Scaldare i pappagallini con lampada ad infrarossi

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  • #10058927
    sandrone65
    Partecipante
    Topic 33
    Risposte 642

    Scrivo queste annotazioni che magari, con questo freddo, possono essere utili a qualcuno: chi alloggia i pappagallini all’aperto può prendere in considerazione l’ipotesi di scaldare nelle notti d’inverno più fredde l’ambiente dove alloggiano. Può essere utile quindi ricorrere ad una lampada ad infrarossi.

    Io ad esempio alloggio i pappagallini in una voliera lunga circa quattro metri, alta due e profonda 1,20. Collegata alla voliera tramite un passaggio costituito da un tubo da grondaia c’è una casetta Chicco completamente chiusa, che in pratica è un cubo di un metro per lato che i pappagallini utilizzano per trascorrervi la notte.

    Angosciato dall’idea che soffrano eccessivamente il freddo notturno, ho inserito sul fondo della casetta una lampada ad infrarossi della potenza di 120W, che consuma indicativamente quanto un medio lampadario acceso.

    Ho inserito un termometro nella casetta e ho verificato in diverse ore di prove che la lampada aumenta la temperatura interna di circa sei gradi, rendendo decisamente più sopportabile l’attuale ondata di freddo.

    Quindi una lampada da 120W è ideale per un metro cubo d’aria, considerando che la casetta è ben coibentata ed isolata. Diversamente, ad esempio in condizioni di possibili spifferi d’aria, oppure nel caso in cui il volume d’aria da scaldare sia maggiore si può ricorrere ad una lampadina di potenza maggiore. Al contrario, se lo spazio da scaldare è piccolo come una gabbietta, utilizzare una lampada di questa potenza equivarrebbe a mettere i pappagallini in un forno acceso. Oppure si correrebbe il rischio di far aumentare troppo la temperatura interna e quindi creare le condizioni per uno sbalzo termico eccessivo che sarebbe più dannoso per la salute dei volatili del freddo stesso.

    Insomma, se si è intenzionati ad utilizzare questa soluzione è fondamentale munirsi di un termometro e fare qualche ora di prove per controllare che la temperatura del rifugio si mantenga entro valori accettabili.

    Precauzioni da adottare:

    1) Il filo elettrico che collega la lampada alla presa di rete deve essere protetto da un robusto corrugato da esterni, in maniera che i pappagallini non abbiano la possibilità di morire folgorati  rosicchiando il filo elettrico.

    2) La lampada va protetta e schermata: i pappagallini non devono avere la possibilità di entrare accidentalmente in contatto con la lampada accesa, che va protetta con una rete metallica. Ho ritenuto opportuno schermare la lampada stessa con un piatto di cotto in maniera che la luce rossa non colpisca direttamente i pappagallini disturbandone il sonno.

    3) La lampada deve essere sospesa e non stare a contatto nਠtroppo vicino ad alcun materiale che, scaldandosi, possa bruciarsi od emettere esalazioni. Io ho ingabbiato il portalampada in una retina metallica e posto il tutto tra due tavolette di cotto

    4) Porre estrema attenzione al fatto che esistono lampade ad infrarossi ricoperte da uno strato di teflon. Il teflon, scaldandosi emette sostanze volatili che sono letali per gli uccelli. Utilizzare solo ed esclusivamente lampade in vetro rosso.

    Scaldare i pappagallini
con lampada ad
infrarossi

    #10058928
    Claudia
    Moderatore
    Topic 65
    Risposte 9.449

    l’idea mi pare ottima.

    #10058929
    Mike.76
    Partecipante
    Topic 31
    Risposte 367

    Hai usato un portalampade in ceramica credo.Per quanto tempo lasci la lampada accesa?

    #10058930
    sandrone65
    Partecipante
    Topic 33
    Risposte 642

    Si il portalampade è in ceramica, è quello apposito per queste lampade. La accendo la sera dopo cena, appena fa giorno i pappagallini escono autonomamente dalla casetta e si mettono a fare il diavolo a quattro Smile

    #10058931
    Mike.76
    Partecipante
    Topic 31
    Risposte 367

    Io stavo optando per una lampada in ceramica che ha dei costi un po più alti ma ha la funzione solo di emettere calore e non luce. Vediamo cosa riesco a fare. Magati ci aggiungo un orologio per programmate l’ora di accensione e spegnimento della lampada.

