Coloranti nei prodotti alimentari: come riconoscerli.

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  • #10113311
    Dave
    Partecipante
    Topic 11
    Risposte 1.014

    Buongiorno a tutti.

     

    Volevo condividere con il cocoblog un pò di informazioni circa l’uso dei coloranti nei prodotti alimentari destinati sia al consumo umano sia ai nostri amici animali.

    Il processo produttivo per ottenere un colorane è identico indipendentemente dalla destinazione d’uso, ciò che cambia è il dosaggio consentito dalle GDA, ovvero le Guideline Daily Amounts, delle linee guida che servono per stabilire quale sia il fabbisogno medio di energia di una persona adulta (in genere di sesso maschile), basandosi sullo stile di vita di un individuo sano e che svolge una media attività fisica (per tanto si escludono gli atleti e i troppo sedentari).

    Ragion per cui le GDA si distinguono dalle RDA, ovvero la recommended daily allowances, meglio nota come “dose giornaliera raccomandata”, che sono molto più specifiche (e in genere con valori di assunzione più alti delle GDA), proprio con lo scopo di evitare casi di carenze alimentare in determinate fasce di crescita della popolazione.

     

    Chiarito questo, passiamo alla parte più noiosa, ovvero la parte tecnica: cos’è un colorante?

    Gli agenti coloranti sono delle sostanze che possono modificare il colore del prodotto; normalmente sono di origine naturale e sono ottenuti con estrazione selettiva da altre matrici alimentari mediante procedimento fisico e/o chimico.

    Il Regolamento europeo n. 1333/2008, che legifera in merito agli additivi alimentari, definisce un colorante come ” sostanze che conferiscono un colore ad un alimento o che ne restituiscono la colorazione originaria e includono componenti naturali degli alimenti ed altri elementi di origine naturale”.

    Nell’Unione Europea i coloranti vengono codificati con codici a tre cifre, ognuna delle quali ha un significato: la I^ cifra identifica la classe del composto, la II^ cifra il colore e la III^ cifra le sfumature.

    La classe dei coloranti è identificata con E100 e si estende fino all’E199 (da E200 iniziano i conservanti).

    Ad esempio, l’E100 fino al 110 indica il giallo, dal 120 al 129 il rosso ecc ecc.

     

    Funzioni dei coloranti:

    1.      – Reintegrano il colore che può essere perso durante i processi di conservazione,

    2.       –Rafforzano il colore se ci sono delle naturali perdite del colore durante la conservazione della materia prima,

    3.      – Intensificano colori ritenuti troppo deboli,

    4.      – Possono aiutare a favorire il riconoscimento del prodotto da parte del consumatore.

    Ci sono delle sostanze che erroneamente vengono considerate coloranti, ma che in realtà sono degli aromi che hanno un effetto colorante secondario: essi sono la paprica, la curcuma e lo zafferano.

     

    Le caratteristiche di un colorante sono molteplici, come la stabilità all’uso e la facile applicabilità, ma non devono assolutamente coprire i difetti del prodotto portando il consumatore a credere che il prodotto sia “di qualità”.

    Diffidate sempre dai prodotto poco certi, ne va sia della vostra salute che di quella dei nostri cocoriti o altri animali da compagnia in nostro possesso.

     

    Veniamo alla parte più interessanti che riguarda proprio i coloranti stessi: come riconosco la loro sigla?

    I coloranti si distinguono in naturali (od organici), inorganici e di sintesi.

    Coloranti naturali

    Vantaggi: sono di origine naturale e dunque c’è una maggiore tollerabilità da parte dell’organismo; permettono di conservare maggiormente nel tempo le loro caratteristiche funzionali originali.

    Svantaggi: hanno bassa stabilità e potere colorante rispetto ai coloranti sintetici e, proprio perché sono naturali, non riescono sempre a garantire una costanza della colorazione per cui danno variabilità nelle sfumature del colore.

    La maggior parte dei coloranti naturali risultano sensibili alle condizioni chimico-fisiche dei trattamenti tecnologici: luce, calore, pH, ossidazioni e presenza di ioni metallici.

    E100 curcumina

    Fonte: Curcumalonga; colore: giallo. Buon potere colorante, sensibile a pH, luce ed aria, usata nel curry.

    Non tossico.

     

    E101 riboflavina (Vitamina B2)

     

    Si trova prevalentemente nel latte, ma si ricava anche dai suoi derivati ed è reperibile anche nei cereali e nei cereali e nei prodotti a base carne. Colore: giallo

    Non tossica.

