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danyjrob.
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- 24/05/2016 alle 14:31 #10110648
Ciao, alcune persone mi chiedono come sia possibile organizzare una miscela di semi bilanciata in proteine e grassi che sia davvero adatta ai pappagallini ondulati usando però solo sementi da agricoltura biologica ad uso umano che si possono trovare nei sacchetti di varie marche al negozio bio. Questa scelta, che io personalmente preferisco anche se alle volte predispongo le mie miscele con maggioranza di semi bio e una piccola parte non bio per alcuni tipi di semi che bio proprio non trovo, è consigliata pure dai veterinari aviari per i pappagallini che soffrono di alcune patologie gravi, croniche e debilitanti per i quali la cura dell’alimentazione diviene ancora più importante e fa la differenza nell’evolversi della malattia stessa oppure semplicemente ci sono persone che scelgono il bio già per loro stesse e vogliono offrire oltre alla frutta e alla verdura anche il mix di semi bio per completare la dieta dei loro amati piumati desiderando costruire una miscela che sia valida dal punto di vista nutrizionale ma con semi di alta qualità: i semi destinati all’alimentazione umana devono per legge passare molti più controlli e non possono essere venduti vecchi o scadenti, con insetti o muffe ed inoltre quelli che possiedono la certificazione bio sono esenti da pesticidi ed altri eventuali contaminanti che purtroppo quando sono presenti hanno più peso in un organismo di pochi grammi che nel nostro.
Da qui la domanda: “Come faccio a fare una miscela tutta bio fornendo le proteine necessarie e limitando i grassi senza usare la scagliola?” Sappiamo tutti che la scagliola, meglio preferire quella canadese, è molto usata per il suo alto livello proteico anche se è carente di lisina che viene di solito compensata con i pastoni che ne sono addizionati ma comunque la scagliola da agricoltura biologica non esiste, ad oggi non c’è il seme in vendita certificato bio. Io stessa non la uso sempre e quando lo faccio non la metto di solito in percentuale maggiore del 10% e ovviamente utilizzo al suo posto delle alternative, ovvero dei semi proteici con pochi grassi, alcuni dei quali sono anche con meno grassi della stessa scagliola oppure molto simili. Sfatiamo alcuni luoghi comuni, la scagliola non è indispensabile anche se è bene inserirla all’interno di una dieta sana che per essere tale deve essere anche varia, con numerosi tipi di semi differenti e comprendente molti vegetali freschi, perciò va bene darla come gli altri tipi di semi anche a rotazione più volte l’anno ma può anche essere sempre sostituita da altro; poi, i semi grassi non fanno male a priori ma quello che fa male e pure molto è il loro scorretto utilizzo ovvero il loro eccesso che fa ingrassare in misura spropositata i pappagallini e favorisce il formarsi di lipomi o al contrario la loro totale mancanza nella dieta che essendo in questo modo impoverita di omega3 non contrasta i processi infiammatori dell’organismo, le difese immunitarie vengono abbassate con pericolose conseguenze e non supporta nemmeno un piumaggio forte, setoso e lucente, quindi pochi semi grassi ci vogliono sempre in aggiunta al nostro mix, più o meno a seconda delle specifiche esigenze o della stagione.
Giusto oggi ho preparato il mio mix di semi per B. e J. e colgo l’occasione per far vedere in tabella un esempio di effettiva realizzazione tutta biologica con molta varietà di semi grassi pur rimanendo nella leggerezza con proteine intorno al 12% e grassi intorno al 6% come nelle miscele pronte commerciali di note marche per pappagallini ondulati. Ho usato il programma excel per calcolare le giuste quantità di ogni tipo di seme leggendo i valori dalle etichette sulla busta di ciascuno come faccio ogni volta e poi ho pesato tutto al bilancino da cucina per mettere infine la miscela ottenuta in un barattolo pulito di vetro a chiusura ermetica. Ci sono tanti tipi di semi che possiamo usare per differenziare le nostre miscele in diversi periodi dell’anno (non dovremmo offrire sempre e comunque lo stesso mix) anche con le aggiunte di erbe, bacche e fiori secchi per personalizzarle ulteriormente, al mio chilo di mangime questa volta io ho aggiunto 2,5 grammi di ortica e 2,5 grammi di origano essiccati, basta assicurarsi che ciò che mettiamo non sia nocivo ma adatto ai pappagallini.