    #10058932
    sandrone65
    Partecipante
    Topic 33
    Risposte 642

    Penso che sarebbe meglio, in effetti, io ho trovato solamente la lampada ad infrarossi che di notte fa sembrare la casetta un antro infernale {#emotions_dlg.lol}  comunque i coco dormono tranquilli, meglio un po’ di luce rossa che il gelo sottozero. Più che un orologio converrebbe un cronotermostato, che ha il vantaggio di accendere la lampada solamente al di sotto di certe temperature e non costa molto, ne ho visti a partire da una trentina euro

    #10058933
    Mike.76
    Partecipante
    Topic 31
    Risposte 367

    Giusta l’idea del termostato solo che se impostato a tot temperature, al momento che la camera arriva a quei gradi impostati il crono stacca per poi riattaccare quando la temperatura scende e poi nuovamente staccare e riattacare etc accendendo e spegnendo più volte la lampadina portandola ad una usura elevata e alla sostituzione continua…. Ma le lampade a infrarossi non hanno un rivetimento di teflon sul vestro? Mi stava sorgendo queto dubbio Sandrone, non vorrei insistere ma mi sembra che ultimamente le abbiano fatte così!

    #10058934
    sandrone65
    Partecipante
    Topic 33
    Risposte 642

    Alcuni cronotermostati hanno centraline molto evolute, probabilmente esiste una funzione che evita l’accendi-spegni continuo ma bisognerebbe informarsi. Io sinceramente faccio prima ad accendere la sera quando fa freddo e staccare la mattina. Sul rivestimento in teflon raccomandavo proprio nell’articolo di controllare che non sia presente. La lampada che uso io è tutta in vetro rosso senza zone rivestite, il tizio che me l’ha venduta mi ha assicurato che non c’è teflon. Per sicurezza l’ho provata per qualche ora con un solo pappagallino-cavia, Fiocchetto, l’ultimo che ho preso e il più forastico… so che è crudele ma il rischio era pressochè inesistente e non avevo altro mezzo che fare un test…  comunque tutto è andato bene e sono diverse sere che i pappagallini dormono con la lampada accesa e non hanno problemi

    #10058935
    danyjrob
    Partecipante
    Topic 23
    Risposte 576

    Qualche tempo fa avevo suggerito nel thread “voliera estate inverno” di usare un riscaldatore da terrario, ho letto questo titolo e mi sono piacevolmente incuriosita, infatti anche se non è una cosa che mi serve al momento perchè non ho intenzione di lasciare i coco fuori la notte (ho sempre paura ad eventuali attacchi di altri animali) non si sa mai che un giorno non decida di costruire una struttura più grande e che quindi non posso mettere dentro casa. Ricorrere ad una lampada ad infrarossi è senz’altro una cosa utile (ci sono anche i cavetti riscaldanti comunque) però mettere sopra un piatto di cotto in modo che la luce non vada direttamente sui pappagallini, per quanto possa essere stato fatto per evitare di distrurbare il loro sonno, invalida la lampada stessa in quanto per funzionare dovrebbe essere direzionata appunto verso di loro. Così funge solo da “piastra riscaldante” con spreco di energia. Gli infrarossi riscaldano per l’80% i corpi/la materia mentre solo per il 20% l’aria (questo è il motivo per cui all’ombra c’è sempre più freddo rispetto allo stare sotto la luce diretta del sole). Misurare la temperatura dell’aria quindi non determina il grado di calore che viene assorbito a meno che il termometro non venga puntato sotto il raggio d’azione della lampada usata correttamente, con un piatto sopra non so quanto possa passare perchè di solito penetrano circa 4cm in profondità ed in ogni caso bisogna calcolare anche la distanza dalla fonte, dipende dal raggio di azione del tipo di lampada che si usa. Con un uso corretto potrebbero bastare anche meno watt, l’argomento andrebbe approfondito e sarebbe interessante farlo in modo da dare il giusto grado di calore. Per quanto riguarda il teflon è meglio andare sul sicuro e non fidarsi dei negozianti, poi non solo la lampada ma anche il portalampada non ne deve contenere. Ed essere veramente sicuri è d’obbligo. Mi rattrista leggere di Fiocchetto come pappagallino-cavia, solo perchè è l’ultimo preso ed ancora non così domestico come gli altri e probabilmente non ci si è ancora tanto affezionati a lui non meritava di correre questo rischio, seppur valutato come minimo, ma comunque presente se no non ci sarebbe stato bisogno di fare il test. Esperimento che comunque non da certezze perchè, mentre le padelle in teflon vengono scaldate molto di più avendo la fiamma diretta sotto e rilasciando molte più esalazioni al momento, una lampada ad infrarossi difficilmente raggiunge certe temperature così elevate e potrebbe rilasciare sostanze nocive poco per volta avvelenando lentamente i coco. Come giustamente tu stesso mi hai consigliato quando sono entrata in questo forum con il thread “miscela di semi da agricoltura biologica fatta in casa” con l’intenzione di dare semi poco conosciuti e mi hai chiesto “se valesse la pena lanciarsi in sperimentazioni più o meno azzardate” e nel caso che “bisogna disporre di conoscenze di biologia e nutrizione sufficientemente approfondite per valutare le alternative”, ecco è proprio quello che ho fatto mesi prima di prendermi i coco e che sto ancora facendo sentendo nutrizionisti e veterinari aviari perchè secondo me informarsi non è mai abbastanza, non mi sento di provare nulla a caso sui miei coco e faccio anche ricerche incrociate per valutare meglio. Inoltre i cocoriti finchè non stanno veramente male non lo mostrano e quindi essendo difficile per noi vedere segni di sofferenza è necessario essere certi di non far correre loro alcun rischio, ci sono le lampade ad infrarossi in ceramica per gli animali come queste qui http://www.reptiliashop.it/riscaldamento-rettili/reptizoo-lampada-riscaldante-100w di cui ci sono diversi wattaggi, non emettono luce, sono anche resistenti all’acqua e costano circa 20euro. Termometri e termostati anche qui http://www.easyherp.com/negozio-shop.html?page=shop.browse&category_id=60 ma ci sono numerosi siti di vendita online specializzati per rettili come anche questo http://www.redbug.it/lucky_reptile_dark_spot_ceramic_heat_emitter.html e la scelta è varia. 🙂

