L’alloggio è particolarmente importante per il benessere dei pappagallini, che fanno capire chiaramente con il loro atteggiamento se si trovano o meno a proprio agio.
Le persone che decidono di tenere i propri uccellini in gabbia, devono tener presente alcune cose:
in primo luogo non devono cadere nell’errore di pensare che per pappagallini piccoli sia sufficiente una gabbia piccola: i pappagallini ondulati sono per natura grandi volatori e per loro la gabbia più spaziosa che siamo in grado di offrire è appena sufficiente.
Inoltre il pappagallino può arrivare a vivere anche 10 o più anni ed è importante che la sistemazione sia comoda e confortevole.
Come scegliere la gabbia?
Le dimensioni minime di una gabbia per uno o due soggetti sono di 60-70 cm di lunghezza, 40 di larghezza e 50 di altezza. La gabbia tuttavia non soddisfa l’innato bisogno dei pappagallini di volare, per questo si rende necessario il volo libero giornaliero.
In questo modo si evitano sia problemi di peso che comportamentali, quali per esempio quello di agitare di continuo le ali, tenendosi con le zampette aggrappati ai posatoi.
La gabbia migliore è quella con le sbarre orizzontali, in quanto solo in modo i pappagallini possono arrampicarsi, e si può evitare di inserire scalette, lasciando più spazio per altri giochi.Le sbarre devono essere di ottone o cromate: se fossero di zinco c’è il rischio di intossicazione, come moltre testimonianze evidenziano, mentre i rivestimenti in plastica vengono rosicchiati e distrutti oltre che essere potenzialmente tossici per l’eventuale colorazione della plastica stessa.
La porta della gabbia dovrebbe aprirsi come una botola, il che facilita l’operazione di uscita/rientro per/dal volo libero giornaliero

La forma della gabbia non deve essere circolare, in quanto ciò disorienterebbe i suoi abitanti.
Le gabbie migliori sono quelle a forma di parallelepipedo, con le dimensioni nel rapporto indicato sopra.
Cosa mettere sul fondo della gabbia?
Il fondo ideale della gabbia è costituita dalla sabbia specifica mista a grit, che i pappagallini possono beccare a piacimento,assumendo anche sostanze minerali e calcaree utili per la digestione e la cescita ossea.
Il giornale come fondo è sconsigliato perchè su di esso l’unica cosa che può essere beccata sono le feci degli stessi pappagallini.
La griglia che separa il cassetto estraibile dal piano di appoggio dei pappagallini è anch’essa sconsigliata in quanto , benchè teoricamente igienica (evita il contatto degli uccellini con le feci) , è elevato il rischio di infortuni alle zampette. Inoltre non soddisfa l’innata tendenza dei pappagallini di razzolare a terra.
Come accessoriare la gabbia?
Per quanto riguarda gli accessori da inserire in gabbia, la regola è : il minor numero possibile.
Sicuramente sono indispensabili almeno due altalene, per evitare litigi tra i pennuti.
Al posto dei classici posatoi in plastica si potrebbero inserire rametti in legno (due a distanza di almeno 30 cm sulla gabbia tipo citata sopra) che possono essere anche rosicchiati.
Una pallina a reticolo con campanella o una cordicella che penzola dall’altro dove arrampicarsi, possono completare l’arredamento.Per questioni igieniche e per non affollare la gabbia , è opportuno che mangiatoie, beverini e vaschetta per il bagno siano montate esternamente.
Nella stanza dove avverrà il volo libero possono poi essere montate altre attrattive: un albero, dei cerchi in corda o quanto la fantasia individuale possa suggerire.
Dove posizionare la gabbia?
La posizione ideale per la collocazione della gabbia è almeno ad altezza d’uomo: se fosse più bassa , avvicinandoci dall’alto creeremmo panico nei pappagallini, in quanto questo comportamento corrisponde all’atavica minaccia nemica di un uccello rapace.
Altri criteri importanti per la scelta dell’ubicazione della gabbia sono:
- al riparo da animali domestici (specialmente gatti)
- al riparo da correnti d’aria
- in luoghi non soggetti a vibrazioni (non sul frigorifero quindi, nè sulla lavatrice o sul condizionatore portatile)
- lontano dalla cucina ( ricordo che i gas prodotti dalle pentole con rivestimento in teflon sono mortali per i pappagallini)
Come pulire la gabbia?
Riguardo la pulizia della gabbia, è opportuno ogni 7-10 giorni disinfettare il fondo con acqua calda e amuchina e cambiare completamente la sabbietta.
I beverini e le mangiatoie vanno lavate con acqua calda (ed eventualmente bicarbonato o aceto o amuchina) una volta a settimana, anche se cibo e acqua vanno rinnovati ogni giorno: evitate detersivi, i cui eventuali residui potrebbero nuocere alla salute dei nostri delicatissimi amici.
Una volta al mese è bene disinfettare tutta la gabbia con un colpo di vapore o spazzolandola sotto l’acqua calda corrente.
Residui di cibi freschi (frutta , insalata) vanno eliminati completamente dopo 5 o 6 ore, in quanto costituiscono terreno fertile per il proliferare di funghi e batteri.
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Bibliografia “I.Birmelin-Pappagallini Ondulati Sani e Felici

