CUSTODE,MA MI AVVERTA COME UN PERICOLO.Comunque sarò perseverante fino alla fine,e che li amerò sempre e comunque è scontato.
19/05/2014 alle 10:39 #10076122quello che dici è assolutamente comprensibile,Roby77, ma fa parte del nostro punto di vista.
Anche io ho un coco(Franz) che è con noi da 3 anni ormai, è stato preso alla tenera età di 3 mesi e ogni volta che ci vede avvicinarsi, sbarra gli occhi, si fa magro e lungo e fa una cacchina.E vive da sempre in mezzo a coco completamente fiduciosi.
E’ il suo carattere, non possiamo farci nulla.Ho altre due cocorite non allevate a mano prese alla stessa età e una di loro si fa pure fare il solletichino sotto l’ala, tanto per evidenziare la differenza caratteriale.
Quello che a me fa dispiacere(e disperare) è quando li vedi, nel dolore o nella malattia, affidarsi a te con la massima fiducia, sicuri che noi, grandi e grossi, possiamo aiutarli: e -nel caso non ci dovessimo riuscire e la malattia ha il sopravvento-allora si che mi sento pervasa da un vero enorme dolore.
Ma sul loro carattere-più o meno socievole, più o meno diffidente-sorridiamo e non prendiamocela.
19/05/2014 alle 13:36 #10076123clo è vero, io l’ho vissuto in prima persona proprio venerdì angleica quando ha avuto il malore improvviso è venuta a cercare le mie mani e si veniva a nscondere nella conca le le facevo, si trascinava fino alle miei mani pur di avere il contatto
.20/05/2014 alle 8:52 #10076124anche le mie due forpus sono diverse. Nessuna di loro due si lascia toccare, ma la Chicco ha meno paura perché è più agressiva e si difende morsicando. Luigina invece, oltre a farsela sotto dalla paura scappa appena ti avvicini. Dipende penso dal carattere e dalla storia personale, se hanno subito traumi, come hanno passato la vita nell’uovo e appena fuori dall’uovo ecc. Custodi mi piace, attenta Carla: loro purtroppo dipendono da noi, perché nei tempi passati sono stati catturati e costretti alla cattività. Credo che qualcosa di questo istinto selvatico resti e l’istinto di una vita libera (per quanto impossibile) ci sia sempre. Per quanto un pappagallo ci si affezzioni a noi, non sarà mai fedele come un cane che ti ama incondizionatamente. Forse possiamo diventare amici e rendere loro la vita in cattività meno dolorosa, appunto prendercene cura, ma la verità credo è che ne farebbero volentieri senza. Francamente non li considero animali domestici, ma “prigionieri”, nostro e loro malgrado, del nostro brutto mondo, che ci ha fatti predatori senza scrupoli. Se l’umanità fosse meno stupida si ritererebbe lasciando posto alla natura e gli uccelli potrebbero di nuovo stare liberi. Mi piacerebbe con loro instaurare un rapporto di complicità e che considerino la mia casa un rifugio sicuro alternativo ad una vita chiusi in una gabbietta microscopica, oppure mangiati dal gatto o travolti da un’automobile o morire di freddo e a litigare per il cibo coi piccioni. Penso che il rapporto con il pappagallo si costruisce giorno per giorno e che viene sempre rimesso in discussione, al primo sbaglio che fai, alla prima disattenzione. Mi sorprende la loro intelligenza e la loro sensibilitá.
20/05/2014 alle 17:40 #10076125Keeper mi piace.
Il mio piccolino Cori, mi è stato regalato quando aveva circa un mese.
Sin da subito l’ho abituato alle mani e a giocarci, lo facevo uscire poco.
Adesso ha 5 mesi, e parla, ripete tutte le coccole, esce e mi segue ovunque. E’ la mia ombra.
Keeper è davvero adatto 🙂
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