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- 03/01/2013 alle 20:00 #10016507
Sembra essere la normale ricrescita delle piume.
01/12/2012 alle 14:29 #10014716direi che molto probabilmente si
lascia toccare e avvicinare
perché è
malata.tienila al cado e portala da un
veterinario il prima possibile.30/11/2012 alle 17:37 #10014613Il problema del garage è
essenzialmente che:1) Hanno per forza di cose poca
luce2) Sono in un ambiente insalubre
(poca aria, gasi di scarico, polvere,
insetti e sporcizia)3) Anche ammettendo che il garage sia
arieggiato, illuminato e pulito,
rischiano di venir trascurati: sei
disposto a passare parte del tuo tempo
libero in garage con i cocoriti? Non
è meglio tenerli vicino a te
mentre leggi, guardi la tv o fai altre
cose?Mi rendo conto che la sporcizia e il
rumore possono essere un problema, ma se
lo sono forse è proprio meglio
evitare di avere animali domestici. Il
cocorito in gabbia in garage secondo me
è un pò l’equivalente del
cane tenuto alla corda in
giardino.24/11/2012 alle 15:39 #10014229Sembrano proprio due femmine.
19/11/2012 alle 14:46 #10013888l’opzione migliore per minimizzare
lo sporco è una “cocopalestra”,
cioè uno spazio con trespoli,
rametti, cordicelle e cibo nel quale il
pappagallino stia volentieri e sia
facile da pulire19/11/2012 alle 12:43 #10013884gli allevati a mano andrebbero tenuti
in gabbia per il minor tempo possibile,
specialmente se sono da soli. non sono
uccelli “da gabbia”, non sono abituati
a stare fermi su un posatoio tutto il
giorno.è molto propabile quindi che
sia una sorta di protesta, oppure che
cerchi di “scavare” nelle mangiatoie
per fuggire dalla gabbia.12/11/2012 alle 13:33 #10013282esatto, quoto shrek.
io sono nella esatta situazione che
stai descrivendo. sebbene l’allevata a
mano non si è inselvatichita del
tutto, preferisce decisamente la
presenza dei suoi simili alla mia,
nonostante spesso mi vola sulla testa o
sulla spalla quando sono lì
vicino.05/11/2012 alle 21:57 #10012954La mia esperienza come sai è
diversa (anzi opposta).Avevo un pappagallino solo (non
allevato a mano), e appena ho iniziato a
stabilirci un contatto di fiducia gli ho
preso la compagna e l’ho perso. Dopo
sei mesi ho preso una coco di clo e
l’ho introdotta nella coppia, forse
troppo presto.Per ora riesco ad avere ancora un
rapporto privileggiato con la piccola
allevata a mano, cerco sempre di tenerla
solo con me per qualche ora al giorno.
Non solo: i selvaggi sembrano essere
molto meno paurosi nei miei confronti.
Nella nuova casa (ho traslocato da poco)
gli ho costruito una sorta di albero
artigianale, che adorano.L’inserimento tra loro è
stato piuttosto difficile. I selvaggi
non l’hanno accettata subito, e ancora
adesso litigano spesso per il cibo e lo
spazio. Infatti ho riempito la gabbia di
mangiatoie e messo un posatoio di legno
per il lato oblungo. La piccolina
comunque si fa rispettare, anzi è
un tipetto decisamente
dominante.In ogni caso è ancora troppo
presto per tracciare bilanci, ci
rivediamo fra sei-sette mesi
28/10/2012 alle 20:56 #10012584Ma ha dei giochini per passare il tempo?
Guarda basta mettergli delle cordicelle tipo filo per l’arrosto, i mie ne vanno letteralmente pazzi.
24/10/2012 alle 17:38 #10012303Dovresti mettere una foto per esser sicuri, ma dalla descrizione sembra femmina 🙂
24/10/2012 alle 16:07 #10012284Direi che sono due femmine al 99%.
24/10/2012 alle 15:07 #10012280Ma sei sicura sia maschio? La cera sembra di quel celestino spento tipico delle femmine non in fase riproduttiva.
È comunque bellissimo/a!
19/10/2012 alle 12:48 #10012080potrebbe essere carenza di sali minerali. ha il grit, il blocchetto e l’osso di seppia?
