danyjrob
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- 11/12/2016 alle 10:33 #10116996
Prova a mangiarla tu di fronte a lui, a proporgliela magari mischiata ai semi per qualche ora (poi ovviamente rinnovi i semi), a usare un pezzo di frutta scavato a forma di ciotola dove ci metti i semi stessi in modo che possa abituarsi gradualmente a considerarla cibo. Come già scritto ci sono tanti esempi che puoi trovare con la funzione cerca nel sito mentre se noti un comportamento anomalo allora è bene rivolgerti ad un veterinario per parlarne e verificare che non ci sia niente, stare sempre fermo potrebbe essere un sintomo di malattia ma se a lui piace stare sulla mangiatoia come fosse un posatoio, solo perchè gli piace così, vuol dire solo che è il suo posto preferito.
11/12/2016 alle 10:23 #10116899L’olio essenziale messo solo nell’acqua come già detto non si mischia mai: quello che succede poi è che finisce ad essere assorbito tutto dallo straccio e non si disinfetta bene il pavimento come invece si sta pensando di fare, accade perchè in questo modo non si va a coprire tutte le zone proprio perchè non è stato miscelato. Diveso è se lo solubilizziamo con alcool il quale lo tiene in dispersione e lo stesso vale con la glicerina che comunque non rovina il pavimento essendo anche parte della formula di molti saponi ecobio per la casa, oppure con il diffusore di oli essenziali che mentre è vero che l’olio viene aggiunto all’acqua è anche altrettanto vero che viene disperso nella stessa con ultrasuoni (è questo che porta al formarsi pure della nebbiolina) così che possa appunto poi diffondersi anche nell’aria. Con l’uso di un detersivo per pavimenti insieme si ottiene lo stesso risultato di dispersione, combinando anche l’uso di acqua calda abbiamo pure una maggiore disinfezione, se si aggiungesse anche un cucchiaio di bicarbonato di sodio poi sarebbe il massimo dell’igiene ma non su tutte le superfici è opportuno usare un detersivo sia perchè appunto possono rovinarsi o perchè possono assorbire tensioattivi ed altre sostanze che poi è bene che non vengano ingerite dai pappagallini ed in questo caso se la superficie è resistente si può usare l’alcool o se è più delicata invece la glicerina considerando però che il tea tree stesso non è adatto a trattare plastiche molto morbide perchè è capace di arrivare perfino a scioglierle e allora su certe plastiche si può ovviare usando oli essenziali di agrumi.
09/12/2016 alle 20:09 #10116897L’importante è che il tea tree o gli altri oli essenziali citati siano davvero diluiti con alcool o con sapone avente tensioattivo (tipo quello ecobio dei piatti) perchè l’olio da solo come tutti gli oli non si mischia mai all’acqua. Può essere usata anche della glicerina vegetale adatta allo scopo in dose di circa 5ml per 100ml di acqua a cui aggiungere una decina di gocce di olio essenziale e agitare bene, da passare poi con un panno sulle superfici da igienizzare a fondo, per una pulizia normale bastano la metà delle gocce e il boccetto preparato con questa soluzione può essere conservato in frigo per un mesetto. Per i coco cerchiamo sempre la soluzione naturale quando possiamo.
09/12/2016 alle 19:50 #10061546Anche se in ritardo rispondo ora per dare comunque maggiori delucidazioni. La quinoa esiste gialla chiara, rossa e nera: quella alimentare ad uso umano viene lavata/sbucciata e si possono trovare pacchi con il mix dei tre colori come quello descritto oppure singoli. Merita più attenzione la quinoa da germogliare perchè ha sicuramente la buccia (appare più scura) e va lavata molto scrupolosamente, per me questo tipo è bene che venga offerto poi come germoglio appunto a differenza degli altri già pronti oppure dei soffiati che come suddetto possono essere meglio.
09/12/2016 alle 19:40 #10116920Io faccio ogni tanto dei biscottini leggeri da mangiare insieme a loro con questa ricetta:
07/11/2016 alle 23:30 #10115953Io ho avuto esperienze positive nel curare patologie anche di una certa rilevanza da cui non se ne usciva con le cure convenzionali seguendo invece la medicina fitoterapica, anche per questo è una cosa che mi ha affascinato e che mi piace portare avanti. A me la vet aveva consigliato come probiotici l’Acidophilus della Solgar.
C’è un antibiotico naturale in particolare che ho usato su me stessa, sul mio cane e anche sui miei cocoriti: si tratta dell’olio essenziale di origano diluito in olio di oliva e somministrato attraverso il cibo, più precisamente l’Origanoil sempre della Solgar http://www.solgar.it/prodotti/item/884-origanoil che nonostante le diciture “soft” per poter essere messo in vendita come integratore è un vero e proprio antibiotico ad ampio spettro peraltro non privo di controindicazioni quali il forte potere irritante e per questo viene diluito nell’olio d’oliva e l’affaticamento di fegato e reni quindi è molto importante attenersi al giusto dosaggio.
Si è rivelato efficace sia con studi in vitro che con analisi alla mano sui miei amati animali nell’eliminare vari agenti patogeni anche laddove non riuscivano ad avere l’effetto desiderato gli antibiotici di sintesi, però sono stata seguita dalla vet perchè è tutt’altro che una cura da fare a caso, un sovradosaggio può essere fatale per un uccellino di 35 grammi o poco più, ci vogliono poi pure i probiotici perchè a differenza di quanto viene erroneamente detto anche gli oli essenziali distruggono la flora batterica utile e vanno usati con cautela, seguendone però le norme di sicurezza mi trovo bene.
Ti consiglio di parlarne con il tuo veterinario o con un altro veterinario che conosca la materia in modo che sappia darti non solo il dosaggio corretto per la situazione del tuo coco ma che ti possa indicare anche la durata più adeguata del trattamento.
07/11/2016 alle 22:32 #10116023Per me la prima cosa da fare è sempre l’argilla, è anche disinfettante perchè ha un ph basico ed è capace di riequilibrare subito, per questo è uno dei rimedi che si usano in situazioni di emergenza quando non si sa esattamente quale sia il problema. E’ anche molto rimineralizzante quindi un valido aiuto anche per eventuali carenze.
Aglio, probiotici, aloe vera e vitamine sono tutte ottime cose che puoi abbinare all’argilla, però non c’è bisogno di usare per forza vitamine sintetiche: anche il polline ricco di vitamine naturali funziona subito se glielo dai, è che essendo abituati alle goccine gialle può sembrare strano scioglierne i granini nell’acqua del beverino ma il risultato è lo stesso. 🙂
07/11/2016 alle 22:10 #10098050Un paio di volte la settimana va bene come normale integrazione, di più se ci serve per trattare qualche disturbo.
In un litro d’acqua 5 ml equivalgono allo 0,5% e dubito fortemente possa essere efficace nel trattare qualcosa se dato così diluito, mi sembra la dose che mi aveva dato la veterinaria però per l’aceto di mele (in ogni caso se il dosaggio ve lo da il veterinario che segue i vostri coco ovviamente seguite quello).
Io lo metto al 5% minimo che equivale a metterne 5 ml in 100 ml d’acqua fino al 10% massimo che equivale a metterne 10 ml in 100 ml d’acqua, a seconda del caso e per una durata che va di solito da 5 a 10 giorni consecutivi. Non è un estratto acquoso ottenuto da piante dalle quali appunto vengono estratti i principi attivi funzionali e che per questo motivo lo si dosa per lo più a gocce ma corrisponde ad un succo di frutta della pianta stessa per cui però è molto importante acquistare quello puro al 100% e filtrato senza la polpa evitando le formulazioni vendute come lassative dove c’è più alta concentrazione di aloina.
Il succo “limpido” da questo punto di vista è da preferire.
07/11/2016 alle 14:01 #10002538Ho gli occhi a cuoricino per questa foto, sono tutti dolcissimi!
Si tratta di un cane che vive con 8 uccellini fra cui diverse specie di pappagallini, anche le cocorite… da vedere tutte le 19 foto, davvero difficile scegliere la più bella:
😀
07/11/2016 alle 13:52 #10116011Sono d’accordo anche io sul portarlo dal veterinario, dalla foto sembra un maschietto adulto ma va fatto controllare anche per la patina scura sulla cera (prova a pulirgliela delicatamente con un bastoncino cotonato e poca acqua tiepida per vedere se va via, non far andare acqua dentro le narici però), inoltre il becco è troppo lungo e può essere qualche patologia infettiva o carenza vitaminica se ha anche gli occhi sporgenti, sta cambiando anche parte del piumaggio e va nutrito bene anche con vegetali freschi non trattati di stagione ben lavati e asciugati, ne avrà passato delle brutte e va rimesso in sesto. Per la dissenteria ti consiglio subito l’argilla verde superventilata (un cucchiaino a secco mischiando la polvere al mix di semi e la punta di un cucchiaino sciolta nel beverino cambiando spesso l’acqua però sennò si intasa) in attesa che il veterinario dia la cura appropriata, la interromperai se ti da l’antibiotico perchè assorbirebbe lo stesso rendendolo inutile. Ti consiglio di mettere anche dei volantini nella tua zona perchè magari qualcuno lo sta cercando ed è in pena per lui e di usare la funzione cerca nel sito per avere più informazioni riguardo l’argilla stessa e anche come prepararla e usarla correttamente, la puoi trovare in erboristeria ma anche in alcuni supermercati forniti, meglio dargliela subito così lo pulisci anche da eventuali schifezze che avrà bevuto o mangiato per strada.
07/11/2016 alle 12:12 #10085236Questa settimana c’è la ricorrenza del giorno in cui la prima J. ci ha lasciato… è passato un anno ma rimane una cosa triste per me.
Accorpo qui il thread dove avevo descritto come avevamo superato questo momento così difficile sopratutto per B. fino al trovargli la nuova J. come compagna:
http://www.cocoriti.com/comportamento-momenti-difficili.html
Ringrazio ora anche chi mi aveva risposto allora e colgo l’occasione per esprimere la mia contentezza nel fare parte di questo blog meraviglioso dove ho incontrato persone davvero sensibili e amanti dei propri cochini con cui poter condividere sia le cose meno belle che quelle in assoluto migliori. 🙂
07/11/2016 alle 11:50 #10115890Con la funzione “cerca nel sito” in alto a sinistra se si scrive “pulizia gabbia” si trovano molti risultati.
Come da regolamento bisognerebbe prima leggere fra i risultati cercati e poi continuare a scrivere se occorre nella discussione scelta perchè più attinente con la nostra eventuale domanda.
Qui di seguito metto ad esempio e per fare una piccola raccolta alcune discussioni riguardanti la pulizia della gabbia che vanno ad arricchire e completare questo thread (ma se ne trovano anche altre e se si cerca anche scrivendo su google “cocoriti.com e i termini da cercare” si trovano le informazioni anche all’interno dei messaggi delle discussioni e non solo nel titolo):
http://www.cocoriti.com/pulizia-gabbia-detersivio-rio-bum-bum-amici-domestici.html
http://www.cocoriti.com/aceto-di-mele-per-pulizia-gabbia.html
http://www.cocoriti.com/stato-di-salute-della-mia-cocorita-mi-preoccupa.html
http://www.cocoriti.com/cocorita-ingrassata-3.html
http://www.cocoriti.com/prodotti-per-pulizia-gabbia-pappagallini.html
http://www.cocoriti.com/disinfettare-legno-e-metallo.html
Riguardo l’argomento io preferisco i prodotti naturali anche per pulire la gabbia: il disinfettante Sonett che uso comunque con cautela ma anche l’ossigeno attivo Ecor per i posatoi in legno naturale, il semplice bicarbonato in soluzione satura fino all’ Allergoforce Spray anti-acari della Pranarom. Di questi prodotti e delle relative modalità ne ho parlato già nei thread suddetti.
Cerchiamo tutti di rispettare e contribuire al buon lavoro dei moderatori in modo che questo blog rimanga un ambiente piacevole da frequentare ed utile per il benessere dei nostri amati pappagallini. 🙂
04/11/2016 alle 16:38 #10115726Non devi più mettergli i semi di scagliola sul fondo della gabbia ma piuttosto mettiglieli magari dentro un porta uovo di plastica trasparente in modo che li veda e cambi abitudine. Se vuoi che la cosa riesca non devi proprio mai più metterglieli neanche una volta, è una questione psicologica, se glieli metti anche solo una volta chenessò dopo un mese poi ci vuole ancora più tempo per fargli passare questa abitudine. Non preoccuparti che all’inizio anche se non ci sono andrà ancora più del solito a cercare i semi di scagliola sul fondo della gabbia perchè lo hai abituato così e lui sa che se cerca ne trova e quindi all’inizio si impegnerà per trovarli frugando maggiormente fra le cacchine ma se tieni duro dopo un tot di tempo smetterà. Per questo è importante che non gliene metti davvero più neanche a distanza di tempo perchè altrimenti lo stimoli a darsi da fare ancora meglio per trovarli dato che gli sembrerebbe che anche se non li trova subito se continua ad insistere poi alla fine ci riesce, lui capirebbe questo. In natura sono abituati a razzolare a terra per trovare il cibo ed è un comportamento innato ma in un ambiente piccolo come quello della gabbia non è igienico, perciò è opportuno abituarlo gradualmente a cercare i semi nella mangiatoia, abbi pazienza ed inizia subito.
Se gli fai fare il pieno di semi la sera e poi lo metti a nanna senza farlo bere è normale che la mattina faccia il pieno di acqua, in questo caso controlla che il colore delle feci sia normale e quello della pipì trasparente; ad ogni modo le erbe suddette le trovi in erboristeria ma anche al negozio bio fra le spezie.
04/11/2016 alle 16:18 #10002461Quando scegliamo la gabbia per i nostri pappagallini è di norma preferibile la lunghezza maggiore per permettere loro di fare voletti più lunghi. Una gabbia che misura 60 di lunghezza e 60 di profondità può essere migliore di una che misura 60 di lunghezza e 40 di profondità per il discorso riguardante l’ampiezza in generale ma quando si può è consigliato appunto lo sviluppo in orizzontale (leggere tutta la discussione sopra perchè è già stato chiarito). Che poi la maggior parte delle persone tenga i coco dentro una gabbia lunga 60 cm è poco importante perchè per me dovrebbero stare in una lunga almeno un metro (per questo avevo preso la Delfi 102) specialmente quelli che non possono godere del volo libero giornaliero. Se infine una volta considerate idonee le misure della gabbia (80 cm è ok) questa è anche valutata bella esteticamente è sicuramente un valore aggiunto.