    #10058936
    carla coco1
    Partecipante
    Topic 104
    Risposte 2.435

    ragazzi, ci sono gli irrigatori a timer e   i termosifoni a timer, se qualcuno è un tecnico o eletricista, potrebbe provare a impiantare un timer

    #10058937
    sandrone65
    Partecipante
    Topic 33
    Risposte 642

    Non sono d’accordo con la tua analisi, danyrob. A me ciò che interessa è che la temperatura dell’aria salga di diversi gradi, e questo effettivamente accade, dal momento che il termometro non è investito direttamente dai raggi proprio come non lo sono i pappagallini. La schermatura con il cotto a me pare un’ottima soluzione per non disturbare gli animali e per evitare che i raggi diretti possano risultare nocivi scaldando troppo gli animali. Ovvio che il riscaldamento della casetta avviene sia perchè si scalda l’aria sia perchè si scaldano tutte le parti vicine alla lampada (protezioni in cotto, pavimento, pareti), ma questo è proprio l’effetto che io desidero ottenere, cioè 5 o 6 gradi in più. Se parte dell’energia della lampada va sprecata, non vedo dove sia il problema.

     

    Un test dovevo farlo per forza, mi pare superfluo argomentare come sia stato meglio farlo con un solo coco piuttosto che con dodici tutti insieme, non ti pare?

     

    Ovviamente poi di certezze non ne abbiamo moltissime, diciamo che l’unica vera certezza era la temperatura sottozero. Tra la scelta di lasciare gli animali al freddo rischiando di farli morire assiderati e quella di sottoporli ad una forma di riscaldamento che inevitabilmente comporta degli aspetti non salutari (se non altro per lo sbalzo termico seppur moderato a cui sono sottoposti) mi è parso di aver optato per il male minore.

    #10058938
    danyjrob
    Partecipante
    Topic 23
    Risposte 576

    La mia analisi è stata descrittiva, che poi possa convenire o meno fare una cosa o un’altra è una decisione personale ovviamente. In ogni caso le informazioni che ho riportato possono essere utili ed interessare a chiunque voglia portare avanti questo progetto. Per esempio il risparmio energetico non è da sottovalutare e se consideriamo che gli infrarossi agiscono per la maggior parte riscaldando la materia e non l’ambiente risultano molto più efficaci e stabili anche in condizioni ambientali più avverse.

     

    Far salire di diversi gradi la temperatura a mio avviso non è il modo migliore per cercare di contenere lo sbalzo termico, allo scopo potrebbe essere utile invece proprio la lampada ad infrarossi che va li dove serve senza andare a riscaldare troppo tutto l’ambiente circostante, ed usando un termometro posizionato dove gli uccellini dovrebbero stare ed in linea con il raggio d’azione della lampada la si può scegliere per il giusto wattaggio e distanza evitando appunto di scaldare troppo gli animali, cosa che giustamente ti sei chiesto e mi sono domandata pure io. Avendo già il termomentro a disposizione si può usare anche così.