15/10/2012 alle 19:09 #10011841certo, ali e zampe… i miei lo fanno all’unisono in sincronia, sono buffissimi
14/10/2012 alle 16:57 #10011776fai una cosa: mettigliela davanti al becco. per curiosità la morderanno e ovviamente non gli piacerà. però si abitueranno al sapore. fallo una volta al giorno per una settimana di fila e vedrai che inizieranno a mangiarla.
ti consiglio di iniziare con verdure amare (cicoria, indivia, rughetta)
12/10/2012 alle 20:12 #10011657IO IO!!!
08/10/2012 alle 17:22 #10010759se vuoi lasciarli liberi devi rinunciare all’idea di riprenderli, li traumatizzi e basta. quando vorranno tornare torneranno
06/10/2012 alle 12:59 #10010746minimo quindici centimetri dalle sbarre della gabbia, altrimenti si rovinano le penne della coda
03/10/2012 alle 13:54 #10010600Linnet: tendenzialmente sì, si possono trovare un pò ovunque. ma non puzzano e si puliscono con estrema facilità.
ma d’altronde si sa che tenere animali (qualunque animale) è incompatibile con la casa perfetta
28/09/2012 alle 10:16 #10009231Premesso che un pappagallino da solo soffre SICURAMENTE la solitudine, credo che il comportamento da te descritto sia da attribuire al fatto che non è abituato al buio completo. Se prima stava di fuori, il buio pesto che si crea quando metti il panno e spegni la luce non l’ha mai visto e probabilmente si spaventa.
Prova quindi a non coprire la gabbia. Qualche ora con la luce accesa dopo il tramonto io ce li tengo sempre. Per forza di cose, visto che stanno in camera.
E la compagna prendila in ogni caso 😉
27/09/2012 alle 0:27 #10011469confermo, anche i miei iniziano a fare chiasso quando sentono il rumore dell’acqua. ma in generale sono stimolati da qualsiasi fonte di rumore: musica, televisione, conversazioni. ogni volta che devo parlare su skype sono costretto ad andare in cucina per il baccano che fanno.
considera che sono animali che in natura ignorano totalmente il silenzio!
[URL]http://www.youtube.com/watch?v=cUpGRQK7o78[/URL]
26/09/2012 alle 20:41 #10011506una foto? può darsi che stia perdendo delle piume. se la prendi delicatamente e delicatissimamente esamini l’area grigia dovresti notare una sorta di calvizie.
anche al mio successe ma poi è tornato normale. non so cosa fosse successo, o una muta oppure aveva dato una botta. boh.
26/09/2012 alle 13:24 #10011463Tendenzialmente sì, io aspetterei tre o quattro giorni prima di capire se il suo comportamento è normale, vista la situazione. Si sta ambientando e sicuramente si è spaventata molto durante la “fuga”.
Fai una cosa: controlla se le feci sono solide e se la coda è ferma durante il respiro. Se non sei sicura o se l’esito è negativo, portala da un veterinario. Se invece non mostra sintomi evidenti di malessere, lasciala ambientare. Tieni presente che i pappagallini fischiano e cinguettano quando sono a loro agio e/o in compagnia.
24/09/2012 alle 17:57 #10011345i miei adorano la cicoria, praticamente è la prima verdura che hanno accettato volentieri.
gliela dò un paio di volte alla settimana, la alterno con la scarola (indivia). la frutta invece continuano ad odiarla
22/09/2012 alle 19:39 #10011291secondo molti il basilico è tossico solo quando la pianta è giovane. se è più alta di dieci cm puoi dargliela.
comunque è incredibile come le prime volte che ho provato a darglielo lo schifavano, ora quando sentono l’odore impazziscono!! anche con la frutta dovrebbe essere così… insisti finché non iniziano ad apprezzare il sapore dolce
22/09/2012 alle 17:36 #10011287dovresti insistere. se mangiano verdura, prova con il kiwi che è verde.
20/09/2012 alle 13:21 #10139118Non credevo di trovare un simile livello di aggressività in un forum del genere.
Senza rispondere a tono (per rispetto degli amministratori e degli altri utenti), faccio semplicemente notare come non mi sono inventato nulla e tutte le informazioni che usato sono contenute nel post iniziale.
20/09/2012 alle 12:56 #10139115la calo in una mezza gabbia da cova? poverina!