01/11/2016 alle 9:49 #10115715Pur essendo rattristata da quello che hai raccontato noto che questi piccoli hanno delle colorazioni stupende e dei faccini meravigliosi, credo che sia molto probabile che qualcuno che ha già dei cochini con questa patologia voglia allargare la famiglia con qualcuno di loro e anche Spiumetta potrà avere la compagnia di un patner (senza mettere mai il nido e buttando subito eventuali uova deposte a terra) ed una vita abbastanza normale e soddisfacente. Metti l’annuncio anche nella sezione apposita se non l’hai già fatto, indicando anche la tua zona di residenza. Purtroppo hai ragione, molti non sanno o non gli interessa, specialmente i negozianti (qui ho provato a parlare di questa malattia con qualcuno di loro dato che ho visto dei pappagallini messi in vendita che quasi sicuramente ce l’avevano e non sapevano nemmeno cosa fosse nè hanno dato importanza alla cosa in modo da evitarne la diffusione attraverso il contagio) e per questo occorre che diffondiamo noi la corretta informazione quando possiamo farlo e dando il valore che ha non facendoli riprodurre. Tenuti bene come hai anche già visto con un’alimentazione sana e poi gli accorgimenti del caso possono essere felici come tutti gli altri cochi se non di più, basta usare sempre coscenza e il massimo buon senso. 🙂
01/11/2016 alle 9:22 #10115706Concordo sul fornire maggiori informazioni e foto anche della femmina che si accoppia con questo maschio, poi di passare all’altra coppia, una cosa per volta per non fare confusione e per permettere agli altri utenti di risponderti in modo appropriato. 🙂
01/11/2016 alle 9:09 #10115648La prima cosa da fare è rivedere la dieta di Raimondo che deve essere sana ed equilibrata con il giusto bilanciamento di tutti i nutrienti che gli servono. Non è normale per me che sia sempre così, dovrebbe perdere piume in prevalenza solo durante la muta (qualcuna anche durante l’anno ma non ininterrottamente con la riscrescita evidente delle cannule) e l’alimentazione sta alla base della risoluzione del problema, specialmente ora che ha 5 anni. E’ una cosa semplice da fare, il coco non è messo male, potrebbe solo avere il fegato un pò affaticato e una leggera carenza di qualcosa, devi fornirgli frutta e verdura fresca di stagione non trattata ben lavata e asciugata (per tutti i tipi leggi la discussione “cibi pappagalli” in evidenza a destra) da dare tutti i giorni inizialmente a piccoli pezzi e poi di più alternandone i diversi colori a rotazione, una volta una cosa e una volta l’altra. Scegli miscele di semi per lui che non abbiano conservanti, coloranti ed altri additivi e per lo stesso motivo evita sticks e biscottini (queste leccornie magari fagliele tu in casa, ci sono le belle ricette di jani alla home del sito) ed inoltre usa preferibilmente vitamine naturali come il polline proprio per non appesantire il fegato e a tal proposito io ti consiglio di fargli dei cicli più volte l’anno di cardo mariano, per adesso io gli farei 20 giorni di integrazione con la spirulina in polvere (con la funzione cerca nel sito vedrai che di queste cose ne abbiamo parlato molte volte), vedrai che così lo tieni in salute.
01/11/2016 alle 8:44 #10115382Anche per me non è cosa saggia mischiare in questo modo medicinali con varie sostanze chimiche seppur sia stato fatto in passato, poi il dosaggio detto così è molto opinabile e pertanto variabile e quindi anche potenzialmente molto pericoloso, io non mi azzarderei. Pure i rimedi naturali sono da usare con cautela, perfino il semplice olio di oliva se usato scorrettamente può dare problemi e gli oli essenziali anche di più, ricordo sempre che è importante attenersi scrupolosamente alle dosi delle ricette (quest’ultima rivista per la scabbia avanzata lascia anche meno margine di errore) e che se ne deve mettere uno strato molto sottile solo dove serve con il cottonfioc (che non deve essere sgocciolante ma piuttosto asciutto/leggermente bagnante) evitando accuratamente le zone limitrofe, è sbagliato pensare che un rimedio naturale solo perchè tale non possa avere effetti collaterali ed è necessario seguire gli accorgimenti suddetti per poterlo utilizzare in sicurezza.
01/11/2016 alle 8:21 #10115689Sembra avere una brutta irritazione/infiammazione, se l’olio di oliva è applicato nel modo corretto non deve mai dare un simile effetto ma hai fatto bene ad interromperne l’applicazione. La camomilla è ottima per tamponare in attesa della visita dal vet, abbi l’accortezza di prepararla molto concentrata come da suggerimento di Dave (2/3 bustine ogni tazza da 250 ml circa) però preparala sia di mattina che di pomeriggio perchè dopo mezza giornata i principi attivi naturali funzionali si sono deteriorati per la maggior parte e non conservarla nemmeno in frigo più a lungo perchè il rischio di contaminazione è molto elevato e la cosa peggiore da fare è mettere batteri su un occhio già in questo stato. La camomilla gliela puoi dare anche da bere nel beverino, così da agire meglio anche dall’interno in questi giorni. Se avessi la possibiltà di prendere del ribes nero foglie essiccate in erboristeria o farmacia col reparto erboristico da fare in infuso insieme alla camomilla (metà e metà) sarebbe una cosa buona perchè il ribes è più antinfiammatorio della stessa camomilla (trova il thread sul ribes nero con la funzione cerca nel sito), potresti anche farti fare un mix di erbe sfuse di ribes nero (2 parti), camomilla (1 parte), malva (1 parte), altea (1 parte) e fiordaliso (1 parte) che lavorano in sinergia e non hanno controindicazioni particolari, da fare in infusione e applicare sia sugli occhi quando raffreddato che da bere messo nel beverino e ci si possono eventualmente anche fare il bagnetto (questo è più utile quando l’infiammazione riguarda tutto il corpo). Oltre al collirio omeopatico suggerito da aol65 esistono pure colliri a base delle erbe suddette che possono risultare molto appropiati in questo momento, li trovi sempre in farmacia o parafarmacia.
@ aleleo: se ti è successo questo dopo aver messo l’olio d’oliva vuol dire che gliene hai messo troppo: se gli da fastidio allora gli è entrato dentro le narici causando prurito e grattandosi si è trascinato poi l’eccesso di olio con la zampetta fino agli occhi; l’olio (quello di oliva in particolare) ha un ph basso e quindi acido che è irritante per gli occhi e per le mucose (lo si può verificare mettendosi un cucchiaino di olio d’oliva in bocca facendolo andare in gola, darà fastidio e brucerà un pò) e per questo diciamo sempre di non eccedere nell’uso e di farlo andare solo sulla cera stando lontani dagli occhi applicandone uno strato sottile, per intenderci immaginiamo per esempio di metterci un leggero strato di crema idratante sul viso e non lo strato spesso e voluminoso di crema da barba che risulta troppo abbondante da lasciare lì (in questo modo ne metteremo la quantità corretta).
01/11/2016 alle 7:22 #10093566Sì, può accadere in muta molto forte. Gli uccelli sono strutturati in modo da avere il giusto ricambio di penne e piume così che non ne manchino di importanti anche durante la fase di muta, quando sono in natura immagina cosa succederebbe se per una semplice muta non potessero volare bene per qualche tempo: sarebbero subito predati, pertanto questa condizione è da ritenersi non nella normalità. Continua con la frutta e la verdura fresca che le fa bene, come semi grassi può bastare anche un 1% di chia che è ottima come quantità di omega3, poi un multivitaminico (a mio parere meglio il polline) lo darei proprio e dato che la muta è molto forte io darei anche l’alga spirulina in polvere per circa venti giorni oltre all’osso di seppia e/o blocco di sali minerali.
31/10/2016 alle 18:45 #10093564Per facilitare il periodo di muta oltre ai multivitaminici (naturali o di sintesi che siano, anche il nekton bio è di sintesi nonostante il nome “bio”) si possono inserire nella dieta più verdure fresche ben lavate ed asciugate come il cetriolo ricco di silicio e tutti i vari tipi e colori di cavolo che è ricco di calcio. Durante la muta forte vanno evitati bietola e spinaci, tutti gli altri tipi di frutta e verdura vanno bene (tranne l’avocado che è tossico e il kaki che è troppo fibroso) mentre peperoni e pomodori meglio darli solo quando sono molto rossi e in quantità minore ripetto al resto. Fornire specialmente nel periodo di muta anche semi grassi (pochi, fino al 2% in percentuale) consente il giusto apporto di omega3 per il ricambio e la bellezza del piumaggio. Su questo tema ci sono molte discussioni a riguardo con informazioni più dettagliate, basta usare la funzione “cerca nel sito”. 🙂
31/10/2016 alle 18:32 #10115661Spero anche io che ce la faccia, è al caldo e con l’ossigeno, tenuto sotto controllo… può essere stato preso in tempo!
Ho esperienza anche io del pianto e della difficoltà nel respirare e confermo che è una cosa davvero straziante, a volte aprono e chiudono velocemente il becco anche se sono spaventati ma se si sente un verso, un fischio o qualcosa di simile è molto più probabile che sia una patologia respiratoria che va indagata, non mi è mai successo poi che qualcuno lo abbia fatto per fame.
31/10/2016 alle 18:12 #10115615Sì, nessun problema! 🙂
Credo che siano molto delicate proprio perchè sono state pensate apposta per i bebè, io invece all’inizio ero più dubbiosa per quella anti-insetti ma fortunatamente va bene (purtroppo non ci sono le percentuali per poterle spignattare ma a naso si sente molto la base di arancio dolce per le prime due e di eucalipto e litsea per l’ultima).
Infatti avevo optato per le miscele pronte perchè c’era stato da poco l’acquisto del diffusore e gli altri oli essenziali singoli mi erano pressochè finiti, speriamo che la composizione rimanga tale o meglio…
31/10/2016 alle 17:57 #10002459Io invece le preferisco proprio perchè sono in legno e si abbinano a meraviglia con l’arredamento di casa (è un piccolo appartamento ma ci tengo, tutti mobili in legno chiaro o medio e stoffe con colori pastello o comunque tenui)! La Flora 62 poi non si sviluppa in lunghezza dato che è pressochè cubica e vorrei che potessero comunque fare dei voletti anche dentro ed inoltre è una gabbia un pò troppo profonda per lo spazio che ho a disposizione ora in casa (starebbe troppo a ridosso del nuovo divano), va bene invece per dare un ambiente ampio laddove non ci si possa sbizzarrire in lunghezza però io fortunatamente ad 80 cm ci posso arrivare. 🙂
31/10/2016 alle 17:40 #10055893Tranquilla, anche se è di corporatura un pò più piccolo di lei non fa differenza. Ci potrebbero essere problemi solo se fosse la femmina molto più piccola e per questo non si fanno accoppiare femmine di taglia normale con maschi di taglia inglese, per via delle dimensioni più grosse che avrebbero poi le uova fecondate ho letto, mentre invece un maschio di taglia normale si potrebbe accoppiare con una femmina di taglia inglese senza conseguenze. Vedrai comunque che crescendo diventerà un pò più grosso anche il maschietto, almeno i miei hanno fatto così, in ogni caso speriamo che si piacciano! 🙂
28/10/2016 alle 12:30 #10002457Fai bene ad evidenziarlo però io uso solo lampade specifiche per uccelli Arcadia o Trixie che non solo danno gli UV dosati in modo sicuro (non ho la possibilità di esporli al sole durante l’inverno) ma non emettono neanche alcun sfarfallio.
Con la funzione cerca nel sito si possono trovare anche altre informazioni a riguardo. 🙂
28/10/2016 alle 12:08 #10115605Sono contenta di aver visto questa foto: sono dolcissimi! 🙂
Da ciò che racconti sembra che con il tempo si stiano affiatando sempre più, è normale che qualche volta la femmina continui a dimostrare la propria innata territorialità anche in coppie molto affiatate.
Riguardo la durata del picco ormonale alla mia dura circa un mesetto, poco meno poco più, da dicembre scorso che l’ho presa già adulta ed era in forte picco poi ne avrà avuti altri 2 o 3, non ricordo esattamente perchè non ho segnato il ciclo della pappagallina.
I semi di chia del biologico vanno benissimo, io prendo molte cose al negozio bio per me stessa che sono ottime anche per i pappagallini: sia la frutta e la verdura che diverse varietà di semi secchi (quelli che hai elencato vanno bene anche per loro) fino alle gallette senza zucchero/sale e alle erbe che metto anche nel pastoncino casalingo ed inoltre alcuni rimedi del mio cassetto fitoterapico (lo trovi usando la funzione “cerca nel sito”). Puoi leggere l’articolo sotto e andare a vedere anche le discussioni citate alla fine dello stesso e poi qui e qui per avere maggiori informazioni.
28/10/2016 alle 11:39 #1011563227/10/2016 alle 13:34 #10115617Ti puoi rivolgere all’ Enpa per la protezione animali della tua città.
Ti lascio il link: http://www.enpa.it/
Tempo fa la mia vicina lasciava le cocorite sotto il sole d’estate senza che si potessero riparare all’ombra (l’inverso di ciò che descrivi ma comunque non bello), in quel caso era bastato parlarle perchè c’era anche un rapporto di conoscenza reciproca e aveva provveduto a metterle al riparo nelle ore più calde della giornata, a volte le persone non sono informate e non si rendono conto di poter causare un danno. Io glielo avevo fatto notare con tatto e fortunatamente era andata bene.
27/10/2016 alle 13:19 #10115603Fai bene, anche io ogni tanto faccio ai miei il “trattamento di bellezza” con olio di oliva e olio di mandorle dolci, presta solo attenzione che l’olio non abbia conservanti o altri additivi che possono essere leccati e/o assorbiti dalla pelle, per questo è meglio usare quello alimentare (anche quello di argan c’è ad uso interno al supermercato e costa anche meno). L’importante è non mettere mai olio di avocado (frutto tossico per loro), io evito anche quello di noccioli di albicocca perchè in questi noccioli è contenuta una sostanza che può dare ugualmente problemi. Vanno bene anche l’olio di girasole, di canapa e quello di sesamo.
Anche il maschietto mi piace molto, ha la cera un pochino screpolata, puoi ovviare a questo inserendo un 1% di semi di chia nella miscela di semi e quindi intervenendo nella dieta per dargli maggiore bellezza e salute, come già fai con la frutta e la verdura (sarebbe ancora meglio se riuscissi a dargliela giornalmente e variandone i diversi colori a rotazione, oltre a tutti i benefici aiuterebbe anche a mantenerli in forma perchè queste creaturine tendono ad ingrassare con una dieta a base di semi secchi).
