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Paologaemon.
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- 19/05/2016 alle 13:44 #10110500
Slave a tutti, oggi stavo cercando un nuovo amichetto da aggiungere ai miei, ho fatto un giro in alcuni negozi di animali e sono rimasta un po’ scioccata. Ma vengono regolarmente controllati questi negozianti?
Negozio 1: 3 cocoriti in una gabbia(sudicia) uno parlava e baciava la sua immagine riflessa nel pannello di metallo uno aveva le penne di ali e coda completamente consumate e il terzo rimaneva fermo immobile sil fondo con le piume tutte arruffate.
Negozio2: due gabbiette completamente piene di cocoriti, ci saranno stati almeno una quindicina di esemplari per ogni gabbia, ho visto coco favolosi ma con ali spezzate, senza code, zampe gonfie o sanguinanti, addirittura alcuni con becchi lunghissimi o delle bolle piene di croste intorno ad esso.
È possibile fare qualcosa per questi pappagallini?
Grazie a chi mi darà una risposta
19/05/2016 alle 14:42 #10110501Ciao joye, purtroppo ho notato anche io che nei negozi di animali non c’e’ un grande rispetto per gli stessi. Se si intende procedere per via legale, la cosa migliore da fare e’ documentare mediante fotografie e contattare l’ENPA della propria zona, inoltre presso i comuni italiani (non tutti pero’) so che esiste uno sportello per i diritti degli animali e oltre all’ENPA si puo’ denunciare il fatto agli organi di polizia dello Stato, quali carabinieri e guardia di finanza.
Detto questo, il motivo per cui consiglio di rivolgeresi sempre ad allevamenti affidabili sta proprio nella cura degli esemplari, il negozio dove mi rivolgo nella mia zona e’ un’attivita’ svolta in casa, ragion per cui l’attenzione che viene dedicata ai volatili da compagnia e’ piu’ accurata che non un negozio comune, tuttavia anche nel mio caso noto a volte un sovraffollamento legato a periodi (come questo) di fiere di uccelli; per fortuna questo non succede spesso.
Inoltre tieni in considerazione che gli esemplari malati o debilitati che troviamo in negozio spesso sono gli “scarti” di chi alleva e quando l’animale non e’ piu’ “buono” viene sostituito; quindi c’e’ anche un problema alla base di chi sceglie di avere animali ancora prima di chi li vende.
L’altro problema sorge in base al luogo di provenienza dei pappagalli: c’e’ un grande mercato in Belgio, Olanda, Germania e Francia di importazione ed esportazione con l’Italia, e come e’ ben noto ogni paese ha le sue leggi, ragion per cui non puoi sperare nello stesso trattamento per tutti gli animali; far parte della comunita’ europea non significa che tutti rispetteranno le leggi o le faranno applicare correttamente.
Il problema per tanto si colloca davvero in un ambito molto piu’ grande del semplice negoziante di paese, questo non toglie che sia giusto pretendere dignita’ verso gli esemplari in vendita.
Quello che posso dire e’ di provare a portare a casa qualche esemplare che si trova in vendita e che pare denutrito o danneggiato: ho provato a prendere qualche soggetto “bruttino” che molti avrebbero scartato, e con la giusta dose di attenzione e soprattutto di tempo alla fine gli animali si sono sempre ripresi e diventati molto belli, tanto che qualche amico che a volte mi ricerca esemplari non giovanissimi se li e’ presi subito e portati a casa.
So che e’ un impegno e un costo prendersi cura di soggetti gia’ debilitati in partenza e che si preferisce sempre l’animale sano, ma debilitato non e’ uguale a condannato a morte, del resto e’ la stessa cura che presteremmo noi al nosto pappagallino se si ammalasse o altro.
19/05/2016 alle 14:53 #10110502Grazie della risposta Dave. Quando al negoziante ho chiesto da dove venissero mi ha risposto che arrivavano da un allevatore locale. Il fatto è che si sono rimasta male nel vederli in quelle condizioni e sapere che legalmente non si possa fare niente mi dispiace molto. Sono pur sempre delle vite. Non voglio assolutamente essere polemica, speravo si potesse fare qualcosa visto che non posso adottarli tutti
19/05/2016 alle 15:31 #10110503Non e’ polemica, ma sano interesse verso un’altra forma di vita.
Purtroppo non sempre le coco che arrivano da allevamenti possano essere garantite al 100% o anche se arrivassero sane dipende poi da come vengono tenute dal negoziante.
Per poter garantire meglio la salute degli animali sarebbe necessario il pedigree, tuttavia per uccelli di piccola taglia come i nostri non e’ consuetudine, oltre al fatto che porterebbero alle stelle il prezzo dell’animale e indurrebbero molti allevatori amatoriali a rinunciare ad averli.
Temo sia il classico caso di serpente che si mangia la coda, anche se questo non preclude che la salute di un animale dovrebbe essere la primo posto, pedigree o meno.
19/05/2016 alle 18:55 #10110504joyeblue, quando hai dei dubbi o meglio capisci che ti sei trovata di fronte ad un vero e proprio maltrattamento, quale specie animale essa sia, puoi contattare il corpo forestale dello stato che sicuramente accoglierà la tua denuncia.
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