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danyjrob.
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- 16/01/2014 alle 2:45 #10064455
Si possono dare i frutti di bosco lamponi, more mirtilli ribes fragole ecc….? Grazie.
16/01/2014 alle 7:39 #10064456penso che potresti darglieli
16/01/2014 alle 9:31 #10064457le fragole ho sempre letto di no. per gli altri tipi nn lo so.
16/01/2014 alle 16:44 #10064458ma guarda che le fragole le possono mangiare tranquillamente anzi gli fanno anche bene visto che contengono la vitamina c
16/01/2014 alle 17:48 #10064459Si, anche la fragola si può dare. I cibi contenenti molta vitamina C sono da evitare nel caso in cui si sospettino depositi di ferro all’interno dell’organismo. Se no tutto ok, sempre variando però.
16/01/2014 alle 22:13 #10064460in tt le riviste di animali e libri che ho letto ho sempre trovato che: fragole, prezzemolo,avocado e cioccolato sn assolutamente da evitare in quanto tossici. BOH!!
31/01/2014 alle 17:14 #10064461Io ho trovato altre informazioni sulle fragole riguardo all’uso eccessivo di pesticidi su questo fruttino, che è molto delicato e quindi spesso viene molto trattato. Va dato solo quando è stagione, molto meglio però da agricoltura biologica o direttamente dal nostro vaso o orto, se non trattato chimicamente. Anche la fragola contiene molto ferro, lo 0,41% quindi non bisogna esagerare, ma è sempre meno del radicchio rosso che ne ha lo 0,52% ed infatti io non lo do tutti i giorni per questo motivo. Do un pò tutte le frutte e le verdure a rotazione e le scelgo non trattate.
31/01/2014 alle 20:26 #10064462Le fragole sono molto amate. Alcuni papagallini o cocorite beccano solo i semini e lasciano il frutto.
Alcuni frutti, come i ribes rossi e specialmente quelli neri, l’uva spina, sono delle fonti di minerali e vitamine eccezionali. Il ribes nero eccelle.
Faccio un paragone tra mela e ribes nero e fragola in mg/100gr. Il primo valore per la mela, il secondo per il ribes, il terzo la fragola
Potassio:130/300/140; calcio 7/45/25; fosforo 10 /40/30 ; ferro: 0,4 /1,3/0,9 ; VIt A: 0,010 / 0,023/0,008;
Vit B1:0,03/ 0,05/0,03; Vit B2: 0,03/ 0,04/0,05 ; Vit C: 11/170/62
Molti di noi hanno informazioni tramandate o ormai sorpassate. Molti studi sono stati fatti solo recentemente e le informazioni circolano solo lentamente.
01/02/2014 alle 8:03 #10064463per le fragole anche quelle biologiche sono trattate con qualcosa. Mi hanno detto che essendo un frutto molto delicato è impossibile coltivarle per il commercio senza metterci degli antimuffa. In piú anche nel bio è difficile trovare produzioni locali. Meglio quelle dell’orto se se ne ha uno.
01/02/2014 alle 9:06 #10064464In pratica non riusciremo mai a dare alle nostre coco del cibo completamente privo di qualche sostanza chimica.
Anche i semi che diamo nella miscela non lo sono.Eppure la maggior parte di noi NON compera semi bio per le sue coco. Dovremo trovare una via di mezzo. Dove possiamo, ci procureremo materia prima meno incontaminata possibile.
Però teniamo presente una cosa: sono molti, ma molti più i casi di cocorite con carenze vitaminiche, e rispettive conseguenze, che non cocorite con problemi di tumori o altro dovuti ai pesticidi usati nelle verdure. Semmai da quelli usati nel trattamento dei campi di miglio, avena, ecc. e contro l’ergut (claviceps purpurea) e altre malattie, visto che la stragrande maggioranza di allevatori e proprietari nel loro piccolo danno principalmente semi, cercando di comperarli a prezzo conveniente. E noi comperiamo le coco che fin dalla composizione dell’uovo sono cresciute con queste materie.
