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AmilcareBon.
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- 15/05/2016 alle 15:37 #10110343
Ciao a tutti,
sono diversi mesi che non scrivo, per un motivo e per un altro, ma sento ora la necessità di confidarmi con voi che nutrite, come me, la stessa passione per le cocorite e sapete quale legame si possa instaurare con loro.
Purtroppo, dopo 7 anni e mezzo insieme, la mia Bon Bon mi ha lasciato pochissimi giorni fa, a seguito di un necessario intervento di rimozione di un lipoma al ventre. Mi sento tanto triste. Nonostante conoscessi i rischi, avverto una tristezza nel cuore profonda, che non avevo provato per il mio primo cocorito quando, da tempo malato, morì.
Forse perché è stato tutto troppo veloce… dopo tanti anni insieme, in pochi giorni tutto è finito… e nonostante sembrasse vivace, a interagire con me come sempre, il suo cuoricino non ha retto all’intervento… E ora mi sento a pezzi. Continuo a ricordare le piccole abitudini che la caratterizzavano (il suo punzecchiarmi il naso ogni volta che mi avvicinavo alla gabbia, i suoi bagnetti domenicali, la sua voracità nel mangiare…) e a sognarla (in pochi giorni già due volte). Guardo il suo compagno rimasto solo, col quale andava molto d’accordo e mi sento in colpa anche verso di lui, per averlo privato, seppure a fin di bene, della compagna.
Ho pianto tanto e credo che continuerò a farlo, non riesco ancora a crederci… Mi manca tantissimo.
Scusate lo sfogo,
Maria Grazia
15/05/2016 alle 16:46 #10110344MI DISPIACE TANTISSIMO! 7 anni, e davvero dura, chissà quanto soffri, spero che ti passerà presto… Buona fortuna😥
15/05/2016 alle 17:03 #10110345Sono davvero mortificato, nessuno sfogo, e’ normale voler condividere anche il dolore, Bon Bon ha sicuramente ricevuto affetto incondizionato in questi 7 anni ed e’ la cosa piu’ importante!
Un abbraccio.
15/05/2016 alle 17:22 #10110346Chi non vive giornalmente con questi esserini meravigliosi non si rende conto di che tragedia sia perderne uno. Ti capisco benissimo e capisco la tua disperazione. Il mio consiglio è di prendere una nuova compagna per il maschietto rimasto solo e per risollevarti il morale. Non si tratta ovviamente di un rimpiazzo, ma dell’unico modo per acuire di meno la profonda tristezza e non lasciare solo il povero maschio.
15/05/2016 alle 17:31 #10110347Grazie mille, apprezzo molto la vostra solidarietà. Non è facile parlarne con chi non conosce questi esserini dolci
15/05/2016 alle 20:22 #10110348Ma Bin Bon, e quella nella tu ai margine di profilo?
15/05/2016 alle 20:45 #10110349Sì, proprio lei. Aveva un’espressione tutta sua
15/05/2016 alle 20:59 #10110350mi dispiace davvero tanto, so perfettamente cosa si prova in questi casi

Posso chiederti in che senso l’intervento era indispensabile? il lipoma era tale da creargli disagio fisico e sofferenza?
Te lo chiedo perchè lo descrivi come vivace e affettuoso nelle ore immediatamente precedenti l’intervento…. e …avendo in passato fatto anche io l’errore di perdere uccellini per farli toccare quando con il senno del poi non sarebbe stato necessario ( anche per me fu proprio il caso di un lipoma …. dopo la morte del poverino decisi di non far operare altri coco -attualmente 3- a cui si sono formati lipomi….e questi sono tutti vivi , da anni, con il loro piccolo handicap fisico che – ti dirò- nel tempo varia anche di tanto, arrivando a riassorbirsi spontaneamente quasi per il 90% per poi ricrescere a dismisura quasi da impedire il volo per il peso…ma nonostante questi alti e bassi, sono tre anni che conducono comunque la loro vita in maniera qualitativamente buona.)
15/05/2016 alle 21:06 #10110351Mi dispiace per la tua perdita… 🙁
15/05/2016 alle 21:15 #10110352Ciao Clo, ti ringrazio. Purtroppo sì, era necessario perché il lipoma era divenuto sporgente e collocato in un punto tale del basso ventre da limitarne i movimenti e renderli poco agevoli. Inoltre, arrampicandosi e sfregandosi nei posatoi aveva iniziato a ulcerarsi e a sanguinare diverse volte in modo anche copioso. Poteva incorrere in qualche infezione. Insomma, la situazione era diventata ormai difficile, per lei soprattutto e l’operazione era parsa, anche a detta del veterinario, l’unica strada risolutiva.
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