Femminuccia e maschietto sono entrambi serie blu (il maschietto è anche faccia gialla) e i piccoli dovrebbero nascere serie blu anche loro, qualcuno anche a faccia gialla ma per questo argomento ti rimando all’articolo sotto e ti consiglio di prenderti il tempo per leggere gli articoli di approfondimento molto interessanti e utili che sono alla home page. Comunque il nido lo metterai quando vedrai che la coppia è ben affiatata con bacini ecc. e con la certezza che entrambi abbiano compiuto l’anno di età, a vederli così direi che ci siamo proprio in primavera. 🙂
26/10/2016 alle 21:57 #10115598Femmina anche per me e giovane pure. Il mio ha più di tre anni e l’occhio gli è rimasto senza cerchietto bianco come da piccolo però si vede che è grandetto, questa dall’insieme si nota che è più piccola di un anno. Molto carina poi la tonalità di colore che presenta.
26/10/2016 alle 21:05 #10115601Sì, sta andando in picco ormonale: alcune arrivano a presentare la cera ancora più scura e di un colore più acceso mentre altre si fermano ad un marroncino più tenue, non è uguale per tutte e dovrai aspettare per vedere se la tua si ferma qui o mette ancora più colore.
Fai molto bene ad aspettare a primavera per mettere il nido, fornirai sempre la frutta e la verdura fresca non trattata in modo da far crescere bene poi anche gli eventuali piccoli.
La tua coco è inoltre molto carina! 🙂
26/10/2016 alle 20:57 #10115588Ciao, anche a me sembra possibile che sia muta francese ma il test dovrebbe essere fatto. A volte hanno problemi di piumaggio dovuti ad alimentazione non adeguata e/o altre patologie e proprio per questo ti consiglio di farlo visitare quanto prima.
Nel caso fosse muta francese ho scritto qualcosa su alcuni validi rimedi e strategie da adottare in questo thread, leggilo tutto e usa poi la funzione “cerca nel sito” per trovare altre informazioni:
http://www.cocoriti.com/vi-presento-willy-dubbio-sul-piumaggio.html
e c’è anche un articolo che ti metto qui sotto 🙂
26/10/2016 alle 20:07 #10056699Ho alcune novità e anche perplessità da condividere riguardo l’adozione di nuovi coco in modo da avere in futuro due coppie, come sapete ci sto pensando ultimamente.
Ora, c’è una ragazza qui nella mia zona che ha diverse coppie (tutte serie blu come piace tanto a me) che stanno facendo il nido in questo periodo e quindi da novembre ci saranno nuovi coco. Lei mi ha detto che li darà in adozione quando saranno svezzati oppure che me li alleverebbe a mano lei, pulli da far allevare a mano da altri non ne darà e capisco che probabilmente questa decisione dipende dal fatto che tenendoci è molto protettiva verso i suoi coco (situazione inversa forse a quella che vi ho descritto precedentemente). Io le ho chiesto se allora avrebbe potuto usare anche acquistandoglielo io il juvenile hand formula della harrison’s che è una pappa per pulli biologica che preferisco di gran lunga al nutribird a21 della versele laga che avevo già commentato tempo fa in questo blog ma purtroppo non se la sente di usarla perchè non l’ha mai usata prima, allo stesso modo non sa riconoscere il sesso dei nuovi nati fino a quando non hanno circa 4 mesi e questo io lo interpreto come un pò di inesperienza, non so. Comunque a questo punto credo che per il benessere della mamma coco in primis e poi dei piccoli sia meglio eventualmente prenderli da questa persona solo quando saranno svezzati dai genitori, augurandomi che venga fornita loro anche frutta e verdura e sperando che li si possa portare a casa quando hanno due mesi circa (se li farà vedere almeno a me per capire se sono maschietto e femminuccia, meglio anche capire se vanno pure d’accordo così c’è più possibilità che crescendo insieme poi da grandi diventino una coppia). Se devo attendere proprio 4 mesi non so se li prenderò ugualmente perchè non vorrei che si inselvatichiscano troppo ma vorrei invece che si abituino presto con gli altri miei che ormai si fidano molto.
Vedremo…
20/10/2016 alle 0:57 #10115375Giusto, però ti rivedo la ricetta senza la vitamina E e l’olio essenziale di rosmarino:
– 24ml olio d’oliva
– 24ml olio di cocco
– 2ml olio di neem
– 2 gocce olio essenziale di timo bianco
Mettilo in un contenitore preferibilmente di vetro e tienilo lontano da calore e luce, usa proprio quello bianco di timo che è più delicato sulla pelle e mi raccomando mettine solo 2 gocce contatte, l’olio di cocco e quello di neem adesso con la temperura fredda possono risultare semisolidi quindi prima di mischiarli se occorre li puoi riscaldare leggermente a bagnomaria per rifluidificarli.
19/10/2016 alle 1:44 #10115390Condividendo quanto ti è già stato detto sull’obesità e sui modi di affrontarla (ci vuole una dieta leggera con anche pochi semi grassi e anche stimolarli all’esercizio fisico) e poi sulla eventuale consanguineità (ma non è detto perché è anche vero che molti dei miei pulli sembravano diversi e se non avessi saputo che erano fratelli non me lo sarei immaginato mentre altri più simili erano figli di copie diverse, ma se sai che sono consanguinei non farli riprodurre mettendo il nido perchè i nascituri potrebbero nascere con problemi) io ho invece il dubbio che non sia obesità ma che la coco sia troppo “gonfiotta” perchè in questi giorni sta poco bene ti manderei a farla vedere dal veterinario aviare quanto prima ma piuttosto per questo motivo che per l’altro. Ho pensato a questo perché primo hai scritto che “è ingrassata in questi giorni” e poi perchè noto dalla foto che ha le piume gonfie anche sulla testa: se fosse cicciotta non basterebbero pochi giorni soltanto per renderla tale all’improvviso e nemmeno avrebbe le piume sollevate anche sulla testa. Per intenderci quando stanno male gonfiano il piumaggio per mantenere meglio il calore e sembrano molto più grossi. Controllala meglio al tatto (guarda anche le cachine per vedere se sono normali) e cura molto la loro alimentazione con frutta e verdura fresca di stagione non trattata ben lavata e asciugata alternandone i diversi colori a rotazione e potrebbe essere utile piantare i loro stessi semini per fornire erbette fresche, come ti hanno anche già suggerito.
Riguardo alla gabbia la puoi migliorare molto con pochi e semplici accorgimenti:
– al posto dei posatoi in plastica puoi metterne altri due in legno naturale con corteccia, guarda questi che carini http://www.zooplus.it/shop/uccelli/accessori_gabbie_uccelli/posatoi_uccelli/99304 e poi mi piace molto questa altalena in legno e corda http://www.zooplus.it/shop/uccelli/accessori_gabbie_uccelli/altalene_volatili/99295 che li fa divertire un sacco; della trixie ci sono anche altri giochi così come scalette ecc. che sono già pronti per chi non ha il tempo di farseli da soli come negli articoli alla home del sito dove puoi trovare anche la lista dei legni sicuri non tossici per costruirli eventualmente, basta lasciare comunque abbastanza spazio nella gabbia per il movimento e magari prendere la palestra per quando li facciamo uscire dalla gabbia http://www.zooplus.it/shop/uccelli/giochi_gabbie_uccelli/palestre_gioco_volatili/99341 io ce l’ho e la usano molto, evita i giochini verniciati che la vernice così come i rivestimenti lucidi possono essere nocivi se ingeriti
– la grata sul fondo la puoi togliere che può fare male alle zampine e mettere anche della comune carta assorbente da cucina; per mantenerla pulita poi una volta alla settimana puoi usare una soluzione satura di acqua e bicarbonato da passare con un panno su tutta la gabbia comprese le sbarre: in un bicchiere d’acqua sciogli a poco a poco la polvere di bicarbonato (lo trovi nei supermercati) finchè non se ne scioglie più e successivamente imbevi il panno pulito da usare, lo passi bene dappertutto e il gioco è fatto, non serve risciacquare se conseguentemente asciughi tutto con lo stesso panno strizzato, è pratico e veloce e tiene la gabbia igienizzata per tutta la settimana, io in questo periodo sto facendo così; per i posatoi in legno ultimamente li sto mettendo in acqua calda e ossigeno attivo (quello ecobio della ecor che non ha altre sostanze nocive dentro dato che il legno assorbe) circa ogni 2/3 mesi mentre settimanalmente passo il panno anche sui posatoi e giochi
Spero che la tua coco qualunque sia il problema stia bene presto! 🙂
19/10/2016 alle 0:46 #10115373La ricetta con le dosi, la preparazione e poi anche l’uso c’è nell’articolo che ti ho linkato sopra e altri approfondimenti proprio nelle discussioni citate, come detto anche da aol65. Buone letture! 🙂
19/10/2016 alle 0:34 #10115315Sì, proprio una femminuccia giovane. Portala dal veterinario assolutamente.
Per me dato che noto anche qualche arrossamento alle zampine è nella fase acuta della malattia. Il virus della muta francese, ammettendo che sia proprio questo ma è necessaria l’analisi, tende a causare infezioni secondarie vista la scarsa resistenza alle malattie in generale che comporta. Io darei subito la melissa (antivirale), l’echinacea (immunostimolante), l’ananas (antinfiammatorio) e il polline in piccola quantità perché oltre ad avere le vitamine è anche molto proteico. Li trovi in erboristeria o nel reparto di integratori del negozio biologico, ne basta il tanto di una capocchia di spillo di ognuno (sono in opercoli da aprire e dentro c’è la polvere) in 20 ml di acqua da mischiare insieme nel beverino per almeno due settimane. Per la diarrea sono da aggiungere anche i probiotici quanto prima. Queste cose le puoi dare, ed è anche meglio darle ora prima della visita di sabato, per dare un sostegno immediato ed evitare peggioramenti.
Sono appropriati poi alcuni suggerimenti di base:
– alimentazione leggera e poco proteica con mix di semi senza additivi (tipo versele laga 100% pure nature) o mix fatti in casa con preferenza di semi da agricoltura biologica esenti da pesticidi o altro che possa creare problemi, un 2% di semi di lino è importante per fornire gli omega3 molto utili in questo caso; dare tutti i giorni frutta e verdura fresca di stagione non trattata alternandone i colori a rotazione previene carenze e contribuisce notevolmente a supportare meglio l’organismo
– acqua naturale oligominerale in bottiglia (come quella Sant’Anna consigliata per i neonati che è molto leggera e ho pochissimo nitrato) perché quella del rubinetto con cloro e metalli pesanti è dannosa specie per un organismo sensibile, l’acqua spesso è sottovalutata ma invece fa la differenza specie in questo tipo di problema
– integratori alimentari come l’OrnicumaQ che sono a base di erbe che servono per rinforzare il sistema immunitario, togliere l’infiammazione e prevenire infezioni secondarie (le altre erbe di cui parlavo erano: melissa, echinacea, cardo mariano, tarassaco, equiseto e viola del pensiero, queste si trovano anche sfuse in erboristeria a pochi euro, ci puoi fare le tisane e/o spezzettarle nel cibo)
– giochi e scalette in legno naturale con corteccia e corda in modo che possa raggiungere facilmente tutti i punti della gabbia e divertirsi essendo stimolata allo svago (non forzatela a salire sulla mano ma aspettate che sia lei a sentirsi tranquilla di farlo) e fate in modo che dal pavimento possa tornare da sola alla gabbia con una corda grossa che abbia dei nodi ad intervalli regolari perché renderla autonoma la fa sentire più sicura e di conseguenza più tranquilla anche con voi
Ti lascio infine un link di un blog dove la persona tiene tutti pappagallini con la muta francese, lo avevo visto tempo fa e mi era sembrato molto carino:
18/10/2016 alle 15:48 #10115367Proprio il caco è un frutto che io non do ai pappagallini perchè troppo fibroso e potrebbe dare problemi ma non tutti sono dello stesso parere. Sempre nella pagina a destra trovi in “cibi pappagalli” un mio post con anche i tipi di frutta e verdura da dare e come (con semi o senza).
Varia molto, dai tutti i colori differenti dei vegetali in modo da fornire ai cochi tutte le sostanze di cui hanno bisogno. Io oltre alla frutta e alla verdura che do tutti i giorni mattina e pomeriggio e al mix di semi metto a disposizione anche l’osso di seppia (non il blocco di sali minerali ma somministro la spirulina al cambio di stagione insieme al polline) e hanno tutte le vitamine e sali minerali che servono in modo naturale (non do mai vitamine sintetiche che possono appesantire il fegato).
Per me anche il blocchetto può andare bene a patto che non sia pieno di additivi, basta controllare gli ingredienti se li scrivono sulla confezione. Quello allo iodio io non lo do perchè qui sono sul mare e di iodio ne hanno anche troppo, so che fanno il blocchetto di sali anche alla spirulina ma dato che quella già la do non mi serve e poi per l’osso di seppia conservo quello delle seppie quando le pulisco, lo lavo bene e lo metto nel forno a 200 gradi per 20 minuti per disinfettarlo.
A mio avviso non c’è bisogno di usare un farmaco se si usa anche l’olio di cocco e preferibilmente pure olio di neem e olio essenziale di timo (vedere la ricetta per le dosi). Sono cose che funzionano, provate e per me se si può evitare il farmaco convenzionale, ovviamente quando si può, è meglio per la salute. 🙂
18/10/2016 alle 15:24 #10115364Purtroppo sì, la devi prendere per metterglielo bene sulle croste, i miei alle volte li imbroglio e glielo metto col dito mignolo sulla cera e sulle zampe quando do loro i semi con le dita e nemmeno se ne accorgono però quelle croste sono estese e ti servirà anche il bastoncino per le orecchie per andare solo sul punto giusto. Anche ai miei non piace però quando proprio serve gli parlo sottovoce, poi gli do alcuni semi premio e mi perdonano prima, lo capiscono che è per il loro bene.
Mettilo anche sulle zampe che quella che intravedo mi sembra un pò troppo rugosa e imbiancata, se non vedi miglioramento in alcuni giorni però portala subito dal veterinario aviario e se già non lo fai inizia a darle frutta e verdura freschi e di stagione, meglio non trattati e ben lavati e asciugati perchè un pappagallino con un problema va sempre rinforzato con vitamine naturali date dalla corretta alimentazione (anche il polline fa al caso) che non può essere fatta solo di semi.
