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tatox80.
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- 05/10/2015 alle 2:10 #10102585
Ciao a tutti,
la mia coppia di coco si è formata la primavera scorsa… Lei una trovatella, lui acquistato in un negozio di animali. Da subito è scattato il grande amore così questa estate (nonostante il gran caldo) hanno portato a termine due nidiate per un complessivo di 5 piccoli.
Circa un mese e mezzo fa, dopo che l’ultimo pullo ha lasciato il nido, ho deciso di smontare la cassetta per evitare una nuova cova con ulteriore stress per la mamma… Purtroppo però nelle ultime 2 settimane la situazione è degenerata… Lei ha iniziato a scavare nelle mangiatoie (spargendo semi in tutta casa e per tutta la gabbia) ho dovuto così acquistare la mangiatoia esterna con il sistema anti-spreco. La situazione sembrava essere migliorata ma (questa volta con il supporto del maschio) ha iniziato a sbriciolare e tagliuzzare i fogli igienici sul fondo della gabbia. Mi sembravano entrambe parecchio stressate, il maschio corteggiava la femmina che si faceva montare. Ieri ha deposto un uovo sul fondo e la notte ha iniziato a covarlo… Preso da compassione ho rimontato il nido, riposto al suo interno l’uovo e ho aspettato per vedere cosa sarebbe accaduto. dopo nemmeno 1 minuto la femmina era già al suo interno con il maschio che la imbeccava…e come se il nido, dall’ultima cova, non fosse mai stato spostato… Non è stato ispezionato, né c’è stato un attimo d’indugio… la coco si è fiondata al suo all’interno e da ieri non esce più! Stamattina ha già deposto il secondo uovo. Ora mi chiedo è normale un così forte istito alla riproduzione oppure quella che si è creata è una coppia particolarmente affiata e “prolifica”? Ho sbagliato a rimettere il nido oppure ho fatto bene ad assecondare il loro istinto alla riproduzione?
05/10/2015 alle 9:32 #10102586Io di solito tendo ad assecondare la natura delle cose certo che però 3 cove praticamente consecutive sono tante
Io a questo punto sostituirei tutte le uova tranne una e se si schiude alleveranno con poco sforzo un solo piccolo altrimenti amen
Polverizza l’osso di seppia sul pastoncino e sostieni la femmina con degli integratori
05/10/2015 alle 21:22 #10102587ciao, le covate ripetute e ravvicinate mettono in serio pericolo la salute della femmina.
Le prime misure da adottare in questi casi(prima di intervenire farmacologicamente)sono la riduzione delle ore di luce e la separazione della coppia per almeno qualche ora al giorno.
06/10/2015 alle 13:56 #10102588A mio avviso risulterebbe inutile, visto che gli ondulati australiani non vengono stimolati dal fotoperiodo ma dalla quantità di proteine nell’alimentazione e da una elevata disponibilità di cibo. Al contrario dell’ondulato inglese che necessita di almeno 14 ore di luce, l’ondulato di colore si riproduce facilmente anche in pieno inverno, con solo 9 ore di fotoperiodo. Quindi niente pastone, e limita la quantità di semi in modo da non avere scarti giornalieri (quindi le mangiatoie anti-spreco non aiutano di certo). Secondo me è meglio evitare di separare la coppia solo per qualche ora al giorno: o la dividi o la tieni insieme.
07/10/2015 alle 14:12 #10102589Ma a quanta distanza devono essere le cove una dall altra?
07/10/2015 alle 19:33 #10102590io considero due cove l’anno già un numero che nel tempo può stressare la femmina.In questo caso, una in primavera e una in autunno a 5-6 mesi di distanza
09/10/2015 alle 14:00 #10102591Se ben alimentate possono tenere un ritmo di 3 cove annue fino ai 6 anni di età.
