Come far capire che il dito non vuole fare del male

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  • #10070100
    MetalTWP
    Partecipante
    Topic 17
    Risposte 14

    Chiedo scusa per il titolo banale, ma il mio problema è come far capire alle mie tre cocorite (punto su quelle di pochi mesi, più educabili dei genitori):1. Che io e “il dito” siamo la stessa entità2. Che io e “il dito” non vogliamo fargli del male (e addirittura portiamo acqua e cibo)Per la prima volta poco fa mi sono messo d’impegno davanti alla gabbia per quasi un’oretta tenendo la mano con un dito proteso appoggiata a un posatoio, fino a che non si sono tutti calmati e hanno capito che non volevo fare loro del male. Poi sono riuscito a carezzare pianissimo le zampette di due dei tre giovani, cosa che mi è sembrata incuriosirli ma anche un po’ spaventarli, visto che si ritraevano. Poi, approfittando di un loro momento di distrazione (si stavano accomodando il piumaggio a vicenda) sono riuscito ad avvicinare il dito al petto e al collo carezzandoli, e non si sono offesi, anzi! Hanno cominciato, a volte anche insieme, a fare wrestling col mio dito, mordicchiandolo e cercando di tenerlo giù con una zampetta, continuando a mordicchiare anche qualora avessi smesso di carezzarli. La cosa è andata avanti per un bel po’, a più riprese, singolarmente con ogni coco. Il mio dramma esistenziale è: la cosa gli piaceva oppure tentavano di farmi del male senza riuscirci vista la loro tenera età e io ho frainteso? Mi sembravano tutti tranquillissimi (anche gli altri), non emettevano suoni e non beccavano, mordicchiavano. Addirittura salivano interamente sul dito senza problemi. Ho il dubbio che non abbiano capito che il dito è vivo, ma solo una cosa che si muove e che volevano tener ferma per mordicchiare, come quando assaltano una spiga di panico.Ringrazio anticipatamente e (visto che ho scritto poco -.-‘ ) pongo una domanda bonus: so che per abituare al meglio le coco alla nostra presenza è utile mantenere il contatto visivo e parlargli. Io faccio anche questo, ma in realtà più spesso imito con le labbra i loro versi e anche se mi sento un po’ ridicolo sono veramente convinto che apprezzino perché mi guardano dritto negli occhi e “rispondono”, dando il via a conversazioni a botta e risposta che spesso coinvolgono un po’ tutti, e si crea un piacevole baccano. Sarebbe meglio parlargli, invece? Io sono un po’ perplesso perché so che riescono a sentire solo dai 400Hz in su, e non dai 20Hz come noi, quindi per farmi sentire dovrei parlare in farsetto :S

    #10070101
    jani
    Partecipante
    Topic 48
    Risposte 1.306

    Ciao! Provo a darti qualche spiegazione sul comportamento delle cocorite. Le cocorite sono prede e come tali sanno che devono stare attente. La mano ha una forma e un movimento “pericoloso”. Gli occhi nostri sono poszionati frontalmente=bestia pericolosa. Il suono shhhhh, che usiamo per calmarle è quello del serpente.

    per proteggersi loro o volano in alto, o diventano immobili e si fanno molto snelle, oppure, se non hanno altra scelta, usano ciò che hanno per difendersi: il becco.

    La gabbia è uno spazio limitato e mettere la mano dentro la gabbia mette in panico la cocorita. Non può scappare, non può volare in alto, se rimane immobile sta benedetta mano si avvicina e magari la tocca pure…le rimane solo…beccare.

    Per avvicinare le tue coco, lavora fuori dalla gabbia e lascia che quella sia il loro rifugio sicuro (è bene avere almeno un lato della gabbia protetto).

    Puoi iniziare con un rametto a punta. Lo tieni in modo da incuriosirla e poi lasci che si avvicini a cominci a beccare la punta. E’ un processo lungo dal bastoncino al dito. Parlo di settimane e mesi. Ma molte coco non verranno mai sul dito, ma potrebbero volarti sulla spalla, sul braccio. 