18/10/2016 alle 15:11 #10115253Le onulature sulla testa per me sono abbastanza lontane dalla fronte anche se si vede che è giovincello… che sia un maschietto al quale gli sta rimanendo la cera rosa come succede nei pezzati recessivi? Mah! Nel caso secondo me avrebbe 6/10 mesi circa…
Ho pensato anche (modifico di nuovo il messaggio per aggiungerlo) che loro fanno la prima muta a circa 6 mesi e poi verso l’anno di età quindi potrebbe essere indicativo per te pure vedere quando la fa e farti qualche calcolo riguardo il tempo… 🙂
18/10/2016 alle 15:04 #10115360Litigano perchè la femmina è gelosa della mano, capita anche a me. Le femmine solitamente vogliono l’esclusiva, il maschio non vuole rinunciare e litigano. Io glieli do insieme ma dalle dita ad uno alla volta, chiamandoli per nome, così sanno quando è il loro turno. Una cosa che puoi fare è iniziare a provare a fare questo, avvicinati sempre con la mangiatoia prima ad uno e poi all’altro, poi mentre tieni la mangiatoia (passo successivo ancora) tieni dei semi anche fra le dita e porgiglieli, vedrai che dopo alcune volte li prenderanno, ci vuole pazienza. Poi ancora, potresti farli salire uno alla volta sul dito per dargli i semi con le dita dell’altra mano, io ho fatto questo, e poi continui con insegnare nuove cose come chiamarli per nome per farli salire sul dito da più lontano, io faccio così. L’importante è che prima di proporre una cosa nuova sappiano fare più che bene quella precedente. 🙂
18/10/2016 alle 14:55 #10115362E’ probabile che lo sia, la cera è un pò squamata ed è normale in alcune femmine ma mi preoccupano le croste ai lati e vicino.
Io le metterei l’olio d’oliva (meglio metà olio di cocco e metà olio di oliva mischiati insieme perchè sono più efficaci) stando attenta a non farlo andare negli occhi ma la porterei anche a farla vedere per escludere altro.
In ogni caso nell’articolo linkato sotto trovi alcune ricette naturali con olio e oli essenziali molto efficaci e al lato destro della pagina trovi “uso olio di neem per scabbia” dove ci sono alcuni approfondimenti.
18/10/2016 alle 14:41 #10115336Mi dispiace molto che sia scappato, comunque non lasciare l’altra da sola, ma cercale una compagnia.
Capisco che faccia molto male, è proprio una perdita. Provi così dolore che al momento non ne vuoi più sapere. Quando è morta la prima J. anche io per un momento ho pensato così, ero scioccata, poi mi conosco e ne ho preso un’altra, ho fatto bene. Puoi dare ad un altro coco la possibilità di entrare nella famiglia, vorrai bene anche a lui, io dopo qualche giorno ho amato la seconda J. tantissimo, ed anche il maschietto rimasto solo per fortuna da subito.
@ISasha: diciamolo bene per far passare l’informazione corretta 🙂
“solo cose naturali fanno venire diarrea” non è corretto, è invece corretto dire che
“la frutta e la verdura potrebbero far venire la diarrea ai nostri coco se non le laviamo bene e le diamo senza asciugarle e/o se sono molto trattate sopratutto quando non sono di stagione e vale lo stesso per i semi e i pastoni di scarsa qualità e/o con conservanti e altri additivi”
e dunque forniamo vegetali freschi di stagione ben lavati e asciugati, mix di semi di buona qualità senza additivi e pastoncini casalinghi
18/10/2016 alle 14:25 #10115309Se usi il Nekton (sono comunque vitamine sintetiche) non usare il polline (sono vitamine naturali) e viceversa perchè non va bene abbinarli insieme, non sono complementari ma hanno la stessa funzione che sommandosi può creare il sovradosaggio di alcune vitamine. Scegli tu il tipo (io vado per le vitamine naturali).
Purtroppo a me sembra proprio muta francese, ma ovviamente deve valutarlo il veterinario come ti hanno detto.
Se fosse muta francese non disperare, ci sono molte cure naturali che possono aiutare, usa la funzione cerca perchè ne ho parlato diverse volte in altri thread così come per l’alimentazione più adeguata per questo tipo di malattia, se fosse sappi che puoi dargli comunque una vita dignitosa ed appagante per tutti.
Se non trovi con la funzione cerca prova a cercare direttamente su google “cocoriti.com muta francese danyjrob”, a me sta dando problemi la ricerca interna al blog, e dovresti trovare anche quali erbe sono adatte per fegato e piumaggio che è la nota dolente di questo tipo di malattia assieme ad una bassa risposta immunitaria (erano 6 tipi abbinabili) in modo da irrobustirlo.
18/10/2016 alle 14:01 #10114855Ciao Matteo, riguardo la coppia ti hanno già risposto (fra l’altro davvero molto bella, io adoro i pappagallini serie blu). 🙂
Vorrei solo fare due precisazioni su un’altra cosa:
1) lo stick di semi è molto sconsigliato, questi bastoncini contengono molti additivi e coloranti che sono nocivi sopratutto a lungo andare per fegato e altri organi ed è meglio evitarli per mantenere in salute i nostri coco
2) lo specchietto è sconsigliato, specialmente se si nota che i coco tendono a passarci parecchio tempo giocandoci, potrebbero sviluppare un comportamento affettuoso verso la loro stessa immagine e irritarsi il gozzo con il sù e giù del cibo
18/10/2016 alle 13:37 #10115272Veterinario subito, concordo con aol65. E pure probiotici per uccelli vista la diarrea. Durante il viaggio tienilo al caldo e non fargli prendere correnti, ma mi auguro tu l’abbia già portato.
18/10/2016 alle 13:26 #10114941A quanto già detto, che condivido, vorrei solo aggiungere che quando ci sono lavori in casa o sulla strada bisogna stare attenti alle polveri che a volte vengono create e/o alle vernici che vengono usate perchè la loro inalazione può creare problemi ai pappagallini. Quindi meglio chiudere le finestre o spostare i coco in un’altra stanza se occorre, non so se sia questo il caso ma comunque anche il fastidio per queste cose potrebbe dare inizio ad un cambio di comportamento.
18/10/2016 alle 13:13 #10114907Ma che bellini e paffucchiotti! 🙂
Concordo con quanto detto sul sesso dei piccolini, poi mi piace molto come hai messo le scalette unite fra i due posatoi, vedo che anche loro gradiscono!
*** Mi raccomando la frutta e la verdura per farli crescere bene!
18/10/2016 alle 13:08 #10115054Bene, mi auguro anche io che si riprenda in fretta! 🙂
La scabbia comunque è data anche lei da acari. La gocca via orale che le da direttamente il veterinario nel becco sarà probabilmente ivermectina “ivomec”. In ogni caso con gli antibiotici “bactrin” è opportuno ripristinare la flora intestinale utile che viene inesorabilmente distrutta, ti consiglio quanto prima di darle dei probiotici per uccelli.
Concordo con Dave sull’uso nel neo foractil, inoltre anche la paraffina non è il massimo da mettere sulla cera: io consiglio sempre l’uso di olio di oliva e di cocco; poi per disinfettare tutto della marca ecobio Sonett c’è proprio il Disinfettante per Superfici che è molto efficace. Un altro prodotto infine che è sostitutivo del neo foractil, ecologico e più sicuro a mio avviso, è l’Allergoforce Spray anti-acari della Pranarom che ha questi ingredienti: Alcool isopropilico, Cinnamomum zeylanicum Leaf Oil (cannella), Mentha Piperita Oil (Pepermunt), Citrus Sinensis Peel Oil Espresso (Zoete Sinaasappel), Cymbopogon citratus Leaf Oil (citronella), Melaleuca quinquinervia Oil (Melaleuca), Cymbopogon giganteus Olio (Citronnella Van Madagascar ), Cinnamomum Cassia Oil (cinese Kaneelboom). Come l’altro non va inalato ma mi lascia molto più tranquilla e va bene anche da spruzzare sulla copertina della gabbia ed altre superfici in casa come il divano e le tende (quando li lasciamo uscire dalla gabbia i coco vanno dappertutto). Per chi fosse interessato i prodotti Sonett io li trovo al negozio bio della mia città mentre quelli Pranarom in farmacia o parafarmacia.
11/10/2016 alle 14:43 #10115106Nel frattempo ti elenco alcuni rimedi che potrebbero essere adatti dopo aver valutato con il vet.
Se dipendesse da un problema ormonale si può dare l’estratto di lampone (c’è anche un breve articolo alla home page e ne abbiamo parlato più volte nel blog (usa “cerca nel sito” in alto a sinistra), se ahimè fosse dovuto nel peggiore dei casi ad un tumore puoi dare la radice di curcuma in polvere mischiata all’acqua del beverino aggiungendo un granino di pepe nero: anche di questa ne abbiamo discusso in più occasioni e oltre a togliere l’infiammazione ed il dolore ed essere adatta a molte cose compresi vari problemi alle zampe è fortemente antiossidante ed antitumorale e consiglio di fargliene comunque un ciclo di tre mesi con pausa di 10 giorni fra un mese e l’altro per prevenire eventuale ulteriore degenerazione e rendergli migliore la vita.
Mi sono accorta che la funzione di ricerca non funziona più come prima e anzichè trovare il testo cercato anche nei post all’interno purtroppo cerca e poi se c’è appare solo nel titolo del thread, quindi molte informazioni utili vanno perse, metto un link con quello che avevo scritto riguardo la cura naturopatica http://www.cocoriti.com/ferita-zampetta-e-un-tumore.html scorri nel thread, ma si è parlato di come fare in questi casi in diverse occasioni.
11/10/2016 alle 14:17 #10115048Nell’altra gabbia se non sbaglio sono maschio e femmina più la femminuccia di questa foto che viene picchiata continuamente da quella più grande di età, per questo era stato consigliato di separarle subito.
Le condizioni di questa coco sono preoccupanti: intanto si nota subito un infezione intorno al becco (tipo scabbia o simile) che io vedo come conseguenza secondaria di qualcosa di un pò più serio perchè tutte le piume nella parte inferiore sono sporche ed appiccicate in tutta la zona ampia della cloaca, poi è sporca tutta la gabbia ed anche molto con resti di feci non proprio normli e ciò lascia intendere per me che possa avere problemi intestinali sempre dovuti a qualche infezione.
1) Separarla dall’altra per evitarle altro stress il quale peggiora le sue condizioni di salute (come ti hanno detto)
2) Portarla dal veterinario per valutare effettivamente il tipo di patologia e cura adeguata (come ti hanno detto)
3) Pulire subito tutta la gabbia e continuare a pulirla spesso per tenerla pulita perchè è il primo modo per evitare la diffusione dei patogeni, l’igiene è fondamentale. E poi io le darei subito argilla come minimo se non sta prenderndo già altri farmaci di sintesi o naturali (leggi alla home del sito) e le applicherei una pomata disinfettante sulla cera ed intorno senza che le vada però dentro le narici, nel becco e sugli occhi (ne fa la geovet al tea tree e ne abbiamo parlato in qualche altro thread, usa la funzione cerca del sito) ma spero che tu l’abbia già portata a visita dal vet; infine alla cura data dal vet si possono affiancare spirulina e polline e darli per almeno un mese per tirarla un pò sù e rimetterla in sesto in breve tempo.
11/10/2016 alle 11:57 #10114963Grazie per l’ampliamento della discussione.
E’ molto interessante questo studio che hanno fatto sui lieviti, è un punto di partenza secondo me per capire che nell’interrelazione fra queste sei piante si viene a creare qualcosa di molto valido. Se pensiamo alla melissa ad esempio, un erba conosciuta per essere calmante e più adatta ai pappagallini rispetto alla valeriana e passiflora, notiamo che ha anche una spiccata azione antivirale; se poi prendiamo la curcuma sulla quale hanno fatto studi proprio sui pappagalli dove viene evidenziata la sua forte azione antiossidante ed antinfiammatoria, depurante del fegato, sappiamo che la sua efficacia viene enormemente aumentata se data in concomitanza ad una piccolissima quantità di pepe nero. Questo per dire che evidentemente le 6 piante in questione hanno caratteristiche proprie o/e hanno fra loro un interazione simile avente quel risultato e sarebbe utile per me arrivare in seguito a capire se e come questo effetto possa essere maggiore o minore rispetto alle erbe suddette conosciute e sicure che già usiamo per il benessere dei nostri pappagallini e per le quali si hanno riscontri pratici sull’animale.
La mia perplessità maggiore è come già detto per la cimicifuga racemosa e per il ginkgo biloba, la prima proprio anche per l’uso umano mentre la seconda la vedo più problematica rispetto all’uso sui pappagallini; non escludo che qualche terapeuta competente di pappagalli possa anche dare in futuro queste erbe a precisi dosaggi e tenendo sotto controllo i soggetti, per qualche breve periodo però perchè visti gli effetti secondari elencati di alcune di loro in particolare continuo a non ritenerne adatto l’uso prolungato nel tempo, al limite come già detto dei cicli da alternare anche con le altre erbe già elencate che sono sicuramente più adatte ai coco e già provate su tempi lunghi.
Ricordo comunque in generale che qualunque erba si dia l’invecchiamento dei coco si posticipa in un contesto d’insieme di cure ed attenzioni e mi riferisco alla corretta gestione naturale e sana di cui ho parlato nel mio primo post sopra: questo metodo (anche con l’aggiunta di erbe che vanno ad aiutare sì ma non possono essere certo sostitutive) è la cosa migliore come lo è anche evitare l’abuso di farmaci e vivere contemporaneamente una vita serena (lo ribadisco perchè si è dimostrato che senza lo stress il dna si allunga e si vive per più tempo) quindi usiamo giornalmente tutte le precauzioni possibili per i nostri coco e ne saremo senz’altro ripagati. I miei criceti nani striati ad esempio anzichè vivere per due anni me ne hanno fatto quasi quattro. 🙂
11/10/2016 alle 10:35 #10114926Da notare poi che ai lati della cera l’azzurrino tenue in basso tende a sfumare ulteriormente, cosa che nei maschi di solito non accade.
06/10/2016 alle 23:35 #10114960Credo che il link sia andato perduto purtroppo, sarei interessata anche io a sapere se si tratta di un mix di erbe per persone o specifico per uccelli.