19/09/2012 alle 13:20 #10011092falli ambientare 😉
18/09/2012 alle 19:37 #10011074i pappagalli non sono cani, diciamo che sono più simili ai gatti. puoi convincerli a fare qualcosa ma non a non fare qualcosa
secondo me fai prima a spostare piante e candele
18/09/2012 alle 12:24 #10011045credo non ti rimanga altro da fare che provare a imbeccarli tu.
15/09/2012 alle 13:39 #10010905Intervengo semplicemente per far notare come “muro” non significhi assolutamente nulla. Magari il suo muro gli fa benissimo e il mio muro li uccide in tre ore.
15/09/2012 alle 12:57 #10010875Quando sono da soli è consigliabile non metterglielo. È una cosa tristissima: credono sia un loro simile, si innamorano e gli offrono rigurgitini di cibo. Secondo molti lasciare gli specchi ai pappagalini soli è una vera e propria crudeltà. A me sembra un pò esagerato, ma comunque se vedi che ci passa troppo tempo forse è meglio toglierlo.
15/09/2012 alle 12:51 #10010405@Fabio. Scusa ma i tuoi non sono girevoli? A me comunque non dà problemi perché io li tengo liberi in camera e la finestra è quasi sempre chiusa.
13/09/2012 alle 13:17 #10010389Che poi per carità, le specie si sono evolute in mezzo ai batteri e alla sporcizia. Ma a costo di mortalità elevatissime che oggi giudichiamo inaccettabili. In base a questo ragionamento si dovrebbe anche smettere di lavarsi le mani prima di mangiare.
13/09/2012 alle 13:01 #10010388No scusami andrebbero fatti dei chiarimenti. L’osso di seppia è lo scheletro di un animale morto. È certamente composto di minerali, ma sicuramente non puoi ignorare che i residui organici in decomposizione possono creare problemi come ad esempio sviluppare colture batteriche potenzialmente pericolose. Sciacquarlo e bollirlo mi sembra davvero il minimo che si possa fare.
L’esempio della tartaruga mi sembra poi abbastanza fuorviante visto che oltre ad essere un animale che vive nella terra (con un sistema immunitario quindi sicuramente più robusto) appartiene ad una classe animale molto diversa. È come dire che visto che la iena mangia la carne decomposta allora possiamo mangiarla anche noi o i pappagallini.
13/09/2012 alle 10:44 #10010401Ecco come passa gran parte delle sue giornate.
12/09/2012 alle 20:44 #10010366cantare in che senso? se è un ciip ciip tipo strillo o il verso della cicala è probabilmente piuttosto contrariato.
10/09/2012 alle 13:38 #10010211Aggiungo che ovviamente decidere di concedere la “libertà vigilata” a dei pappagallini non socializzati comporta delle responsabilità, dei rischi e degli svantaggi.
I rischi sono ovvi: possono farsi male, ingerire cose che possono danneggiarli e possono scappare. Si fa presto a lasciare una porta aperta. Le responsabilità sono dunque necessarie per ridurre i rischi: ad esempio occorre tenere sempre pulito l’ambiente anche in posti che uno tende naturalmente a trascurare.
Lo svantaggio più grande secondo me è che in “libertà” vigilata è molto più difficile instaurare con loro un rapporto. Se se ne stanno la maggior parte del tempo sull’armadio vien da sé che non sarà semplice ottenere la loro fiducia: continueranno a vederci come dei grossi spaventosi scimmioni. Quindi io ti consiglio di non fare l’errore che ho fatto io e di “socializzarli” prima di lasciarli liberi. Aspetta almeno che si lascino accarezzare quando sono dentro la gabbia.
10/09/2012 alle 12:17 #10010209la prima volta che li liberi è normale che non rientrino facilmente, visto che
1) Non sanno volare bene, e soprattutto non sanno atterrare.
2) Sono spaesati e impauriti.
La tecnica del prenderli al buio va bene, ma non è ottimale in prospettiva. Se vuoi che in futuro ti rientrino da soli devi prima fargli capire che la gabbia è la loro casa e che ha una porta nella quale possono entrare e uscire da soli (non è un concetto immediato per un animale che è nato e cresciuto in gabbia). Quindi ti consiglio di prendere fisicamente la gabbia e avvicinarla al luogo in cui si sono posati. L’ideale è poggiarla vicino a loro (su un armadio?) ma se è impossibile tenerla sollevata va bene lo stesso. A questo punto “riconosceranno” la loro casa, associandola al cibo e alla sensazione di sicurezza, e cercheranno di entrare. Non sarà semplice ma dopo qualche tentativo troveranno il buco giusto. Dopo qualche volta entreranno e usciranno da soli. Ai miei lascio anche il cibo fuori, ma gli piace così tanto la loro gabbia che ci tornano sempre.
