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Crippola.
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- 22/08/2012 alle 11:08 #10009011
Buongiorno!
Ecco la mia domanda quotidiana! eheh
Ieri leggendo le belle schede informative mi sono soffermata sull’articolo riguardante il volo libero giornaliero delle coco, e mi sono sentita un po’ un’aguzzina in quanto le mie piccoline in realtà se ne stanno tutto il giorno nella loro gabbietta che è grande, ma mai abbastanza per svolazzare in giro.
Mi piacerebbe lasciarle un po’ più libere, ma ho una serie di dubbi amletici, legati soprattutto al fatto che, come già vi ho detto, le mie cochine non sono addomesticate.
1. farle uscire/farle entrare: il mio problema è che temo che queste due operazioni non accadano spontaneamente ed io non riuscirei a “spingerle” ad uscire/entrare prendendole in mano, un po’ perché io sono una fifona, un po’ perché avrei paura di fargli male e di peggiorare ancora il loro timore verso di me, viste le altre due volte che le abbiamo dovute prendere.
2. La stanza. Qual è la stanza più adatta a farle uscire? La camera da letto l’escluderei, sarebbe perfetto il soggiorno, coprendo il divano, ma il mio problema è che soggiorno e cucina in casa mia sono collegati senza porta di separazione. Ho, volendo, una cameretta più piccola con un letto a castello adibita a studiolo, togliendo le varie cianfrusaglie accatastate e coprendo i due materassi potrebbe andare? Però rimarrebbe sempre piena di roba (libri, libreria, computer, lampada…) …e se poi non vogliono rientrare non mi renderebbe ancora più difficile l’operazione di acciuffamento?
L’altra “stanza” che avevo pensato, almeno per i primi voli, è il corridoio. Ho un bel corridoio lungo, ma ovviamente è vuoto e, se chiudo le porte delle altre stanze, non ci sono fonti di luce naturale. Se ci mettessi una scala e un sedia per gli appoggi, e magari qualche giochino, potrebbe comunque andare bene? …certo, io dovrei starmene 1 ora in corridoio a far niente, ma potrei anche fare questo sacrificio

Accetto consigli o suggerimenti in merito. Sarebbe forse meglio, prima di farle uscire, aspettare ancora un po’ di tempo che siano più abituate alla mia presenza? Help!
22/08/2012 alle 11:26 #10009012Ciao 🙂 Ho avuto il tuo stesso problema fino a 2 giorni fa! I miei coco li ho da un mesetto e non sono per nulla addomesticati né tantomeno allevati a mano. Io oltretutto (per scelta di spazio) le tengo nella mia stanza da letto ed hanno anche loro una bella gabbia grande. In ogni caso avevo i tuoi stessi dubbi su come fare per farli uscire e rientrare. Quello che ho fatto l’altro ieri è stato semplicemente aprire le porticine, attaccare 3 posatoi all’esterno della gabbia, attaccarci sempre fuori dalla gabbia due spighe di panico e…aspettare! La mia stanza ha diversi oggetti, tra libri, scatole, scatolette, addirittura qualche statuina in ceramica… Eh loro non hanno toccato niente dato che le prime volte tendono a trovare un posto al sicuro il più in alto possibile (Difatti i miei coco quando sono usciti per la prima volta sono volati sugli armadi). Chiaramente le cose più pericolore le ho tolte, come oggetti piccoli che possono ingerire. Dopodiché di sera quando iniziava a fare buio sono rientrati da soli senza che io abbia dovuto fare nulla. Non so, magari tu hai avuto più problemi con loro in precedenza ma io facendo semplicemente così e non toccandoli ma offrendogli libertà totale ho avuto un grandissimo progresso in soli 2 giorni! Chiaramente poi di notte quando rientrano chiudo la gabbietta e la mattina dopo la riapro : ) Riguardo alla scelta della stanza sinceramente dato che sono molto nuova non vorrei consigliarti cose sbagliate quindi aspetta qualcuno con più esperienza 😛 io ti ho consigliato quello che per ora con i miei coco ha funzionato, buona fortuna!
22/08/2012 alle 11:39 #10009013Ciao Crippola, fossi in te opterei per opterei per la cameretta adibita a studiolo, in quanto mi pare di capire che è anche la meno frequentata, quindi , tolti tutti i pericoli, puoi aspettare che i tuoi coco rientrino spontaneamnete quando sentiranno lo stimolo della fame.