Nel frattempo mi permetto a scopo informativo di fare alcune considerazioni relativamente anche a quello che ho studiato e alla mia esperienza con l’uso delle erbe sugli animali:
– Cimicifuga Racemosa, radice e rizoma: è una pianta un pò controversa che io evito in quanto alcuni studi hanno dimostrato che possiede una qualche attività di disturbo a livello endocrino nei mammiferi, non so se sia lo stesso anche per gli uccelli e al momento non so nemmeno se sia una pianta sicura per i pappagalli
– Valeriana officinalis L., radice: la conosciamo e la usiamo già per gli animali domestici cocorite comprese, ha attività calmante e sedativa, è utile in situazioni di stress ma non bisogna abusarne in quanto potrebbe intontire il pappagallino
– Passiflora Incarnata L., tutta la pianta: come la valeriana ma più forte ed anche ipnoinducente è da usare con cautela e a piccole dosi e preferibilmente in mix con altre erbe non sedative, meglio utilizzare i fiori o le sommità fiorite ma non la radice e solo per brevi periodi per un effetto più delicato sui pappagallini
– Ginkgo Biloba, foglie: ha un effetto anticoaugulante e quindi migliora l’attività cerebrale, è molto conosciuta ad uso umano per mantenere “elasticità mentale” anche in tarda età per esempio, non ho mai sentito finora si possa utilizzare con sicurezza anche sulle cocorite e comunque è una pianta che può avere molte interazione negative con altri farmaci ed anche in presenza di alcune patologie per cui il colloquio con il medico competente è indispensabile
– Apium Graveolens L. (Sedano), semi: la maggior parte dei nostri cocoriti gradiscono molto il sedano come vegetale, alcuni ci si fanno anche il “bagnetto”; nei semi delle piante solitamente sono contenuti in quantità maggiore i nutrienti della pianta stessa ed in questo caso molte sostanze ad attività antinfiammatoria ed antiossidante e stimolante di alcune funzioni del corpo
– Salix Alba (salice bianco), corteccia: contiene acido salicilico (come un’aspirina) in grande quantità ed è pertanto molto antinfiammatoria, è risaputo che tutto ciò che possiede attività antinfiammatoria è in grado di proteggere le cellule da diversi tipi di danneggiamento, si può usare per le nostre coco con parsimonia ma non in maniera continuativa però
Ora secondo me la cosa migliore per posticipare l’invecchiamento delle nostre amate cocorite è inanzitutto offrire loro una regolare, equilibrata e sana alimentazione abbinata ad uno stile di vita armonioso pensato per loro quotidianamente. Se non diamo loro questo di base a poco possono servire le erbe, sopratutto perchè non possono essere date in modo continuato ma l’erboristeria ci insegna appunto che per mantenerne l’efficacia bisogna ragionare a cicli.
Un pappagallino necessita di tutti gli antiossidanti, bioflanoidi, enzimi ed altre sostanze benefiche, ecc., davvero tante, che solo la somministrazione quotidiana di vegetali freschi e di stagione non trattati (frutta e verdura, germogli, erbette di campo adatte…) e di colorazione differente (tutti e 5 i colori alternandoli a giornate magari) può dare in modo continuativo e davvero benefico a lungo andare. Non meno importante è la qualità dell’acqua ovvero quella del rubinetto ricca di cloro e sovente con una concentrazione di metalli pesanti che supera il limite di tolleranza nel tempo davvero basso per uccellini di così pochi grammi è sconsigliata e sarebbe di gran lunga preferibile quella in bottiglia (come quella consigliata per i neonati) che non presenta l’inconveniente di distruggere ogni giorno la flora intestinale utile al mantenimento della salute dell’uccellino stesso. Molti problemi intestinali si potrebbero risolvere con il solo ricorrere ad un’acqua più naturale, ugualmente i problemi digestivi legati a volte alla somministrazione di vegetali freschi sono facilmente evitabili con il lavaggio accurato e l’asciugatura degli stessi, per lo stesso motivo è assolutamente consigliato l’uso di mix di semi senza aggiunte di additivi, conservanti e coloranti che sopratutto nel tempo creano problemi e accorciano purtroppo la vita dei nostri beniamini.
La dieta più antiossidante, antinfiammatoria e “favorente” la longevità che possiamo dare loro è quella più simile a quella che potrebbero trovare in natura cioè cruda: molta varietà di vegetali freschi (compresi fiori e bacche, spighe immature adatte) e tanti differenti tipi di semi, anche quelli “grassi” che non devono mancare perchè ricchi di utilissimi omega3 ma da dosare in piccolissima quantità. Niente cibi salati o zuccherati, niente prodotti del panificio con lieviti vivi, diamo loro il meno possibile di alimenti cotti perchè alterati dalla cottura stessa: tutte queste attenzioni però da sole non bastano se non facciamo in modo che il nostro cocorito sia anche felice: erbe calmanti ed antistress se non risolviamo quanto prima il problema che genera la tensione non possono “tamponare” all’infinito, se il coco è nervoso perchè si sente solo dobbiamo trovargli un simile (un altro coco) con cui andare d’accordo, ha bisogno di fare volo libero “ricordiamo che è un uccello”, di poter usare il becco per sgranocchiare legni come farebbe se fosse fra gli alberi, di poter dormire tutte le ore che gli servono non disturbato da luce o suoni… creare tutte le condizioni che lo facciano sentire a proprio agio e tranquillo nel tempo, allungandogli la vita anche così, è una nostra responsabilità.
Poi sì, si possono aggiungere anche cicli di erbe in particolar modo in alcuni periodi della vita dei pappagallini, aiutano pure molto, per loro è molto consigliato il cardo mariano perchè sono sensibili al fegato (per questo bisogna cercare anche di tenerli in forma) che io alterno con la curcuma ed altre erbe di cui spesso si parla nel blog (funzione cerca) e che nell’insieme delle cure suddette rallentano l’invecchiamento facendoci godere della compagnia dei nostri amici per più tempo.
05/10/2016 alle 17:55 #10114920Benissimo, molto probabilmente da adulti allora saranno una coppia! 😀
(Non è indicativo in quanto possono esserci sia coppie di maschietti che coppie di femminucce, ma se la cera è differente come dici allora sono maschio e femmina entrambi giovani).
05/10/2016 alle 17:48 #10114889Per i legni naturali, meglio quelli con corteccia e di diametro differente in modo che le zampine possano far esercizio (anche per i genitori) consulta la scheda dei legni non tossici che puoi usare, puoi prenderli anche in campagna lontano dalla strada e lavarli con acqua ben calda (c’è anche chi li mette al forno, li fa bollire in acqua calda o li passa al vaporetto). Alla home del sito trovi anche suggerimenti utili per creare diversi giochini adatti a loro.
05/10/2016 alle 17:41 #10114918Sì, femminuccia! 🙂
(Anche se qui dal mio pc mi sembrano entrambi femminucce… ma se tu guardandoli con la luce naturali li vedi differenti ecco che è un’ulteriore conferma che quello bianco sia proprio maschietto!)
05/10/2016 alle 16:51 #10114887I ripiani vanno tolti prima di mettere le coco: è importante che possano imparare a stare sui posatoi e sopratutto a volare subito!
A questa età devono poter sviluppare la muscolatura per il volo sennò da adulti avranno difficoltà, questa è una gabbia spaziosa per criceti che puoi riadattare a meraviglia per cocorite: metti i posatoi in alto lateralmente (uno tutto a destra e uno tutto a sinistra) in modo che al centro sia vuoto e possano esercitarsi continuamente nel volo, cosa che a quella età li vedrai fare spesso anche stando sospesi a mezz’aria nel centro della gabbia, ne hanno bisogno; in basso metti altri due posatoi ma più verso il centro, giochini e scalette vanno bene (magari meglio in legno naturale come per i posatoi) ma che non tolgano lo spazio libero però! 🙂
05/10/2016 alle 16:37 #10114916Maschietto giovane allora con cera e baffetti laterali sporchi di giallino! 😀
(Però io dal mio pc gli vedo sempre le narici bianche! Se la cera è davvero azzurrina molto molto chiara non escluderei fosse femmina…)
05/10/2016 alle 15:43 #10114839Il cibo va sempre lasciato a disposizione, continua a provare con la frutta e la verdura e con il pastoncino casalingo che è di certo più salutare di quello acquistato, a volte c’è bisogno di tempo per farli abituare. Se cerchi fra i thread ci sono diversi modi per proporre cibi nuovi che hanno adottato altri utenti ed hanno ottenuto successo. 🙂
05/10/2016 alle 15:36 #10114912“cera bianca alle narici e azzurrina tenue ai bordi” sono femminucce che da adulte la avranno bianca/beige/marrone
“cera azzurrino alle narici e blu/violaceo ai bordi” sono maschietti che da adulti la avranno azzurra intenso
Il pappagallino nella foto se è tutto bianco con gli occhi rossastri anzichè neri allora è proprio albino e la cera rimane rosa e non diventa azzurra neanche da adulto, dal mio pc io gli vedo le narici bianche (guardalo tu alla luce naturale) e per me potrebbe essere anche una giovane femminuccia, sennò ed in questo caso non sarebbe però albino per il motivo spiegato prima avrebbe le narici azzurrine e dunque sarebbe un giovane maschietto che sta cambiando la cera da rosa ad azzurra.
🙂
03/10/2016 alle 20:48 #10114837Togli il nido e lo rimetti solo se e quando la coppia sarà affiatata (bacini, coccoline, scambio di cibo…). Non si conoscono e anche se non è detto che in futuro si piacciano devi dare loro tempo, lasciare il nido adesso glielo fai diventare un gioco (niente cibo dentro!) mentre devono sentirsi loro stimolati ad entrarci. Cura molto la loro alimentazione con vegetali freschi di stagione ben lavati e asciugati tutti i giorni cominciando a offrirne piccoli pezzi se non sono già abituati. Trovi nel sito alla home e qui alla destra molto materiale informativo da leggere per assicurare una bella esistenza ai tuoi pappagallini.
03/10/2016 alle 20:38 #10114756Dipende dal periodo perchè con il caldo crescono prima e poi anche dal tipo di seme, per esempio io quelli di erba medica li mangio e li do ai coco dopo 5/7 giorni, quelli del mix semi sono simili e se proprio non germogliano significa che il mix è di scadente qualità.
03/10/2016 alle 18:38 #10114754Ah, sì (scusa mi ero persa un pezzetto della discussione): non mettere il cotone ma prendi un piattino piano e immergici i semi con poca acqua per una notte, poi al mattino scola tutta l’acqua e semplicemente risciacquali tutte le mattine e tutte le sere scolando bene l’acqua ogni volta, vedrai che non puzza nulla, (il cotone essendo organico inizia a marcire con l’umidità) io faccio così anche con i semi germogliati che uso per me. 🙂
03/10/2016 alle 18:12 #10114752Trovato sul web, non mi piacciono molto questi “sottoprodotti di origine vegetale” e le vitamine sintetiche che evito sempre, bisognerebbe vedere appunto poi con la prova di germinazione come è…
COMPOSIZIONE DI OIKOS FITLIFE ALIMENTO PER COCORITE
Semi (Semi di miglio bianco USA, Semi di scagliola canadese 10%, Semi di panico, Semi di kia, Semi di lino 1%), Cereali (Avena decorticata), Sottoprodotti di origine vegetale, Frutta, Sostanze minerali.
COMPONENTI ANALITICI DI OIKOS FITLIFE ALIMENTO PER COCORITE
Proteina 12,8%, Tenore in materia grassa 6,1%, Fibra grezza 6,2%, Materia inorganica 3,5%.
ADDITIVI DI OIKOS FITLIFE ALIMENTO PER COCORITE
Additivi Nutrizionali: Vitamina A 73,5 UI, Vitamina D3 12 UI, Vitamina E (3a700) 0,40 mg, Vitamina K 0,01 mg, Vitamina B1 0,01 mg, Vitamina B2 0,03 mg, Acido pantotenico 0,08 mg, Vitamina B6 (3a831) 0,01 mg, Colina cloruro (3a890) 0,90 mg, Vitamina C 0,18 mg, Vitamina PP 0,15 mg, Solfato rameico pentaidrato 3,54 mg, Ossido manganoso 0,39 mg, Ossido di zinco 0,75 mg, Ioduro di potassio 0,02 mg, Solfato ferroso monoidrato 2,92 mg, Selenito di sodio 0,01 mg.
@Madcoco: le piantine dei semi germogliati del misto semi meglio dargliele quando sono fresche anzichè lasciarle seccare perchè così sono ancora migliori dal punto di vista nutrizionale.
28/09/2016 alle 23:07 #10056697Credo che ognuno di noi debba chiedere alla propria coscenza, pertanto non so esprimermi in merito ma vi posso raccontare quello che è successo a me condividendolo con voi.
Al rientro delle vacanze l’altro giorno ho incontrato un ragazzo che voleva darmi un pullo delle sue cocorite e mi sono detta “perchè no, poi lo metterò insieme ad un maschietto o ad una femminuccia figli dei miei, si sceglieranno loro e troverò qualche persona fidata a cui dare gli altri piccolini”. Parlando col ragazzo però intanto i pulli erano solo due e quando gli ho detto che per me almeno uno doveva lasciarglielo (dovevate sentire poi le urla della mamma al solo aprire il nido) ha iniziato a dire che tanto fisicamente stava bene lo stesso, che glieli toglieva sempre tutti e non c’era problema. Per me il problema c’è eccome: inanzitutto mi sembra una pappagallina traumatizzata dal portarle sempre via i figli, so e chiunque conosce davvero queste creature non può non rendersi conto che hanno dei loro sentimenti e quindi non solo il pullo è rimasto in quel nido ma spero anche che non trovi nessuno a cui darlo prima che ne sia uscito spontaneamente, lui o l’altro.
Quindi o me ne farò dare uno da chi ne ha già tipo 5 e non intende darli via tutti oppure prenderò un’altra coppia in modo che il figlio che terrò dei miei, uno lo voglio tenere nato in casa, abbia la possibilità di avere un patner non consanguineo sempre nato in casa dagli altri miei nuovi. Per come sono docili quelli che ho già (ho fatto grandi passi anche con la femminuccia) penso e spero che me li farebbero maneggiare tranquillamente e senza traumi per nessuno, un conto secondo me è anche prenderli ad una coco che non ha fiducia in te ed è diverso invece con genitori che sono molto a loro agio con la presenza umana e sanno che se anche apri il nido e dai magari qualche imbeccata ai loro figli sei di aiuto come in colonia, perchè quando fai parte in qualche modo del loro gruppo e te ne accorgi che ti accettano perchè c’è già un rapporto del tipo che si mangia tutti dallo stesso piatto o cose di questo tipo allora credo che anzichè far loro un torto gli fai pure piacere.
28/09/2016 alle 22:18 #10113309Ciao Gaia, mi permetto di risponderti io.
1) L’argento è un disinfettante vero e proprio, pertanto ne è sconsigliato l’uso preventivo: utilizzato in tal modo contribuirebbe ad abbassare le normali difese dell’organismo proprio come accade quando disinfettiamo troppo tutto; c’è bisogno di poter sviluppare costantemente gli anticorpi per poter essere più pronti ad ogni eventuale attacco. La dicitura che “è un prodotto che sviluppa le difese immunitarie” è sbagliata, è piuttosto una forma di categorizzazione del prodotto per poter essere messo in vendita come da legge italiana, tutto qui. Per trattamento davvero preventivo, che rinforza le difese c’è l’echinacea, la spirulina e il polline, io li faccio fare sempre al cambio di stagione infatti.