07/09/2012 alle 18:59 #10010015No perché non sono una specie protetta e nessuno va a catturare le cocorite nel loro habitat naturale.
06/09/2012 alle 15:14 #10009967Di ferro direi proprio no, visto che è un pessimo isolante termico. Ti conviene comprarlo, costa pochi euro.
06/09/2012 alle 15:12 #10009821Sì grazie. Anche io ho fatto un giro sulla rete anglofona, e a quanto pare è una pianta non solo commestibile ma anche molto salutare.
Mi interessava saperlo perché io di verdura ne compro davvero poca, e quasi solo per i pappagallini.
30/08/2012 alle 0:21 #10009371i miei hanno proprio smesso di uscire. gli apro la porticina ma non si muovono. deve essere il caldo…
22/08/2012 alle 22:37 #10009035complimenti a chi ha cambiato il titolo, mi sembra molto più appropriato
22/08/2012 alle 12:23 #10009016ahahaha mamma mia che muro di testo! se non lo leggi non mi offendo
22/08/2012 alle 12:22 #10009015Io ho due pappagallini non allevati a mano che tengo liberi tutto il giorno, quindi posso darti qualche consiglio.
Questo è quello che puoi lecitamente aspettarti facendo volare i coco in camera per la prima volta.
1) Potrebbero non uscire affatto. Ti sconsiglio vivamente di farli uscire con le mani perché amplificheresti solamente quanto avviene nel punto 2
2) I tuoi coco probabilmente non hanno mai volato. Hanno l’istinto, hanno la capacità ma quasi sicuramente non sanno rallentare e atterrare. In più sono in un ambiente sconosciuto, quindi non sanno cosa fare. Probabilmente daranno qualche craniata (ti consiglio vivamente di coprire le finestre con una tenda), la cui pericolosità è proporzionale alla larghezza della stanza: più velocità prendono, più si fanno male se sbattono (quindi ti consiglio di liberarli in una stanza piccola). Voleranno senza sosta e senza senso finché non si stancheranno (il che avverrà prestissimo, visto che non sono abituati). Forse si fermeranno a terra, planando in modo scomposto (tipo atterraggio di emergenza). Forse si aggrapperanno a qualcosa trovando appigli improbabili (quadri, poster, tende), oppure riusciranno ad atterrare sull’armadio. Capirai da sola che se li fai uscire dalla gabbia con le mani saranno terrorizzati e quindi il volo sarà frenetico e traumatizzante.
3) In tutto questo tu non devi fare assolutamente nulla. Li devi solo sorvegliare (a meno che non stiano in evidente difficoltà ovviamente). infatti lo scopo principale dei primi voli è di a) fargli acquisire dimistichezza con il volo e con il proprio corpo e b) fargli conoscere l’ambiente. Ogni tuo intervento rischia solo di spaventarli, quindi rilassati e guardali pure mentre sono aggrappati in posizioni improbabili ai poster: presto si stancheranno e cercheranno un nuovo posto.
4) Dopo qualche tentativo finiranno su un qualche mobile, e rimarranno lì un bel pò a godersi la vista. Lasciali lì per qualche ora. Se riescono a rientrare da soli in gabbia, hai finito l’addestramento e puoi considerarti una allevatrice di pappagallini indipendenti. Se non ci rientrano (come è molto probabile), devi indurli a farlo. L’ideale sarebbe mettere fisicamente la gabbia accanto al loro sul mobile dove si sono posati. Se questo non è fisicamente possibile, ti consiglio di sollevare la gabbia mettendogliela davanti con la porticina spalancata (e magari una spiga di panico appesa dentro). Dopo qualche giorno dovrebbero avere capito come si rientra.