Personalemnte faccio fare una cova da metà settembre a metà novembre e due cove da marzo a giugno
09/10/2015 alle 14:10 #10102592@lucamarani, non discuto sulla tua esperienza, ma quattro cove all’anno sono troppe anche per una femmina alimentanta alla “perfezione” poi ognuno fa quello che vuole. Se dopo la femmina muore durante, prima o dopo una cova lasciando uova/ piccoli abbandonati problemi suoi
09/10/2015 alle 14:37 #10102593Scusate ma non capisco questo atteggiamento verso gli animali, neanche fossero macchine da riproduzione. 4 cove all’anno sarebbe come se una donna dopo una gravidanza si riposasse un paio di mesi e poi ne ricominciasse subito un’altra. E così ininterrottamente. Tre continuano ad essere troppe mentre due possono anche andare, ma non sono obbligatorie! Il fatto che le cocorite col nido si sentano stimolate a deporre non è un buon motivo per lasciare che si ammazzino a forza di covare e nutrire i piccoli, perchè dobbiamo sempre ricordare che in natura non hanno condizioni favorevoli alla riproduzione tutto l’anno, e dunque è difficile che covino più di due volte: non è naturale. Scusate se ho usato un tono piccato ma considero il benessere di questi pappagallini (in particolar modo delle femmine) imprescindibile da una buona gestione della riproduzione (vedi anche per esempio mettere il nido perchè tanto la cocorita ha 6 mesi e il becco è diventato marrone, sbagliatissimo!).
10/10/2015 alle 0:27 #10102594Chi ha mai detto 4 cove annue? Ho scritto 3 cove annue: la 1ª da metà settembre a metà novembre, la 2ª e la 3ª da marzo a giugno. I miei soggetti, quindi, rispettano 6 mesi di riposo e sei mesi di attività riproduttiva. Mi sembra che in questa discussione stiamo uscendo un po’ troppo dai ranghi del buon senso: non ho mai ammazzato nessun uccello e non uso i miei soggetti come macchine da riproduzione. Mi permetto di chiarire che i miei metodi di allevamento sono assolutamente consapevoli, ragionati e costruiti negli anni dalla mia esperienza, tenendo sempre come priorità principale la salute dei riproduttori. Non credevo certo di essere giudicato in questo modo per un semplice messaggio postato in un forum. Comprendendo i numerosi fraintendimenti che siamo andati a creare e stupendomi vs modo di rispondere a un messaggio del tutto innocuo e pacato, abbandono tranquillamemte questa discussione e questa piattaforma, scusandomi con i partecipanti per essere intervenuto forse in modo improprio.
10/10/2015 alle 10:14 #10102595chiedo scusa per il mio sfogo inopportuno, ho letto male 4 invece di 3 cove annuali. Ammetto che secondo me anche tre cove all’anno sono tante, e non condivido il metodo. Tuttavia ognuno è libero di gestire il proprio allevamento come crede e chiedo scusa a LucaMarani se sono stata offensiva. Credo che un animale, anche se alimentato nel modo giusto non dovrebbe superare ledue cove annuali perchè come ho già scritto in natura la disponibilità di cibo e condizioni favorevoli è diversa, e questo significa che non è naturale covare troppe volte di seguito.
10/10/2015 alle 15:58 #10102596Grazie a tutti per le risposte… Anche io ritengo che due cove all’anno possano essere più che sufficenti. La mia preoccupazione principale era però data dal forte stress che la coppia manifestava in assenza di nido:
– continui accoppiamenti
– distruzione del fondo della gabbia e riduzione a brandelli sei fogli igienici
– svuotamento delle cassettine cibo con l’intento di scavare e creare un nido
– deposizione delle uova sul fondo con la femmina che cercava comunque di covare
da quando ho riposizionato il nido la situazione è ritonata alla normalità.
mi sembra di aver capito che non ci sono molte strade se non quella di separare la coppia o ridurre le quantità di cibo. Mi consigliate eventualmente un buon complesso vitaminico da somministrargli?
grazie ancora!
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