2) Nel caso serva un trattamento per me meglio optare per cambiare l’acqua al pomeriggio sì, ma rimettere sempre anche l’argento. Per valutare il grado di gravità o meno di qualsiasi patologia ripeto anche io che è necessario rivolgersi al veterinario aviare. In ogni caso può essere un buon prodotto (parlo al condizionale perchè non ne ho esperienza diretta nell’uso su animali ma solo nel suo utilizzo in cosmetica) da tenere pronto all’evenienza.
3) Personalmente non lo userei durante le cove, si tratta sempre di un metallo (perciò è anche molto importante stare attenti al dosaggio) così come preferisco non darei antibiotici ne naturali ne di sintesi durante questa fase così delicata ma andrei più sul sicuro con le tre cose suddette che sono anche già provate e testate.
29/08/2016 alle 12:43 #10113300Grazie per aver parlato di questo prodotto e delle vostre esperienze in merito.
Ne avevo sentito parlare tempo fa ma non l’ho ancora mai adoperato nemmeno per me stessa, non conoscendolo bene non avevo mai pensato di usarlo per i pappagallini. Ora credo che dopo attente valutazioni e ricerche di informazioni in merito potrebbe anche diventare parte integrante delle cose naturali che uso. In effetti l’argento è usato come conservante efficace nelle formule di prodotti cosmetici eco-biologici a dimostrazione della sua attività antimicrobica ecc. e sono stati fatti studi anche sulle potenzialità dell’aglio che risulta essere molto efficace ma come è facilmente immaginabile difficile da inserire in un contesto cosmetico proprio per via dell’odore… una crema per il viso all’aroma di aglio riscuoterebbe poco successo…
@ Dave: hai fatto bene a valutare la situazione della pappagallina essendo pronto anche ad intervenire in altro modo, mi fa piacere che abbia funzionato e sono colpita da questo approccio verso altri metodi che risulta svolto da te in modo serio e attento. Per me aggiungerei a quanto già dato solo una decina di giorni di probiotici per ripristinare la flora intestinale utile. 🙂
29/08/2016 alle 12:22 #10113696Ciao, per fare il mio trespolo ho usato una base in legno sulla quale ho appunto fissato il tronco: ho usato una vite lunga avvitata da sotto con una rondella e lo tiene su bene tipo effetto alberello, per il tronco più grande invece due pezzi piccoli di metallo a L tipo quelli per le mensole e sempre usando viti per ancorare il legno stesso, pensaci potrebbe essere un’idea.
N.B.: non usate detergenti o disinfettanti su superfici porose che assorbono come appunto il legno perchè queste sostanze potrebbero essere ingerite accidentalmente dai pappagallini e fare danni, un legno immerso in amuchina non può essere mai risciacquato adeguatamente dalla stessa in quanto viene assorbita purtroppo.
Per trattare il legno, una volta pulito, con un antiparassitario naturale poi basta fare un infuso con le foglie del neem: una volta fatto assorbire e lasciato asciugare dura poi molto tempo.
10/08/2016 alle 18:03 #10112583E quanti ne hai per dare un grappolo intero? Uno stormo? 🙂
Comunque non conosco particolari controindicazioni nel dare anche i “rametti” dell’uva e va bene anche quella nera e rossa, sempre meglio alternare i colori come l’altra frutta e verdura per dare tutte le sostanze utili.
10/08/2016 alle 17:20 #10113242Maschietto giovane con meno di un anno di età (vedere le ondulature ancora presenti sulla fronte in alcuni punti), il cerchietto bianco intorno all’occhio c’è ma a volte c’è già quando hanno 4 mesi, per me ha intorno ai 6 mesi/10 mesi e probabilmente è anche in muta (vedere il piumaggio non perfetto), la rugosità delle zampette la vedo più dovuta ad una carenza di omega3 e altre sostanze nella dieta dato che è un soggetto giovane e ne ha ancora più bisogno per la crescita e ancora di più se è pure in muta, non fosse in muta la carenza lo porta comunque ad avere un piumaggio imperfetto e zampine e cera screpolate come ha (vedere anche quel bordino bianco sottile sotto la cera che a me non sembra affatto scabbia) e la cosa si risolve in circa un mese con la giusta alimentazione e con la somministrazione di un goccino di olio di fegato di merluzzo nel mangime. Ha la diarrea, che dici che adesso è migliorata, però c’è ed è tutto sporco quindi non lo lasciamo così ma di preferenza lo portiamo a fare un controllo il prima possibile. Fosse il mio gli darei subito sia l’argilla che i probiotici, la verdura gliela puoi dare ma solo ben lavata e asciugata e a piccoli pezzi sennò si formano patogeni e sono quelli che gli fanno male alla pancia, sceglila non trattata e per il momento per lui vanno bene perchè più appropriati carota e banana perchè sono astringenti e hanno vitamine e minerali base, poco pomodoro sennò non va bene perchè gli serve per favorire la flora intestinale e un pò di basilico fresco per riequilibrare il tratto digerente, la verdura va data cruda e in buono stato e non va lasciata tutto il giorno a marcire sennò gli fa male, quello che non mangia in un paio d’ore glielo devi sostituire e anche l’acqua va cambiata tre volte al giorno, non usare acqua di rubinetto perchè il cloro che contiene, insieme ad altre sostanze nocive uguale per la verdura trattata, gli scombussola lo stomaco e quindi prendigli una bottiglia di acqua minerale naturale, vanno bene anche poche gocce di limone e ancora meglio se prendi una bustina di tisana di ribes nero, o mora o lampone in polvere, e la mischi ai semi: è antidiarroica. La mia veterinaria dice che se stanno male la prima cosa da fare è assicurarsi che mangino vegetali freschi e di stagione. Il mangime sfuso non va bene, lasciato li all’aria ci va di tutto nel sacco ogni volta che viene aperto e richiuso e non è igienico, molti pappagallini con problemi simili ho visto che hanno tratto giovamento dal cambio di mangime, per una settimana metà di quello di prima e metà di quello nuovo per farli abituare prima di passare al solo nuovo la settimana successiva, io ti consiglio il versele laga 100% pure nature quello senza coriandolini colorati però, con la prova che avevo fatto ho visto che aveva germogliato molto. Su una sola zampetta a rilassarsi è una cosa positiva ma se sta sonnolento molte ore durante il giorno non va bene, per ambientarsi alla casa ha bisogno che la gabbia stia in un posto tranquillo; se la gabbia è zincata e non d’acciaio cambiala presto perchè potrebbe rimanere intossicato e non vorrei che la diarrea fosse per questo motivo e non solo per lo stress dovuto al cambio d’ambiente, ti ho detto il peggio e il meglio che potrebbe essere e in mezzo ci stanno infezioni batteriche e parassitarie che solo il veterinario può verificare, comunque quei posatoi non vanno bene per le zampette e dovresti sostituirli con altri in legno naturale con corteccia (come quello trixie se non hai la possibilità di prendere legni adatti e non tossici per le coco) che avendo diametro differente gli fanno fare il giusto movimento alle ditina, le gabbie per pappagallini devono essere allestite diversamente da quelle per canarini, hanno esigenze diverse, e anche qualche giochino in legno e corda ci starebbe bene. Si sente solo perchè infatti “chiama” quando sente altri uccellini, se non vuoi la coppia prendi un altro maschietto che però non sia già accoppiato e si faranno compagnia fra di loro, se prendi una femmina e non vuoi piccolini basta che tu non metta il nido (sempre in tempo poi a cambiare idea) tanto prima che la coppia sia affiatata sempre che si piacciano e che lei possa deporre senza rischi ci passa un pò avendoli giovani entrambi, e così crescono insieme e li addomestichi insieme, non devono per forza essere piccolissimi, io gli ho sempre presi giovani ma non piccolissimi e gli ho sempre tutti fatti fidare a parte una femmina che non aveva nessuna paura però proprio niente prendere semi dalle dita o salire sulla mano, non era da lei fare certe cose e quando gliele proponevo sembrava “scandalizzata”, dipende dal carattere, ora che ho una femminuccia traumatizzata pure da alcune cose che le sono successe in passato ma con un carattere molto dolce ho ottenuto molto di più. 🙂
10/08/2016 alle 15:47 #10113222Ciao kiwi e benvenuta. La piccola Fifì ha preso di tutto e di più, non può continuare ad andare avanti a farmaci, questi di certo non la aiutano ad avere e rinforzare le proprie difese, per me devi puntare su questo: rafforzala con polline, spirulina, lievito secco e germe di grano, anche olio di fegato di merluzzo in questa fase. Che cosa conteneva il “prodotto naturale” che le hai dato per la digestione? Forse non era quello più adatto per il suo caso, che semi mangia? Devi capire che lo stesso mangime se un pappagallino è indebolito gli può dare fastidio mentre ad uno forte non gli fa nulla, proprio perchè ha le sue difese e le usa. A volte ci vogliono mesi per rinforzare pappagallini “messi male”, è normale ci sono passata anche io e bisogna solo insistere e avere pazienza. Rilassiamoci noi che staranno meglio anche loro, a me succede sempre così. E poi dai, perchè dare medicinali se non si riscontrano patogeni nelle analisi, è un’assurdità, meglio dare invece fitoterapici che siano davvero idonei e che possono anche essere dati eventualmente a tutti a cicli senza dover separare la pappagallina e causarle maggiore stress abbassandole così le difese ancora di più. Se il problema si è in qualche modo cronicizzato bisogna smovere questo disequilibrio, ricordiamo che tutto ciò che è non equilibrio tende sempre a riequilibrarsi da solo in un organismo, basta togliere le cause che lo hanno creato e che riproposte di continuo mantengono quella situazione che si è venuta a creare. Lasciala tranquilla, dalle delle erbe e delle cose naturali giuste quando le servono, iniziate a “respirare” tu e tua mamma, questo vi direbbe la metamedicina, perchè il problema che voi vedete all’esterno vi serve per rivalutare la vostra di vita. Poi nessun vet ha parlato di possibile acariasi respiratoria? I sintomi sono molto simili a quelli da te descritti con in più che dovresti sentire un “tic” ogni tanto di notte, anche questa cosa si puù curare con polverizzazioni di polvere di neem e diffusione di olio essenziale di tea tree e lavanda nella stanza dove stanno i pappagallini, con l’accortezza di dare loro un’alimentazione impeccabile e un’ igiene del locale molto accurata e continua, io l’ho fatto.
Ti racconto la storia di J. presa all’inizio di questo scorso dicembre da un negozio così brutto che ho dovuto fare la segnalazione a chi di competenza, J. adesso è col suo compagno e spero ad ottobre di poter mettere il nido. Anche lei non era messa bene per niente ma il maschietto voleva proprio compagnia e comunque non potevo lasciarla lì. Messa in quarantena, mangiava, giocava, spaventatissima coda bassa sempre con battito, però penso che è perchè è in un posto nuovo e lei è già grandetta, ha più di un anno. Qualche starnuto ogni tanto, nulla di che, la tengo controllata. Dopo la quarantena la metto con B. e vanno subito d’accordo per fortuna, però dopo qualche tempo, a parte la diarrea che non ha (a proposito perchè non le dai i probiotici di seguito per un mese che secondo me gliela fai passare, io glieli do sempre a cicli, con le medicine che ha preso ormai la flora batterica è andata a farsi benedire e va ripristinata) inizio a notare in primavera come arriva il caldo tutti i sintomi che mi hai elencato di difficoltà respiratorie (anch’io ho pensato a malformazione interna ai polmoni) e poi mi si è fatto notare se si sentiva anche quel “tic” e c’era! A volte anche un pò di muco dalle narici la mattina presto, pure B. mostrava qualche piccolo sintomo e li ho portati tutti e due a visita dalla dottoressa. Li ha trovati bene come condizioni generali, il piumaggio molto bello ma considera che io do sempre delle cose con l’alimentazione e con le erbe e poi vitamine sintetiche e medicinali convenzionali ormai non ne uso più da tempo, con queste cocorite non ne ho mai usati, e quando si gestiscono gli animali in questo modo una possibile malattia, anche se in fase acuta, è meno problematica perchè si fa in modo che l’organismo del pappagallino inanzitutto reagisca da solo. Quindi mi ha detto che avevano gli acari nelle sacche aeree anche se pochi perchè li ha controllati molto e non vedeva muco e a suo dire era “strano” che non avessero patogeni nelle feci pechè per lei quando l’organismo è un pò indebolito se li dovrebbero prendere subito, evidentemente erano abbastanza rinforzati dalle mie cure invernali che avevo infatti fatto a manetta. Gli ho curati come detto su, insieme a tutti i rinforzanti (a cicli e non tutti insieme) per un paio di mesi e sono guariti, poi all’inizio dell’estate J. ha avuto una piccola ricaduta ma solo lei e di minore entità, ho rifatto il trattamento per due settimane. La coda bassa piano piano è sparita del tutto, dorme bene mentre prima a volte cadeva anche dal posatoio durante la notte e sentivi un tonfo, andavi a vedere, e lei che non riusciva a volare come se non ce la facesse a respirare e facesse troppo sforzo per risalire, poi con contentezza anche della dottoressa che li ha seguiti, ha iniziato a volare ed è stata capace di farmi tutta la stanza quando li faccio uscire. Questa pappagallina ha affrontato anche un altro problema, quando era piccola qualcuno che non so cosa avesse in testa, forse non sapeva cosa stesse facendo, le ha strappato dalle ali le piume copritrici primarie probabilmente per renderla più docile e malleabile (ho constatato io che ha ottenuto l’effetto contrario e forse per questo era grande in negozio, perchè ce l’aveva riportata e infatti ho fatto molta fatica a farla fidare anche se ogni giorno è meglio del precedente), beh queste piume la dottoressa mi ha detto che erano anche in ricrescita ma strane con forma diversa e che anche per questo non ce la faceva ad alzarsi molto in volo, alla muta forse dandole da mangiare bene sarebbero potute migliorare, magari non andra mai a 120 km orari come il maschietto ma comunque l’importante è che sappia spostarsi. Ora la cosa è che sa volare, è capace, lo fa ma non crede di poterlo fare, quindi cerca sempre di arrampicarsi alle sbarre di preferenza, ma farglielo capire che può farlo sempre quando vuole e non solo quando cade per sbaglio dall’armadio è un problema che non ho ancora risolto, a volte si butta altre volte usa la corda che le ho messo per salire dal pavimento e tornare in gabbia.