5) Dopo qualche giorno (due o tre) avranno imparato ad atterrare in modo decente e si saranno scelti uno o due posti a loro congeniali in quanto a spazio e vista. A questo punto la scelta spetta a te: puoi attrezzare il posto scelto con giochi, trespoli e robe varie, escogitando metodi per renderlo facilmente pulibile (carta di giornale, etc). Sta anche a te decidere se vuoi mettergli del cibo fuori oppure no. Se decidi di metterlo, sappi che la quantità di sporcizia nella stanza dove sono aumenterà in modo esponenziale. Se vuoi mettere del cibo in ogni caso ti consiglio di metterlo dopo molto tempo, quando ormai si sono abituati all’idea che la loro casa è la gabbietta. Ricorda che sono animali estremamente abitudinari.
Consigli sparsi:
– dovresti creare una sorta di scaletta o pista di atterraggio dove c’è l’entrata della gabbietta, per facilitargli il rientro. Se vuoi metto qualche foto delle soluzioni “fai da te” che mi sono inventato.
– i primi tempi capiterà che quando torni a casa la sera non sono rientrati, perché si sono fatti sorprendere dal buio. Poco male, l’esperienza è stata sicuramente spiacevole e impareranno a rientrare prima del tramonto (anche perché in genere gli viene fame a quell’ora).
– tieni le porte chiuse. I miei non si sognano nemmeno di uscire dalla camera quindi spesso la lascio aperta. Però quando esco la chiudo, non si sa mai.
– ricorda sempre che sono animali indipendenti e soprattutto “liberi”. Gli piace fare come gli pare, quindi se si scelgono un posto molto in alto non puoi fare granché, se non rendergli fisicamente impossibile l’accesso. Per dire, i miei stanno sull’armadio e per interagire con loro salgo su una sedia.
– Se li abitui a stare liberi, sappi che se dovranno passare dei giorni chiusi in gabbia soffriranno. E presto impararanno a farti capire con decisione quando vogliono uscire. I miei fanno delle vere e proprie sceneggiate, tipo il maschio si mette a volare tipo colibrì cercando di rimanere immobile sospeso in aria nella gabbia.
In generale te lo consiglio vivamente di tenerli liberi o semiliberi semiliberi! Sicuramente comporta qualche sacrificio, come finestre chiuse, sporcizia, eccetera. Ma la soddisfazione che ti danno è enorme. Lo stesso processo di addestramento al volo e al rientro è molto gratificante: ti sentirai come un allenatrice che dopo un pò vede orgogliosa i progressi fatti. Prima planano goffamente, dopo un mese atterrano in corsa su un trespolo a tre metri di distanza.
Poi insomma, sono uccelli e hanno le ali. Se uno vuole un animaletto da tenere in gabbia si fa un topino o un criceto…
21/08/2012 alle 13:16 #10008978sì sono sicuramente nuove piume, il tuo bellissimo coco è in muta
21/08/2012 alle 2:40 #10008930avvicina una foglia di qualcosa davanti al becco, per curiosità la beccheranno, e intanto si abituano al sapore.
inizialmente faranno gli schizzinosi, ma tempo qualche settimana e divoreranno foglie di insalata!
ti consiglio di iniziare con cose amare, tipo cicoria o rughetta (rucola per i nordisti).
ho notato invece che con la frutta i miei tendono ad essere più resistenti…
19/08/2012 alle 23:21 #10008915ehehe beh, non credo sia così semplice
17/08/2012 alle 19:16 #10008780“tenere animali” significa portarli dal veterinario quando serve. ma perché la gente tratta i pappagallini come dei pesci rossi da fiera?
17/08/2012 alle 17:58 #10008784non vedo come possa scappare se tieni le finestre chiuse…
16/08/2012 alle 11:16 #10008729i miei si lasciano accarezzare (quando gli va) sul petto. Ogni tanto anche intorno al collo. Se gli piace muovono la testa, un pò come farebbe un gatto.
17/07/2012 alle 14:42 #10007097quindi tendenzialmente la prima cova deve avvenire dal secondo picco (se non si conosce l’età esatta del pappagallino ma si inferisce sia inferiore all’anno)?
