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Lovebirds.
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- 20/08/2014 alle 20:12 #10084298
Ciao a tutti, ho visto il video dell’allevamento a mano e penso che fra qualche hanno quando le il mio rapporto con la mia coppia di coco sarà migliorato ci proverò. Ho capito bene che è un impegno serio da non prendere sotto gamba per questo aspetto con pazienza il momento giusto. Ho compreso bene tutti i passaggi eccetto uno: come si fa a tenere calda la scatola di cartone dove tieni i pulli. Il video dice che prendi una tazza d’acqua della giusta temperatura e la metti vicino in modo da simulare la temperatura del nido. Ma non capisco cm sia possibile perchè l’acqua si raffredda in continuazione, ci deve essere un altro modo, non si dovrà mica cambiare acqua ogni 5 minuti! Chiedo perchè ho letto che molti di voi conciliano il lavoro con l’allevamento a mano, quindi ci deve essere un altro modo giusto? Scusate se chiedo, ma esistino macchine che tengono la temperatura dell’acqua costante giusto? Usate quelle??? Scusate la mia ignoranza nel campo, mi informerò meglio ma vorrei un parere da voi che l’avete sperimentato… grazie ancora ciaoo
P.S:= Nel video si dice anche che un pullo di 15 giorni sarà più sensibile agli errori, ma più facile da imboccare mentre un pullo di 20 giorni aprirà meno il becco. Secondo voi quale età è più facile per un principiante? (so che allevare a mano un pullo è difficile indipendentemente dall’età, ma avete capito cosa intendo no?)
Grazie di nuovo ciaoo
20/08/2014 alle 20:35 #10084299i piccoli prendili a 20 giorni. Hanno già sviluppato piumino/piume e si sanno autoregolare con la temperatura corporea quindi si necessita giusto un po’ di tepore, poiché nel nido insieme agli altri fratellini c’è una temperatura maggiore rispetto a quella esterna. Per questo si consigliano tazze di acqua calda, ma puoi usare benissimo anche una borsa d’acqua o un cavetto riscaldante con termostato regolato a qualche grado in più rispetto la temperatura esterna. In ogni caso ti sconsiglio di allevare a mano un piccolino, non ho mai avuto esperienze con uccelli da gabbia (in allevamento a mano) ma con uccelli selvatici e ti assicuro che soffrono il distacco della madre e il cambiamento di alimentazione naturale a quello artificiale. Valuta tu, sei libera di fare quello che vuoi, ma io prefirerei lasciare i piccolini alla madre, e procedere con l’addomesticamento.
ciao
20/08/2014 alle 22:24 #10084300ciao, ci sono tre modi per tenere al caldo i pulli: con barattoli(ovviamente chiusi) di acqua calda inseriti nell’alloggio del pullo, in genere in scomparto separato o comunque avvolti da un panno di lana in modo che il raffreddamento sia più lento e il pullo non vada a contatto con il vetro con il rischio di scottarsi.In questo caso i l tepore dura fino a due ore poi l’acqua va cambiata nuovamente.
La borsa dell’acqua calda come “base” dell’alloggio è una variante di quanto sopra, con le stesse criticità
Esistono sennò in commercio camere calde professionali dove si riesce a regolare temperatura e umidità con precisione.
Una buona età per prelevarlo potrebbe essere 18 giorni.
Riguardo il discorso del lavoro, è importante che il pullo sia contrallato di frequente (anche ogni mezz’ora ) i primi giorni, e i successivi ceh stia molto a contatto con noi(30-40 minuti di coccole al calduccio tra le nostre mani dopo ciascun pasto sono il minimo)…quindi se si sceglie di affrontare questa esperienza, meglio farlo durante le ferie.
21/08/2014 alle 8:11 #10084301Grazie ragazzi, comunque ho la scuola, obbligatoriamente lo farei durante le ferie.

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