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Claudia.
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- 10/03/2014 alle 22:43 #10070167
Devo portare la mia cocorita da un veterinario… però ho un problema non ce un veterinario aviario nella mia zona e nemmeno in zone limitrofe… x un “possibile” principio di scabbia va bene un comune veterinario per cani e gatti? ho gia provato a postare foto qui e in altri siti, ma purtroppo non si capisce bene cosa abbia e mi hanno dato risposte varie… aiutatemi non so che fare… grazie
10/03/2014 alle 22:49 #10070168ci riposti la foto così nn facciamo la fatica di cercarla? poi comunque penso che anche un veterinario normale possa curare la scabbia ad una coco.
10/03/2014 alle 22:59 #10070169ok… è la coco viola e non ha niente ne ai lati del becco ne intorno agli occhi ne sul becco… ha solo la cera ruvida, spessa, opaca un po screpolata e dai contorni non proprio definiti … ha la scabbia? sto facendo tuttora un trattamento di 10 giorni con un multivitaminico… grazie mille cmq 🙂
11/03/2014 alle 9:39 #10070170a me nn sembra nulla, al momento dalle magari una goccia di olio di oliva per ammorbidire la cera. se è scabbia con il passare dei gg si deve estendere e peggiorare. il multivitaminico va bene se ha dentro la vit A. o le fai un ciclo di 5 gg continuo o glielo dai 2 volte alla settimana per tempi + lunghi. dipende anche se mangia tt, frutta e verdura e se quindi ha un’alimentazione completa.
11/03/2014 alle 9:49 #10070171Non sarebbe meglio una foto piu nitida? Metti aceto di mele nel beverino in percentuale : un tappo di bottiglkia in una bottiglia da 1/2 litro d’acqua e la usi per rabboccare il beverino per una settimana. Ma fai la foto piu nitida del becco.
11/03/2014 alle 10:49 #10070172a me non sembra scabbia, anche se una risposta precisa può darla solo un esame al microscopio delle croste.
Ho osservato che in alcune cocorite la cera ha l’aspetto più ruvido, specialmente durante i cambi periodici.
L’aceto nel beverino, in misura di 3 ml per litro, serve solo per contrastare /prevenire i megabatteri o la candida, anche se c’è chi sostiene che invece è un valido rimedio solo se questi sono localizzati a monte dello stomaco, cioè nel becco, nell’esofago o nel gozzo, in quanto l’acidità gastrica in qualche modo “inattiva” quella dell’acqua acidificata.
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