16/07/2012 alle 22:01 #10007089a occhio e croce direi che ti hanno raccontato un sacco di bugie, e che semplicemente nel negozio tengono i coco in due gabbie, distinguendoli in esemplari giovani e di pregio (magari hanno l’anello foi, diciamo gabbia A) e in esemplari vecchi e malandati (gabbia B). quando quelli della gabbia A si ammalano o perdono le piume o appaiono meno sani, finiscono in gabbia B. il negozio che frequento io tiene degli esemplari molto belli (mutazioni incredibili, sembrano dipinti a mano) in una gabbia a parte, e dice che li vende solo a coppie. io non li compro perchà© secondo me sono fratelli e quindi non potrei farli accoppiare
16/07/2012 alle 21:46 #10007076@mauro. certamente, siamo in uno spazio libero e ciascuno ha facoltà di esprimere educatamente la propria opinione. quindi esprimo la mia. in generale ritengo che se uno vuole un animaletto che non voli, dovrebbe prendere un criceto, un coniglio o qualunque altro simpatico animaletto terrestre. un pappagallo ਠun uccello, ha le ali e incredibilmente vola. quando mi hanno regalato (in circostanze bizzarre) il primo pappagallino potevo tranquillamente riportarlo al negozio, invece mi sono assunto la responsabilità di farlo vivere nel miglior modo possibile, trasformando la mia stanza e modificando le mie abitudini (quando racconto che ora fumo in balcone pensano tutti che sia impazzito). non potevo assolutamente vederli in gabbia e la prima cosa che ho fatto ਠstato abituarli a vivere fuori, addestrandoli a rientrare la notte. chiaramente ho accettato il fatto che loro sono liberissimi di rientrare quando gli pare e questo significa anche dover rimanere con la tapparella abbassata nelle ore pi๠calde della giornata. con questa decisione implicitamente ho rinunciato ad addestrarli ad avere un rapporto con me, visto che li ho presi già grandicelli e quindi se ne stanno tutto il giorno per conto loro in cima all’armadio. ora mi rendo conto che ho 28 anni e vivo da solo (quindi faccio come mi pare), ma vedo tanti ragazzi qui che invece di approfittare (come ho fatto io) della disponibilità di tanti allevatori esperti si barrica dietro argomentazioni del tipo "mamma non vuole", tradendo sostanzialmente il patto implicito che hanno fatto con l’animale al momento dell’acquisto. su internet ho letto delle giustificazioni orripilanti sia sul taglio delle ali che sulla vita perennemente in gabbia: il pappagallo ਠun animale che vola solo per scappare alle prede, vuole solo mangiare e stare tranquillo, la casa ਠpiena di pericoli e bla bla bla. vorrei vedere quanti di questi vorrebbero avere un figlio tetraplegico "cosଠnon corre rischi, in fondo braccia e gambe servono per procurarsi il cibo ma noi lo alimentiamo tramite flebo, cosa vuole di pi๠dalla vita?". questo ਠtutto, scusate il muro di testo. so di avere una prosa piuttosto forte e spero di non aver offeso nessuno.
16/07/2012 alle 18:06 #10007073comunque davvero non capisco come si possa preferire mutilare i propri animali piuttosto che sforzarsi un minimo per rendere l’ambiente sicuro. non posso crederci non ci sia modo di tappare dieci centimetri di spazio tra l’armadio e il soffitto. giornali? stracci? libri vecchi? scatole di cartone? per diana, l’homo sapiens ਠfra gli animali quello che pi๠di tutti eccelle in inventiva ed adattabilità !!!
16/07/2012 alle 14:00 #10006990cocobruxismo
16/07/2012 alle 13:06 #10007070i miei vivono benissimo liberi in camera, con tutte le penne al posto loro.
09/07/2012 alle 12:51 #10006687hai presente lo spruzzino che si usa per le piante o quello che usano i parrucchieri?
05/07/2012 alle 15:01 #10006490beh lo fanno molto pi๠spesso quando fa caldo
03/07/2012 alle 11:29 #10006405mettila in un punto dove sia facilmente raggiungibile, tipo all’ estremità del posatoio (all’opposto di dove sta il beverino per intenderci)
28/06/2012 alle 17:56 #10006260i coco comprati al negozio mangiano solo semi, fargli mangiare cose diverse ਠdavvero difficile, ma non impossibile. basta essere pazienti. ti consiglio di iniziare dalla cicoria o dall’indivia: ha un sapore che adorano. inizialmente mettigliela davanti al becco, per curiosità la morderanno e se gli piace il sapore inizieranno a mangiarla. inizialmente i miei non mangiavano nulla, ora si fanno una foglia di indivia in due. la frutta ਠun pಠpi๠difficile perchà© inizialmente non concepiscono il fatto che per mangiare devono mordere forte e staccare dei pezzi
25/06/2012 alle 14:15 #10006090secondo me abituarli a rientrare in "casa" (cioਠla gabbia, anche lasciando lo sportellino aperto) quando ਠbuio ਠestremamente vantaggioso per tutti.
