Continuiamo il nostro viaggio tra gli integratori alimentari per pappagallini, occupandoci questa volta di quelli naturali.
I più utilizzati sono il miele, il polline, la propoli e i fitoderivati.
Il Miele: è il prodotto che le api ottengono combinando il nettare dei fiori con sostanze proprie (enzimi) e facendolo maturare nei favi dove viene sigillato con una particolare cera che ne mantiene la giusta umidità .
Il nettare così trasformato diventa di facile digestione ed è un toccasana sia per il metabolismo, trattandosi di un alimento energetico di rapido utilizzo, sia per mantenere efficienti le vie respiratorie e la digestione.
Scaldato diventa liquido e si può amalgamare al pastoncino oppure diluire in acqua da bere.
Polline: è l’elemento fecondatore dei fiori e si presenta come una fine polvere ricchissima in proteine, vitamine, zuccheri, 21 dei 23 amminoacidi conosciuti, grassi, carboidrati, enzimi, coenzimi, ormoni della crescita e sali minerali.
Tra le sostanze più importanti contenute nel polline ricordiamo il potassio, il fosforo e soprattutto la rutina, che è importantissima per aumentare la resistenza dei vasi capillari.
Il polline agisce sull’organismo aumentando le difese immunitarie e la resistenza psicofisica, oltre a regolare le funzioni epatiche e intestinali e ad agire come antianemico.
La polvere si amalgama perfettamente al pastoncino inumidito con miele e olio extravergine d’oliva, altro prodotto naturale ottimo nutriente per tutti i tipi di uccelli (da utilizzare tuttavia in modiche quantità ).
La propoli: è la resina che le api raccolgono dalle gemme e dalla corteccia di alcune piante(pioppo, betulla, abete, salice, quercia, frassino, ippocastano), dotata di importanti propriètà antibatteriche, antiossidanti e fungicide grazie al suo contenuto di balsami e oli essenziali.
Combatte bene le infezioni delle vie respiratorie e la polvere può essere facilmente aggiunta ai pastoncini: per il suo gusto amaro non risulta gradita ai volatili, si consiglia pertanto di combinarla con miele.
I fitoderivati*, sono estratti ottenuti dalle piante medicinali e in campo aviario sono impiegati con successo nel trattamento di numerose forme morbose.
| Pianta | Parte Utilizzata | Principi attivi | Funzioni |
| Spirulina | Alga intera | Polisaccaridi, Acido gamma linoleico | Antiossidante, Immunomodulante |
| Aloe | Gel estratto dalle foglie | Polisaccaridi | Antinfiammatoria, immunostimolante |
| Ananas | Gambo | Bromelina | Antinfiammatoria |
| Cardo mariano | Semi | Silimarina | Epatoprotettiva |
| Carciofo | Foglie | Polifenoli | Coleretica, diuretica, ipolipemizzante |
| Echinacea | Radice | Polisaccaridi | Immunostimolante |
| Erba medica | Foglie | Acido medica genico, saponine | Fattori di crescita, ricostituente |
| Fieno greco | Semi | Alcaloidi, flavonoidi, steroli, saponine | Tonica anabolizzante |
| Gramigna | Radice | Polifenoli, saponine | Antiinfiammatoria |
| Mirtillo | Bacche | Antocianosidi | Protezione microcircolo, gastroprotettiva |
| Papaya | Frutto | Enzimi proteolitici | Digestiva |
| Pungitopo | Radice | Polifenoli, saponine | Antiinfiammatoria |
| Tarassaco | Foglie, radice | Polifenoli, triterpeni | Eupeptica, diuretica |
| Vite rossa | Semi | Resveratrolo | Antiinfiammatoria, antiossidante |
*Secondo quanto indicato dal dott. Gino Conzo, medico veterinario specializzato in patologia aviaria.
Bibliografia:Pappagalli e Pappagallini – Gianni Ravazzi