La soluzione ottimale , in un caso come il tuo, sarebbe mettere fissa in questa stanza una gabbia molto grande(quella che hanno ora che misure ha?) e ben accessoriata, con la porticina aperta : è molto probabile infatti che le tue coco passino tutto il tempo dentro la gabbia, tranne quando vogliono sgranchire le ali .
Una seconda soluzione sarebbe tentare una sorta di addomesticamento prima di liberarle, ma ciò potrebbe richiedere molto tempo.
22/08/2012 alle 12:15 #10009014Ciao Clo, grazie per la dritta!
Ora sono al lavoro e quindi non posso misurarla, ma mi pare che la mia gabbietta sia 120x100x40(o 50). Devo capire se nella cameretta, dove ci sono già il letto a castello, il tavolo e le librerie, ci sta!
L’unica cosa è che mi dispiacerebbe spostarli da dove sono ora, avevano il posticino perfetto con la gabbia, in soggiorno, a vista anche dalla cucina e dall’ingresso, mi ero abituata a svegliarle la mattina e fare colazione con loro, e ritrovarmele cinguettanti al mio ritorno dal lavoro, sempre a vista se cucino (pentole in ceramica, ovviamente!), stiro, stendo o semplicemente mi rilasso sul divano… non sono un po’ isolate se le lascio fisse in cameretta?
22/08/2012 alle 12:22 #10009015Io ho due pappagallini non allevati a mano che tengo liberi tutto il giorno, quindi posso darti qualche consiglio.
Questo è quello che puoi lecitamente aspettarti facendo volare i coco in camera per la prima volta.
1) Potrebbero non uscire affatto. Ti sconsiglio vivamente di farli uscire con le mani perché amplificheresti solamente quanto avviene nel punto 2
2) I tuoi coco probabilmente non hanno mai volato. Hanno l’istinto, hanno la capacità ma quasi sicuramente non sanno rallentare e atterrare. In più sono in un ambiente sconosciuto, quindi non sanno cosa fare. Probabilmente daranno qualche craniata (ti consiglio vivamente di coprire le finestre con una tenda), la cui pericolosità è proporzionale alla larghezza della stanza: più velocità prendono, più si fanno male se sbattono (quindi ti consiglio di liberarli in una stanza piccola). Voleranno senza sosta e senza senso finché non si stancheranno (il che avverrà prestissimo, visto che non sono abituati). Forse si fermeranno a terra, planando in modo scomposto (tipo atterraggio di emergenza). Forse si aggrapperanno a qualcosa trovando appigli improbabili (quadri, poster, tende), oppure riusciranno ad atterrare sull’armadio. Capirai da sola che se li fai uscire dalla gabbia con le mani saranno terrorizzati e quindi il volo sarà frenetico e traumatizzante.
3) In tutto questo tu non devi fare assolutamente nulla. Li devi solo sorvegliare (a meno che non stiano in evidente difficoltà ovviamente). infatti lo scopo principale dei primi voli è di a) fargli acquisire dimistichezza con il volo e con il proprio corpo e b) fargli conoscere l’ambiente. Ogni tuo intervento rischia solo di spaventarli, quindi rilassati e guardali pure mentre sono aggrappati in posizioni improbabili ai poster: presto si stancheranno e cercheranno un nuovo posto.
4) Dopo qualche tentativo finiranno su un qualche mobile, e rimarranno lì un bel pò a godersi la vista. Lasciali lì per qualche ora. Se riescono a rientrare da soli in gabbia, hai finito l’addestramento e puoi considerarti una allevatrice di pappagallini indipendenti. Se non ci rientrano (come è molto probabile), devi indurli a farlo. L’ideale sarebbe mettere fisicamente la gabbia accanto al loro sul mobile dove si sono posati. Se questo non è fisicamente possibile, ti consiglio di sollevare la gabbia mettendogliela davanti con la porticina spalancata (e magari una spiga di panico appesa dentro). Dopo qualche giorno dovrebbero avere capito come si rientra.
5) Dopo qualche giorno (due o tre) avranno imparato ad atterrare in modo decente e si saranno scelti uno o due posti a loro congeniali in quanto a spazio e vista. A questo punto la scelta spetta a te: puoi attrezzare il posto scelto con giochi, trespoli e robe varie, escogitando metodi per renderlo facilmente pulibile (carta di giornale, etc). Sta anche a te decidere se vuoi mettergli del cibo fuori oppure no. Se decidi di metterlo, sappi che la quantità di sporcizia nella stanza dove sono aumenterà in modo esponenziale. Se vuoi mettere del cibo in ogni caso ti consiglio di metterlo dopo molto tempo, quando ormai si sono abituati all’idea che la loro casa è la gabbietta. Ricorda che sono animali estremamente abitudinari.