immagina solo che prima o poi vorrai aprire la finestra 🙂
20/06/2012 alle 0:50 #10005920Io quando sono dovuto partire tre giorni, un mese fa mi sono chiesto la stessa cosa: portarlo dai miei o fargli cambiare l’acqua dal coinquilino. Ho optato per il coinquilino, perchà© secondo me era peggio stressarli per solo tre giorni… doppio viaggio pi๠gente nuova pi๠casa nuova! Al coinquilino gli ho fatto cambiare l’acqua tutti i giorni e riempire una volta le mangiatoie. Inoltre gli ho chiesto se poteva lasciare la gabbia aperta di giorno e richiuderla di sera, ma questo perchà© sono abituati cosà¬. Pulire la gabbietta mi sembrava eccessivo da chiedere, ma all’epoca avevo la griglia sotto. Sono stati un pಠsottotono ma sostanzialmente bene.
18/06/2012 alle 18:29 #10005888ਠnormale che uno dei due faccia le feci pi๠molli e verdognole al mattino per poi virare sul normale alla sera?
15/06/2012 alle 15:55 #10005773Secondo me l’ideale ਠinsegnargli a rientrare da soli. Il vantaggio ਠavere dei pappagallini indipendenti. Lo svantaggio ਠappunto che essendo indipendenti sono loro a decidere quando rientrare (in genere al tramonto o quando hanno fame). Per me non ਠun grosso problema nel senso che so di poterli lasciare liberi anche quando non ci sono, tanto tornano da soli. Un paio di volte ho usato il metodo classico della trappola, per farli rientrare quando mi serviva. Ho appeso una spiga di panico alla gabbia e l’ho avvicinata a dove stavano appollaiati: sono entrati in un istante. Tendo a non farlo spesso appunto perchà© voglio utilizzarla come tattica per le emergenze.
14/06/2012 alle 16:06 #10005761ma sono piume o penne?
13/06/2012 alle 18:40 #10005720Evidentemente dipende dalla quantità . Perchà© ad esempio il prezzemolo sarebbe tossico anche per gli umani in quantità esagerate (il decotto di prezzemolo si usava per gli aborti nell’antichità ). Ma per i cochini anche una fogliolina puಠessere letale perchà© per loro ਠcomunque tanto, in proporzione. A quanto pare quindi il basilico ਠtossico meno del prezzemolo, a parità di peso.
11/06/2012 alle 20:54 #10005574ti consiglio di rivestire il filo con uno straccio da cucina.
oppure un giornale, oppure facci girare attorno uno spago.
insomma qualsiasi cosa che attiri la loro attenzione e venga morso prima del filo.07/06/2012 alle 14:53 #10005473ai miei sembra che piaccia (kiwi e pesca) ma non la mordono, la leccano solo. sembra quasi che non sappiano che del cibo vada morso
05/06/2012 alle 13:46 #10005218non sono un esperto ma mi viene da dire che un mese forse ਠpoco per farla abituare a te.
deduco che le prove di "corruzione" con le spighe di panico non sono riuscite. aspetta un altro pà², poi potresti prenderle un compagno, almeno fa qualcosa.
31/05/2012 alle 17:07 #10004793avvicinaglielo lentamente vicino al becco e vedi se morde. sono istintivamente portati a farlo
31/05/2012 alle 15:37 #10004689Porella. Dai, convinci tua madre a prenderne un’altra… non esiste UNA ragione obiettiva per non volere una seconda!
31/05/2012 alle 14:09 #10004956Quindi clo stai dicendo che senza allevarli a mano ma comunque dedicandogli molto tempo fin dal secondo mese di vita si ottengono risultati apprezzabili?
Lo chiedo perchà© allevare a mano mi piacerebbe ma per motivi di tempo e di responsabilità non credo di poterlo fare. Quindi mi accontenterei anche di una via di mezzo.
30/05/2012 alle 17:28 #10004348guarda che mica ਠun lavoro questo per chi gestisce il sito eh…
29/05/2012 alle 0:24 #10004860perfetto grazie! 🙂
25/05/2012 alle 11:47 #10004770Dagli anche frutta e verdura. Devi insistere, dopo cinque mesi oggi sono riuscito per la prima volta a fargli mangiare il kiwi!!! 🙂
Come verdura prova prima con le cose amare tipo rughetta (rucola) o cicoria. ASSOLUTAMENTE NO PREZZEMOLO (muoiono)
23/05/2012 alle 17:23 #10004682onestamente non capisco quale sia l’insormontabile difficoltà nel farla uscire una volta ogni tanto.
le stai appresso con uno straccio col lisoform e appena fa le cacchette pulisci.
