- Questo topic ha 6 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 6 mesi fa da
Malika72.
- AutorePost
- 24/02/2016 alle 14:48 #10106883
Salve a tuqual avrei bisogno di una informazione: semi di quinoa, grano saraceno e cous cous si possono dare crudi??? Chiedo perché ho letto che devo cuocerli, voi come li date? Grazie
24/02/2016 alle 21:16 #10106884Ciao, i miei i semi crudi non li mangiano…ma è anche questione di abitudine.Il grano saraceno è un po duro per loro, il cous cous non è un seme, la quinoa c’è chi la da anche cruda. abituare i pappagallini ai semi cotti va bene(una volta a settimana) perchè in caso di necessità diventano un buon veicolante di integratori e farmaci
24/02/2016 alle 22:18 #10106885Grazie insisto a provarli cotti
25/02/2016 alle 0:48 #10106886Il grano saraceno esiste anche in fiocchi che non necessitano cottura. I miei mangiano quello cotto insieme al riso.assoluto (abbinato ad altre verdure) lo ignorano. Quinoa,amaranto ecc..devi fare attenzione ai grassi.Poi,per la quinoa (mi pare,chiedo scusa se mi sbaglio) Jani in un bellissimo post suggeriva di fare attenzione al guscio che per natura protegge certi semi piccoli e che va via solo con la cottura.
25/02/2016 alle 8:02 #10106887Ho chiesto a voi più esperti proprio perché documentandomi in internet ho trovato tante indicazioni contrastanti quindi ho pensato di chiedere qyu dove sicuramente qlc ha già provato
25/02/2016 alle 10:39 #10106888guarda, le informazioni contrastanti che si trovano in giro possono comunque essere frutto di ragionamenti “sensati”.
Chi sconsiglia i cibi cotti lo fa in considerazione del fatto che in natura i pappagallini(come tutti gli altri animali allo stato saelvatico) non si nutrono di cereali cotti.
La cottura inoltre , se da un lato elimina batteri potenzialmente patogeni, dall’altro distrugge buona parte dell’apporto vitaminico dei cibi stessi.
Quindi un cibo cotto è – in linea di principio*- meno nutriente dello stesso cibo crudo.
Sulla base dello stesso principio , si evita di somministrare alimenti che in natura non mangerebbero(noci e mandorle ad esempio, troppo difficili da aprire, o patate, che crescono sotto terra e pertanto non fanno parte della dieta di un cocorito selvatico).
Tuttavia , abituare i pappagallini a mangiare del riso o altri cereali bolliti , può permettere di compensare carenze nutrizionali(ad esempio aggiungendo l’uovo o vari tipi di verdure che magari così non mangerebbero) , oltre a facilitare e di molto, la somministrazione di integratori e farmaci(le classiche polverine si integrano perfettamente in un pastone a base di cerali cotti e si può essere sicuri che vengono assunte: io ad esempio, nei cicli annuali di tipo depurativo(cardo e curcuma) immunostimolante(propoli ed echinacea o fermenti probiotici), fortificante(polline, rosa canina ) psicologicamente euforizzante(fiori vari) , muta(uovo, broccoli, equiseto) , trovo questo metodo di somministrazione utilissimo: il piattino di cereali viene spazzolato in meno di un’ora dalla messa a disposizione e tutti gli additivi vengono assunti senza il rischio di deteriorarsi , come invece potrebbe accadere nell’acqua, dove tra l’altro molti di essi si depositano sul fondo e richiedono continui rimescolamenti).
Ricordiamoci che un pappagallino in cattività dipende completamente da noi in termini di alimentazione, quindi un’alimentazione a base di soli semi conduce inevitabilmente a carenze.Un pappagallino libero si nutre anche di spighe immature, fiori e polline dei fiori, rametti e foglie di cento tipi di alberi diversi….per questo è importante che cerchiamo il più possibile di compensare questo aspetto.
* in linea di principio, in quanto alcuni nutrienti vengono resi maggiormente biodisponibili dal processo di cottura, basta pensare alle proteine dell’albume dell’uovo.
25/02/2016 alle 17:41 #10106889Grazie Clo sei stata chiarissima
- AutorePost
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.
