Le fascette alle ali dei pappagallini

Si avvicina la bella stagione e si fa largo il desiderio di portare a spasso i nostri adorati uccellini, per far godere loro del solettino primaverile e della rigogliosa vegetazione di maggio.
Quali precauzioni prendere per non vedersi volar via il pappagallino in preda all’euforia dell’aria aperta?

Già , perchè anche un pappagallino allevato a mano e pappa e ciccia con il suo padrone può decidere di farsi un voletto in cima a un pino marittimo per ammirare il paesaggio da lassù, ignaro del pericolo che questa sua istintiva decisione racchiude in se, primo tra tutti quello di perdere l’orientamento e non ritrovare la sua famiglia, con il rischio invece di venir adottato da qualche famiglia di gatti, della quale avrebbe il posto principale a tavola!
Per evitare che ciò accada, io uso applicare una fascetta di protezione alle 5 remiganti più esterne in modo da impedire il volo battente (in altezza).
Premetto e sottolineo tuttavia che questo è l’unico caso in cui è opportuno effettuare questa operazione, che le fascette costituiscono l’equivalente del “guinzaglio” per il cane o dell’auto dentro al quale stiamo chiusi se effettuiamo un safari, e pertanto , come tali, vanno lasciate solo per il tempo strettamente connesso alla passeggiata, venendo a costituire una sorta di “baratto” (il coco rinuncia a un’oretta a volare ma in cambio può godere della vista del mondo esterno, proprio come quando noi decidiamo di fare un safari, rinunciando in quel caso a passeggiare ma godendo in sicurezza della vista di pericolosi quanto begli animali).
Cocorita posata su un ramo in una bella giobnata di primaveraSono invece contraria ad applicare le fascette in casa per addestrare i pappagallini, in quanto tale pratica corrisponde al taglio delle remiganti, rende il pappagallo apparentemente docile in virtù della sua condizione invalidante, ma in realtà  agisce contro l’instaurarsi di un sano rapporto di fiducia con il padrone, creando oltretutto nel pappagallino turbe psicologiche legate al fatto di non poter volare.
A quest’ultimo scopo, l’unica applicazione di fascette consentita, è quella che riguarda due sole remiganti (la 1° e 2° o la 2° e 3°), che, unite in un’unica penna, rendono il volo solo un po più difficoltoso e pesante, ma non lo limitano ne in altezza ne in lunghezza: in alcuni casi (pappagallini particolarmente forastici o diffidenti) questo metodo può aiutare in quanto l’uccellino è come se di volta in volta valutasse se è davvero il caso di scappare quando ci avviciniamo a lui, essendo l’operazione fattibile ma faticosa (sarebbe come per noi muoverci con delle cavigliere ai piedi).
Con il tempo, il pappagallo, scegliendo 1, 2 o più volte di non scappare, capisce che non costituiamo un pericolo, e a questo punto le fascette non servono più.
Cosa sono e come si applicano queste fascette?

Io utilizzo il cerottino di carta in rotolo per uso medico, che è leggero , traspirante e soprattutto si stacca da solo dopo 2 o 3 ore dall’applicazione, non rovinando il piumaggio dei nostri uccellini.
Con una strisciolina sottile del detto cerotto “lego ” tra loro le 5 remiganti più esterne e dopo aver verificato che il pappagallino non può volare, lo porto a passeggio.
Quante e quali remiganti legare?
Applicare le fascette alle ali di un pappagallino cocoritoPer uscire per strada bisogna impedire totalmente il volo, perchè mantenere il volo planato (che consente uno sviluppo in lunghezza) potrebbe rivelarsi molto pericoloso: supponiamo che l’uccellino possa volare 10 o 20 mt in lunghezza: non riuscendo ad alzarsi, potrebbe cadere in un fiume o in un laghetto dove annegherebbe, o in mezzo a una strada dove potrebbe venir schiacciato da una macchina.
Ai fini dell’addestramento in casa invece, non si devono legare più di due penne, perchè oltre a sussistere i pericoli già  citati per l’esterno (potrebbe cadere e ferirsi), la cosa avrebbe pesanti ripercussioni sotto il profilo psicologico.
In casa pertanto , non deve essere impedito ne il volo planato ne quello battente, al massimo può essere solo un po appesantito, il che si ottiene legando non più di due penne.
A tutti i pappagallini si possono legare le ali?
Si e no. Prendere un uccellino adulto e abituato in casa o in gabbia e con il quale si sta lavorando pe conquistarne la fiducia e volergli applicare le fascette per portarlo fuori, ha più controindicazioni che vantaggi, dato che la cosa lo spaventerebbe molto e lo renderebbe diffidente verso di noi.
Io porto a spasso solo i coco che ho abituato fin da piccini a farsi toccare e che quindi non vivono l’applicazione delle fascette come un trauma, anzi, facendolo spesso, molti riconoscono il rotolo del cerotto come il cane riconosce il guinzaglio e accettano la cosa di buon grado, riconoscendo l’equivalenza “cerotto=passeggiata”.
Per portare fuori un uccellino adulto e non abituato a farsi maneggiare, meglio usare una gabbietta.
Il mio pappagallino è allevato a mano, in casa sta sempre sulla spalla senza scappare, posso portarlo fuori,senza fascette?

No, e ancora no!
Il pappagallino  così abituato probabilmente per 1,2 …10 volte non si staccherà  dalla vostra spalla ma verrà  il momento che per spavento o curiosità  o altro spiccherà  il volo e andrà  a posizionarsi sul rametto più alto di un albero.
A quel punto, al 90% è perso, perchè anche se abituato a venire al richiamo, in un contesto euforizzante di primavera, verde e aria aperta, non risponderebbe.
Ci sono altre accortezze da seguire per portare fuori un pappagallino?(aggiunta fatta il 14-6-2013)

Girare con un pappagallino sulla spalla o sul manubrio della bicicletta può essere molto accattivante, ma è pericolosissimo per il nostro uccellino.
Uscire nel verde con il pappagallino deve essere fatto in completa sicurezza: è consigliabile raggiungere un giardino o un parco trasportando il pappagallino in un trasportino e , una volta identificato uno spiazzo privo di tutti i pericoli immaginabili( niente cani che corrono o bambini che giocano a palla nelle vicinanze, niente fiumi , stagni o laghetti adiacenti, niente strade su cui passano macchine , moto o biciclette a meno di 10 metri), allora si può liberare l’uccellino, lasciarlo pascolare un po nell’erba, o fargli prendere il sole e l’aria fresca sullo schienale della panchina o sulla nostra spalla : anche in questo caso non bisogna mai perderlo d’occhio,ne lasciarlo allontanare da noi, bisogna sempre sorvegliare i confini del pezzo di terra dove il nostro pappagallino sta  passando la sua ora d’aria in quanto i pericoli possono saltare fuori da un momento all’altro, e dobbiamo essere tempestivi a prevenirli .

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