Possiamo coltivare quello che possiamo su balconi e davanzali, fare spesa bio, ma rimane che una bella fetta di verdure e frutta che compereremo al supermercato.
Abbiamo molti casi di avvelenamento per metalli come lo zinco, eppure non cambiamo le loro gabbie e non sostiutiamo elementi di metallo nei loro giochi con elementi in acciaio inossidabile.
Abbiamo tante cocorite con disturbi comportamentali e non decidiamo di cambiare qualcosa nel modo di tenerle.
Dobbiamo fare attenzione, a mio avviso, di non eccedere in un punto e tralasciare tanti altri.
E alla fine un piccolo input riguardo ai frutti di bosco: possiamo congelarli e man mano darli nel periodo che non ce ne sono. Così le porzioni sono ben razionate, poco spreco e avremo delle belle coco faccia rossa…mutazione particolare e mooooooooooolto rara.
01/02/2014 alle 9:38 #10064465intendevo dire che a volte ci sono dei frutti più avvelenati degli altri. Perlomeno così ho sentito dire. Ad es. ananas e banane (politica delle multinazionali, come la Da Monte, apparte) sono particolarmente piene di pesticidi e le compero sempre all’equo solidale. Il mango, sigh… lo sogno! Al bio costa come l’oro e in negozio mi rifiuto. Anche le mele sono piene di veleni, ma queste e altra frutta gliele dó, ma senza buccia. Le fragole mi hanno detto essere uno dei frutti più pieni di pesticidi. Sicuramente quelle del bio ne hanno di meno, ma non sono senza, ecco, volevo dire quello. Magari evitiamo quelle che vengono da Huelva o diamole con parsimonia. Lamponi e kiwi in teoria non avrebbero bisogno invece di grandi quantità di veleni. Io vedo che la Chicco mangia volentieri la frutta e un po’ meno la verdura. Anche lei ha avuto una mutazione rossa sulla testolina… colpa del succo d’arancia. La mia vet mi ha consigliato anche di metterle qualche goccia di succo di mirtillo nel beverino… Così cambia di nuovo colore… Adesso piano piano spero di convincere anche l’altra. Per il momento assaggia senza troppa convinzione. Secondo me non era abituata, forse l’hanno imbottita di vitamine artificiali. Non riesce ancora a bere dal beverino e mangiare dalla mangiatoia e non gioca, non va sull’altalena… niente! Eppure è più vispa dell’altra… ghe pensi mi…
01/02/2014 alle 10:04 #10064466Io trovo questi valori riguardo il ferro: mela 0,12 – ribes 1,3 – fragola 0,41 e credo che dipenda anche dal tipo di terreno e fertilizzazione usati per la coltivazione.
Se le fragole sono veramente da agricoltura biologica non devono essere trattate con antimuffa, per legge. Diverso è per l’agricoltura integrata, li alcune cose sono permesse ma nell’agricoltura biologica si possono usare solo alcuni rimedi naturali e a certi dosaggi limitati pure. Se un negoziante ti vuole vendere delle verdure dicendo che sono bio ma trattate si può denunciare agli enti competenti. Le fragole che trovo al negozio bio infatti durano poco e vanno mangiate subito, costano un occhio e per questo sono d’accordo che è comunque meglio averle in vaso o nell’orto.
