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aol65.
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- 03/02/2014 alle 22:35 #10066704
Salve a tuttiXD
Una curiosità, si potrebbe passare il flatting atossico, che è una verice all’acqua, nei nidi delle coco, in modo da renderli impermeabili, quindi più facili da pulire e riutlizzare?
Magari non x le coco che rosicchiano il nido, ma per quelle più tranquille oppure per i nidi che (io) uso per l’allevamento a mano!
03/02/2014 alle 22:54 #10066705ti copio questo che ho trovato nel web sulle vernici ad acqua:
Oggi la cosiddetta “vernice all’acqua” è diventata sinonimo di prodotto “Sano” o “Ecologico”. Infatti lo dice la parola “all’acqua”! tuttavia pochi sanno cosa queste vernici contengono oltre l’acqua. Come fa l’acqua ad avere proprietà vernicianti?

Ad essere “corretti” cioè ad usare le parole per quello che devono significare, quelle che erroneamente sono chiamate vernici all’acqua sono le “vernici acriliche”. Cioè vernici in cui il cuore del prodotto, ciò che si chiama “legante” o “colla” è la resina acrilica (l’acrilstirolo-copolimerizzato, di origine petrolio derivata).

La caratteristica della resina acrilica è quella di essere in qualche modo emulsionabile in acqua. Tanto per avere un’idea il vecchio Plexiglass ha una composizione simile alla resina delle vernici acriliche. Ma allora cosa c’è in una vernice acrilica e perché mai alcune di queste vernici, con beneplacito della comunità europea, vengono bollate con l’ecolabel e possono chiamarsi ecologiche, mentre una vernice fatta con il buon vecchio “olio di lino” no?

Perché il nostro simil plexiglass, possa essere utilizzato in forma fluida ed applicato ad esempio sul nostro bel tavolo di legno per proteggerlo ed abbellirlo, non è ovviamente sufficiente aggiungere un po’ d’acqua. Occorrono dei co-solventi, degli emulsionanti, dei reticolanti. Ma non solo il nostro simil plexiglass per essere più compatibile con il nostro bel legno deve potersi attaccare bene, così servono delle sostanze bagnanti. Non può mancare neppure del conservante (il più economico e pratico è la formaldeide).

Da una ricerca condotta in Italia da BioediliziaItalia, in Danimarca da Arbetsmiliøfondets forsknings rapporter, in Germania da H. Fischer (Chimica Pulita, Ed. Tecniche Nuove) risulta che i più usati additivi e cosolventi delle vernici acriliche sono:

Co solventi: Isoparaffine e ragie minerali o benzine. Sono solventi petroliferi ( e quindi COV) che sono permessi nei “prodotti a base acqua” così recita la legge 161, fino a 150 gr/litro. Contribuiscono all’effetto serra in virtù del contenuto CO2 equivalente poiché di origine petrolifera. Le ragie minerali e le benzine, meno pregiati delle isoparaffine, contengono sostanze aromatiche.Disperdenti: sono tensioattivi di varia naturaAntischiuma: sono generalmente prodotti siliconici o poliglicoli.Emulsionanti: esteri amminici, etil ammine, ammoniaca.Conservanti: tra i più diffusi: formaldeide, isotiazolinone.Reticolanti: Etil urea, isocianati.Coloranti: oltre agli ossidi di ferro e coloranti comuni troviamo anche Blu a base di cobalto, ftalati, coloranti azoici.
Gran parte di questi componenti non provengono da fonti rinnovabili ma dal petrolio. Spesso come la formaldeide e le ragie minerali hanno una potenziale tossicità per l’organismo umano e per l’ambiente. Oltre a ciò la stessa resina acrilica (l’acrilstirolo copolimerizzato) contiene parti del monomero ( es. acido metacrilico) da cui è stata sintetizzata.

Ma la storia non finisce qui; se vengono utilizzate etil-ammine per emulsionare la resina con l’acqua e questa contiene nitriti (ormai presenti in molte acqua potabili) si formano velocemente le “Nitrosammine” sostanze estremamente cancerogene. Se ci chiediamo perché la comunità europea consente di etichettare vernici acriliche, che abbiano ottenuto il marchio Ecolabel, come “Ecologiche” è un mistero, poiché come vediamo non è sufficiente che in un prodotto si riduca una parte dei solventi utilizzati con acqua per definirlo sano od ecologico. Oggi si arriva all’assurdo in cui si associano questi prodotti alla Bioedilizia, la quale alla sua base mette l’utilizzo consapevole dei materiali da costruzione e da finitura. Secondo la Bioedilizia è fondamentale usare sostanze naturali sane, provenienti da fonti rinnovabili per garantire non solo il rispetto ambientale ma il massimo comfort abitativo. E’ consuetudine in questo contesto che i produttori forniscano con i loro prodotti una dichiarazione completa dei componenti. Questo è un atto di trasparenza e presa di responsabilità, che vale più di ogni certificazione commerciale. La considerazione più sconsolante è che i politici europei sono molto ignoranti e chi fa le leggi al posto loro? Sappiamo da ricerche condotte negli usa, ma anche in italia dal cnr, e dalla regione toscana nelle scuole locali che l’inquinamento indoor è superiore in media di 6-8 volte a quello esterno delle nostre città, proprio a causa di vernici, colle, detergenti, indumenti . Forse se invece di consentire un uso non appropriato ed ingannevole delle parole, si obbligassero i produttori a dichiarare INTEGRALMENTE i componenti di pitture, colle, vernici, detergenti , cementi ed altri prodotti che entrano stabilmente a convivere con noi nelle nostre case, ci sarebbero un po’ di consapevolezza e benessere in più.
qui si parla tanto di inquinamento è vero, ma nn sn comunque così innocue come sembrano. io preferisco cambiare il nido quando è logoro.
04/02/2014 alle 14:05 #10066706Quindi no!
Ho chiesto perchè ne ho fatto una passata sulla ruota in legno del criceto x evitare che si impregnasse di pipì! Pensavo si poteva fare anche con i nidi dei coco!
04/02/2014 alle 18:32 #10066707Visto che la cosa importante è che il nido sia diciamo pulito e “sterilizzato” (si fa per dire) ho trovato un sistema che funziona alla grande. Ho in casa la pistola ad aria calda. Non so se l’hai presente. Ha diversi impieghi. Io la uso per togliere la vernice/colore dal legno (tipo davanzale, finestre, armadietti). Arriva a 375/550 gradi. Dopo aver lavato il nido ho usato questo metodo, anche durante la cova. Così facevo presto, pulivo e asciugavo e ammazzavo tutti i batteri (un vero killer!). Se ce l’hai, ti risolvi il problema dll’igiene (il legno devi comunque pulirlo un pochino…).
04/02/2014 alle 20:59 #10066708No, non ho una pistola ad aria compressaXD
Comunque quest’idea del flatting mi era venuta perchè per verniciare la ruota ho dovuto comprarne un barattolo da 10€, quindi se potevo lo riutilizzavoXD
I nidi solitamente li cambio ogni cova, capita che tengo lo stesso solo se la femmina depone di seguito! Tanto costano 2€!
Pensavo che per i nidi dei pulletti che allevo a mano potevo usarlo in modo che poi una sciacquata e andava via tutto(metto gli scottex nel nido, quindi si sporca poco!)
04/02/2014 alle 21:35 #10066709praticamente jani la pistola che hai è come un apparecchio per il vapore
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