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cocoblog
barmauri66
Moncalieri
Iscrizione: 16 Gen 2023
Thread aperti:2
Commenti:8
30/05/2023 00:39

Cocorite e problemi al fegato

Buongiorno.. l'intenzione è quella di aprire altri post come promesso in altri per parlare di più cose, ma adesso il mio sentito mi ha indicato di aprire questo..Perchè ho aperto questo post? Premetto che non ho problemi o almeno credo in questo moemnto con le mie coco, ma la sensazione è che sia quello al fegato uno dei disturbi più frequenti in questi animaletti e anche tra i più complicati da curare..Mi piacerebbe che chi ha esperienze di anni con questi animali e con queste patologie, ne raccontasse qualcuna, in quanto l'apertura di questo post è volta a cercare di capire sempre meglio come evitare questa e anche altre patologie e nel caso in cui dovessero intervenire cosa utilizzare e come porre evntulamente rimedio  Quello che ho potuto notare nella mia esperienza in questa esistenza, i problemi al fegato hanno sempre delle correlazioni piuttosto frequenti.. alimetazione errata, intolleranze, ma che emergono con problemi emozionali e psicologici (stress per esempio).. Il fegato è correlato al terzo chakra e questo vale sia per noi umani che per ogni essere viventesu questo piano.. e proprio per questo sarebbe bello che chi volesse raccontare esperienze e avventure trascorse con questi animaletti, anche i vari aneddoti facendo mente locale su qaunto successo, al tempo Nella mia esperienza con i pesci, spesso si sono verificate patologie al fegato, specie nelle varie osservazoni generali e anche questo è un altro elemento che mi fa accomunare questi pappagallini con altri animali e non solo...In genere curare le problematiche derivate dal fegato non è mai semplice e spesso portano alla scomparsa dell'amato.. e il rischio è di portarsele sempre dietro e farle esplodere nuovamente in un batter d'occhio e spesso non subito riconoscibili.. Il primo cocorito preso e che purtroppo è mancato mesi fa, aveva il fegato ingrossato dopo una lastra dal veterinario, ma venne data importanza più al polmone.. oggi a mio avviso posso dire che erano correlate dallo stesso problema.. ne parlerò.. l'intento di questo post è capire le vere origini e come intervenire..   Chiedo ai più esperti se ne hanno voglia, di poter menzionare quali sono i sintomi più evidenti che possono in qualche modo ricondurre alle patologie al fegato 

Ely984
PULLO
Iscrizione: 18 Lug 2016
Thread aperti:3
Commenti:10
30/05/2023 13:00

Ciao sono arrivata al tuo post per caso e proprio in un momento dove il mio cocorito di 11 anni ha problemi di fegato grasso ... sto cercando di farlo mangiare a piccole dosi ma vi chiedo se avete consigli da darmi sull'alimentazione ...

 

il veterinario mi ha prescritto 25 gocce di Epato 3 da mettere nel beverino per 1 mese...

 

mi rendo conto che è molto anziano come mi ha detto il veterinario ma sono molto giù e vorrei farlo stare meglio!

 

 

aol65
MODERATORE
Iscrizione: 08 Dic 2012
Thread aperti:106
Commenti:11775
30/05/2023 17:12

Nella mia lunga esperienza con cocorite e inseparabili posso affermare che i problemi epatici sono molto frequenti, anzi forse il tipo di patologia principale insieme ai tumori, che però meritano un discorso separato. In natura gli uccelli si muovono moltissimo e si cibano di alimenti abbastanza diversi da quelli che mangiano in cattività, e soprattutto mangiano meno. I problemi epatici se non sono legati a qualche patologia ereditaria, sono sempre correlati alla cattiva alimentazione e ad un allevamento sbagliato. Tenere gli uccelli in gabbie non idonee e alimentandoli troppo con cibo sbagliato fa sorgere anche in soggetti giovani, quello che molti veterinari chiamano "fegato grasso" ...in esami autoptici si nota perché il fegato si è trasformato in una massa biancastra. Conosco un'allevatrice che alimenta i suoi pappagalli più che altro con erbe. In teoria si potrebbe variare la dieta a seconda della stagione, del periodo di allevamento...ma per molti rimane più comodo e facile prendere le classiche miscele in commercio (non sempre ottime) e magari inserire nella dieta anche biscotti, snacks vari, pane (!!!!) e via dicendo. Credo che l'unica soluzione sia cercare di assecondare la loro natura e alimentarli come farebbero in natura... però non sempre è possibile. Io integro la loro dieta quotidianamente con i semi condizionati (o della salute) semi di erbe prative e spontanee...e cerco di evitare semi molto "grassi" tipo quelli di girasole o di avena. Inoltre è bene regolarmente,  usare integratori a base di cardo mariano, titolato all'80% in silimarina, senza alcool... altrimenti non serve a niente. Nel forum abbiamo già parlato di questo problema ampiamente, terapia, alimentazione e altro, proprio perché è uno, se non il primo, dei problemi di salute dei nostri piccoli. Teniamo presente che quando si manifestano i problemi poi risulta abbastanza difficile curarli... l'unica è prevenire. 

barmauri66
Moncalieri
Iscrizione: 16 Gen 2023
Thread aperti:2
Commenti:8
01/06/2023 02:10

