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Totoro.
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- 14/02/2019 alle 17:27 #10123902
Ciao a tutti, navigando sul web o trovato questo articolo di un noto giornale. L’articolo mi ha fatto spaventare, perché vivo molto a contatto con le mie cocorite. Voi cosa ne pensate?
VIVERE CON CANARINI E PAPPAGALLI AUMENTA IL RISCHIO DI TUMORE
BERLINO – Chi da anni ha in casa canarini, pappagallini, colombe e altri uccelli ha un rischio lievemente maggiore di ammalarsi di cancro ai polmoni di chi non convive con questo tipo di animali. E’ il risultato di una ricerca condotta dall’ Ufficio Federale per la salute della Germania e pubblicata nell’ ultimo numero della rivista scientifica inglese British Medical Journal.
ARTICOLO COMPLETO: https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/10/30/vivere-con-canarini-pappagalli-aumenta-il-rischio.html
14/02/2019 alle 21:51 #10123903Ciao,
A parte che è uno studio talmente vecchio che se qualcuno lo avesse preso sul serio, ci sarebbe in rete qualche studio più recente di approfondomento.
Personalmente non lo considero con preoccupazione e ti spiego il motivo: supponiamo di fare uno studio tra 100 persone che hanno avuto una malattia respiratoria (raffreddore, tosse, mal di gola) e poi vediamo quanti di loro hanno un cane.
Sicuramente ci sará una certa percentuale del campione che ha il cane. Bene, possiamo concludere allora che avere un cane aumenta il rischio di contrarre malattie respiratorie?
Se la risposta è si, comunciamo a fare ipotesi sulle possibili cause(perchè il cane va portato fuori e di conseguenza aumenta il rischio di prendere un colpo di freddo, ecc)…
Tornando all’articolo, io starei tranquilla.
Al massimo presta più attenzione alla rimozione del fondo gabbia e alla ventilazione dell’ambiente(entrambi ogni giorno)
14/02/2019 alle 21:53 #10123904Sei in:
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BERLINO – Chi da anni ha in casa canarini, pappagallini, colombe e altri uccelli ha un rischio lievemente maggiore di ammalarsi di cancro ai polmoni di chi non convive con questo tipo di animali. E’ il risultato di una ricerca condotta dall’ Ufficio Federale per la salute della Germania e pubblicata nell’ ultimo numero della rivista scientifica inglese British Medical Journal. “Chi ha un rischio più elevato di tumore al polmone perché esposto a sostanze cancerogene – spiegano i ricercatori tedeschi – dovrebbe evitare un contatto stretto e prolungato con i volatili”. La ricerca è stata condotta su 239 berlinesi ammalatisi di tumore ai polmoni. Per spiegare la correlazione tra aumento del rischio di tumore e possesso di uccellini, vengono avanzate due teorie: il costante depositarsi nei polmoni di frammenti di piume, le quali potrebbero indurre infezioni croniche che potrebbero stimolare il cancro, oppure potrebbero avere un’ azione cancerogena i funghi annidati nelle particelle di feci che gli uccelli stessi sollevano sbattendo le ali. Gli autori della ricerca intendono ora studiare le proprietà cancerogene di questi due elementi. I ricercatori hanno ricordato che 88 maschi tedeschi su 100.000 si ammalano di cancro, e tra questi 88 casi, 15 sarebbero da ricondurre alla presenza in casa di volatili. Nel caso delle donne, ha aggiunto, il rapporto è differente: 15 casi su 100.000 di cui 3 a causa di canarini e simili. L’ ufficio Federale per la salute dice che non vi sono ancora motivi per “esiliare” i canarini dalla case dato che gli elementi cancerogeni non sono ancora chiari. Raccomanda intanto di non collocare le gabbie nelle camere da letto e di areare regolarmente gli ambienti in cui vengono tenuti i piccoli volatili.
Questo è tutto l’articolo in toto. Non dice niente che in teoria già non si sappia, soprattutto sull’igiene e su dove dovrebbero essere tenuti. Oltre alle particelle che si staccano dalle piume e dal problema feci. Se poi esiste anche una lieve possibilità di ammalarsi di cancro, cosa che stanno ancora studiando visto l’articolo, quindi ancora niente di definitivo e sicuro, mi sembra al momento solo un modo per allarmare le persone. Parliamone quando ci sarà un effettivo riscontro con tanto di documentazione, e al momento cerchiamo solo di seguire le più basilari norme igieniche. Credo che l’inquinamento dovuto ad auto, riscaldamento, pesticidi, fumo o altro, sia molto più pericoloso e comunque già di fatto documentato. Questo mi sembra solo un modo per sviare l’attenzione da argomenti molto più seri e pericolosi. Avete presente il fatto dell’ozono ridotto a causa delle flatulenze delle mucche? Ecco, credo siamo sullo stesso livello. Il fatto poi che venga riportato da una testata giornalistica di un certo livello non significa proprio niente. Quindi, niente allarmismi e cerchiamo di tenere pulite le gabbie dei nostri amici pennuti. A volte si vedono certe gabbie che fanno letteralmente inorridire. La regola dell’igiene vale anche per altri animali che vengono tenuti in casa e trattati come fossero bambini, tralasciando che possono portare innumerevoli patologie.
14/02/2019 alle 21:59 #10123905Aggiungo che lo studio sembra sia stato fatto su persone con i polmoni giá compromessi, per cui cose innocue per persone normali possono essere per loro molto dannose.
Inoltre volendo fare una graduatoria delle sostanze dannose quotidianamente inalate , non metterei tra i primi posti le eventuali polveri organiche dei nostri pappagallini.
15/02/2019 alle 14:44 #10123906Sconsiglio di leggere repubblica. Ha perso definitivamente la mia fiducia da molto tempo.
Andrea
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