Comunque, secondo la metamedicina che all’inizio mi era sembrata una cosa improbabile e poi invece così interessante, le difficoltà nel respirare rappresentano le difficoltà che abbiamo nel vivere, nel nostro spazio vitale, tu mi dirai, cosa c’entra questo con le cocorite, ebbene secondo la fisica quantistica che sto studiando in questo periodo l’universo è frattalico quindi pure nelle cocorite c’è una parte di noi, come in tutto il resto. I sintomi delle nostre cocorite sono delle cose di noi stessi che vogliamo vedere. Ti faccio due esempi recenti miei: J. con il suo problema mi ha fatto dapprima capire che ero molto infastidita da tutti i miei parenti (acari) che non mi “facevano respirare” perchè li vivevo come qualcosa che mi stava troppo addosso e per la cui situazione dato che non piangevo io ha pianto la cocorita (tutto quel muco di quei primi giorni), poi ho capito che il suo essere stata maltrattata da piccola era la mia di sofferenza di quando ero piccola io (infatti a lei è mancato alla base quello che è mancato a me alla base ovvero le copritrici primarie non essendo a posto rappresentano il sostegno che avrei dovuto ricevere dalla famiglia in teoria ma che non ho ricevuto, anzi mi è stato strappato via, e questa cosa che non è a posto per lei e non la sorreggeva nel volo allo stesso modo non sorreggeva me nella mia vita), capito questo e anche che la mia base me la devo dare da sola la cocorita si mette a volare ma ora anche se lo sa fare e lo ha fatto (così come l’ho fatto io, perchè le due cose vanno insieme) crede di non esserne in grado e questo rappresenta ancora la mia insicurezza, appena mi risolvo questo volerà sempre anche lei; secondo esempio di B. che ogni volta che mi sento stanca e faccio fatica nel mio percorso di vita, a volte anche proprio nella quotidianità, si fa male alle zampine, o si graffia sbattendo o le ultime due volte ero così stanca di aver fatto shopping e mi è costato tanto perchè anche se sono donna per me comprare vestiti è una cosa molto pesante che quasi non sopporto, infatti ne ho pochi e mi servivano proprio, ed entrambe le volte il giorno in cui mi sono stancata da stare male gli si sono fatte le piaghe sotto le zampette che ho dovuto pulire con acqua e bicarbonato e poi mettere l’olio d’oliva con un goccino di olio essenziale di rosmarino per cicatrizzare (percorso = camminare = zampette), quando imparerò ad affrontare il mio percorso con più serenità non capiterà più. Ora, ogni cosa può avere il sigificato che noi gli diamo e sta a noi capirlo e cambiare ciò che vogliamo cambiare, nel frattempo sia i farmaci convenzionali che i fitoterapici possono aiutare ma fino ad un certo punto, infatti per questo a volte entrambi non funzionano, perchè siamo noi che dobbiamo capire e risolvere. 🙂
10/08/2016 alle 13:57 #10113066L’olio non viene via con l’acqua, i normali detergenti potrebbero contenere troppe schifezze chimiche, l’unica cosa è cercare di assorbire l’olio con della carta assorbente tipo scottex massaggiando delicatamente. Di sicuro si sente a disagio perchè gli danno fastidio le piumette incollate, piccolino, se fosse molto unto io proverei a “lavarlo” con poca acqua tiepida dove è stato sciolto prima un goccino di detergente intimo ecor (l’inci va bene) ma bisogna stare attenti comunque che non beva e che poi sia risciacquato davvero bene.
10/08/2016 alle 13:36 #101132321) Benvenuto, leggiti tutti gli aticoli del sito per sapere come far stare bene le tue coco, in salute e felici, fallo subito, prima lo fai prima capisci e ti tranquilizzi sapendo cosa fare.
2) Le piume non vanno “sfoltite”: non si tratta di una pianta, ma la tua coco ha probabilmente la diarrea se le piume sono sporche intorno alla cloaca, bisogna vedere se ha anche altri sintomi e nel caso quali, leggi l’articolo sui sintomi di mallattia. Io lo porterei a visita oggi stesso dal veterinario aviare così te lo controlla bene, c’è l’elenco dei vet nel sito divisi per zona, e nel frattempo tamponerei subito con argilla verde ventilata e alimentazione corretta, anche su questo ci sono gli articoli.
3) Perchè è solo? I coco sono uccelli da colonia, gli devi prendere un compagno o compagna, magari ne aveva già uno in negozio e soffrono entrambi perchè li hai separati, nel caso lo riporti al negozio, lo metti dove stava prima e vedi con chi si riconosce e te lo riporti a casa insieme all’altro, la compagnia gli serve per stare bene anche in salute, se invece non è particolarmente in sintonia con nessuno portatene a casa anche uno con cui lui non bisticcia, basta guardare 10 minuti.
4) A tre mesi è piccolo e impara tutto (anche in coppia, basta che insegni le cose ad entrambi, io faccio così) ma prima deve ambientarsi alla nuova casa e stare bene, io ho una pappagallina presa che aveva più di un anno che ora sale pure sulla mano, tutto dipende dalla tua pazienza e dalla volontà di rapportarsi con queste creature nel modo migliore per i loro bisogni.
Se puoi metti una foto del pappagallino, dove si vede il “sederino”, così vediamo meglio queste piume, e poi dopo la risposta di qualcuno una della “cera del becco”, così ti diciamo il sesso, ma dicci se mangia ed è attivo e cos’altro fa e cosa gli stai dando da mangiare e bere e ogni quanto gli stai cambiando l’acqua e come si comporta lui/lei.
10/08/2016 alle 13:14 #10110689Per esperienza diretta l’olio di semi di ribes mi sembra un pò più efficace dell’estratto delle foglie, purtroppo non sempre lo trovo…
Ora noto che molti fitoterapici si trovano oltre che nell’erboristeria anche in parafarmacia, oppure al negozio biologico qui c’è un piccolo reparto apposito. 🙂
10/08/2016 alle 13:09 #10112581I semi dell’uva li possiamo lasciare, se li mangiano fanno pure bene: sono ricchi di resveratrolo! Evitiamo però l’uva trattata e ricordiamoci di lavarla sempre bene. 🙂
10/08/2016 alle 13:06 #10113229Ciao, non si dovrebbero dare medicinali solo attraverso i sintomi ma a mio avviso anche con la rilevazione di un eventuale problema attraverso opportuna analisi.
Io non do mai nemmeno vitamine di sintesi ai miei coco ma preferisco appunto darle con l’alimentazione.
Ti serve il polline, da sciogliere qualche granino nell’acqua del beverino da cambiare 3 volte al giorno ora d’estate e le perle di olio di fegato di merluzzo da usare così: bagni nell’olio di una perla un cucchiaio pieno di mangime e glielo lasci in una vaschetta, dovrebbe piacere e anche molto. Nel pastoncino, meglio se casalingo, aggiungi anche un cucchiaino raso di germe di grano e uno di lievito secco, ovvero quello disattivato. Fai così per una ventina di giorni fino ad un mesetto.
Poi è indispensabile dare frutta e verdura di diverso colore ogni giorno, un giorno una cosa e un giorno un’altra, i gruppi di colore sono 5, in questo modo non può mancare nulla al pappagallino e fa bene a tutti sempre. 🙂
24/05/2016 alle 22:55 #10110650Riporto la domanda che mi aveva fatto la dottoressa veterinaria riguardo il dubbio che mi ero posta anche io:
(grazie per la precisazione):
“E’ preferibile dare qualcosa di cui non sei sicura al 100% o qualcosa di cui al 100% sei sicura che contiene sostanze nocive?”
Io preferirei dare qualcosa di cui sono certa e basta ma l’unica certezza che ho è che non posso essere completamente e totalmente certa di nulla a questo mondo: tutto è in continua evoluzione ed è normale che sia così. Mi piacerebbe coltivare tutti i tipi di semi in un mio orticello per stare più tranquilla ma al momento non mi è possibile e bisogna adattarsi valutando tutti gli aspetti e poi fare una scelta personale secondo la propria coscenza.
Purtroppo i semi che non provengono da agricoltura biologica sono tutti trattati chi più chi meno in base al tipo e alla stagione e ci sono numerosi studi validi che confermano la tossicità di pesticidi e altre sostanze di sintesi che come la paraffina, vengono usati per prevenirne il deterioramento durante lo stoccaggio, essendo poi semi destinati all’uso animale non devono per legge rispettare certi limiti o altri parametri come pure la dichiarazione di tali sostanze.
Il problema del confezionamento in atmosfera protettiva si pone più per i vegetali freschi anche bio che alle volte sviluppano patogeni più di quelli lasciati all’aria aperta e per i semi secchi ad uso umano non da agricoltura biologica per i quali è comunque previsto per legge un certo limite d’uso di certe sostanze le quali però non vengono usate nel prodotto confezionato bio (tipo l’anidride solforosa). C’è sempre da stare attenti per fare scelte consapevoli, mi oriento sul “meno peggio”.
Sono fortunata che ai miei adesso piaccia anche il sorgo, ci è voluto un pò, comunque questi semi esistono anche soffiati, molto morbidi, sarà che i miei sono abituati ad un’alimentazione prevalentemente cruda con una consistenza “scrocchiante” e anche la nuova presa già grandetta si è abituata in fretta copiando l’altro, alcuni di questi semi sono un pò amari, la scagliola piace sempre perchè contiene molto saccarosio quindi è dolce, anche per questo non la metto sempre ma la uso alternando.
21/05/2016 alle 14:50 #10109949Si, anche se è per criceto la canapa gliela puoi mettere, anche il fieno ai fiori tipo camomilla e fiordaliso (attenzione perchè non tutti i fieni che hanno le aggiunte di fiori possiedono solo erbe o fiori adatti ai coco e bisogna controllare che in mezzo non ci sia qualche pianta tossica per loro) e va bene anche il truciolato di legno e il tutolo di mais come già detto, quello che non puoi mettere assolutamente perchè tossico per i pappagalli è invece la lettiera in polvere di noccioli di albicocca e pesca, questi noccioli come anche quelli della susina contegono una sostanza nociva per loro eppure vengono venduti erroneamente anche per pappagalli in alcuni negozi poco informati.
21/05/2016 alle 13:21 #10110534Sì, glieli puoi dare, ci sono già in tante miscele chiamate “semi della salute” per vari tipi di uccelli perchè hanno appunto proprietà benefiche per l’organismo, l’importante è non eccedere perchè tendono a far inciccionire e pure pechè contengono molto olio essenziale che può essere controproducente. Io da poco ho fatto una miscela aromatica con alcuni tipi di miglio, avena, grano saraceno al posto della scagliola, sorgo, grano tenero, quinoa soffiata e pochi semi di lino alla quale poi ho aggiunto un 1% di semi di basilico, semi di lavanda, semi di melissa, semi di rosmarino, semi di timo, semi di origano, semi di salvia, semi di finocchio, semi di carota, semi di crescione. Anche le erbe aromatiche fresche vanno date con moderazione, fanno però molto bene al dosaggio giusto, le erbe aromatiche secche vanno bene lo stesso ma equivalgono il doppio di quella fresca, quindi se ne danno ancora di meno, possiamo aggiungerle secche anche alla miscela già fatta o preparare delle tisane da offrire nel beverino. I miei vanno matti di erbe aromatiche in tutte le forme.
21/05/2016 alle 13:03 #10110522Concordo con Dave e clo, la cosa più importante è il gusto personale della pappagallina e dell’eventuale compagno che le proponi, comunque il pezzato bianco/blu può essere un incrocio interessante, considera che il grigio è una mutazione che tende a sommarsi con l’altra quindi, sempre dipendentemente anche dagli altri fattori che non sappiamo non conoscendo le generazioni precedenti e potremmo avere sorprese, otterremo allora un mix dei colori di partenza, se così si può dire in parole povere. Io non le affiancherei un maschio serie verde, sempre che non le piaccia già qualcuno verde, per me potresti provare a metterla quando avrà circa 6 mesi con altri 3 maschi serie blu che ti piacciono per lei e aspettare che si scelgano, ce ne sarà uno che lei preferisce ricambiando il corteggiamento, poi quando avranno entrambi almeno un anno di età li puoi mettere insieme per conto loro, facendoli scegliere così avrai più possibilità di successo nella cova.
21/05/2016 alle 12:44 #10110420A me è sembrato solo sporco sul becco (non è che stava giocando con l’osso di seppia?), mi sbagliassi va bene l’olio d’oliva che puoi comunque mettere nei prossimi giorni per precauzione. Ci vuole un veterinario aviario competente per visitarlo a dovere, dopo la visita se tutto va bene potrebbe stare già con gli altri e mi auguro che andrà proprio così dato che si sente solo e la quarantena dovrebbe durare almeno 40 giorni appunto… (in effetti l’ala non è cannella ma è comunque molto carino, confermo che da grande si accentueranno il giallo e il celeste e spero che si piacciano con la piccolina, per essere piccolo lo è ma l’importante è che mangia da solo, vedrai che così piccoli riuscirai ad abituare sia lui che lei a tutti gli alimenti senza problemi)
21/05/2016 alle 12:26 #10110179Vero Clo! Ecco anche perchè quando ho dato i fiori (io li avevo secchi ma freschi sono meglio) di sambuco quest’inverno come prevenzione per i colpi di freddo delle prime vie respiratorie B. era così su di giri… comunque per esperienza (pochi perchè sennò incicciano troppo) anche i semi di canapa e di papavero sono eccitanti! 😉
21/05/2016 alle 12:19 #10110090Le mie prime cocorite, quando ero alle elementari, mi erano state regalate in occasione della fiera del patrono della città, era pieno di bancarelle, è stato amore a prima vista e anche se ci sono stati alcuni periodi in cui non ne tenevo ho continuato ad adottarne anche in seguito, insomma non riesco proprio a farne a meno mi piacciono troppo e se non avessi preso accordi con mio marito ora ne avrei una cinquantina libere per casa. Ho avuto nel tempo anche tartarughe, criceti, gatti e il cane (che ricorderò e amerò per sempre) ma i pappagallini sono la mia vita, benchè abbia avuto anche canarini, diamantini e l’usignolo, tutti addomesticati, nessun altro mi regala quello che mi danno i coco. Un paio di anni fa stavo addirittura per adottare una coppia giovane di amazzoni fronte blu, poi ho portato a casa B. e J. e ancora una volta hanno vinto i cochi, adoro il loro canto e tutte le loro piccole manie, sono di famiglia e ognuno è insostituibile, quando sono morte le ultime due femminucce sono stata davvero male per giorni poi la gioia quando con la nuova si sono piaciuti tanto da accoppiarsi, è come avere dei figli. Scusate l’off topic ma mi emoziono sempre, mi ricordo tutti i pappagallini che ho avuto, alcuni anche solo in affido o per curarli, anche se per breve tempo…
21/05/2016 alle 11:55 #10109749Sonett la trovi nei negozi biologici tipo quelli della catena “cuore bio” che si trovano in quasi tutte le città ormai! Io uso questi detersivi perchè sono allergica a molte cose e quelli tradizionali mi danno molto fastidio, anche il profumo mi crea disturbi respiratori, questi che vanno bene per me ho notato che non hanno sostanze che possono far male ai coco, sono efficaci e allora li uso anche per loro, purtroppo non tutti i detersivi eco-bio però sono adatti per le coco e spesso non pensiamo che un detergente possa essere nocivo, per fortuna questi vanno bene! 🙂
21/05/2016 alle 11:46 #10110015Anche a me la prima gabbia che avevo mi sembrava grande e bella, poi pure io ho capito che era troppo piccola e adesso mi sembra così strano ripensare a quella gabbia, non riuscirei mai a metterli lì poverini, sopratutto dopo che li vedi fare dei voli lunghi e grandi capisci come sia inadatto rinchiuderli in uno spazio così ristretto, cioè solo allora io l’ho visto come “ristretto”. E’ normale che all’inizio siano diffidenti per uscire per fare il volo libero, hanno bisogno di tempo per abituarsi a farlo, devono conoscere bene la stanza e reputarla sicura, loro sono molto abitudinari e ogni cosa nuova potrebbe potenzialmente essere un dramma, una volta che imparano e potrebbero servire anche un paio di mesi però poi diventa indispensabile e non possono più farne a meno, è molto importante l’esercizio fisico sia per la salute fisica che per quella psicologica, in fondo non dimentichiamo che sono uccelli e possono essere davvero felici solo se gli diamo la possibilità di esprimersi per quello che sono, quindi insisti ed evita movimenti bruschi quando li controlli nella stanza per farli stare tranquilli e vedrai che impareranno ad uscire e poi gli piacerà molto!
