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cocolil.
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- 01/11/2016 alle 2:43 #10115714
Mi piange il cuore a leggere ultimamente sul forum dei vari casi di muta francese. Mi colpiscono anche a causa della mia recente esperienza con il Polyomavirus aviario.
Vorrei condividere con voi che amate i pappagallini ondulati la storia dei miei pullini e la tristezza provata nello scoprire che hanno l’APV. E anche chiedere se possibile un aiuto o un passaparola per aun’adozione particolare. Vorrei parlarne anche perchè trovo che ci sia poca informazione sui virus aviari APV e PBFD. Senza una capacità appropriata di riconoscere la malattia, e una coscienza etica e necessaria che porti ad evitarne la diffusione, è possibile che ad oggi alcuni allevatori/commercianti tendano ad eliminare i soggetti che, per ignoranza e noncuranza, considerano infine soltanto degli ondulati “con piumaggio scadente” o magari deboli, senza realizzare a pieno la portata del problema, cioè la presenza di un virus che può essersi diffuso anche agli uccellini, che sembrano sani e che loro continuano a far riprodurre e magari a vendere. Se invece pubblico, appassionati, allevatori e veterinari meno specializzati fossero maggiormente a conoscenza delle caratteristiche di questi virus, sarebbe più facile evitarne la diffusione. Questo sito è uno dei pochi su cui reperire informazioni utili e puntuali su questo argomento. Ho apprezzato molto e letto avidamente i post di Clo, Dave, Danjrob, Isasha, pubblicati ultimamente con informazioni sulla muta francese.
Il veterinario di fiducia mi ha spiegato che, anche se questi virus sono molto studiati nell’ambito della veterinaria aviaria, sono stati però scoperti circa da una ventina d’anni, se ho capito bene, e quindi sono poco conosciuti in ambito pubblico rispetto ad altre malattie. E che è anche per questo che, nonostante le cure e attenzioni che presto ai miei volatili, è capitata imprevedibilmente la situazione di cui sto per scrivere. Penso che si debba parlare di questi virus il più possibile per arrivare un giorno a evitare che un neofita, non esperto, possa trovarsi, con la facilità con cui capita oggi, con un giovane pappagallino affetto da APV evidente, o, come nel mio caso, con portatori sani la cui malattia non è visibile, ma trasmissibile (non solo verticalmente, ma eventualmente perfino ai passeri che si posano sulle terrazze dove si trovano le gabbie degli uccellini portatori, tramite le polveri organiche).
Tornando ai miei pulli, finora avevo tenuto con successo diversi ondulati di varia provenienza, grazie ai consigli del veterinario, di altri esperti, e anche grazie alle indicazioni di questo sito e all’aiuto dei familiari. La scorsa primavera, una femmina di quattordici mesi, che mi è stata regalata, ha cominciato a preparare un angolo sul fondo della gabbia, sdraiandosi lì come fosse un nido. Aveva anche accettato le avances di un maschio. I due hanno un piumaggio perfetto, seguono un’alimentazione varia e curata, e c’era il veterinario aviario di riferimento per qualsiasi evenienza. Trattandosi di un rainbow e un “rainbow spangle” avevamo anche alcune persone interessate ad occuparsi di alcuni dei futuri novelli, che avremmo regalato nel caso di sovrannumero. Così abbiamo messo un bel nido, e dopo un paio di deposizioni sul fondo, hanno cominciato a riempirlo di ovetti amorevolmente curati, con nostra grande gioia.
Alla terza schiusa però è nato un pullo speciale. Si chiama Gargoyle, per gli amici “Spiumetta”. Mentre i suoi fratellini, con il passare dei giorni, hanno messo su le loro belle piume, appariva sempre più chiaro che il piumaggio di Spiumetta non si stava sviluppando come avrebbe dovuto. Infatti, nonostante il passare delle settimane, continuava a presentare soltanto delle cannule. Non appena svezzata l’abbiamo portata all’ambulatorio specialistico, e il veterinario le ha diagnosticato il Polyomavirus aviario! Il padre è un portatore all’apparenza sano. Spiumetta invece, al contrario dei suoi genitori, non è assolutamente in grado di volare, nè mai lo sarà.
Il suo fratellino più piccolo è particolarmente tenero. L’APV purtroppo ha rallentato il suo sviluppo, così anche adesso che ha alcuni mesi è più piccolo della media e ha occhi grandi grandi. Ha un bel colore blu alachiara faccia gialla spangle, diverse remiganti primarie mancanti e le timoniere buffamente arricciate (probabilmente neanche lui sarà mai un gran volatore, però “svolazza”). Se diversi pulli sono stati in grado di uscire dalle uova nonostante l’APV, è stato perchè, come ha detto il veterinario, la loro è una forma di polyomavirus a bassa virulenza. Forse ha influito anche l’alimentazione ricca di vegetali, minerali e uova dei loro genitori. Ovviamente però non possiamo più cercare loro una casa come se fossero sani. Ci vogliono altri criteri. Le persone a cui contavamo di affidare alcuni piccoli non possono più prenderli, anche perchè rischiano di vedere ammalarsi gli altri uccellini che vivono già con loro. Così purtroppo nella volieretta in cui vivono lo spazio è ristretto, rispetto a come sarebbe stato se avessimo potuto tenere solo un paio di piccoli, come avevamo progettato.