Consigli sparsi:
– dovresti creare una sorta di scaletta o pista di atterraggio dove c’è l’entrata della gabbietta, per facilitargli il rientro. Se vuoi metto qualche foto delle soluzioni “fai da te” che mi sono inventato.
– i primi tempi capiterà che quando torni a casa la sera non sono rientrati, perché si sono fatti sorprendere dal buio. Poco male, l’esperienza è stata sicuramente spiacevole e impareranno a rientrare prima del tramonto (anche perché in genere gli viene fame a quell’ora).
– tieni le porte chiuse. I miei non si sognano nemmeno di uscire dalla camera quindi spesso la lascio aperta. Però quando esco la chiudo, non si sa mai.
– ricorda sempre che sono animali indipendenti e soprattutto “liberi”. Gli piace fare come gli pare, quindi se si scelgono un posto molto in alto non puoi fare granché, se non rendergli fisicamente impossibile l’accesso. Per dire, i miei stanno sull’armadio e per interagire con loro salgo su una sedia.
– Se li abitui a stare liberi, sappi che se dovranno passare dei giorni chiusi in gabbia soffriranno. E presto impararanno a farti capire con decisione quando vogliono uscire. I miei fanno delle vere e proprie sceneggiate, tipo il maschio si mette a volare tipo colibrì cercando di rimanere immobile sospeso in aria nella gabbia.
In generale te lo consiglio vivamente di tenerli liberi o semiliberi semiliberi! Sicuramente comporta qualche sacrificio, come finestre chiuse, sporcizia, eccetera. Ma la soddisfazione che ti danno è enorme. Lo stesso processo di addestramento al volo e al rientro è molto gratificante: ti sentirai come un allenatrice che dopo un pò vede orgogliosa i progressi fatti. Prima planano goffamente, dopo un mese atterrano in corsa su un trespolo a tre metri di distanza.
Poi insomma, sono uccelli e hanno le ali. Se uno vuole un animaletto da tenere in gabbia si fa un topino o un criceto…
22/08/2012 alle 12:23 #10009016ahahaha mamma mia che muro di testo! se non lo leggi non mi offendo
22/08/2012 alle 13:49 #10009017letto tutto!
Quindi anche tu mi consigli di lasciarli fissi in cameretta, giusto?
La prima volta che le lascio libere devo essere presente per tutto il tempo? Purtroppo io non ho moltissimo tempo durante la settimana, potrei farle uscire sabato o domenica, così ci sono anche io, ma poi il resto della settimana se la dovranno cavare da sole…
22/08/2012 alle 14:28 #10009018certo che la scelta del soggiorno dove trascorri del tempo con loro è senz’alto da preferire a quella di lasciarle sole.
Il consiglio della cameretta te l’ho dato nell’ottica di lacsiarle libere quando non ci sei.
Consiglio vivamente di essere presente le prime volte, perchè i vari pericoli si evidenziano di volta in volta , anche se all’inizio probabilmente staranno buone buone, senza lanciarsi troppo all’esplorazione del nuovo ambiente.
Sono una coppia(M e F)? Perchè in questo caso la femmina potrebbe darti poblemi quando leviene l’istinto di covare, andandosi a ficcare in tutti gli anfratti possibili e immaginabili…insomma , puoi oganizzare divertenti cacce al tesoro

Se tuttavia le dimensioni della gabbia sono quelle che dici, è comunque bella spaziosa e per iniziare potrebbe bastare un volo libero con te presente.
22/08/2012 alle 19:25 #10009019Ciao anche se il mio è probabilmete allevato a mano e quindi più facile da gestire, ho avuto qualche difficoltà nel farlo rintrare nella gabbia i primi giorni poi, con un semplice stratagemma ora ci riesco senza stress nè mio nè suo. Faccio quasi buio, in pratica lascio solo la luce della tv e lui si blocca, io lo prendo tranquillamente e lo rimetto nella sua gabbietta.
Il mio per esempio detesta le spighe di panico non so come mai, e l’unico mangiare che lo attira tanto da fargli fare quello che voglio io (relativamente) è la lattuga. Prova un pò anche queste tecniche se ti va
23/08/2012 alle 0:23 #10009020Grazie Chiara, anche se spero di riuscire a farli rientrare senza il bisocladodi prenderli in mano perché ogni volta rischiano l’infarto, sono molto spaventabili! 🙂
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