    Un’altra cosa che dobbiamo rispettare: le cocorite tra di loro fanno capire benissimo se gradiscono o meno la vicinanza dell’altra cocorita. Se vogliono stare sole, si allontanano. Se vogliono farsi fare i grattini, si avvicinano all’altra. Se vogliono dormire, devono potersi fidare che nessuno venga a volerle toccare.

    Per questo quando si puliscono non vanno toccate, quando si allontanano un pochino, ti allontani anche tu, rispettandole, quando riposano, non si toccano.

    Addomesticarle è un processo lungo che richiede uno spirito di osservazione e la volontà di allontanarsi dalle proprie esigenze cercando di conoscere e capire questi animali intelligenti.

     

    #10070102
    aol65
    Moderatore
    Topic 130
    Risposte 12.473

    io so che gli animali nn vanno mai guardati direttamente negli occhi, per alcuni come cane e gatto è una sfida, per altri come gli uccelli incute paura. e i movimenti che si fanno devono essere con calma. nn so se hai mai notato che se prendi qualcosa in mano lo guardano subito e di solito si zittiscono. io sto tentando di farle avvicinare con la verdura, ma è un’impresa assai ardua.

    #10070103
    leopoldo1
    Partecipante
    Topic 20
    Risposte 143

    Secondo me ti poni troppi problemi, cmq mi pare di aver capito che hanno familiarizzato abbastanza con te anche se non ho capito da quanto tempo hai questi tre cochini. In ogni caso va bene quello che fai per socializzare con loro, ma cerca di attenerti ai loro tempi, quindi non forzare troppo la mano perché non potrai ottenere tutto e subito, anche se hai la pazienza come dici tu di stare  per un’ora con la mano nella gabbia. A volte anche io metto il dito nella gabbia per giocare con loro e quindi anche farmi beccare e a volte solo per farle salire sul dito, come fosse un saluto giornaliero e loro sanno quando possono mordicchiare, perché sono disposta a farmi beccare e quando invece é solo per dire loro”ok anche oggi sono con voi” e poi li rimetto sul posatoio.Ho scoperto per esempio che amano sentir cantare, e li ho visti incantati sul mio dito ad ascoltarmi, una canzone improvvisata e stupida,  ma loro erano, credimi incantati, l’essenziale per loro é che la voce sia dolce e rilassante, e piena di suoni come tin tin o schiocchi di lingua, ma anche il tuo modo di socializzare va bene, quando cerchi di imitare i loro suoni, quindi tranquillo,  acquisteranno fiducia in te a patto che tu lo faccia un pò per volta rispettando i loro tempi.

    #10070104
    MetalTWP
    Partecipante
    Topic 17
    Risposte 14

    Certo, capisco. Ogni cocorita della famigliola si comporta con me in modo diverso, la madre l’abbiamo presa da degli amici con una voliera, è la più selvaggia e non si fida per niente di me, si agita sempre moltissimo ed è in generale molto paurosa. L’unica cosa che sono riuscito a farle capire è che può mangiare dalla mia mano senza problemi anche se dubito che abbia capito che la mano sono io. Il padre è la prima cocorita che ho avuto e mi conosce da più di un anno, è il più sveglio e quando mi avvicino alla gabbia viene sempre verso di me aspettando che gli passi qualche cosa, un po’ di biscotto, pane, anche quando non ho in mano nulla; ha anche capito che sono io a cambiare il cibo visto che quando mi vede togliere e mettere le mangiatoie è tranquillo e anzi salta sul cibo prima che io abbia tolto la mano. Ciò nonostante non si fa toccare nemmeno per sogno, probabilmente è traumatizzato come la madre dalle volte che io e mio padre li abbiamo prelevati per spalmare la cera con l’olio di paraffina. I tre piccoli invece hanno ancora molto paura ma sono curiosi, tranne il primogenito che ha ereditato il carattere inquieto della madre. Comunque non ho affatto fretta, e sono molto scettico sul riuscire a educare le mie cocorite al punto da, per esempio, farle uscire sul mio dito e giocare con loro. Per me l’importante è offrigli la miglior vita possibile e perlomeno fargli capire che non devono avere mai paura. In risposta a leopoldo1 sono d’accordissimo, spesso mi metto a cantare accompagnandomi col piano, e smettono subito di parlare tra loro guardandomi, e non mi sembrano spaventati, anzi. Grazie a tutti delle risposte!

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