     

    Dato che me lo hai chiesto esplicitamente io non avrei fatto test su nessun pappagallino, per me anche l’ultimo arrivato non è sacrificabile, avrei trovato altre soluzioni senza coinvolgerne alcuno, non avrei rischiato. Pure a costo, in caso di emergenza, di portarmene anche 24 (il doppio dei tuoi) in casa finchè non avessi sistemato tutto in modo più che sicuro. Le esalazioni del teflon se eventualmente presenti in questo caso non sono così massicce da dare effetto immediato ma possono comunque avvelenare lentamente, io prenderei una lampada in ceramica il prima possibile o il cavetto se preferissi scaldare l’ambiente.

    #10058939
    sandrone65
    Partecipante
    Topic 33
    Risposte 642

    Non riesco veramente a capire perchè dici che l’obiettivo del riscaldamento non deve essere quello di far salire la temperatura dell’aria. I corpi sono immersi nell’aria ed è la temperatura dell’aria stessa a determinare se abbiamo freddo, abbiamo caldo o stiamo in equilibrio. Io in casa accendo i termosifoni d’inverno al solo ed unico scopo di far salire la temperatura dell’aria. O ti risulta il contrario?

     

    Sembra che tu suggerisca, in alternativa al riscaldamento dell’aria, di scaldare gli animali direttamente grazie all’irraggiamento di una lampada. Ma se hai 20 pappagallini disseminati sui posatoi in un metro cubo di spazio mi spieghi come faresti a porli tutti equidistanti dalla lampada in maniera da assicurare a tutti la distanza ottimale a cui fai riferimento? Mi pare logico che si verificherebbe la situazione opposta, ossia che il pappagallino più vicino alla lampada finirebbe per cuocersi e quello più lontano per congelarsi.

     

    Il test sul pappagallino è stato più un fatto emotivo mio che un esperimento reale.  Gli esperimenti li avevo fatti lungo l’arco della giornata testando la lampada e controllando a diversi intervalli la temperatura interna del rifugio per assicurarmi che non si trasformasse in qualcosa di simile ad un forno. La mia lampada è in vetro rosso trasparente, non c’è rivestimento in teflon che è sempre opaco o semiopaco, come mi ha assicurato il negoziante e come è evidente all’osservazione.

    #10058940
    danyjrob
    Partecipante
    Topic 23
    Risposte 576

    Lo scopo della lampada ad infrarossi non è quello di scaldare l’aria, è quello di scaldare i corpi. L’hanno inventata che funziona così. Il riscaldamento dell’aria è un altro tipo di riscaldamento e funziona in modo differente. Ogni cosa ha i pro e i contro, dipende dal tipo di ambiente e di utilizzo che se ne fa, da cosa si vuole ottenere. Con il riscaldamento dell’aria si creano delle correnti calde/fredde ascendenti e discendenti, specialmente in luoghi all’esterno dove c’è maggiore differenza di temperatura. Direzionando opportunatamente il cono di irraggiamento di una lampada ad infrarossi si copre adeguatamente anche un metro cubo, se si sceglie la potenza più adatta della lampada e posta alla giusta distanza si ha una diffusione equilibrata, così come si fa nei terrari anche più grandi dove per le specie di rettili più delicate viene appunto preferito questo tipo di riscaldamento per evitare fastidi. Io al momento opto per questo sistema, considerando poi che i pappagallini sono già a sangue caldo di loro è anche più facile, servono meno watt e dato che si intende scaldarli solo la notte si sceglie di aumentare la temperatura solo dei gradi necessari per evitare lo sbalzo termico a confronto con il giorno in un contesto in cui la notte l’ambiente tende a raffreddarsi troppo.

    Per il resto io spero di non leggere più cose simili: “La lampada che uso io è tutta in vetro rosso senza zone rivestite, il tizio che me l’ha venduta mi ha assicurato che non c’è teflon. Per sicurezza l’ho provata per qualche ora con un solo pappagallino-cavia, Fiocchetto, l’ultimo che ho preso e il più forastico… so che è crudele ma il rischio era pressochè inesistente e non avevo altro mezzo che fare un test…  “

    nemmeno per scherzo!

    #10058941
    Valerita
    Partecipante
    Topic 5
    Risposte 59

    https://www.amazon.it/Vansuky-infrarossi-riscaldamento-riscaldatore-riproduzione/dp/B019S1MS6U/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1479900326&sr=8-1&keywords=lampada%2Bceramica%2Binfrarossi&th=1 Ho trovato su AMAZON questa di diversi wattaggi a seconda dell’ambiene. Ma per la mia voliera 120 x 180 credo quella da 75 W possa bastare. Che ne pensate? Questa dovrebbe fare calore e non luce.

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