Qui è spiegato meglio: http://www.agribionotizie.it/la-muffa-grigia-della-fragola-biologico-e-convenzionale-a-confronto/
Per quanto possibile preferisco dare cibi senza sostanze chimiche, sono d’accordo che sia meglio cercare di procurarsi materia prima più incontaminata che si può; i problemi dei pesticidi riguardano non solo i possibili tumori ma anche il malfunzionamento e il cedimento degli organi interni, sono cose che si riscontrano con il tempo purtroppo. Anche se le coco sono nate in un determinato sistema di allevamento, di solito davvero poco sano, si può sempre proseguire migliorando la qualità della loro vita. Ed è proprio vero, va visto tutto nell’insieme, non solo riguardo l’alimentazione ma anche come le si tengono e come le si curano, sono cose ugualmente importanti e con mio marito cerchiamo sempre di valutare i pro e i contro di ogni cosa. Io però preferisco dare cibi freschi e non congelati o surgelati (il surgelamento sarebbe meglio del primo perchè con tempi più brevi di raffreddamento si mantegono maggiormente le proprietà nutritive) perchè basta poco (un disguido nella catena del freddo ad esempio) per alterarne le proprietà ed aumentarne il rischio di contaminazione.
01/02/2014 alle 10:22 #10064467non so una ragazza che ha lavorato nelle coltivazioni bio mi ha detto che il frutto meno bio di tutti é la fragola, poi che veleni usino non lo so. Anche nel bio alcuni veleni sono usati, ad es. mi sembra il solfato di rame. Ma è molto meno che quello che spruzzano le grandi aziende naturalmente. Usare frutta di stagione o surgelarcela noi è sempre meglio. Il bio al 100% non credo esista purtroppo… L’importante è dargliela la frutta e la verdura e inoltre lavarla bene sempre. Se poi uno ha un orto o una zia con l’orto pieno di cose buone senza pesticidi meglio…
03/02/2014 alle 19:47 #10064468Le grandi aziende usano pesticidi di vario tipo e natura, rimangono anche nel prodotto pronto da mangiare, benchè si lavi bene e si tolga la buccia (che è comunque bene farlo) ne rimane anche all’interno. In agricoltura biologica questi prodotti chimici di sintesi non sono consentiti, in nessuna dose. Si preferisce impegnarsi nella corretta preparazione del terreno, avere perciò piante più sane e forti e quindi meno attaccabili, usare macerati di equiseto e di aglio, qualora si usi il sofato di rame, prodotto minerale, non penetra all’interno del frutto, per legge se ne usa pochissimo (1Kg per 4 ettari di terreno) ed ha un impatto ambientale di tutt’ altro tipo. Oltre alla forte diluizione è anche molto ma molto meno tossico di per se, inoltre devono venire rispettati anche i tempi di decadimento e si devono eseguire controlli del terreno e sul prodotto per poter essere bollato bio e messo in vendita, altrimenti la certificazione viene rirtirata subito. E’ un prodotto che viene usato anche in acquariofilia per curare certe patologie dei pesci, sempre a certe dosi e per certi periodi, pesciolini di pochissimi grammi. Io comunque già nell’acquario ho sempre preferito usare rimedi a base d’aglio, nell’acqua ma sopratutto direttamente nel magime (li vendono anche già pronti), così come la verdura e la frutta che prendo bio non è trattata, scelta apposta che non abbia subito trattamento neanche con lo zolfo quando mi è possibile, non è così bella da vedersi come quella del super ma è molto molto buona al palato. Se uno ha un orto con terreno esente da inquinanti, si, anche meglio.
04/02/2014 alle 8:09 #10064469dalle mie parti la maggior parte dei prodotti bio viene dalla germania, la frutta e la verdura in particolare costa come l’oro. per fortuna c’é il mercato dei contadini. Bio al 100% non sarà mai se la maggiorparte delle coltivazioni non lo è, qualche parte di veleno altrui lo assorbono come anche l’inquinamento ambientale (presenza di autostrade, ferrovia ecc.) ma sicuramente molto molto meno che le schifezze del lidl. Io faccio una via di mezzo anche perché i soldi sono pochini. Mele e uova solo nostrane e anche qualche tipo di verdura. Grazie delle tue informazioni comunque sono utili ed interessanti
17/02/2014 alle 20:55 #10064470Hai proprio ragione, inquinamento ce n’è dappertutto: per questo motivo tutto quello che si può evitare è bene evitarlo il più possibile!
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