Sensi di colpa

Stai visualizzando 11 post - dal 1 a 11 (di 11 totali)
  • Autore
    Post
  • #10079899
    matteo14
    Partecipante
    Topic 78
    Risposte 2.354

    Se ritenete questo topic inutile, siate liberi di cancellarlo. Lo apro solo come sfogo dei sensi colpa che “assorbisco” ogni giorno, e condividere la mia idea con altri utenti -che suppongo, una buona parte- la pensino come me.

    Sono sempre stato contrario agli animali domestici, preferendo gli animali “veri” -che per me- erano quelli liberi, selvatici. Sono stato e lo sono ancora esperto nella avifauna selvatica, e ho avuto molte esperienze, osservando il desiderio di molti uccellini selvatici della libertà, e anche se ancora malati, cercavano in ogni modo di scappare, nei loro limiti. Ho ricevuto un regalo, quasi due mesi fa, di due splendidi animaletti, ma con la sofferenza leggibile sul volto, due cocorite che adoro e stradoro, per me sono diventati dei figli – e proprio per questo – mi faccio queste preoccupazioni. Erano in una piccola gabbietta, dove potevano fare solamente dei voletti/salti, non potevano volare in altezza e non c’era spazio per i giochi (era una comunissima gabbia da cova, che molti usano), e subito mi sono indaffarato per cercare una sistemazione adeguata, degna almeno per due teneri angioletti. All’inizio avevo pensato di tenere queste indifese, maltrattate e tenere creature, nella gabbietta ma almeno fornire loro la possibilità di volo libero giornaliero. Solo che quando ho provato è stato un disastro, hanno rischiato di farsi male. Dovevo aspettare di addomesticarle, ma si trattava di mesi, e ora che ne sono passati quasi due, ancora hanno paura se agito la mano molto vicino a loro, ma ormai siamo diventati amici, hanno imparato anche a giocarci, peggio per me però che il mio povero arto diventa un peperone. Optai quindi una bella voliera da mettere sul terrazzo, all’aria aperta, molto meglio -a mio avviso- che in casa. Non si tratta di una voliera enorme lunga dei metri, ma per le mie possibilità, non potevo altro. Poverine , ammassate come erano in negozio (come suppongo), abituate a nonv olare oltre 50 cm, stare in una nuova casa con il doppio di lunghezza e profondità, e il quadriplo di altezza per loro era surreale. Non riuscivano molto a volare, e a cordinare il volo, sembravano delle cinciallegrine uscite da un paio di giorni dal nido. Nonostante adesso sono in uno spazio bello grande, nessuno mi toglie i sensi di colpa.

    Pensare che ogni santissimo giorno possano fare i soliti voli, che sebbene lunghi, sempre li stessi, i soliti giochi, le stesse mangiatoie, ecc. In natura sono dei eccezzionali volatori, e come facciamo a limitarli in un metro di volo? E’ inutile dire che sono nati in cattività, le ali ce le hanno comunque, e la voglia di volare nel cielo non gliela toglie nessuno. Essendo in terrazza, quando vedono i passerotti cantare e volare, i gabbiani e i falchi volare in alto nel cielo, i pipistrelli velocissimi nel tramonto, si immobilizzano e seguono l’esserino selvaggio e libero volare nel cielo finché non sparisce. Non sono una cocorita e non so cosa possono pensare, ma si vede bene, l’occhietto curioso li seguiva, e cosa pensava? Suppongo ma come sarebbe la mia vita volare come quell’uccello nel cielo libero, tra le nuvole, e scegliermi io il nido, e l’alimentazione che voglio? Si cerca di non fargli mancare mai nulla, cibo, acqua, igiene, coccole, alimentazione il più varia possibile, ed eppure non riusciamo a dargli la libertà. Purtroppo nel passato -l’uccello in cattività- è una manifestazione egoistica, che l’uomo così puo’ trarre compagnia e puo’ osservare i loro bellissimi colori tra le sbarre. Ma come sarebbero davvero felici gli uccellini?

    Non mi trattengo nemmeno con i negozianti, e lasciamo perdere, oppure con il commercio o persone che li tengono come se fossero giocattoli. Se tutto questo non sarebbe nato, molti di loro adesso sarebbero nelle acacie del deserto, in colonia e liberi di volare dove vogliono.

    Anche io oramai sono coinvolto in questo mondo, ma non posso negare che ho i sensi di colpa, sia se fossero libere per casa, in una gabbietta, in una voliera lunga 5 metri, o altro, li manca comunque la libertà.