Ecco.. proprio queste cose volevo che uscissero fuori.. la mia esperienza non è decennale come quella di aol65, alla quale lascio tutti i consigli per curare eventuali patologie e consigli vari, perchè la mia esperienza con questi animali è ancora troppo poco (nemmeno un anno) per pronunciarmi e mi piacerebbe incontrare poche problmetiche anche se non è affatto semplice.. Concordo con tutto quello che ha detto aol65.. e vorrei aggiungere alcune cose capite con gli animali ed esseri umani in genere perchè può dare un ulteriore lettura ed aiutare a, come dice gisutamente aol65, a prevenire.. o quantomeno a capire cosa poter fare..l'alimentazione rientra tra quelle cose FONDAMENTALI!!! Ho già detto in altri post che ci sono molte smilitudini tra questi animali e i pesci dei quali ne ho una certa espereinza.. e anche lì i problemi al fegato sono la patologia più frequente.. quindi la domanda nasce spontanea... cosa scatena questa patologia?l'alimentazione la possiamo considerare come la benzina, poi serve qualcosa per accendere il fuoco.. e il fuoco è molto semplice da accendere in un abiente non naturale e chiuso come appunto una gabbia o nel caso di pesci un acquario..Allevando questi animali fuori dagli ambienti naturali ci sono per loro dei pro e dei contro.. i pro sono che trovano protezione e mangime, ma analizzando i contro manca la libertà di scegliere e cercare il cibo, fare poco movimento, ed essere costretti in alcuni casi a vivere magari con compagni non simpatici e non avere la possibilità di scegliersi la compagnia giusta..Vorrei prendere proprio in conseiderazione questa ultima eventualità, quella di vivere con compagni coni  quali non c'è una armonia vera.. bene questa può essere tranquillamente una scintilla importante che abbinata ad altre cose e che già da sola può scatenare problematiche al fegato.. e qua si apre uno scenario importante.. in pratica sta a noi aiutarli a trovare un equilibrio.. e l'equilibrio può significare molte cose.. e gli equilibri sono motlo più facili da trovare in gruppi numerosi, ma ovviamente gruppi numerosi implicano voliere molto molto più idonee e quindi grandi Nei pesci notavo che come si formava una coppia questa tendeva ad isolarsi e in questo caso poteva vivere anche da sola senza gli altri pur essendo pesci di branco, così come ho notato che era più facile evitare i litigi se allevati in branchi importanti anche se magari razze molto territoriali...Ecco la sensazione che ho nella mia brevee spereinza è che qua sia la stessa cosa.. impossibile riprodurre un ambiente e una alimentazione completamente "come in natura", tuttavia più ci si avvicina e più la cosa funziona.. ed ecco qua il "trovare l'equilibrio"Se è una coppia vera può vivere tranquillamente a mio avviso da sola senza grossi problemi, ma la vita di questi animaletti è in branco e liberi di scegliere qualunque cosa.. e il prezzo che sanno di poter pagare è quello di essere preda in natura.. ma la loro natura è questa..Capire a mio avviso come gestire le compagnie e avere una gabbia ocn più esemplari può aiutare molto.. e infatti ho intenzione di provare così come ho fatto per i pesci, perchè sono convinto che ovviamente ci siano dei contro in quanto più impegnativa la gestione, ma dovrebbe aumentare il loro beenssere..Voglio dire ancora una cosa che nei pesci ho notato.. prendere un pesce da un allevatore o da un altro non era la stessa cosa.. qua entra in ballo il fattore alimentare.. nei primi mesi di vita si rischia di danneggiare di brutto il fegato appesantendolo con alimenti che magari fanno pure crescere in maniera veloce, ma che allo stesso tempo sono poco idonei al benessere del fegato e non solo di quello, perchè poi subito dopo ci sono i reni che vengono interessati e tutti gli organi in generale..Mi fermo qua per il momento.. le casistiche che si possono verificare sono molte anche se non infinite..e attendo qaucleh altro commento per poter poi nuovamente interloquire.. e ringrazio tutti coloro che parteciperanno e aol65 che ha già dato molti rimedi e consigli proprio a livello alimentare e non solo.. e sul crdo mariano per esempio ancora non ho capito quale sia il prodotto migliore e come somministrarlo in maniera ottimale  

aol65
MODERATORE
Iscrizione: 08 Dic 2012
Thread aperti:106
Commenti:11775
01/06/2023 10:19

C'è un vecchio post in merito all'utilizzo del cardo mariano. Usando la funzione cerca nel sito si possono visualizzare vecchi argomenti già discussi in passato, basta digitare la parola chiave...in questo caso: cardo mariano o anche fegato. Il cardo mariano deve essere titolato all'80% in silimarina, altrimenti è "acqua fresca". Si può dare nel beverino, in tintura madre analcolica oppure in polvere nel pastoncino. Le marche sono tante. Si possono dare i prodotti ad uso umano o anche quelli ad uso veterinario, ne esistono veramente tanti, visto che è una delle patologie più frequenti. Si possono dare i semi di cardo mariano, oppure fare la tisana e poi dargliela da bere. Il miglior prodotto in commercio è sempre stato il legalon sciroppo, ma è stato tolto dal mercato ed esiste solo in pastiglie o in polvere effervescente. Io ora sto usando la tintura madre analcolica di Giorgini.

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