Vi lascio anche il link alla tabella di un altro mix che avevo fatto l’anno scorso sempre tutto bio
http://www.cocoriti.com/alimentazionecocorita.html
alla ricetta del pastoncino casalingo per la crescita tutto biologico
http://www.cocoriti.com/pastoncino-birdancino-1.html
e leggete la scheda allegata con le discussioni 1, 2, 3 per avere altre varie utili informazioni.
24/05/2016 alle 15:17 #10110649Grazie come sempre per il tuo prezioso contributo Danyjrob!!
Il problema che salta all’occhio tuttavia è che i semi ad uso umano sono tutti confezionati in atmosfera protettiva, sulla quale non ci sono studi validi che ne escludano la tossicità.
Purtroppo sto da tempo discutendo di questo problema con appassionati del settore molto attenti , e raccogliendo pareri anche tra i tecnici delle sementi, veterinari, chimici ….ho deciso di non dare semi confezionati in questo modo , almeno non tutti di questo tipo(l’avena ad esempio siamo un po obbligate a darla ad uso umano perchè quella ad uso ornitologico è spesso di qualità davvero scadente).
Ho poi osservato che grano saraceno e sorgo non vengono mangiati(troppo grossi e difficili da spezzare)mentre l’amaranto non piace così come la quinoa(forse abituandoli da piccolissimi si può riuscire).
Bella invece la miscela di semi grassi .
La scagliola non la eliminerei dalla miscela, anche se non si trova bio , è comunque molto importante e soprattutto molto gradita.
24/05/2016 alle 22:55 #10110650Riporto la domanda che mi aveva fatto la dottoressa veterinaria riguardo il dubbio che mi ero posta anche io:
(grazie per la precisazione):
“E’ preferibile dare qualcosa di cui non sei sicura al 100% o qualcosa di cui al 100% sei sicura che contiene sostanze nocive?”
Io preferirei dare qualcosa di cui sono certa e basta ma l’unica certezza che ho è che non posso essere completamente e totalmente certa di nulla a questo mondo: tutto è in continua evoluzione ed è normale che sia così. Mi piacerebbe coltivare tutti i tipi di semi in un mio orticello per stare più tranquilla ma al momento non mi è possibile e bisogna adattarsi valutando tutti gli aspetti e poi fare una scelta personale secondo la propria coscenza.
Purtroppo i semi che non provengono da agricoltura biologica sono tutti trattati chi più chi meno in base al tipo e alla stagione e ci sono numerosi studi validi che confermano la tossicità di pesticidi e altre sostanze di sintesi che come la paraffina, vengono usati per prevenirne il deterioramento durante lo stoccaggio, essendo poi semi destinati all’uso animale non devono per legge rispettare certi limiti o altri parametri come pure la dichiarazione di tali sostanze.
Il problema del confezionamento in atmosfera protettiva si pone più per i vegetali freschi anche bio che alle volte sviluppano patogeni più di quelli lasciati all’aria aperta e per i semi secchi ad uso umano non da agricoltura biologica per i quali è comunque previsto per legge un certo limite d’uso di certe sostanze le quali però non vengono usate nel prodotto confezionato bio (tipo l’anidride solforosa). C’è sempre da stare attenti per fare scelte consapevoli, mi oriento sul “meno peggio”.
Sono fortunata che ai miei adesso piaccia anche il sorgo, ci è voluto un pò, comunque questi semi esistono anche soffiati, molto morbidi, sarà che i miei sono abituati ad un’alimentazione prevalentemente cruda con una consistenza “scrocchiante” e anche la nuova presa già grandetta si è abituata in fretta copiando l’altro, alcuni di questi semi sono un pò amari, la scagliola piace sempre perchè contiene molto saccarosio quindi è dolce, anche per questo non la metto sempre ma la uso alternando.
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