23/05/2012 alle 9:44 #10004674Grazie dei consigli, siete state molto esaurienti! 🙂
21/05/2012 alle 20:56 #10004596una notte il mio coco ਠcome impazzito ed ਠuscito dalla gabbia (che gli lasciavo aperta) mettendosi a volare nel buio assoluto, ovviamente sbattendo contro i mobili e rischiando di farsi male sul serio.
ho controllato il sismografo ma quella sera non c’era stato nulla.da allora gli ho sospeso la libertà vigilata e la notte lo chiudo sempre.
boh, forse aveva fatto un brutto sogno. oppure soffre di sonnambulismo ehehe19/05/2012 alle 15:05 #10004422eheheh non ਠche devono essere a un rave per divertirsi, le casse del computer vanno benissimo. il subwoofer magari evitalo 😉
19/05/2012 alle 11:44 #10004490Visto che ਠpieno di romani, mi sapreste consigliare un buon veterinario a Roma Sud? Per fortuna non mi serve, ma non si puಠmai sapere…
19/05/2012 alle 11:42 #10004503No, non ਠcicaleccio, sono dei CIIIPP acutissimi.
Delle feci sono abbastanza sicuro. à sempre capitato anche al maschio, il grigio. Lo so che il sole ਠimportante, infatti almeno mezz’ora tutti i giorni cerco di metterceli sempre. Effettivamente il terrazzo ਠparticolarmente ventoso, ma succede anche se metto la gabbia nei punti pi๠riparati. Grazie delle risposte 🙂
19/05/2012 alle 10:44 #10004501Ok l’aspetto etologico mi ਠchiaro. Proverಠvarie strade, tanto lavoro a casa e tempo ne ho. Una questione. à possibile che abbiano paura del sole? Quando li metto in terrazzo (mai dopo le dieci) iniziano a strillare come ossessi e a fare la cacca completamente liquida (anche se altrimenti ਠnormale). Io evito di metterceli spesso, perಠun pಠdi sole ogni tanto gli fa bene no?
18/05/2012 alle 10:41 #10004420mettigli della musica. ai miei piace di tutto, dal black metal al pop alla musica napoletana. l’importante ਠche ci sia del cantato, quindi la musica classica e la tecno ai miei non piace. all’inizio prova anche con i video dei cocoriti su youtube
se inizia a cinguettare/cicaleggiare vuol dire che non ਠtroppo depresso. in ogni caso mettigliela spesso la musica che lo fa sentire meno solo
15/05/2012 alle 1:44 #10004293il mio aveva poco meno di un anno quando l’ho preso.
ora la mattina gli apro la gabbia e la sera torna da solo. a volte quando mi capita di dormire fuori fa proprio tutto da solo. gli ho preso una compagna e lei ora ha le sue stesse abitudininon ਠallevato a mano, ਠestremamente selvaggio (grasso che cola se ogni tanto si fa accarezzare e sale cinque secondi sul dito). perಠpreferisco tenere un uccello libero in camera che un soprammobile. con la sporcizia me la cavo perch੠vanno sempre nello stesso posto e so dove pulire.
ecco il mio consiglio.
– apri la gabbia e in qualche modo aspetta che esca (o inducilo con una spighetta)
– quando vola per la prima volta nella stanza non capirà nulla e tenderà a prendere qualche botta. solo le finestre sono pericolose perchà© non vede il vetro e non puಠrallentare. dopo questo delirio iniziale, che tu dovrai assecondare cercando di essere il meno invadente possibile altrimenti si agita e si fa male, si sceglierà un posto comodo, quasi sicuramente in alto da qualche parte
– prendi la gabbia e mettigliela vicino, aperta e con una spiga ben visibile.
quando avrà fame cercherà di rientrare, e ci riuscirà .
– faglielo fare ogni giorno, finchà© non impara a volare bene (l’atterraggo ਠdifficoltoso) e a conoscere la stanza.in max dieci giorni avrai un pappagallino indipendente
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