Il pastoncino: un alimento che chiunque si avvicini al mondo dei volatili, si sente sempre consigliare di aggiungerlo alla loro dieta.
Ma del come e del quanto si sente invece parlare poco.
Facciamo chiarezza.
Per pastoncino si intende un miscuglio morbido di uovo e cereali e l’aggiunta di qualche seme oleoso(di norma il niger) che va a integrare la dieta dei pappagallini in periodi particolari della loro vita, quando il fisico richiede più proteine : durante la muta, durante la cova e durante lo svezzamento dei piccoli.
Tuttavia, l’esperienza di questi anni mi ha portato a fare osservazioni e un conseguente uso diverso del pastone.
Innanzi tutto partiamo con dire che i pastoncini gialli o variamente colorati presenti in commercio non costituiscono un buon alimento da offrire ai pappagallini, e di questo abbiamo già esposto i motivi in in questo articolo .Inoltre il tempo occorrente per creare in casa un pastone nutriente e salutare è davvero pochissimo, basta un po di organizzazione iniziale per reperire la materia prima , dopodichè sarà questione di non più di qualche minuto.
Prima di vedere come organizzare un pastone per ogni evenienza, chiariamo perchè è importante che , in ogni periodo dell’anno , esso rientri almeno due o tre volte a settimana nella dieta dei pappagallini.
Il pastone casalingo è a base di cereali bolliti, i quali hanno un valore nutrizionale minore rispetto ai cereali crudi, ma sono per contro più digeribili.
Abituare fin da subito i pappagallini a cibarsi con cereali cotti può tornare utile in due casi molto importanti: per somministrare farmaci e integratori ,
evenienza tutt’altro che rara nella vita di un pappagallino , e per sostentare soggetti che necessitano di diminuire l’apporto nutrizionale della razione in seguito a particolari malattie o a cure disintossicanti da farmaci.
Detto questo, vediamo come procedere:
- innanzi tutto occorre procurarsi i cereali:adatti allo scopo sono riso basmati, miglio decorticato, avena decorticata, grano saraceno, amaranto, quinoa, kamut, mais.

- Poi occorre organizzarsi una serie di integratori in polvere , erbe e spezie che andremo di volta in volta ad aggiungere al pastone:echinacea, polline, propoli, cardo mariano, germe di grano, ortica, equiseto, erba medica, melissa , timo , zenzero , malva, gelso, tarassaco, fermenti lattici ….
L’eventuale uovo verrà bollito apposta quando prevediamo di aggiungerlo al pastone.

La procedura è molto semplice: in una tazzina si stemperano le polveri che si vogliono aggiungere in pochissima acqua tiepida e si fa assorbire questo liquido ad un pezzettino di crackers o di farina di miglio.
A questo punto si aggiungono i cereali precedentemente bolliti(che si conservano in frigo fino a 48 ore)amalgamando bene per distribuire uniformemente il nostro crackers ricco di attivi e si può guarnire con qualche pezzettino di verdura fresca di stagione(pomodorini, carote o quello che avete sotto mano)e/o con qualche semino di chia.

Cosa aggiungere?
all’inizio dell’autunno: polline , propoli ed echinacea ,per un’azione immunostimolante in previsione dell’inverno.
se voglio un depurativo: cardo mariano, ortica e tarassaco
se sospetto qualche infezione gastrointestinale: timo, erba medica e fermenti lattici
per una cura ricostituente: polline, germe di grano e fermenti
per tranquillizzare i pappagallini prima del riposo serale: melissa e malva
e ovviamente….
durante la muta e la cova: l’uovo , oltre a quanto indicato per la cura ricostituente
Quanto aggiungerne?
All’inizio pochissimo, per abituare gradualmente i pappagallini ai nuovi sapori : una punta di propoli o echinacea, due o tre granelli di polline ecc…via via aumentando le dosi di pastoncino in pastoncino fino a raggiungere un quinto di cucchiaino raso per le polveri e mezzo cucchiaino per polline e erbe.
Basta pochissimo impegno per migliorare la vita dei nostri pappagallini e curarne l’alimentazione è uno dei modi: ve ne saranno grati:-)


