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teodor.
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- 12/11/2012 alle 19:02 #10013293
Ciao ragazzi, apro questa discussione
indirizzandola direttamente a Clo per la
sua grande esperienza, ma naturalmente
sono graditi tutti i commenti …
morale, è già la seconda
nidiata che noto il maschio entrare
tranquillamente nel nido ed aiutare la
femmina nell’imbecco, la femmina
è sempre la stessa, la mia Anna,
mentre i partenrs sono cambiati, ma gli
ultimi due (sono fratelli) hanno
qualcosa di particolare e cioè
sono dei padri premurosi che si dividono
i compiti con la mamma già dai
primi giorni di vita dei pulli. Il primo
nella covata di maggio/giugno entrava
nel nido e la femmina accettava la sua
presenza, quindi tranquillamente
imbeccavano un pullo a testa, oggi sono
appena tornato a casa , vedo la femmina
fuori dal nido che si rilassa … apro
il nido e trovo il papà (nuovo
parter, ma fratello del primo) che
imbecca tranquillamente i pulli che
hanno rispettivamente 10 e 8 giorni di
vita …. sono rimasto incantato dalla
scena … poi la madre è
rientrata ed ha affiancato il
maschio … ho chiuso il nido ed ho
deciso di condividere questa
novità con voi….. non mi erano
mai capitati dei papà così
premurosi e vi chiedo se c’è
qualcuno che ha avuto la stessa
esperienza … Ciao12/11/2012 alle 20:54 #10013294Bellissima testimonianza ,Luca, ho
avuto modo di osservare anche io questa
scena in coppie molto affiatate.Come hai notato,nontutti i coco hanno
lo stesso carattere, ci sono padri
premurosi e affettuosi, padri un
po scriteriati, padri folli che uccidono
la prole…naturalmente questo vale
anche per le madri!Sottolineo ancora, grazie a questo
tuo messaggio, che le nostre cocorite
hanno caratteri diversi, sfaccettate
personalità, umore
altalenante,simpatie e antipatie
personali(verso i loro simili e verso
l’uomo), sanno perfettamente cosa
vogliono e dettano loro i ritmi del
rapporto.Sono degli esseri di
intelligenza “superiore”, con le quali
bisogna interagire senza imporre,
confrontarsi trattandole un po da “pari
a pari”, e vivendoci quotidianamente
è facile imparare il linguaggio,
capire cosa ci vogliono dire,
anche senza parlare in “italiano”.15/11/2012 alle 20:27 #10013295e un papa bravo


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