     

    E120 Rosso cocciniglia

     

    Cocciniglia, ottenuto dall’estrazione dei corpi essiccati della femmina dell’insetto Dactylopius coccus, viene usata, ad esempio, nel campari e ha come potere colorante l’acido carminico.

    Dosaggio quantum satis, ovvero quanto basta (secondo GDA).

     

    E140 Clorofille e clorofilline (verde)

     

    Ricavate da erbe, ortica e spinaci, il loro dosaggio non da effetti collaterali noti.

     

    E150 Caramello (marrone)

     

    Il processo estrattivo prevede una reazione esotermica basata su scambio ionico tra saccarosio e sostanze come solfiti ed ammoniaca (NH3).

    Data la natura è prevalentemente tossica, viene utilizzato in numerosi prodotto come bibite gassate zuccherate analcoliche, amari, prodotti dolciari, ma anche in frutta e verdura sotto forma di conserve.

     

    E160 Carotenoidi

     

    Pigmenti dal colore rosso, giallo ed arancio che si possono ricavare sia da tessuti animali che da tessuti vegetali, vanno da E160 fino ad E199, sono pigmenti quasi tutti di origine naturale e non tossici con diverse funzioni e potere colorante.

    I carotenoidi sono fondamentali nella produzione di vitamina A nell’organismo.

    E163 sono gli Antociani, pigmenti estratti dall’uva e sono formati da un glicone esterificato ad uno o più zuccheri come glucosio, ramnosio, galattosio, xilosio, arabinosio ecc, e sono legati ad una o più molecole di acidi organici come acido caffeico, fenilico o acetico.

     

    Coloranti inorganici

    Sono coloranti di origine minerale, la loro modalità di assunzione varia a seconda del colorante in questione e del paese di utilizzo (UE o extra UE).

    Si ricordano ossidi e idrossidi di ferro E172 e, con azione di coloranti di superficie, alluminio E173, argento E174 e oro E175.

    I colori possono essere diversi, oltre ad argento ed oro possono anche essere marroni, bianchi e rossi ed alcuni hanno effetto gelificante e sono impiegati prevalentemente nell’industria dolciaria e di pasticceria.

     

    Coloranti di sintesi

    Sono coloranti il cui codice rispecchia il colore che conferiscono al sisrema e hanno un potere colorante molto più persistente dei coloranti naturali, ragion per cui molti prodotti di pasticcieria e dell’industria dolciaria (anche vinicola talvolta) tendono ad utilizzarli per modificare l’aspetto del prodotto e renderlo più appetibile al consumatore.

    Tra di essi abbiamo l’E131 Blu pantentato, l’unico colorante blu ammesso in Europa al consumo.

    Sono infatti considerati vietati i coloranti E130 Blu antrachinone e l’E132 Blu brillante perchè fortemente tossici.

    Vietato anche il colorante E110 Giallo tramonto perchè cancerogeno, mentre l’E102 Tartrazina è ammesso in UE solo con dosaggi molto bassi, perchè può avere effetti collaterali molto gravi come problemi alle vie respiratorie e all’epidermide.

    Caso dubbio resta il colorante E142 Verde brillante S che, sebbene non dia effetti collaterali noti, resta un colorante sintetico di cui ogni anno l’EFSA (European Food Safety Autorithy) spinge per la riduzione di uso nei prodotti alimentare.

     

    In generale, i problemi tossicologici che i coloranti, quelli sintetici in particolare, possono dare sono allergie, ipercinesi (attirbuita ai coloranti sintetici), dermatiti (sintetici), problemi alle vie respiratorie (inorganici e sintetici) e cancro (tutti i coloranti non ammessi), soprattutto in considerazione della loro non dispensabilità.

     

    Lascio -> qui <- il link di un sito che ho trovato che spiega in dettaglio l’uso e gli effetti dei coloranti, anche quelli che non ho citato per non rendere il post ancor più lungo di quanto non sia già (e per lasciare a voi la curiosità di cercare meglio questi additivi).

     

     

     

     

    #10113312
    aleleo
    Partecipante
    Topic 9
    Risposte 315

    Grazie mille faró tesoro dei tuoi consigli

    #10113313
    puffetto
    Partecipante
    Topic 18
    Risposte 367

    Grazie tante per le informazioni che torneranno utilissime a tutti! {#emotions_dlg.2693} 🙂 Né terrò conto 😉

    #10113314
    SisterSara
    Partecipante
    Topic 2
    Risposte 23

    Grazie Dave per aver condiviso con noi queste preziose informazioni! 😃

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