Gli altri fratelli di Spiumetta sembrano sani, pur essendo portatori, e sanno volare. E quindi hanno un’altra caratteristica in comune, che è la non tanto simpatica abitudine di farla cadere da posatoi e altalene. Anche Spiumetta, come loro, vuole i posti migliori, e arrampicandosi arriva ovunque. Nonostante il suo disagio è una combattente con un bel caratterino. Solo che, non potendo volare, è per lo più destinata a perdere i “duelli” e cadere sul fondo. Allora sentiamo il tonfo sul tutolo, ci proccupiamo e abbiamo messo le scalette per permetterle di risalire più facilmente, ma non c’è proprio posto per un’altra gabbia che sia tutta per lei (e un suo fratello che le faccia compagnia).
E’ per questo motivo che se ci fosse qualcuno tra voi in cerca di una compagnia per un maschietto con polyomavirus accertato, e che per questo ha già allestito uno spazio per non volatori, allora gli chiederei di occuparsi di Spiumetta, in modo che possa avere un ambiente meno stressante di quello in cui può vivere adesso. Cederei anche un fratellino o più, se si offrisse di prenderli qualcuno pronto a dare loro le attenzioni necessarie e assolutamente consapevole della necessità che non si riproducano. Li affiderei per dare un po’ più di spazio a i piccoli che rimangono qui con i genitori.
Sia Spiumetta che i suoi fratelli al momento mangiano spighe e semini buoni direttamente dalle mani delle persone di cui hanno fiducia. Vi ringrazio per aver letto fin qui e per qualsiasi eventuale interessamento verso i piccoli. Pubblico due foto di Spiumetta con due dei suoi fratelli. Spiumetta è sulla sinistra nella prima foto, e a destra in basso nella seconda foto.
01/11/2016 alle 9:49 #10115715Pur essendo rattristata da quello che hai raccontato noto che questi piccoli hanno delle colorazioni stupende e dei faccini meravigliosi, credo che sia molto probabile che qualcuno che ha già dei cochini con questa patologia voglia allargare la famiglia con qualcuno di loro e anche Spiumetta potrà avere la compagnia di un patner (senza mettere mai il nido e buttando subito eventuali uova deposte a terra) ed una vita abbastanza normale e soddisfacente. Metti l’annuncio anche nella sezione apposita se non l’hai già fatto, indicando anche la tua zona di residenza. Purtroppo hai ragione, molti non sanno o non gli interessa, specialmente i negozianti (qui ho provato a parlare di questa malattia con qualcuno di loro dato che ho visto dei pappagallini messi in vendita che quasi sicuramente ce l’avevano e non sapevano nemmeno cosa fosse nè hanno dato importanza alla cosa in modo da evitarne la diffusione attraverso il contagio) e per questo occorre che diffondiamo noi la corretta informazione quando possiamo farlo e dando il valore che ha non facendoli riprodurre. Tenuti bene come hai anche già visto con un’alimentazione sana e poi gli accorgimenti del caso possono essere felici come tutti gli altri cochi se non di più, basta usare sempre coscenza e il massimo buon senso. 🙂
01/11/2016 alle 16:12 #10115716Io cercavo proprio un pappagallino malato di APV per Cacao (Gaia ma dato che è un maschio l’ho chiamato Cacao perché io adoro la cioccolata😂) il problema sono i miei che non sono disposti a viaggiare ammeno che non ti trovi a Vibo Valentia ma ne dubito… Anche se lo vorrei perché Cacao è rimasto solo, se lo libero in voliera non lo guardano neanche (anche sua sorella fa finta di niente -_-) e quindi ho chiesto alla mia amica se poteva chiedere a suo cugino o zio (non ricordo) che dato che lui è un allevatore abbastanza bravo se avesse coco con questa malattia o che conosca allevatori che hanno questi pappagalli con questa malattia. Ancora niente. Mi dispiace per la tua piccola, vorrei prenderla ma non posso proprio…
02/11/2016 alle 1:17 #10115717Grazie Danyjrob e ISasha per le risposte. E’ vero, con pochi accorgimenti e una buona alimentazione loro vivono contenti come gli altri pappagallini. ISasha ti affiderei volentieri Spiumetta, purtroppo per ora non ho modo di raggiungere le tue parti. Comunque grazie per l’interessamento.
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