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danyjrob.
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- 29/03/2015 alle 19:08 #10092313
se cosi fosse come mi devo comportare? essendo che in voliera con gli altri? la devo isolare?
29/03/2015 alle 19:50 #1009231429/03/2015 alle 20:07 #10092315ciao si e qullo chiaro e stato acquistato cosi nn ha consang. e stato la prima ad essere acquis. assieme agli altri ci sta da circa un mese separo solo lei o anche il coppio? ma si puo guarire?
29/03/2015 alle 20:18 #10092316Se togli il nido, quindi se non potrà riprodursi, potrà convivere con altre cocorite. Per la muta francese va portata la cocorita da un veterinario aviario. Non possiamo diagnosticarla attraverso una foto. Solo il vet potrà confermare e ti dirà come comportarti. Per ora togli il nido e cerca un vet aviario bravo.
31/03/2015 alle 13:02 #10092317Se fosse proprio muta francese, un esame può confermarlo con la presenza dei due virus associati o meno, non va fatto riprodurre quindi NO al nido ma SI alla compagnia: lasciato da solo gli si abbasserebbero ulteriormente le difese immunitarie, principale problema derivante dalla malattia. E’opportuno tenerlo lontano da cochi piccoli che potrebbero essere contagiati ma può stare con cochi già adulti. Alcuni cochi dopo un paio d’anni hanno la regressione spontanea della malattia ma avviene di rado. I problemi del piumaggio possono dipendere anche da malnutrizione ed intossicazione ma a vederlo così sembra probabile muta francese. In ogni caso è necessario intervenire con l’alimentazione in modo adeguato, vanno bene le miscele di semi non trattati e senza addittivi e non vanno bene i pastoncini/biscotti/stick confezionati che invece ne sono pieni, ricordando pure di variare in termini di verdura e frutta, erbette, fiori, bacche e spighe non mature tutti freschi come da suggerimenti di questo sito in modo che si possa usufruire di tutte le sostanze nutrienti (vedi articoli); poi i virus in questione tendono a portare nel tempo anche problemi al fegato e quindi è meglio prevenirli il più possibile con mix di semi e altri alimenti che non abbiano troppe proteine e siano a basso contenuto di grassi, preferendo tutto di derivazione vegetale. Per questo oltre a favorire le difese immunitarie con cicli di spirulina e astragalo (oppure con ornicuma Q) e non incorrere in infezioni secondarie è altrettanto importante sostenere il fegato con cicli di cardo mariano, tarassaco e schisandra (usa la funzione search del sito); inoltre il lino ricco di omega3 da dare in piccola quantità e poi l’equiseto e il fiore della viola possono aiutare molto ad ogni modo per rinforzare il piumaggio.
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