    #10079900
    rino76
    Partecipante
    Topic 13
    Risposte 81

    Personalmente appena ho letto il tuo intervento avrei risposto con molte e molte considerazioni inutili poi facendo un esame di coscienza mi sento di dirti che forse stai decisamente esagerando, libera le tue cocco dai loro la libertà, lo farai? Probabilmente no per il bene delle tue cocco che senza le tue cure morirebbero e allora come la metti?

    Sono mesi che vi seguo, ho comprato una gabbia grande impegnando denaro, ho buttato pentole in teflon, stò progettando palestrine e posatoi in legno e non ho nemmeno una cocco che spero arriverà dopo le ferie per non lasciarla da sola se tutto questo non  è finalizzato al pensiero del loro benessere allora ti do ragione tutti gli animali liberi ma tutti dal cane al furetto, all’alce, il cavallo , il gatto purtroppo l’evoluzione ha fatto molti sbagli ma se non rimediassimo con la cattività anche il panda sarebbe estinto

    pensaci

    #10079901
    matteo14
    Partecipante
    Topic 78
    Risposte 2.354

    ciao rino, non ho detto di avere l’intenzione di liberarle, sarebbe infatti come abbandonarle e condannarle a morire. Volendogli un sacco di bene, non me la sentirei infatti. Però non posso negare i sensi di colpa, magari non se ne rendono nemmeno conto, però le ali comunque ce l’hanno e il desiderio di conoscere nuovi posti, volare per km, su diverse piante, con tanti loro simili non credo si possa sopprimere. La cattività non doveva mai nascere, ormai comunque è irrimediabile e il massimo che possiamo fare è fornirgli appunto i migliori alloggi possibili, spaziosi  e ben accessiorati. Per quanto riguarda i panda: l’errore è sempre partito da noi stessi

    #10079902
    Claudia
    Moderatore
    Topic 65
    Risposte 9.449

    ciao matteo14, comprendo quello che dici perchè io ho la stessa angosciante sensazione quando stanno male , si affidano a me con la massima fiducia , fanno quello che gli dico mentre gli prometto che se prenderanno la medicina guariranno e poi-purtroppo è capitato- se ne vanno tra le tue mie mani : la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per salvarle ma non esserci riuscita, di aver deluso la speranza e la fiducia che usciva dai loro occhietti, mi tormenta , a mesi di distanza e quegli occhi me li porterò dentro per sempre.

    Tuttavia, la questione del volo è un po diversa: ho avuto modo di osservare che pappagallini nati e diventati adulti in una gabbietta, avevano persino paura di uscire, quando si è presentata loro la possibilità.

    Non credo che sia la stessa cosa mettere in gabbia un pappagallino abituato libero e uno nato e cresciuto in gabbia, penso che questi ultimi arrivino a considerarla una cosa “normale” anche se nel loro istinto il volo c’è …eccome.

    ora hai creato per loro la gabbietta di un metro, non si può escludere che un domani tu ne farai una più grande, migliorando ancora di più la qualità della loro vita.

    Tuttavia, basterebbe abituarle al volo libero e ti spiego il perchè: ho osservato tra i miei coco, che hanno spazi di dieci metri di lunghezza per volare, che dopo che hanno fatto la loro ginnastica quotidiana(ripetute sui 10 metri per una dozzina di volte), si mettono tranquilli sul loro ramo e ci rimangono per ore, intrattenendosi in attività sedentarie.

    Per questo motivo spesso è più che sufficiente tirarli fuori una volta al giorno e farli sfogare.

    Se ci pensi anche la maggior parte di noi, dopo che si è fatto la sua ora di palestra o di corsa, il resto del giorno sta dentro una stanza -che sia il salotto o l’ufficio-seduto .

    Non dimentichiamo l’antenato comune che ha l’uomo con il pappagallino ondulato.E facciamo per loro quanto vorremmo fosse fatto a noi:-)

    #10079903
    matteo14
    Partecipante
    Topic 78
    Risposte 2.354

    ciao clo, si vede che hai un grande cuore.

    io non oso nemmeno a pensarci, che neve e sole mi possano morire tra le mani, purtroppo sono fatto così, sono sensibile e non so come riuscirei a reagire in caso stessero male. Hai proprio ragione: gli occhietti dicono tutto: capisco quando hanno paura, quando sono felici, quando sono tristi o curiosi. Sembrano quelli di un bambino.