21/05/2016 alle 11:29 #10110201Una volta che stanno già insieme in gabbia sono già esposti all’eventuale contagio, non serve separarli solo per una scabbia, al limite per me è meglio se metti l’olio d’oliva anche al maschio. Sai, pappagallini robusti alimentati in modo sano e naturale, con molta varietà di cibi e vegetali freschi di stagione sviluppano un forte sistema immunitario e sono più difesi anche dagli attacchi degli acari. Per poter sviluppare le difese immunitarie che servono c’è bisogno anche di tenere un livello alto di umore, è così anche per loro, e spesso separare una coppia che si ama è davvero controproducente per entrambi con esiti spiacevoli. I miei non li separo se uno di loro non sta bene, si sostengono molto a vicenda e mentre curo uno faccio prevenzione all’altro, li porto tutti e due dal veterinario e li seguo come coppia, d’altronde quando sto male io non vorrei che mio marito se ne stesse da un’altra parte, dobbiamo a mio avviso pensare a loro in vista anche dei loro sentimenti e non solo del nostro lato pratico, con molte coppie separare la coppia dagli altri ma non solo il singolo pappagallino.
21/05/2016 alle 11:17 #10110414Ciao, se tutti continuassero così i thread come hai fatto tu sarebbe tutto più ordinato per argomento, hai fatto bene e colgo l’occasione per invitare gli altri a fare altrettanto (aprire tanti thread per parlare dello stesso tema crea solo confusione).
Sì, è un bel maschietto di poco più giovane della femminuccia (la punta del becco più scura sta andando via e si schiarirà presto come in quella di lei); dovrebbe già riuscire a mangiare da solo, vedi se è attirato dalla spiga di panico, puoi anche sgranare un pò della spiga stessa e lasciare i semi sul fondo della gabbia un pò sparsi, di solito si fa così con i piccolini per stimolarli a razzolare e cibarsi da soli, dovresti vederlo provare a prendere i semi del panico, molto facili per essere digeribili e adatti, morbidi.
Hai fatto bene a prendere ora un altro ciccino così cresceranno insieme, essendo molto piccoli è molto importante l’alimentazione per farli diventare sani e forti più resistenti alle malattie da adulti, ci vuole molta varietà di cibi e che gli stessi siano naturali, NO sticks e biscottini preconfezionati che come alcune miscele di semi sono pieni di additivi sintetici che poco hanno di sano e vantaggioso, poi zucchero e sale vanno evitati come le vitamine sintetiche, SI alle miscele di soli semi e di qualità, alla frutta e verdura di stagione non trattata e ben lavata e asciugata da iniziare a dare giornalmente a piccoli pezzi, ai pastoncini fatti in casa, ai fiori e spighe immature adatti di campo presi lontano dalla strada e al polline per integrare ancora di più le vitamine in modo naturale, vedrai che con questi accorgimenti avranno anche un piumaggio meraviglioso indice del corretto apporto di tutti i nutrienti nella dieta. Dalla foto il piccolino sembra un diluito serie blu ala cannella (se le marcature sulle ali sono marroni come sembrano) fronte gialla, se è così dopo la prima muta i colori si accentueranno e il giallo sulla fronte sarà più evidente come pure quello sulle remiganti e timoniere, io avevo una femmina molto simile.
12/05/2016 alle 13:08 #10110013Ho appena visto il video, tutto regolare! Intanto hai proprio una coppia carina, il maschietto corteggia e la femmina accetta il cibo offerto, ci sono tutti i presupposti perchè la cosa vada avanti. E’ chiaro che non è pronta per qualcosa di più, non ancora, dai loro tempo, se in due settimane non depongono o se sono già passate, togli il nodo e riprova fra un mesetto. Anche la mia fa su e giù con la testa e alle volte lei corteggia il maschietto, gli da anche il cibo, sono cose che succedono, cantano pure loro chi più chi meno. La zampina sopra è anche un segno di dominio, le femmine tendono quasi sempre a dominare i loro compagni in un modo o nell’altro, loro è il territorio, gabbia, mangiatoie, ecc. e a tal proposito vanno bene i posatoi in legno naturale con corteccia che hai messo, va bene che la gabbia non abbia le sbarre chiare che danno fastidio ai loro occhi, si vede che ci tieni però la gabbia in sè è troppo piccola, non riescono nemmeno a sbattere le ali, dovresti far fare loro volo libero nella stanza tutti i giorni e prendere una gabbia più spaziosa il prima possibile. Leggi anche nel sito tutte le info sui vegetali freschi da dare alle coco per fornire loro una dieta equilibrata che possa sostenerne la riproduzione, frutta e verdura di stagione non trattata ben lavata e asciugata tutti i giorni. No alla carta di giornale, usa semmai dello scottex da cucina, nel giornale ci sono gli inchiostri tossici per ingestione accidentale, anche se di solito non la toccano basta un niente ed è meglio non rischiare. 🙂
12/05/2016 alle 12:37 #10110196Dunque Dave stai dicendo in pratica che anche alle pappagalline mature vengono le rughe… ah ah ah! Comunque in tal caso metterle un pò di olio d’oliva (ottimo anti-age anche nella cosmetica) la può aiutare, anche per una scabbia eventuale oltre alla screpolatura post cambiamento colore. Con la muta ha bisogno di essere alimentata meglio, più vegetali freschi, cetriolo e broccoli, del solito. Spesso quando li portiamo a casa dal negozio ci vuole un pò per farli diventare bellissimi, bisogna insistere con la giusta alimentazione, scegliere semi di qualità e offrire molta varietà per sostenerli nello stress del cambiamento, anche la muta è un fattore di stress per loro.
12/05/2016 alle 12:27 #10110086A me invece capita il contrario, sempre più maschi che femmine, da 30anni che allevo coco, e prese anche diverse in diversi periodi quindi non discendenti dalle prime. Capita anche di norma alla maggior parte delle persone che conosco, infatti spesso nella mia zona è davvero molto difficile trovare delle femmine, sono parecchio rare anche nei negozi. Non so perchè però è così, succede nel sud della sardegna mentre fuori non mi è capitato, la femminuccia che ho ora è infatti originaria dell’emilia romagna perchè proprio non ne trovavo da circa un mese e il mio maschietto aveva urgenza che soffriva troppo la solitudine, non so poi quando faranno i pulli (pensavo di mettere il nido a settembre) se anche con loro avrò più maschi perchè non li ho ancora fatti riprodurre…
12/05/2016 alle 12:14 #10109939Non è normale che stia sempre li a stuzzicarsi le zampine, se non ha problemi di acari, nessun arrossamento o gonfiore (che però potrebbe anche essersi procurato proprio stuzzicandosele) allora riguarda uno stato emotivo. Forse non ha abbastanza stimoli, così piccolino ha bisogno di tanto tanto di tutto, io gli prenderei un amichetto della sua specie perchè vedi anche se noi gli stiamo molto vicini non possiamo mai sostituire completamente quel tipo di compagnia e interazione sociale e la loro natura è vivere in colonia, prendi un altro allevato a mano.
12/05/2016 alle 12:02 #10110171Si, però lo devi bollire bene e lasciarlo poi a disposizione dei genitori poco tempo per fare in modo che non inizi a degradarsi. Aggiungi anche piccoli pezzi di carota e zucchina che avrai prima lavato bene, magari gratuggiati e amalgamati al tutto con un paio di gocce di limone.
12/05/2016 alle 11:54 #10110219Tutto giallo con la cera rosa è maschio sicuro lutino! Le femmine hanno la cera rosa solo quando sono pulli molto piccoli e anche lì imparando a guardare bene si iniziano a vedere le narici bianche, il negoziante dimostra di non sapere quasi nulla sul sesso dei pappagallini, una femmina giovane o adulta ha la cera azzurrina con le narici bianche/beige (non celesti) e marrone/beige, mai rosa. Un maschio lutino è in genere molto richiesto, anzichè riportarlo in negozio perchè non lo scambi con qualcuno di fiducia e ti fai dare una femmina già in casa di qualcuno, tenuta bene, puoi anche mettere l’annuncio nella sezione apposita “annunci” del sito.
12/05/2016 alle 11:38 #10110176Non c’è un modo assoluto per far piacere di più la femmina al maschio, non esistono profumi o vestiti per attirare la sua attenzione. Dunque il maschietto che fa su e giù con la testa, allarga il cerchietto bianco dell’occhio cantando ecc. è già eccitato di suo quindi non serve fare altro, bisogna darli modo che abbia il tempo per poi rivolgere queste attenzioni alla femminuccia sperando poi che lei le gradisca e non lo mandi via. Non aggiungere gocce di vitamine sintetiche che appesantiscono il fegato, offri a rotazione frutta e verdura freschi, di stagione e non trattati, all’inizio a piccoli pezzi, in ottimo stato e ben lavati e asciugati, di colori diversi e dei vari tipi a rotazione, anche fiori freschi dei tipi giusti, non quelli del fioraio che sono pieni di roba chimica ma presi nei campi lontano dalla strada, come le spighe immature, sono queste le cose che aiutano davvero. Lasciali nella gabbia grande con i loro giochi, spostarli in un ambiente peggiore non invita certo alla riproduzione. Usa pastoncini casalinghi, nel sito trovi tante ricette, e possibilmente fai in modo che possano svegliarsi e andare a dormire seguendo il ritmo normale del giorno, non abbassare quindi le tapparelle.
12/05/2016 alle 11:25 #10110215Abitualo anche al suo nome così quando lo chiamerai verrà sul tuo dito, vedrai che imparerà presto ad orientarsi meglio nella stanza, come per i piloti ci vuole un minimo di “ore di volo” per prendere il brevetto, devono testare bene l’uso delle ali e fare le loro prove! 🙂
12/05/2016 alle 11:20 #10110205Bisogna evitare solo la frutta trattata e lavata male, quella non in perfetto stato, mai quella ben lavata ed asciugata, di stagione. Quando chiamo la veterinaria perchè i miei piccoli stanno poco bene la prima cosa che mi dice è di assicurarmi che abbiano a disposizione vegetali freschi di vari colori, prima ancora di potarli a visita il giorno seguente. Senza un’alimentazione adeguata, completa ed equilibrata, le difese immunitarie si abbassano e tendono ad ammalarsi di più, anche la qualità delle sementi è importante tanto quanto quella dei vegetali freschi, a volte sono semi stantii che possono contenere anche muffe pericolose e creare problemi al trattto digerente, oltre alla prova di germogliazione assicuriamoci pure che abbiano un bell’aspetto e non siano addizionati con altre cose sintetiche tipo quei coloranti sotto forma di granulini, sono assolutamente da evitare. Anche per me è da portare subito dal veterinario per un controllo prima che si acutizzi eventualmente il problema, ti saprà dare indicazioni migliori sulla causa, così risolvi subito.
12/05/2016 alle 11:00 #10110190Se proprio non si piacciono “il terzo incomodo” (poverino…) con la femmina da sola sarebbe allora il caso di trovargli una femmina che gli piace e che lo ricambi facendo magari uno scambio con una persona di fiducia, se si accettano senza beccarsi comunque prima io proverei a metterli insieme da soli in una gabbia spaziosa vicino alla voliera dove metterei il nido per gli altri due che sono già una coppia fatta, potrebbero decidere di fare coppia anche loro stimolati dagli altri due (tendono molto a copiarsi, mi è già successo). Dato che ci sono stati tascorsi con l’altro maschio io non rischierei, quando c’è di mezzo il nido arrivano anche ad uccidersi per la femmina, come farebbero in natura, dipende anche dal grado di ossessione del single per la femmina.
12/05/2016 alle 10:49 #10110226Bravissimi e bellissimi! Anche per me è sempre un’emozione forte quando mi accontentano facendo cose nuove! Prosegui come già hai fatto per ottenere questi progressi, sempre con calma e pazienza e ascoltando i loro bisogni e quello che sono disposti a fare, ormai sei nella giusta direzione. Puoi provare a mettere il dito vicino al loro petto (dopo un pò che saliranno sulla mano e avrai rinforzato questo di esercizio, prima di passare a cose nuove assicuriamoci sempre che si siano abituati completamente a quello precedente) e dare loro un semino con le dita dell’altra mano come premio quando vedi che sono intenzionati a farlo: le prime volte potrebbero non voler salire ma tu gli dai il seme lo stesso quando vedi che si sporgono in avanti o mettono anche solo una zampina sopra per un momento, lo stesso anche se ti toccano il dito con il becco, bisogna sempre incoraggiare il comportamento che vogliamo che si ripeta mentre è bene non dare importanza a quello che non vogliamo, se ad esempio quando gli metti il ditosi girano dall’altra parte non insistere e non premiare ma allontanati subito per poi riprovare in un altro momento e magari poi con le opportune varianti che solo tu osservando davvero i tuoi pappagallini sei in grado di apportare riesci a convincerli.
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