    E’ questo che volevo far capire, infatti loro in gabbia stanno parzialmente bene, ma non si puo’ sopprimere l’istinto del volo! Per questo ho cercato di mettergli un alloggio decente che possa almeno in parte soddisfare la voglia di muoversi! Infatti lo noto che sono piuttosto sedimentari, ma almeno al mattino e il pomeriggio tardo mangiano e giocano e canticchiano. Purtroppo io cerco sempre di migliorare le loro qualità di vita: dispongo di un enorme terrazzo, ma non vivo solo. Ho una madre, un padre e un fratello, e convivo quotidianamente e quindi bisogna sempre trovare una soluzione che vada bene a tutti. Se a mia madre, mettessi una voliera, che copre metà terrazza (che è circa 130 metri quadri), impazzirebbe. Sto tentando piano piano di convincere a coprire il pergolato da un apposito telo e avendo sopra la tenda, rimarebbe isolato dall’esterno, e quindi oltre a godere di una zona molto riparata, potrebbero uscire anche dalla voliera così da volare 3-4 metri circa.

    #10079904
    rino76
    Partecipante
    Topic 13
    Risposte 81

    non metto in dubbio le buone intezioni e non mi permetto di giudicare ma questa è la realtà brutta o bella che sia condivido nel profondo le tue considerazioni ma non dovresti avere sensi colpa anzi è un valore aggiunto il tuo pensiero nei confronti d tutti gli esseri viventi è nota di sensibilità, lo ripeto vi ho letto tanto e non credo che ci sia qualcuno che non pensi al bene dell’amico che ha deciso di accudire anche se in gabbia o fra 4 mura domestiche

    #10079905
    AmilcareBon
    Partecipante
    Topic 59
    Risposte 458

    Ciao Matteo, il tuo pensiero denota una gran sensibilità e mi ha fatto riflettere. Purtroppo è vero, la cattività è alla base di tutto, non è comparabile agli uccelli in libertà. Tuttavia, i nostri animaletti sono nati in queste condizioni, malgrado l’istinto che sicuramente hanno, è questa la loro normalità, la loro vita. Sono cose che vanno al di là di noi e di loro, se li liberassimo infatti non saprebbero cavarsela e probabilmente morirebbero. Tutto quello che possiamo fare è rendere la loro vita con noi il più bella possibile.

    #10079906
    matteo14
    Partecipante
    Topic 78
    Risposte 2.354

    Sì, penso che sia l’unica soluzione.

    #10079907
    Valerie
    Partecipante
    Topic 42
    Risposte 102

    Guarda, il mio piccolo “Papero” come lo chiama mia madre, per me è davvero importante.

    Lui vive nella sua gabbia e ha 4 giochini all’interno. Ma io lo lascio libero in camera mia o nel salone per due tre ore, e al difuori ha altri giochi come peluche o il mouse del computer o il mio telefono.

    Ma anche io ho la paura di perderlo, e lo sapete, perchè l’ho scritto qualche giorno fa!

    Io lo Amo! Oggi sono stata al mare e l’ho lasciato con i miei a casa, appena sono rientrata, mi è saltato addosso e  ha cominciato a darmi i bacini sulle labbra nelle guancie e poi ha detto giocando nel mio orecchio”Cori è bbbravo bacino”

    Oppure quando mangio la mela o pesca o altro che lui piace mi guarda con quei occhioni belli e facciamo un morso io e uno lui (ovvio lui un pizzico ben lavata senza buccia)

     

    Ecco, come si fa a non amarli???? 

     

    E c’è differenza tra uccelli liberi e addmesticati

    Loro vivono liberi e si affezionano solo ai loro simili.

    Mentre i nostri si affezionano sia ai loro simili che a noi, e il loro è un AMORE PURO!

    Si il mio è un AMORE viscerale per il mio piccolo CORI! L’ho sto crescendo io era davvero piccolo, nemmeno un mese quando me l’hanno regalato!!

    #10079908
    AmilcareBon
    Partecipante
    Topic 59
    Risposte 458

    Non posso fare a meno di rispondere. Molto bello e intenso anche il tuo commento Valerie! Smile

    #10079909
    matteo14
    Partecipante
    Topic 78
    Risposte 2.354

    Bell’intervento Valerie. Purtroppo non ho rapporti così belli con neve e sole, non sono selvatici, ma nemmeno però così addomesticati. Mi salgono sulle mani, le mordono, non hanno paura se le guardo da molto vicino. Giusto però incomincio con una spugna a pulire le sbarre vicino al loro posatoio, allora sì, si spostano! Però non mi verebbero incontro di sicuro se un giorno fossi fuori di casa, immagino che sentano la mia mancanza e le cure che riesco a dare solo io, ma però non mi salterebbero addosso di sicuro {#emotions_dlg.lol}

    Probabilmente non sono riuscito ad addomesticarle così come il tuo perché sono due, magari se ne avessi preso uno solo adesso sarebbero come il tuo Papero 🙂 mi raccomando però di prendergli una compagna il più presto possibile

Stai visualizzando 11 post - dal 1 a 11 (di 11 totali)
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.